Tag Archivio per: geoportale urbismap

Articoli

Ricognizione e mappatura usi civici: il servizio di UrbisMap per le PA 

La gestione del patrimonio civico rappresenta un tassello fondamentale nella pianificazione del territorio e nella valorizzazione delle risorse collettive.

Tuttavia, la complessità normativa e la mancanza di informazioni aggiornate, spesso ostacolano la corretta amministrazione degli usi civici da parte degli Enti locali. 

Per rispondere a questa esigenza UrbisMap offre un servizio completo e strutturato di ricognizione e mappatura degli usi civici, pensato appositamente per supportare le Amministrazioni nella gestione, nella tutela e nella valorizzazione di questi terreni.

Cosa sono gli usi civici? Perché sono importanti? 

Gli usi civici costituiscono un grande patrimonio per le collettività locali, sia dal punto di vista economico-sociale che per la salvaguardia ambientale.

Si tratta di diritti di godimento collettivo su terreni, sia pubblici che privati, che competono ai membri di una collettività. Questi diritti sono stati istituiti in Italia con il Regio Decreto e Legge n.1766 del 1927 e consentono alla collettività di esercitare attività come il pascolo, la raccolta della legna o la caccia. 

Gli usi civici sono per loro natura inalienabili, indivisibili, inusucapibili e imprescrittibili. Inoltre, sono tutelati per legge con un vincolo paesaggistico, il che significa che sui terreni in cui grava un uso civico non è possibile edificare e qualsiasi richiesta di costruzione su tali aree richiede sempre l’autorizzazione paesaggistica. 

Esistono due tipologie principali di usi civici:

  • Usi civici su terre private: in questo caso , il terreno può essere commerciabile, ma il diritto di uso civico persiste, limitando il dominio del proprietario. 
  • Usi civici su terre di dominio collettivo: questi sono beni collettivi che appartengono a specifiche comunità, non sono commerciabili e non possono essere soggetti ad un cambio di destinazione.

La gestione dei terreni ad uso civico, come accennato poco sopra, è talvolta complessa a causa dell’assenza di mappe aggiornate e dall’evoluzione delle pratiche catastali, che ha spesso frammentato o confuso la reale estensione di queste aree.

Ma, più che la gestione di queste aree, il problema principale per le PA risiede piuttosto nella loro reale e attuale ubicazione in relazione alle mappe di impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli. 

L’ubicazione originaria degli usi civici veniva, appunto, definita su mappe d’impianto catastali storiche che indicavano il foglio e il mappale specifici su cui gravava il vincolo. Però, nel corso del tempo, la gestione di questi terreni è venuta meno e le mappe di impianto hanno subito numerose modifiche a causa di frazionamenti, fusioni e altre alterazioni catastali. Di conseguenza, le amministrazioni hanno perso il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di questi terreni.

La ricognizione e la mappatura degli usi civici diventa quindi essenziale per gli Enti locali per chiarire la situazione giuridica dei terreni, pianificare al meglio l’uso del territorio, valorizzare il patrimonio collettivo e prevenire o risolvere contenziosi legati all’uso di queste terre.

UrbisMap si inserisce proprio all’interno di questo contesto, offrendo ad Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio completo e integrato che mira a trasformare un tema complesso come quello degli usi civici, in un’opportunità per una migliore e maggiore gestione di tali risorse. 

Il servizio di UrbisMap: ricognizione e mappatura degli usi civici

Il servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici, offerto da UrbisMap alle Pubbliche Amministrazioni, è suddiviso in diverse fasi chiave:

1. Ricerca e acquisizione dei decreti di istituzione: 

La prima fase prevede la ricerca e l’acquisizione delle fonti normative e amministrative, in particolare i decreti e le determinazioni regionali che hanno istituito o regolamentato i diritti di uso civico. Questo processo di studio delle fonti giuridiche è fondamentale per comprendere l’origine e la natura dei diritti di uso civico esistenti.

2. Ricerca, acquisizione e digitalizzazione dei mappali di impianto gravati da uso civico:

Un passaggio cruciale è quello di ricerca e acquisizione delle mappe di impianto comunali, che indicano l’ubicazione originaria delle terre gravate da uso civico. Queste mappe, spesso custodite presso archivi di stato o uffici catastali, non sempre sono facilmente reperibili. 

UrbisMap si occupa di questa operazione, che include anche la digitalizzazione e la georeferenziazione dei mappali all’interno del Geoportale

3. Acquisizione della mappa catastale attuale e intersezione con le mappe d’impianto:

Una volta digitalizzate le mappe storiche, il passo successivo è confrontarle con la cartografia catastale attuale. UrbisMap acquisisce quindi i dati catastali aggiornati e li importa nel Geoportale

Le mappe d’impianto georeferenziate vengono poi sovrapposte al catasto attuale, al fine di individuare le corrispondenze e le eventuali discrepanze.  Questa attività è particolarmente importante per attualizzare i dati storici relativi all’ubicazione e alla dimensione degli usi civici e ottenere una rappresentazione concreta e aggiornata dei terreni gravati da uso civico.

4.  Identificazione delle porzioni di particelle attuali, attualmente gravate da uso civico: 

Attraverso il processo di sovrapposizione e confronto tra le mappe storiche e il catasto attuale, il servizio fornisce l’individuazione puntuale delle terre ad uso civico. Il risultato è la restituzione di nuove mappe, complete e aggiornate, e nuovi elenchi delle attuali terre ad uso civico. 

5. Distinzione per tipologia di uso civico:

Una volta individuati i terreni ad uso civico, vengono distinti in base alla loro destinazione specifica, come il pascolo, la raccolta di legna o la caccia. Questa classificazione permette una gestione più semplice ed efficiente e facilita la comunicazione tra Comune e cittadini, chiarendo in modo inequivocabile quali sono gli usi consentiti su ciascun terreno.

Risultati e benefici del servizio di UrbisMap per le PA 

Il risultato del servizio di UrbisMap di ricognizione e mappatura degli usi civici è:

– La realizzazione di una mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati da uso civico.

– La pubblicazione della mappa aggiornata sul Geoportale

– Una relazione tecnico-descrittiva che confronta i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

– La consegna degli shapefile degli usi civici comunali all’Ente.

Questo materiale fornisce un quadro completo e trasparente della situazione degli usi civici sul territorio comunale, offrendo un supporto concreto e prezioso alle amministrazioni e portando numerosi benefici per l’intera comunità. 

Il servizio di UrbisMap risulta quindi essere particolarmente utile e importante per i Comuni, in quanto permette di superare la difficoltà di individuare la reale posizione degli usi civici rispetto al catasto attuale, fornendo informazioni ufficiali, affidabili e una visualizzazione chiara e immediata sulla mappa. 

La disponibilità di mappe georeferenziate e dati precisi favorisce una gestione più efficiente e consapevole del patrimonio civico, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione delle risorse collettive.

Inoltre, la pubblicazione dei dati aggiornati sul Geoportale UrbisMap, rende le informazioni accessibili non solo all’Ente, ma anche a tecnici privati e cittadini, favorendo una maggiore consapevolezza nella gestione delle proprietà e facilitando la verifica dell’esistenza di usi civici su un determinato terreno.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di ricognizione e mappatura degli usi civici di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Barletta disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Barletta, approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.32 il 3 aprile 2015. 

L’obiettivo principale del PRG di Barletta è duplice:

-Costruire lo strumento per la strutturazione del territorio comunale, definendone le fasi di attuazione come previsto dalla Legge Regionale 56/1980.

-Disciplinare l’attività edilizia sia pubblica che privata.

Il Piano Regolatore Generale di Barletta trova applicazione su tutto il territorio comunale e regola tutta l’attività edificatoria nelle diverse zone del comune, bilanciando lo sviluppo con la tutela del patrimonio esistente e le esigenze ambientali e sociali.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Barletta

Su UrbisMap il PRG di Barletta è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

 La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Barletta per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Barletta cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Barletta disponibile su UrbisMap

Il Geoportale, per una lettura più approfondita e completa del PRG di Barletta, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Barletta: rappresentano lo strumento fondamentale per la disciplina dell’attività edilizia pubblica e privata e per la strutturazione del territorio comunale. Parte integrante del Piano Regolatore Generale di Barletta, il documento definisce le regole e i parametri per l’uso e la trasformazione del territorio comunale, bilanciando sviluppo, tutela del patrimonio storico e paesaggistico. 
  • Regolamento Edilizio di Barletta: documento che disciplina le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia e assicura un uso razionale del territorio comunale. Definisce le procedure e la documentazione necessaria per ogni tipo di opera, i requisiti tecnici e i controlli, inclusi quelli legati all’osservanza delle normative sismiche e paesaggistiche. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

NTA e regolamento edilizio di Barletta consultabili e scaricabili su UrbisMap

Come verificare se posso aprire una piccola attività in un’area residenziale di Barletta

Prendiamo come esempio un cittadino che ha intenzione di aprire una piccola attività, come un negozio o un bar, in un locale situato in una zona residenziale di Barletta. 

Prima di acquistare il locale vuole controllare autonomamente se le direttive comunali consentono questo tipo di attività in quella determinata zona.

Come fare?

Accedendo gratuitamente al Geoportale UrbisMap e inserendo l’indirizzo dell’immobile, localizza facilmente il locale sulla mappa e scopre, grazie al PRG, che l’area è classificata come Zona B – residenziale consolidata. 

Consultando anche le NTA relative a quella zona, legge che sono consentite attività commerciali di servizio e artigianato di tipo compatibile, purché non creino disturbo al contesto residenziale e rispettino determinati limiti di superficie. 

Grazie a questa verifica sul Geoportale, completamente autonoma, gratuita e veloce, il cittadino si rende conto che può effettivamente avviare la sua attività, consapevole dei limiti imposti dalle norme urbanistiche. In questo modo può evitare errori e contestazioni future e può procedere con maggiore sicurezza verso la realizzazione del suo progetto.

Come utilizzare il PRG di Barletta per progettare un nuovo centro commerciale in area produttiva 

Prendiamo ora come esempio un ingegnere che deve verificare, per conto di un imprenditore, se è possibile realizzare un nuovo centro commerciale in un’area della zona industriale del comune di Barletta.

Prima di elaborare un progetto preliminare, decide di consultare il PRG di Barletta per accertarsi che la zona sia effettivamente destinata ad attività produttive e commerciali.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e, una volta geolocalizzato sul terreno interessato, scopre subito che la zona è classificata come Zona D – produttiva, destinata a insediamenti industriali, artigianali e commerciali.

Leggendo le NTA, inoltre, scopre che nella zona D è consentita la realizzazione di fabbricati per attività commerciali, a condizione che vengano rispettati determinati parametri urbanistici. 

Grazie a UrbisMap, quindi, il professionista esegue una ricerca preliminare precisa e accurata in pochissimi minuti, ed è in grado di riferire al proprio cliente che la destinazione urbanistica è compatibile con il progetto e può iniziare la fase di progettazione rispettando tutti i vincoli previsti dal PRG, evitando eventuali contestazioni in sede di approvazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Barletta semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/barletta

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Misura 2.2.3 PNRR: digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’iniziativa Next Generation EU, rappresenta, come sappiamo, un’opportunità cruciale per modernizzare la Pubblica Amministrazione italiana.

Tra gli investimenti previsti, la Misura 2.2.3, denominata “Digitalizzazione delle procedure SUAP e SUE”, gioca un ruolo fondamentale nel percorso di trasformazione digitale del Paese.

La Misura si concentra sulla digitalizzazione delle procedure amministrative relative agli sportelli unici per le attività produttive (SUAP), gli sportelli unici per l’edilizia (SUE) e agli sportelli unici per le attività produttive edilizie (SUAPE). 

La Misura 2.2.3 del PNRR

La Misura è un finanziamento destinato a Comuni, Unioni di Comuni ed Enti locali di tutto il territorio nazionale. Il suo obiettivo primario è quello di consentire a questi enti di adeguare e connettere le proprie componenti informatiche con le piattaforme SUAP e SUE, già attive per la propria regione.

Le domande di partecipazione sono state chiuse di recente e l’importo del finanziamento richiesto da ogni Ente è stato calcolato in base al cluster di appartenenza, determinato sulla base della popolazione di riferimento e delle componenti informatiche gestite dall’ente stesso. 

Obiettivo del progetto: interoperabilità e semplificazione

L’obiettivo centrale della Misura 2.2.3, come accennato poco sopra, è la realizzazione di un ecosistema digitale ed interoperabile per lo svolgimento delle procedure amministrative concernenti lo sportello unico per le attività produttive (SUAP) e lo sportello unico per l’edilizia (SUE).

Questo processo si inserisce nel più ampio contesto della promozione dell’utilizzo di nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni, anche attraverso la standardizzazione dei processi.

Gli Sportelli Unici (SUAP, SUE e SUAPE) rappresentano il punto di contatto cruciale per imprese, professionisti e cittadini con la Pubblica Amministrazione. Sono strumenti che semplificano e velocizzano l’interazione tra le parti coinvolte, centralizzando e digitalizzando le pratiche relative, rispettivamente, alle attività produttive e alla gestione delle pratiche edilizie per raggiungere una gestione semplificata e automatizzata. Nel tempo, tuttavia, questi sportelli non hanno funzionato pienamente. Le cause principali includono la disomogeneità dei punti di contatto con i cittadini e, soprattutto, la frammentazione dei soggetti pubblici che intervengono nelle procedure e la mancanza di interoperabilità nei processi interni, in particolare nei flussi di scambio con gli enti terzi.

Il progetto PNRR si propone di superare queste criticità e di raggiungere la completa interoperabilità tra i sistemi informatici delle diverse amministrazioni coinvolte. 

Questo è fondamentale per garantire una riduzione sostanziale dei tempi e offrire servizi più efficienti sia ai cittadini che alle imprese.

Comuni beneficiari: cosa si può fare con i fondi? 

I Comuni che hanno ottenuto il finanziamento hanno ora la possibilità di impegnare i fondi ricevuti, destinati esclusivamente all’adeguamento tecnologico delle piattaforme SUAP e SUE e realizzare gli interventi necessari a rendere le proprie piattaforme conformi alle nuove Specifiche Tecniche di interoperabilità.

I fondi possono essere investiti per:

– Adeguare il proprio sistema informatico per renderlo conforme alle specifiche tecniche.

– Aderire a un sistema fornito da un soggetto aggregatore.

– Utilizzare la piattaforma informatica nazionale

UrbisMap: un partner per l’interoperabilità SUAPE e SUAP

Per gli Enti che desiderano utilizzare efficacemente i fondi della Misura 2.2.3 per potenziare l’interoperabilità dei propri Sportelli Unici, è fondamentale avvalersi di soluzioni tecnologiche e competenze specialistiche in grado di rispondere alle nuove specifiche tecniche.

UrbisMap offre applicativi e software specifici che soddisfano i requisiti tecnici dettati dalla Misura. Uno dei servizi chiave offerti da UrbisMap, particolarmente rilevante nel contesto di questa Misura, è lo sviluppo di sistemi di interoperabilità per l’Ente.

Questi sistemi permettono al Geoportale e ai dati in esso contenuti di comunicare con altri software, piattaforme e i principali portali istituzionali (come SUAPE, SUAP e SUE). 

L’obiettivo principale di questa funzionalità è incrementare l’accessibilità al dato, semplificare i procedimenti e abbattere la burocrazia. 

Attivando l’interoperabilità con lo sportello regionale SUAPE, per esempio, UrbisMap consente ai Comuni di ricercare, consultare e scaricare le pratiche presenti sullo sportello regionale direttamente dal Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate. 

Questo significa che l’Ente può visualizzare la localizzazione delle pratiche SUAPE sulla mappa del territorio comunale gestita tramite UrbisMap e di raccogliere tutta la documentazione edilizia, commerciale e urbanistica all’interno di un unico sistema.

Investire nell’interoperabilità SUAP/SUAPE tramite partner come UrbisMap non solo permette di rispettare gli obblighi imposti dalla Misura 2.2.3 del PNRR, ma contribuisce attivamente a costruire l’ecosistema digitale descritto nel Piano Triennale della PA, rendendo i servizi pubblici più accessibili, efficienti e trasparenti per cittadini e imprese.

In sintesi, UrbisMAp fornisce applicativi e software in grado di soddisfare le richieste e le specifiche tecniche dettate dalla Misura 2.2.3, garantendo l’esecuzione dei lavori entro i 270 giorni previsti dal bando. 

La digitalizzazione e l’interoperabilità dei SUAP, SUAPE e SUE non sono solo un adempimento normativo o un progetto tecnologico, ma un passo fondamentale verso una PA più vicina, efficiente e capace di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio, offrendo servizi semplici, veloci e accessibili a tutti.

Vuoi impegnare i fondi della Misura 2.2.3 per la digitalizzazione degli sportelli unici con UrbisMap? Contattaci utilizzando il form qui sotto e decideremo insieme la soluzione più adatta per il tuo Comune!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Cerignola online su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Cerignola, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.958 il 12 maggio 2015 e pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia n.80 il 10 giugno 2015.

Il Piano Regolatore Generale (PRG) è lo strumento fondamentale che disciplina l’attività di trasformazione urbanistica ed edilizia nel territorio del Comune di Cerignola.

Tra gli obiettivi principali del PRG di Cerignola troviamo:

Salvaguardia e valorizzazione del territorio agricolo (“Agro”): il Piano Regolatore Generale suddivide il territorio agricolo in ambiti territoriali in base a diverse caratteristiche, tra cui quelle storiche, archeologiche, naturalistiche, geomorfologiche e idrogeologiche. Lo scopo di questa suddivisione è la salvaguardia e la valorizzazione delle specifiche caratteristiche di tali ambienti territoriali. Per gli interventi in quest’area sono definiti specifici indici e parametri edilizi.

Miglioramento della qualità urbana e dotazione di servizi nelle zone di recente formazione: per le aree della Zona B3, edificate prevalentemente in attuazione del precedente PRG del 1972, si evidenzia l’esigenza di migliorare la qualità urbana e la dotazione di servizi.

Sviluppo residenziale e creazione di nuovi quartieri con servizi e infrastrutture: nelle aree classificate come Zone C (zone di espansione), il Piano prevede l’espansione residenziale sia ad iniziativa pubblica (Zona C1) che privata (Zona C2), nonché nelle frazioni (Zona C3).

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Cerignola

Su UrbisMap il PRG di Cerignola è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione sempre gratuita. 

La consultazione è rapida e intuitiva anche per chi non possiede competenze tecniche, basta seguire questi semplici passaggi:

1. Accedi al Geoportale a questo link

2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Cerignola per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano

3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Cerignola cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.

piano regolatore generale di Cerignola: piano completo

Il Geoportale, per una lettura più approfondita del PRG di Cerignola, mette a disposizione i seguenti documenti:

  • Norme tecniche di attuazione (NTA) di Cerignola: le NTA rappresentano un elemento fondamentale del PRG di Cerignola. Esse forniscono il quadro normativo dettagliato per l’applicazione del Piano, traducendo le previsioni grafiche in regole specifiche per ciascuna porzione di territorio, indicando gli strumenti di attuazione necessari e definendo i parametri edilizi e urbanistici da rispettare per garantire uno sviluppo del territorio coerente con gli obiettivi del PRG.
  • Regolamento edilizio di Cerignola: unitamente alle NTA disciplina tutte le attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale di Cerignola, assicurando il rispetto delle normative tecniche, igienico-sanitarie, di sicurezza e di qualità urbana. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf direttamente dal Geoportale.

piano regolatore generale di Cerignola: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Cerignola per progettare un edificio in una zona di espansione

Un architetto riceve l’incarico di progettare un edificio residenziale in un terreno, di proprietà di un cliente, situato nella periferia di Cerignola. 

Prima di iniziare a sviluppare la sua proposta progettuale, consulta il PRG di Cerignola per capire se sull’area ricadono vincoli particolari.

Scegliendo UrbisMap come strumento di consultazione, accede al Geoportale e inserisce l’indirizzo del lotto per visualizzare l’area interessata. 

Una volta geolocalizzato sull’area, scopre subito che è classificata come zona C”, ovvero area di espansione residenziale. Questo gli permette di sapere che, in linea generale, è possibile costruire, ma per avere un quadro più preciso scarica e consulta le Norme Tecniche di Attuazione e leggendole scopre che ci sono alcuni parametri da rispettare.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, può quindi iniziare a sviluppare un progetto che rispetti i vincoli urbanistici legati alla zona, evitando di proporre soluzioni che verrebbero poi bocciate in fase di approvazione.

Come verificare se è possibile costruire su un terreno agricolo di Cerignola

Ipotizziamo adesso che un cittadino sia interessato ad acquistare un terreno situato nelle campagne di Cerignola, dove vorrebbe costruire una casa e avviare un’attività, come un piccolo agriturismo.

Prima di contattare un professionista, decide di controllare in autonomia le possibilità urbanistiche legate al terreno.

Accede quindi al Geoportale UrbisMap e, ricercando il terreno in questione, legge che si trova in Zona E-agricola. Consultando le NTA, cerca le indicazioni da seguire per le aree che ricadono in Zona E e scopre che le costruzioni in zona agricola sono consentite solo se strettamente funzionali all’attività agricola (ricovero attrezzi, abitazioni per agricoltori, serre ecc). Senza un’azienda agricola attiva, capisce quindi che non sarà possibile costruire un’ abitazione normale su quel terreno.

Grazie a questa consultazione autonoma viene quindi evitato un investimento sbagliato e, con l’aiuto di un professionista, il cittadino potrà esplorare eventuali alternative, oppure cercare un terreno che rispecchi le sue esigenze.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Cerignola semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali.
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche.
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali.
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente.

Link al piano: https://www.urbismap.com/cerignola

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Misurazione dei terreni online: semplifica il processo con UrbisMap

La misurazione dei terreni, delle distanze e delle aree è un’attività cruciale per molti liberi professionisti del settore dell’urbanistica e dell’edilizia. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, questa operazione è diventata più semplice e veloce. 

Grazie a questo strumento è possibile effettuare misurazioni di terreni direttamente su mappa digitale, integrando dati catastali, ortofoto satellitari e informazioni urbanistiche per garantire risultati affidabili. 

In questo articolo vediamo insieme come utilizzare lo strumento misura di UrbisMap per la misurazione dei terreni, quali vantaggi offre e casi pratici di utilizzo.

A chi è utile lo strumento di misurazione dei terreni di UrbisMap?

Lo strumento misura di UrbisMap Premium, come accennato poco sopra, è pensato per un’ampia gamma di professionisti che lavorano con il territorio e hanno bisogno di avere accesso a dati accurati e aggiornati:

Professionisti del settore immobiliare: per la valutazione di immobili, che spesso include l’analisi dei terreni annessi o edificabili, e per l’analisi di mercato compravendita dei lotti.

Urbanisti e pianificatori territoriali: la misurazione dei terreni è essenziale per la pianificazione urbanistica e la progettazione di infrastrutture, dove la definizione e misurazione delle aree edificabili o non edificabili è cruciale.

Imprese di costruzione e ristrutturazione: per la gestione di progetti edilizi che si sviluppano su specifici terreni, l’elaborazione di preventivi precisi e la verifica delle normative di distanza e occupazione del suolo.

Ricercatori e accademici: per l’analisi dei dati territoriali e la realizzazione di studi che richiedono misurazioni precise di porzioni di territorio.

Consulenti ambientali: per valutare l’estensione di aree verdi, calcolare distanze da vincoli ambientali o monitorare l’uso del suolo.

Ingegneri, architetti, geometri, periti: ma più in generale per tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia privata, pubblica, commerciale e pianificazione urbanistica, per i quali sopralluoghi, rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati sono attività quotidiane.

Società che operano nel settore delle energie rinnovabili: essenziale per la ricerca e la valutazione di terreni idonei all’installazione di impianti fotovoltaici e eolici.

Come effettuare misurazione dei terreni con UrbisMap Premium

Vediamo insieme cosa permette di fare, nello specifico, lo strumento misura di UrbisMap:

  • Misurazione di superfici,  aree e perimetri: consente di calcolare l’estensione di aree e la lunghezza del perimetro di lotti di terreno, edifici o porzioni di territorio. Questa funzionalità è utile per analizzare l’uso del suolo e valutare l’estensione di un progetto edilizio, una zona verde o una proprietà. 
  • Misurazione di distanze: per misurare la distanza tra due o più punti, tracciando linee direttamente sulla mappa. Questa funzione è utile, per esempio, per verificare le distanze minime tra edifici, la vicinanza a fiumi, laghi, specifici vincoli paesaggistici o infrastrutture come strade e ferrovie.
  • Calcolare aree: è possibile calcolare l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio, utile per definire aree di influenza o zone di rispetto sul terreno.
  • Esportazione dei dati: dopo aver effettuato le misurazioni, è possibile esportare i dati in vari formati (PDF, CSV, kml) compatibili con software CAD.
  • Personalizzazione: gli utenti possono personalizzare e salvare le misurazioni effettuate, aggiungendo annotazioni e modificando le figure create con colori identificativi. 
strumento misura di urbismap per misurazione dei terreni online direttamente dal Geoportale

Come utilizzare lo strumento misura sul Geoportale

Utilizzare lo strumento misura di UrbisMap Premium è semplice, veloce e intuitivo. 

Segui questi semplici passaggi:

1. Accedi al tuo account Premium a questo link. Se non ne possiedi ancora uno, effettua prima l’upgrade scegliendo il pacchetto Premium più adatto a te.

2. Ricerca il punto di interesse tramite la barra di ricerca o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti.

3. Scegli, dalla barra laterale, lo strumento di misurazione che preferisci (linea, poligono, circonferenza, ecc) e inizia le tue misurazioni su mappa. 

misurazione dei terreni su urbismap: barra laterale geoportale

Vantaggi di effettuare la misurazione dei terreni con UrbisMap

Utilizzare UrbisMap per la misurazione dei terreni offre benefici concreti e tangibili per i professionisti, vediamone insieme alcuni.

Maggiore velocità operativa e misurazione da remoto

Lo strumento misura Premium consente un processo di misurazione più rapido e a distanza, eliminando la necessità di numerosi sopralluoghi fisici e consentendo di ottimizzare tempi e procedure.

Per professionisti che lavorano su più progetti contemporaneamente, per esempio, la possibilità di ottenere misurazioni in maniera più veloce ed efficiente, è un grande vantaggio.

Misurazioni basate su dati ufficiali

Le misurazioni dei terreni effettuate sono basate su dati geografici aggiornati, su informazioni ufficiali e documenti catastali. 

Questo aspetto è fondamentale per applicazioni tecniche che richiedono un elevato grado di dettaglio e affidabilità.

L’accesso a dati catastali aggiornati direttamente sul Geoportale, inclusi confini e particelle, garantisce che le misurazioni vengano effettuate su dati certificati.

Integrazione con dati catastali, ortofoto e informazioni urbanistiche

Con UrbisMap Premium è possibile visualizzare e sovrapporre le particelle catastali aggiornate tramite WMS Catasto dell’Agenzia delle Entrate, e le ortofoto satellitari attuali e storiche di tutto il territorio nazionale, direttamente sulla mappa, integrate con informazioni urbanistiche e normative.

Questo consente di effettuare misurazioni dei terreni avendo a disposizione una base cartografica ufficiale e un’analisi visiva completa dello stato attuale e storico del territorio, migliorando la capacità di interpretare i dati e prendere decisioni informate.

Esportazione e condivisione dei dati

Effettuate le misurazioni, gli utenti premium hanno la possibilità di esportare i dati in vari formati, come PDF e CSV, compatibili con software tecnici e di progettazione. 

Questo permette di condividere i progetti con collaboratori, clienti o Enti, semplificando e migliorando notevolmente il flusso di lavoro.

Come lo strumento misura semplifica le attività dei professionisti: casi pratici 

Lo strumento misura di UrbisMap Premium semplifica la vita quotidiana dei professionisti, vediamo insieme come attraverso 3 casi pratici relativi a diversi ambiti.

1. Agenti immobiliari: precisione nelle valutazione e velocità nelle trattative

Per gli agenti immobiliari, il successo dipende anche dalla capacità di fornire ai clienti informazioni accurate e aggiornate. Grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium, un agente può calcolare in pochi secondi la superficie di un terreno o di una proprietà direttamente sul webgis. Questo risulta essere particolarmente utile durante le valutazioni.

Facciamo un esempio pratico. Un agente immobiliare sta assistendo un cliente che desidera acquistare un terreno per costruire una villa con giardino e piscina.

Il cliente fornisce l’indirizzo del terreno all’agente che, utilizzando lo strumento misura, può calcolare nell’immediato l’area disponibile e confermare al cliente che il terreno è perfetto per ospitare la casa dei suoi sogni. Questo velocizza la trattativa e aumenta la fiducia tra agente e acquirente.

Inoltre lo strumento misura consente all’agente di effettuare un’analisi comparativa dei lotti vicini e quindi di confrontare velocemente le dimensioni di altri terreni per fornire al cliente un’analisi di mercato basata su dati reali. 

Supponiamo che il terreno in questione sia più grande del 20% rispetto alla media della zona, questo diventa un punto di forza per la trattativa, donando valore aggiunto alla proprietà.

2. Urbanisti e pianificatori territoriali: pianificazione su misura per uno sviluppo sostenibile

Prendiamo come esempio un team di urbanisti che devono progettare un nuovo quartiere residenziale.

Con lo strumento misura di UrbisMap Premium, possono facilmente tracciare i confini delle aree edificabili e calcolare con esattezza la superficie disponibile per nuove costruzioni. Non solo, possono verificare se le distanze tra infrastrutture, come scuole o trasporti pubblici, rispettano le normative locali.

Per esempio, se il regolamento richiede che ogni edificio sia situato a meno di 500 metri da una fermata dell’autobus, lo strumento consente di tracciare una linea e ottenere la misura immediatamente. In questo modo, gli urbanisti possono apportare eventuali modifiche al piano, garantendo uno sviluppo urbano più efficiente e sostenibile.

3. Ingegneri e costruttori: ottimizzazione delle risorse nel rispetto delle normative

Un’impresa di costruzioni ha il compito di edificare un centro commerciale in un’area che precedentemente era classificata come agricola. 

Prima di procedere, è necessario pianificare nel dettaglio l’area di costruzione e consultare le rispettive normative, verificando che ci sia spazio sufficiente per per tutte le strutture necessarie, inclusi parcheggi e aree di carico/scarico merci.

Utilizzando lo strumento misura possono facilmente misurare l’area per le strutture, verificando se l’edificio progettato lascia abbastanza spazio per i parcheggi e le altre aree.

In più, le normative locali, per questioni di sicurezza, richiedono che ci sia una distanza minima di 100 metri tra l’ingresso del centro commerciale e la strada pubblica.

Tracciando una linea dal punto di ingresso del progetto fino alla strada più vicina, lo strumento misura di UrbisMap conferma se la distanza sta rispettando o no i requisiti. Se la distanza risulta essere inferiore a quella richiesta, l’ingegnere può intervenire immediatamente e ridisegnare il layout dell’area d’ingresso.

Lo strumento misura permette inoltre di calcolare l’area destinata ai parcheggi nel rispetto delle norme. Questi processi permettono di evitare errori nelle fasi preliminari di progettazione e gli ingegneri sono in grado di rispettare le normative di sicurezza e ottimizzare spazio, tempo e risorse.

In sintesi, lo strumento misura di UrbisMap Premium rappresenta un grande alleato per tutti quei professionisti che hanno la necessità di misurare terreni, distanze e aree in modo rapido e ottimizzato. La sua integrazione con dati catastali, ortofoto e le altre funzionalità del Geoportale lo rende indispensabile per chiunque voglia lavorare in modo rapido, preciso e professionale, ottimizzando il flusso di lavoro.

Passa a UrbisMap Premium: scegli il pacchetto che preferisci  e inizia a semplificare la tua professione! 

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Carta per la qualità di Roma aggiornata: online su UrbisMap

La Carta per la Qualità di Roma è un elaborato gestionale del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma, approvato dal Consiglio Comunale con Deliberazione n.18 del 12 febbraio 2008 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 14 marzo 2008.

Nella Carta per la qualità di Roma sono indicati tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti a uno speciale regime di tutela individuato da Roma Capitale, autonomo rispetto agli altri vincoli statali e definito in accordo con la Sovrintendenza Capitolina.

È composta da 34 fogli in scala 1:10.000 e dalla “Guida per la Qualità degli interventi”, che fornisce le linee guida operative per la tutela e la trasformazione degli immobili inclusi.

La Carta per la qualità di Roma ha l’obiettivo principale di preservare il patrimonio architettonico e urbano della città, comprendendo edifici pubblici, impianti urbani e architetture contemporanee.

Questi elementi sono articolati in 7 famiglie principali:

  1. Morfologie degli impianti urbani
  2. Elementi degli spazi aperti
  3. Edifici con tipologia edilizia speciale
  4. Edifici e complessi moderni
  5. Preesistenze archeologico-monumentali
  6. Deposito archeologico e naturale del sottosuolo
  7. Locali di attività di interesse storico-artistico, culturale.

Aggiornamento 2024 della Carta per la qualità di Roma

La Carta per la qualità di Roma non è un documento statico, ma è un patrimonio in continuo aggiornamento ed è soggetta ad aggiornamenti periodici.

Dopo 15 anni, a giugno 2024, l’Assemblea Capitolina ha approvato l’aggiornamento della Carta, volto alla rigenerazione urbana della città e ad adeguare le tutele alle trasformazioni avvenute nel tempo. 

Tra le principali modifiche troviamo: 

Stralcio dalla Carta di circa 750 immobili: 700 individuati a seguito di istanze di parte, recepimento di trasformazioni urbanistiche, valutazioni congiunte con Sovrintendenza Capitolina che non possedevano caratteristiche da tutelare, a cui si aggiungono altri 50 immobili provenienti da segnalazioni e istanze pervenute a seguito della pubblicazione della proposta sui canali istituzionali. Tra essi figurano l’ex Velodromo dell’EUR e l’ex Fiera di Roma su Via Cristoforo Colombo.

Introduzione di 246 nuovi immobili da tutelare: di cui 113 villini storici nel Municipio Roma I Centro e 133 nel Municipio Roma II. Tali edifici saranno ora soggetti a un regime di tutela che richiede il parere preventivo della Sovrintendenza Capitolina per qualsiasi intervento.

Come consultare gratuitamente la Carta per la qualità di Roma su UrbisMap

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è consultabile online e da qualsiasi dispositivo. 

La consultazione è semplice, gratuita e intuitiva, segui questi semplici passaggi:

1. Accedi o registrati gratuitamente al Geoportale a questo link

2. Cerca il territorio di Roma tramite l’apposita barra o direttamente dalla mappa e cliccaci sopra per geolocalizzarti. 

3. Dalla tab dati, la seconda del menù principale, clicca sulla voce “Carta per la qualità di Roma” per attivare la visualizzazione della Carta in sovrapposizione alla mappa.

4. Seleziona l’edificio o l’area di interesse e leggi, sempre tramite la tab dati, tutte le informazioni restituite, come:

-categoria dell’immobile

-tipologia edilizia

-destinazione d’uso 

-eventuali vincoli associati

Su UrbisMap la Carta per la qualità di Roma è suddivisa in 3 tavole: A, B e C, ognuna delle quali permette di visualizzare differenti tipologie di immobili e aree.

Carta per la qualità di Roma, Tavola A

La tavola A mostra e restituisce informazioni su:

  • Morfologie degli impianti urbani (morfologie dei tessuti di origine medievale, morfologie degli impianti urbani dell’espansione otto-novecentesca, morfologie degli impianti urbani moderni, nuclei isolati di interesse storico-ambientale)
  • Elementi degli spazi aperti (strade e viali, filari arborei)
  • Locali e attività di interesse storico, artistico, culturale
carta per la qualità di Roma, tavola A

Carta per la qualità di Roma, Tavola B

La tavola B  mostra e restituisce informazioni su:

  • Edifici con tipologia edilizia speciale (ad impianto nodale, residenziali specifici, ad impianto seriale, ad impianto seriale complesso, ad impianto singolare, giardini e parchi di pertinenza delle ville storiche)
  • Edifici e complessi edilizi moderni.
carta per la qualità di Roma, tavola B

Carta per la qualità di Roma, Tavola C

La tavola C mostra e restituisce informazioni su:

  • Preesistenze archeologico – monumentali 
  • Deposito archeologico e naturale nel sottosuolo.
carta per la qualità di Roma, tavola C

Il Geoportale, inoltre, mette a disposizione gli elaborati:

Guida G2, ovvero la guida completa per la qualità degli interventi, che contiene criteri progettuali e prescrizioni per ogni tipologia di bene tutelato. Questo documento serve a fornire le linee guida per i progettisti e le amministrazioni, stabilire quali tipologie di interventi sono ammessi (restauro, demolizione ecc) e a garantire che gli interventi siano compatibili con il valore storico o morfologico dell’elemento.

Estratto guida G2, con informazioni specifiche riguardo alla zona consultata.

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

carta per la qualità di Roma: elaborato G2 (guida per la qualità degli interventi).

Casi d’uso: verifica della conformità urbanistica per un progetto di ristrutturazione

Prendiamo come esempio un professionista, come un architetto,incaricato della progettazione di un intervento di ristrutturazione edilizia su un immobile situato in un’area centrale della città di Roma. 

L’intervento prevede modifiche strutturali significative e un incremento volumetrico, è necessario dunque verificare la conformità del progetto alle previsioni urbanistiche vigenti. L’obiettivo è dunque quello di determinare se l’immobile è censito nella carta per la qualità e, in caso affermativo, valutare la compatibilità del progetto con le norme tecniche  di attuazione (NTA) del PRG e le indicazioni operative contenute nella guida per la qualità degli interventi (elaborato G2).

Accedendo al Geoportale riesce in pochi clic a visualizzare su mappa la carta per la qualità di Roma, consultare le informazioni relative alle aree tutelate, i vincoli specifici e le norme specifiche di ogni zona.

Incrociando poi le informazioni reperite con le specifiche del progetto, è in grado di valutare se le modifiche sono compatibili con le normative e, a seconda dell’esito, procedere o rivedere il progetto per allinearsi alle normative.

Questo processo di consultazione georeferenziata e di analisi della normativa e degli elaborati gestionali all’interno della stessa piattaforma, consente al professionista di valutare, in modo semplificato e rapido, la fattibilità urbanistica del proprio progetto in relazione ai vincoli specifici imposti dalla Carta per la qualità di Roma.

I vantaggi di utilizzare UrbisMap per consultare la carta per la qualità di Roma

Scegliere UrbisMap come strumento di consultazione di dati territoriali come la carta della qualità di Roma, porta con sé diversi vantaggi. Il Geoportale, con le sue funzionalità avanzate, supporta i professionisti in attività come:

Consultazione interattiva e semplificata: UrbisMap permette di consultare la carta della qualità di Roma direttamente online e attraverso una mappa interattiva, semplificando così l’accesso alle informazioni.

Accesso a dati urbanistici integrati: oltre alla Carta della qualità di Roma, UrbisMap consente la consultazione di altre informazioni urbanistiche, normative e catastali, offrendo una panoramica completa della situazione.

Strumenti di analisi e reportistica: UrbisMap offre la possibilità di generare report di destinazione urbanistica dettagliati relativi a specifiche aree, utilissimi per la valutazione di compatibilità dei progetti con le normative vigenti e per raccogliere tutte le informazioni territoriali di quel punto specifico in un unico documento.

Dati ufficiali e sempre aggiornati: il Geoportale raccoglie dati di fonti ufficiali e sempre aggiornati con le ultime modifiche e aggiornamenti normativi, garantendo l’accesso a informazioni sempre attuali. 

In sintesi, l’accesso alla Carta per la qualità di Roma attraverso piattaforme come UrbisMap, offre un vantaggio concreto ai professionisti del settore, semplificando e velocizzando la ricerca la fase di ricerca e analisi delle informazioni urbanistiche, territoriali e normative.

Consulta la Carta per la qualità di Roma sul Geoportale!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Urbanistico Comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap 

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.5 il 7 aprile 2025 e in attesa di pubblicazione sul BURAS. 

Gli obiettivi principali della nuova Variante al PUC, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e al Piano Assetto Idrogeologico (PAI), sono:

  • Delineare un modello di sviluppo per la comunità di Lanusei.
  • Definire questo modello attraverso programmi, strategie, obiettivi, regole, procedure, strumenti e azioni.
  • Elevare complessivamente la qualità urbana e territoriale del Comune e la qualità della vita dei cittadini, integrando dimensione urbana, paesaggistica, territoriale, ambientale e produttiva.

L’adeguamento al PPR avviene in coerenza con l’art. 107 delle NTA, pertanto il PUC identifica l’identità paesaggistica, definisce condizioni di sviluppo sostenibile, valuta la sostenibilità degli interventi in relazione ai valori paesaggistici, individua beni paesaggistici e identitari, stabilisce modalità per la valorizzazione ambientale e paesaggistica, identifica fattori di rischio e vulnerabilità e regola la pressione insediativa sull’ambiente naturale.

L’adeguamento al PAI avviene in conformità con la Variante definita per il Comune di Lanusei, approvata con Decreto Presidenziale n.71 del 2019.

L’individuazione dei differenti gradi di rischio e pericolosità da frana e rischio idraulico ha orientato le scelte di trasformazione del territorio, in particolare escludendo da trasformazioni edilizie le aree di elevata pericolosità. In questa chiave di lettura, le aree di elevato rischio e pericolosità non edificate diventano opportunità per lo spazio aperto urbano, promuovendo un approccio in cui il vincolo diventa opportunità progettuale.

Come consultare il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei 

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PUC di Lanusei è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Lanusei per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto.
piano urbanistico comunale di Lanusei disponibile su UrbisMap

Per una lettura più approfondita del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei e dei documenti relativi al Piano, è disponibile anche la consultazione di:
Norme Tecniche di Attuazione di Lanusei (NTA), che definiscono le indicazioni per il governo del territorio e si basano sull’adeguamento al PPR e al PAI, ponendo particolare enfasi sulla tutela e valorizzazione del paesaggio e sulla gestione del rischio idrogeologico.

Regolamento Edilizio di Lanusei, che disciplina le modalità costruttive degli edifici, garantendo il rispetto delle normative tecniche, estetiche, igienico-sanitarie e di sicurezza. 

Entrambi i documenti sono consultabili e scaricabili in formato pdf.

Piano urbanistico comunale di Lanusei: NTA e regolamento edilizio

Come utilizzare il PUC di Lanusei per il frazionamento di un immobile

Pensiamo ad un geometra che viene incaricato di frazionare un immobile residenziale per creare due appartamenti indipendenti. L’edificio è situato in una zona centrale di Lanusei e il cliente desidera sapere se sia possibile effettuare il frazionamento, rispettando le normative urbanistiche e le eventuali restrizioni del Piano Urbanistico Comunale di Lanusei.

Accedendo a UrbisMap e geolocalizzandosi sull’immobile interessato, può consultare rapidamente e in modo molto semplice, il PUC di Lanusei, scoprendo subito che la zona in cui si trova l’edificio è classificata come residenziale, con caratteristiche specifiche di densità edilizia. Consultando le NTA verifica inoltre che il frazionamento è consentito, ma con limiti precisi che riguardano la superficie minima per unità abitativa e la necessità di rispettare determinate distanze dai confini delle proprietà vicine.

Inoltre, il Geoportale evidenzia che l’edificio di trova in una zona in cui ricadono dei vincoli paesaggistici, il che significa che qualsiasi intervento che modifichi la facciata dovrà prima essere sottoposto ad autorizzazioni specifiche.

Con queste informazioni, reperite in pochissimi minuti, il geometra è in grado di comunicare al cliente che il frazionamento è possibile, ma è necessario rispettare diverse condizioni, tra cui l’adeguamento della facciata e il rispetto della superficie minima per ciascun appartamento.

Come utilizzare il PUC di Lanusei per l’ampliamento di un’area commerciale

Un imprenditore vorrebbe ampliare la propria attività commerciale, situata in una zona centrale di Lanusei.

L’immobile è già adibito a negozio, ma l’impresa sta progettando di estendere la superficie occupando un’area adiacente. 

Prima di avviare i lavori il proprietario deve verificare se l’ampliamento è compatibile con le normative urbanistiche in vigore del PUC di Lanusei.

Accedendo al Geoportale UrbisMap e ricercando il proprio immobile, è in grado di scoprire autonomamente che la zona in cui è situato l’edificio è destinata principalmente ad attività commerciali, ma con specifiche limitazioni riguardo all’aumento della superficie edificata.

Consultando le NTA l’imprenditore scopre che l’ampliamento è possibile, ma deve rispettare alcuni vincoli dimensionali che non permettono di superare una determinata percentuale rispetto all’edificio originale.

Grazie a questa verifica preliminare, totalmente autonoma e gratuita, l’imprenditore può pianificare l’ampliamento della sua attività nel pieno rispetto delle normative locali e avviare il progetto con maggiore consapevolezza, evitando spiacevoli sorprese durante il processo di autorizzazione.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Urbanistico Comunale di Lanusei semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/lanusei

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Servizio digitalizzazione archivi comunali UrbisMap: soluzioni per PA

Negli ultimi anni la questione “digitalizzazione archivi comunali” è diventata una necessità sempre più urgente per gli Enti pubblici in Italia, strettamente legata agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alla modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Oggi, molti Comuni si trovano ancora a dover gestire archivi cartacei ingombranti, spesso conservati in spazi non idonei e difficili da consultare.

In questo contesto UrbisMap si propone come partner strategico per aiutare le Pubbliche Amministrazioni nella digitalizzazione degli archivi cartacei e scansione delle pratiche edilizie, offrendo un servizio completo che parte dal riordino iniziale dell’archivio, fino alla creazione di fascicoli edilizi consultabili su mappa.

Perché digitalizzare gli archivi comunali?

Gli archivi comunali contengono decenni di documenti cartacei che rappresentano la memoria amministrativa e tecnica del territorio. Tuttavia, l’utilizzo esclusivo della carta comporta diverse criticità:

-Tempi lunghi di ricerca e consultazione

-Alto rischio di deterioramento, perdita o danneggiamento dei documenti

-Costi elevati per la gestione fisica e lo spazio di archiviazione

-Scarsa efficienza nei procedimenti amministrativi, come dimostrato dall’impatto del Superbonus 110%, che ha generato una grossa mole di richieste di accesso agli atti spesso ingestibili da parte degli uffici comunali.

Gli archivi cartacei, ad oggi, rappresentano quindi un ostacolo rilevante per l’efficienza degli uffici tecnici, rendendo la digitalizzazione una necessità.

Il servizio di digitalizzazione degli archivi di UrbisMap: una soluzione completa e flessibile

UrbisMap offre a Enti e Pubbliche Amministrazioni un servizio di digitalizzazione archivi comunali completo e personalizzabile in base alle proprie esigenze.

Il processo è suddiviso in diverse fasi operative, interamente gestite da personale specializzato, in conformità con le normative archivistiche e nel rispetto delle procedure autorizzative previste.

Vediamole insieme:

1. Sopralluogo tecnico e analisi dell’archivio

Il primo passo è organizzare un sopralluogo presso la sede dell’Ente, durante la quale viene valutato lo stato di conservazione del fondo archivistico, la quantità e la tipologia della documentazione presente. Questa fase è essenziale per definire un piano operativo su misura. 

2. Redazione del progetto e autorizzazione

A seguito del sopralluogo, l’archivista, figura fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati, prepara un progetto di riordino (obbligatorio per ogni Ente) e digitalizzazione dell’archivio che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza Archivistica. 

Il progetto include:

– La schedatura di tutti i documenti presenti nell’archivio per conoscere ciò che è effettivamente contenuto all’interno delle pratiche

– Il riordino delle pratiche in base alla struttura originaria di produzione

– L’etichettatura dei faldoni con codici univoci, che verranno poi riportati nel file digitale dell’archivio.

L’autorizzazione della Soprintendenza è un passaggio necessario e molto importante, che garantisce la correttezza del processo e la tutela del patrimonio documentale.

3. Riordino e schedatura dell’archivio

Una volta approvato il progetto, l’archivio viene schedato e riordinato fisicamente. L’archivista cataloga i documenti e predispone l’archivio alla fase di scansione. Questo passaggio può essere effettuato presso la sede dell’Ente o direttamente presso quella di UrbisMap.

4. Scansione e digitalizzazione delle pratiche

Tutta la documentazione dell’archivio viene trasferita nella sede di UrbisMap e viene sottoposta alla fase di scansione in alta risoluzione, grazie all’utilizzo di dispositivi professionali che preservano ogni dettaglio del documento cartaceo.

Successivamente le pratiche vengono metadatate e archiviate digitalmente in cloud certificati, permettendo di riprodurre fedelmente in digitale tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni documento.

5. Restituzione della documentazione cartacea

Terminata la fase di scansione, tutta la documentazione cartacea originale viene restituita all’Ente di appartenenza, sempre con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza Archivistica, e accompagnati dalla copia digitale completa.

6. Georeferenziazione sul Geoportale

Uno degli aspetti più innovativi del servizio di UrbisMap è l’integrazione dei documenti digitalizzati all’interno del Geoportale, attribuendo ad ogni pratica specifiche coordinate geografiche. 

7. Fascicolo del fabbricato

Grazie alla georeferenziazione su mappa delle pratiche edilizie, viene creato un fascicolo digitale del fabbricato. Questo permette di raggruppare tutte le pratiche edilizie relative al medesimo edificio e consente agli uffici tecnici del comune di accedere facilmente all’intera storia edilizia di un terreno o di un fabbricato direttamente dalla mappa e in pochi clic.

I vantaggi per la Pubblica Amministrazione

Scegliere di digitalizzare l’archivio con UrbisMap significa:

Ridurre i tempi di gestione delle richieste di accesso agli atti

Migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini

Abbattere i costi di conservazione e archiviazione cartacea

Facilitare il lavoro degli uffici tecnici, rendendo le informazioni accessibili in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo

– Avere il proprio archivio sempre ordinato

Semplificare le attività di pianificazione urbana grazie alla mappatura dei fascicoli edilizi.

In più, oltre alla digitalizzazione degli archivi, UrbisMap offre ad Enti e Pubbliche Amministrazioni pieno accesso al Geoportale e ai servizi in cloud creati per supportare le PA nella gestione del territorio e nel processo di trasformazione digitale, includendo la pubblicazione di tutti i dati territoriali, la redazione semplificata e velocizzata di CDU e altri strumenti avanzati per gli uffici tecnici.

Utilizzo dei fondi residui PNRR per la digitalizzazione degli archivi

La digitalizzazione degli archivi è un intervento che, pur richiedendo uno sforzo in termini di tempo e investimenti, ripaga immediatamente e quotidianamente il lavoro dell’amministrazione. 

Il PNRR ha sempre fortemente incentivato la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, attivando diverse Misure e destinando fondi mirati.

Come accennato in questo articolo, di recente, il Dipartimento per la trasformazione digitale ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui derivanti dal PNRR.

Secondo la direttiva, se un Comune ha ricevuto i fondi PNRR destinati alla digitalizzazione e ha delle eccedenze non spese, queste possono essere impiegate per avviare ulteriori servizi mirati al raggiungimento del medesimo scopo, come la digitalizzazione degli archivi. 

L’utilizzo dei fondi residui PNRR rappresenta un’opportunità concreta per consolidare e ampliare la trasformazione digitale. Destinare una parte di queste risorse ai servizi di UrbisMap non solo è in linea con le indicazioni del DTD, ma offre una via efficace per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e fornire servizi digitali più accessibili a cittadini e imprese.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sul servizio di digitalizzazione archivi comunali di UrbisMap? Contattaci subito utilizzando il form sottostante e troveremo insieme la soluzione più adatta per la tua amministrazione!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Ortofoto Sardegna: uso tecnico per il monitoraggio ambientale

La Sardegna, con i suoi paesaggi naturali incontaminati, paesaggi costieri e una biodiversità straordinaria, è un territorio in costante evoluzione che richiede particolare attenzione in termini di monitoraggio ambientale.

In questo contesto, le ortofoto (ortofoto Sardegna per questo caso specifico) emergono come uno degli strumenti più efficaci per osservare e studiare i cambiamenti nel tempo del territorio.

Cosa sono le ortofoto e perché sono importanti?

Le ortofoto sono immagini aeree o satellitari che sono state sottoposte a un processo di ortorettificazione. Questo processo corregge distorsioni dovute alla prospettiva, all’altitudine del terreno o alle caratteristiche dell’obiettivo della fotocamera, rendendo l’immagine geometricamente accurata e conforme a una scala precisa. 

In altre parole, un’ortofoto combina l’immediatezza visiva di una fotografia con l’accuratezza geometrica di una mappa. 

Questa precisione risulta essere fondamentale perché, a differenza di una semplice foto, un’ortofoto può essere utilizzata per effettuare misurazioni precise di distanze e aree reali sulla superficie terrestre.

Le ortofoto sono utilizzate in una vasta gamma di applicazioni ambientali: dalla gestione del rischio idrogeologico, al monitoraggio della costa, alla valutazione della perdita di habitat naturali.

Il monitoraggio ambientale attraverso le ortofoto attuali e storiche consente di:

  • Analizzare i cambiamenti del territorio nel tempo, come l’erosione costiera o la deforestazione
  • Confrontare scenari prima e dopo eventi estremi, come alluvioni, incendi o frane.
  • Analizzare fenomeni come lo sviluppo urbano e l’impatto delle attività umane sull’ambiente.
  • Supportare decisioni di pianificazione con la visualizzazione di dati concreti e storici

La Sardegna, con la sua conformazione geografica complessa e la ricchezza di ecosistemi unici, rappresenta un caso studio ideale per applicazioni di questo tipo. 

Tracciare cambiamenti ambientali in Sardegna con le ortofoto

La disponibilità di ortofoto storiche per la Sardegna, a partire dagli anni ‘40 fino alle più recenti, offre una preziosa serie temporale per analizzare l’evoluzione del paesaggio sardo negli ultimi decenni.

L’analisi di queste serie storiche di ortofoto della Sardegna, ci permette di evidenziare trasformazioni significative. Ad esempio, confrontando le ortofoto della Sardegna del 1954-1955 con quelle del 2006, è possibile verificare cambiamenti fondamentali legati alla crescita urbanistica, allo sviluppo industriale e alla gestione idraulica. Ortofoto di altri periodi, come quelle del 1968 e del 1977, invece, mettono in luce il cambiamento progressivo dell’isola.

UrbisMap Premium: lo strumento ideale per consultare le ortofoto della Sardegna

Per professionisti, ricercatori e Pubbliche Amministrazioni, avere un accesso facile e veloce alle ortofoto è fondamentale.

In questo contesto UrbisMap, nella sua versione Premium, si presenta come uno strumento strategico che semplifica l’accesso e la consultazione delle ortofoto satellitari per l’analisi territoriale.

Il Geoportale mette a disposizione un’ampia gamma di ortofoto in alta risoluzione della Sardegna, sia attuali che storiche, integrate con dati territoriali, cartografie tematiche e informazioni normative, facilitando analisi territoriali dettagliate e complete.

Queste immagini sono visualizzabili come servizi WMS, permettendo di selezionarle come mappa di sfondo.

Funzionalità principali di UrbisMap Premium

Nello specifico, UrbisMap Premium consente:

Visualizzazione di ortofoto attuali e storiche: è possibile visualizzare e confrontare immagini aeree di diverse epoche per tutto il territorio nazionale.

Sovrapposizione di dati catastali: è possibile visualizzare la cartografia catastale dell’Agenzia delle Entrate in tempo reale in sovrapposizione alle ortofoto, regolando anche il grado di trasparenza del WMS a proprio piacimento e seconda delle esigenze.

Misurazione su mappa: grazie allo strumento misura di UrbisMap Premium è possibile calcolare distanze, aree e perimetri direttamente su mappa.

Come consultare le ortofoto della Sardegna su UrbisMap

La consultazione delle ortofoto su UrbisMap è facile e veloce:

1. Vai su www.urbismap.com e accedi al tuo account Premium

2. Vai nella tab layers, la terza del menu principale

3. Digita nella sezione “Seleziona il servizio WMS da applicare alla mappa” la voce “Sardegna ortofoto” e ti verranno restituite tutte le ortofoto della Sardegna presenti sul Geoportale.

4. Seleziona l’ortofoto che vuoi consultare e cliccaci sopra per visualizzarla sulla mappa.

5. Per attivare la lettura delle informazioni urbanistiche e normative, ti basterà invce un semplice clic su mappa sopra il punto di interesse.

ortofoto sardegna del 1955 sul Geoportale UrbisMap

Vantaggi nell’utilizzare UrbisMap per consultare le ortofoto della Sardegna

Vasta disponibilità temporale: UrbisMap raccoglie una grande quantità di ortofoto storiche della Sardegna, che coprono un arco temporale significativo. La più vecchia risale al 1940, mentre la più recente al 2022. Questa ampiezza temporale è essenziale per studi sull’evoluzione del territorio a lungo termine.

Facilità di consultazione: il Geoportale offre una navigazione intuitiva e un accesso semplice e veloce alle ortofoto.

Supporto all’analisi: la possibilità di consultare nella medesima piattaforma anche altri strumenti urbanistici, consente di effettuare ricerche e analisi territoriali complete e approfondite.

Accesso a dati aggiornati e provenienti da fonti ufficiali.


Immaginiamo, per esempio, un professionista incaricato di progettare un intervento di riqualificazione ambientale in una zona costiera della Sardegna, come può essere quella di Castelsardo.

Utilizzando UrbisMap Premium consulta in pochi minuti le ortofoto della Sardegna e, facendo un confronto tra quelle attuali e quelle storiche, rileva l’evoluzione della linea di costa e i cambiamenti nell’uso del suolo, come l’espansione di aree urbane e la riduzione di aree verdi. 

Integrando queste informazioni con le altre informazioni territoriali fornite dal Geoportale, è in grado di valutare l’impatto delle modifiche ambientali nel tempo. 

Questo processo consente di definire con precisione le aree da preservare e quelle su cui intervenire, orientando il progetto verso soluzioni che favoriscano il recupero e la tutela degli ecosistemi costieri.

L’accesso diretto e rapido alle ortofoto, unito alla possibilità di sovrapporre altri livelli  informativi, rende UrbisMap uno strumento indispensabile per guidare e supportare decisioni progettuali basate su dati oggettivi e aggiornati.

In sintesi, le ortofoto rappresentano uno strumento fondamentale per il monitoraggio ambientale. Strumenti come UrbisMap rendono la consultazione di queste risorse più semplice e accessibile. Offrendo un’ampia selezione di ortofoto storiche e di strumenti di analisi integrati, UrbisMap supporta professionisti del settore contribuendo ad una gestione del territorio più efficiente e ottimizzata.

Ti ricordiamo che l’accesso alle ortofoto è riservato agli utenti Premium: acquista oggi stesso il pacchetto che preferisci per sbloccare tutti gli strumenti esclusivi Premium e consultare le ortofoto di tutto il territorio nazionale!

Iscriviti alla newsletter per non perdere tutti gli aggiornamenti!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Messina, approvato nel 2002 e pubblicato nel bollettino ufficiale n.48 il 18 ottobre 2002. 

L’obiettivo principale del PRG di Messina è quello di fornire un quadro strategico per lo sviluppo della città, rispondendo a delle esigenze abitative, infrastrutturali e ambientali in un’ottica di crescita ordinata e funzionale.

Attualmente è in corso la redazione di un nuovo PRG non ancora adottato. Le linee guida sono state approvate dalla Giunta Comunale il 15 giugno 2010 e le direttive generali sono state approvate nel 2012. La fase odierna è dunque quella di approvazione dello schema di massima da parte del Consiglio Comunale, che era stata rinviata al 2025. 

Il nuovo PRG, che mira a creare una dimensione urbana sostenibile per una città da rigenerare senza consumare suolo nuovo,  è basato su 5 strategie principali:

Città-mosaico di paesaggi eccellenti: valorizzare il paesaggio naturale e urbano.

Città resiliente e anti-fragile: adattarsi ai rischi sismici e idrogeologici, con la riduzione dell’esposizione ai rischi. 

Città policentrica, rigenerata e abitabile: promuovere la rigenerazione urbana evitando l’espansione edilizia.

Città snodo, interconnessa e accessibile: migliorare le reti infrastrutturali per sfruttare al meglio la posizione strategica della città anche per un rientro economico.

Città attrattiva, accogliente e creativa: offrire una risposta concreta al turismo in entrata.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Messina

Su UrbisMap, previa registrazione gratuita al Geoportale, il PRG di Messina è accessibile a tutti, sempre gratuitamente. 

La consultazione è rapida e intuitiva, basta seguire questi semplici passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sul territorio di Messina per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Messina cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Piano Regolatore Generale di Messina disponibile su UrbisMap: consulta il piano completo

Per una lettura più approfondita del Piano Regolatore Generale di Messina e dei documenti relativi al Piano, è disponibile sul Geoportale anche la consultazione delle Norme Tecniche di Attuazione e il Regolamento Edilizio di Messina. Entrambi i documenti sono scaricabili in formato pdf, come indicato nell’immagine.

Piano Regolatore Generale di Messina: norme tecniche di attuazione e regolamento edilizio

Come utilizzare il PRG di Messina per la ristrutturazione di un edificio esistente

Un tecnico viene incaricato da un cliente di progettare la ristrutturazione di un edificio residenziale di vecchia costruzione. L’immobile è situato in una zona consolidata della città, ma il proprietario vorrebbe sapere se è possibile ampliare il volume esistente, sopraelevare un piano o eventualmente modificare la destinazione d’uso di una parte dell’edificio.

Per ottenere un quadro aggiornato e ufficiale della normativa urbanistica applicabile all’area, il tecnico, anziché reperire le informazioni da molteplici fonti, accede a UrbisMap.

Una volta ricercato l’immobile interessato, con un semplice clic su mappa attiva il PRG di Messina e analizza le informazioni disponibili, scoprendo, per esempio, che la zona è classificata come tessuto edilizio consolidato con specifiche indicazioni e limiti.

Consultando le NTA collegate, inoltre, scopre che in quella zona è consentito un limitato incremento volumetrico, ma solo se rispettati determinati requisiti. In più, sempre tramite il Geoportale, rileva che l’area è soggetta a vincolo paesaggistico, quindi determinate tipologie di interventi dovranno prima essere approvate.

Grazie a queste informazioni, in pochi minuti,  il tecnico può fornire al cliente una risposta fondata, comunicandogli che alcuni interventi sono possibili, ma serviranno autorizzazioni aggiuntive e l’ampliamento sarà limitato. Il rapido reperimento di queste informazioni orienta fin da subito le scelte progettuali, evitando iter inutili o errori di valutazione.

Come utilizzare il PRG di Messina per una verifica per l’apertura di un’attività commerciale

Un cittadino è interessato ad avviare un’attività commerciale al piano terra di un immobile. Prima di prenderlo ufficialmente in locazione, vuole essere sicuro che in quella zona sia effettivamente possibile svolgere attività di tipo commerciale e che non esistano particolari limitazioni imposte dal PRG.

Per ottenere le prime informazioni in modo autonomo, decide di utilizzare UrbisMap. Dopo aver ricercato l’immobile sul Geoportale ed essersi geolocalizzato, può consultare il Piano Regolatore Generale di Messina, scoprendo che la zona risulta essere a destinazione prevalentemente residenziale, ma le norme tecniche indicano che al piano terra sono ammesse funzioni compatibili, tra cui alcune tipologie di attività commerciale, artigianali o di servizio, purché non arrechino disturbo. 

Approfondendo la normativa legata a quella specifica zona, inoltre, il cittadino scopre che è gravata da un vincolo acustico e una fascia di rispetto stradale, che potrebbero imporre restrizioni sugli orari dell’attività. 

Grazie a questa verifica preliminare, autonoma e gratuita, il cittadino può rivolgersi all’ufficio tecnico del Comune con informazioni chiare e sicure, evitando di intraprendere una locazione non compatibile con le norme urbanistiche. 

UrbisMap si rivela dunque uno strumento molto utile per acquisire informazioni e consapevolezza, riducendo rischi legati a investimenti immobiliari o imprenditoriali.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Messina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, e provenienti da fonti ufficiali di Comuni e Regioni, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/messina

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇