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UrbisMap 2.0: online la nuova versione del Geoportale

Finalmente ci siamo! Dopo qualche mese di intenso lavoro sulle tecnologie e le infrastrutture che compongono il Geoportale, da oggi UrbisMap è online nella sua nuova versione 2.0.

Con un’interfaccia pressoché uguale alla precedente, il nuovo UrbisMap si presenta “invisibilmente” con un sistema sempre più avanzato e performante. La nuova versione, da oggi accessibile a chiunque sempre dallo stesso sito web www.urbismap.com, sarà solo l’inizio di una nuova Era per UrbisMap. Nel giro di poco tempo, grazie al lavoro che abbiamo programmato per i prossimi mesi, saranno disponibili tantissime nuove funzioni e strumenti, alcuni molto attesi e richiesti, come:

  • Per le Pubbliche Amministrazioni: Cdu Multiplo e scaricabile in formato word;
  • Per tutti: area di dialogo, contenente tutte le informazioni territoriali del punto cliccato su mappa in sostituzione del fumetto, strumento misura, sovrapposizione di più piani contemporaneamente e nuovi servizi dedicati al catasto, tra cui l’acquisto delle visure.

Oggi è solo l’inizio di ciò che nei prossimi mesi ci promettiamo di mettere online su UrbisMap. Uno strumento per tutti, privati e operatori pubblici, che ogni giorno scelgono di utilizzare il Geoportale per la sua semplicità, versatilità e completezza nell’informazione restituita.

In una brevissima guida troverete le istruzioni per registrarvi su UrbisMap e la descrizione degli strumenti attualmente disponibili e di quelli in arrivo. Consigliamo a tutti di registrarsi, ci vorranno solo pochi minuti. Tramite il proprio account, si avrà facile accesso alle future implementazioni e aggiornamenti che verranno applicati al sistema.

>> Clicca qui per accedere al Manuale Utente 2020 <<

Per tutti gli utenti già registrati al Portale sarà necessario fare un cambio password. La procedura è semplicissima:

  • Dalla barra degli strumenti a sinistra cliccare sull’icona a forma di “omino” per effettuare il Login
  • Invece di inserire le proprie credenziali, con le quali fino ad oggi si accedeva al sistema, cliccare su “Password dimenticata
  • Inserire l’e-mail con la quale vi eravate registrati e cliccare su “Reset Password
  • Accedere alla vostra e-mail sulla quale riceverete un link per il ripristino della Password
  • Inserite la vostra nuova Password e cliccate su “Cambia Password
  • Ad operazione conclusa cliccate su “Vuoi effettuare il Login?” per accedere con le nuove credenziali!
  • Il gioco è fatto, benvenuti sul nuovo UrbisMap.

Adesso ci rimettiamo a lavoro, per le prossime settimane abbiamo una scaletta molto fitta da rispettare, e ci consentirà di offrivi un servizio sempre più puntuale e semplice da utilizzare. Se avete dubbi o volete ricevere informazioni più dettagliate, scriveteci! Siamo sempre a vostra disposizione 🙂

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    Gennaio in UrbisMap: programmazione, eventi e to do list

    Trenta giorni ha novembre, come aprile, giugno e settembre, di ventotto c’è né uno, tutti gli altri ne han trentuno! Ok, tranne gennaio che oggi giunge al termine, ma con 237 giorni percepiti. Meglio, abbiamo avuto più tempo per programmare il 2020 di UrbisMap, confermare la partecipazione a qualche evento e rimodulare la nostra to do list dopo i buoni propositi di dicembre.

    Partiamo dagli eventi: l’agenda di UrbisMap (ma non solo!)

    UrbisMap ha casa a Cagliari e saranno qui i primissimi eventi a cui parteciperemo. Tema: il mondo delle start up, tecnologia e innovazione. Saranno un ottimo modo per interagire con le altre realtà isolane, interscambiando idee e saperi.

    Iniziamo con l’evento “Innovation Labs: Idee di impresa, Start Up e Mercati esteri” che si terrà all’EXMA di Via San Lucifero, il 6 Febbraio dalle 17, organizzato dalla Camera di Cooperazione Italo Araba.

    L’obiettivo dell’evento è stimolare la nascita di nuove start up innovative all’interno del tessuto economico isolano. Essendo nati nel 2017 ci sentiamo ancora parte integrante delle così dette start up, e partecipare sarà di grande stimolo anche per noi. Una buona occasione per conoscere nuove idee, progettate dai giovani imprenditori sardi, e costruire nuove connessioni.

    Il 26 marzo, invece, arriva a Cagliari StartupItalia con il suo “Open Summit” e noi abbiamo già i biglietti in mano! L’evento, promosso da INNOIS, la nuova iniziativa della Fondazione di Sardegna, che si terrà presso la Passeggiata coperta del Bastione, metterà al centro la forza dell’innovazione in campo digitale all’interno di un ecosistema come la Sardegna, già portatrice sana di idee all’avanguardia e genitore di Internet in Italia.

    Per quanto riguarda il nostro settore, che spazia dall’ambito prettamente legato alla gestione del territorio, alle tecnologie per farlo, quindi all’urbanistica, a Febbraio parteciperemo a due interessanti convegni:

    Sardegna laboratorio di innovazione: l’evoluzione tecnologica al servizio della comunità: organizzato da ESRI Italia, si terrà a Cagliari nel mese di febbraio presso l’aula Magna della Facoltà di Ingegneria. Sarà un incontro interessante, che porrà al centro tutte le principali tematiche che ridefiniscono la strategia che muove lo sviluppo e la progettazione del territorio, dall’analisi dei Big Data, alla combinazione dei dati di location intelligence con l’IoT e l’intelligenza artificiale;

    Paesaggio, territorio e qualità d’impresa: si terrà a Cagliari il 18 febbraio, dalle ore 9 alle 13, presso la Sala Convegni della Fondazione di Sardegna. Il convegno racconterà del più ampio progetto “Campus Sardegna – Cultura del paesaggio e uso consapevole del territorio” e delle azioni strategiche, svolte dall’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna, per il rafforzamento della cultura del paesaggio in Sardegna

    Conferenza ESRI Italia 2020: is coming!

    A maggio usciamo dalla Sardegna, direzione Roma! Anche quest’anno la Capitale ospiterà la più importante conferenza italiana per il settore delle tecnologie e soluzioni innovative legate al mondo geografico e noi non mancheremo.

    Con la conferenza ESRI Italia il 27 e 28 maggio, presso l’Ergife Palace Hotel di Roma, si parlerà di quanto, grazie alle nuove tecnologie e ai sistemi in uso (basti pensare lo smartphone), oggi la componente geografica sia una informazione sempre più strategica nei processi organizzativi e decisionali. Dalla gestione e controllo del territorio, ad azioni mirate di marketing e comunicazione.

    Sarà un’ottima occasione anche per conoscere l’andamento dei nuovi trend in campo tecnologico, quali Intelligenza Artificiale, Smart Mobility, Smart Health, Droni, Agricoltura di Precisione, BIM, Big Data, Analytics e IoT.

    Noi ci saremo, e tu? Se la risposta è si e ti piace il nostro progetto, perché non sfruttiamo la conferenza di Roma per berci un caffè? Puoi scriverci da questa pagina così da fissare un appuntamento e iniziare a scambiarci nuove idee.

    Passo passo vi racconteremo gli eventi a cui parteciperemo. Ora, to do list in mano e continuiamo a programmare (e fare) tutto ciò che ci siamo ripromessi a fine dicembre.

    Siti contaminati e aree a rischio sanitario in Italia: facciamo il punto.

    Per l’Ispra, in Italia abbiamo 12.482 siti contaminati, quindi aree territoriali a forte rischio sanitario. Nello specifico, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, per sito contaminato si riferisce a quei territori in cui l’insistenza di attività umane ha provocato nel tempo un’alterazione delle caratteristiche qualitative ambientali di suolo, sottosuolo e acque, tale da figurare come un rischio per la salute umana.

    Sempre l’Ispra distingue i siti da “potenzialmente contaminati” a “con grave rischio sanitario“, questi ultimi conosciuti anche come Siti di Interesse Nazionale (SIN), di cui si contano 58 aree in tutta Italia. Si tratta, per lo più, di aree industriali dismesse e in attività, aree protagoniste di importanti incidenti con rilascio di inquinanti chimici, e aree in cui sono stati ammassati o interrati rifiuti pericolosi.

    Dal 1998 vi è il forte interesse a voler bonificare tali aree, da cui nasce la normativa in materia, introdotta con il D.M. 471/99, poi modificata dal D.Lgs. 152/06 “Norme in materia ambientale”.

    Qualche numero dai Siti contaminati

    Dei 12.482 siti contaminati, oltre 3.000 si trovano in Lombardia, occupando quindi il primo posto in classifica come Regione con il maggior numero di aree inquinate in Italia.

    Fonte: Il Sole 24 Ore – Confindustria

    Dei 58 Siti di interesse Nazionale, troviamo sempre la Lombardia in testa, con 5 siti ad alto rischio sanitario, poi Piemonte, Toscana, Sicilia e Puglia con 4 siti per Regione. La Sardegna ne conta 2, uno nel Sulcis Iglesiente e l’altro a Porto Torres.

    Oltre 3 miliardi di euro stanziati finora per la bonifica dei 58 siti che però tardano a compiersi. A emergere è sicuramente l’estrema lentezza della macchina burocratica italiana.

    Da non tralasciare l’elevata percentuale di malattie gravi che in queste aree tendono a proliferare e il rischio mortalità più alto del 4-5% rispetto alla popolazione generale, con prospettiva di peggioramento.

    Urbanisticamente, le aree SIN sono soggette a particolari vincoli? Ovviamente si!

    Ogni area è ovviamente soggetta a vincolo, regolamentato da Decreto Ministeriale. Da UrbisMap, cliccando nell’area riconosciuta come SIN, è possibile accedere alla Normativa di riferimento e agli allegati ministeriali in cui si decreta il perimetro dell’area e gli interventi di bonifica.

    In alcuni casi, qualsiasi edificabilità di suoli in siti inquinati di interesse nazionale deve essere preceduta dalla completa bonifica ambientale, come ribadito dal T.A.R. Trento con la sentenza, sez. un., 20 novembre 2013, n. 382.

    Ciò significa che, finché le aree non verranno bonificate (con tutte le note negative che ne comporta a livello di salute), a fermarsi sono l’attività edilizia, l’occupazione e l’economia.

    Strumenti di webgis possono aiutare a velocizzare i processi di bonifica sul territorio da parte degli organi competenti? Assolutamente si! Semplificando soprattutto i processi di analisi prima e monitoraggio dopo.

    365 giorni di UrbisMap: cosa abbiamo fatto e nuovi obiettivi

    Il 2019 sta giungendo al termine. È quindi tempo anche per UrbisMap di resoconti e buoni propositi. A dicembre dell’anno scorso, dopo aver fatto il punto su ciò che eravamo riusciti a fare, abbiamo stilato la lista dei buoni propositi, quindi gli obiettivi che ci promettevamo di raggiungere (se sei curioso trovi qui il vecchio articolo).

    Li abbiamo raggiunti? Secondo noi si!

    Il più importante degli obiettivi, che ci eravamo prefissati di raggiungere, era la pubblicazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Annunciata a ottobre, è stata studiata e sviluppata nel corso del 2019 con tecnologia mobile first, la quale ci consente di avere uno strumento molto versatile, veloce e semplice da utilizzare anche da smartphone.

    Al suo interno si trovano tutti i servizi e gli strumenti offerti da UrbisMap anche nella precedente versione, come la possibilità di visualizzare e scaricare il Report di Destinazione Urbanistica in pochi clic. Se non l’hai ancora provata puoi accedervi cliccando su questo link!

    Piani, piani e ancora piani

    La pubblicazione dei Piani Urbanistici di tutto il territorio nazionale è sempre stata la nostra priorità e anche nel 2019 abbiamo lavorato sodo per offrire la consultazione di sempre più piani ad un numero sempre maggiore di iscritti al portale, per un totale di oltre 500 piani.

    Non solo Piani Urbanistici Comunali, ma anche piani attuativi, piani paesaggistici regionali, piani di assetto idrogeologico, piani di protezione civile e piani di classificazione acustica, tutti pubblicati con le rispettive norme.

    carta-per-la-qualità-roma-online-urbismap

    Ci viene spesso chiesto “Come mai i piani del mio Comune non sono ancora stati pubblicati su UrbisMap?“. La risposta è che l’Italia è un grande Paese e conta 7914 Comuni, a cui corrispondono altrettante pianificazioni urbanistiche comunali.

    La maggior parte di queste non sono mai state digitalizzate (si pensi ai Programmi di Fabbricazione anni ’80, oggi ancora in vigore), oppure sono in fase di approvazione. Tante criticità, legate soprattutto alla lentezza burocratica del nostro Paese, che non consentono un reperimento fluido e veloce dei Piani.

    Si pensi, ad esempio, alla Carta della Qualità di Roma. Difficilissima da trovare in formato digitale, ma importante strumento urbanistico per la Capitale. Abbiamo lavorato a lungo per la sua digitalizzazione, riuscendo così a fornire un servizio sempre più esaustivo e accurato.

    Da queste difficoltà è nata la rete di UrbisMap: collaborazioni sparse in tutta Italia che contribuiscono al popolamento del Geoportale

    NB: Sei un professionista, un’azienda o una Pubblica Amministrazione che vuole pubblicare i piani del proprio territorio? Inviaceli e noi li pubblichiamo gratuitamente. Ne abbiamo già parlato qui.

    I nostri buoni propositi per il 2020

    Dopo il resoconto fatto per il 2019, una dei principali obiettivi che vogliamo raggiungere il prossimo anno è raddoppiare la quantità di piani pubblicati quest’anno. Sarà semplice? No, ma vogliamo che il servizio si disponibile a sempre più persone, ricoprendo territori sempre più ampi.

    Altro obiettivo per il 2020, in realtà figlio di incontri e interazioni maturate nel 2019, è quello di stringere nuove e interessanti collaborazioni con professionisti e aziende legate al Real Estate. Che UrbisMap vuole essere uno strumento fondamentale anche per gli Agenti Immobiliari lo abbiamo dichiarato più volte, quindi staremo a vedere!

    Infine, nuove e interessanti implementazioni sono già in fase di sviluppo. Sia per quanto riguarda la versione dedicata alle Pubbliche Amministrazioni che per quella gratuita dedicata a liberi professionisti e cittadini. Una fra tutte: è in arrivo la visura catastale acquistabile direttamente dopo il click su mappa!

    Quindi, tanto lavoro da fare anche per il nuovo anno, ma non ci spaventiamo!

    Questo articolo vuole essere anche un modo prolisso per dirti grazie, a te che ogni giorno utilizzi UrbisMap, e date le feste imminenti augurarti un Felice Natale.

    A presto, il team di UrbisMap

    Palermo ha un nuovo Piano Regolatore: la palla passa al Genio Civile

    Dallo scorso 29 Novembre la Città di Palermo ha un nuovo Piano Regolatore Generale. L’ufficio del Piano ha concluso la redazione del Piano che adesso passa al Genio Civile, il quale entro 60 giorni dovrà dare il proprio parere, che se positivo avvierà l’Iter in Consiglio e la fase di partecipazione democratica.

    Un lavoro lungo, di oltre tre anni, con la produzione di quasi 600 tavole, tutto per una nuova Palermo: smart e bio-ecologica, proiettata al 2030 con consumo zero di suolo.

    In parallelo, l’ufficio del Piano sta provvedendo a redigere la relazione e le planimetrie del Piano Particolareggiato del Centro Storico, che verrà anch’esso inviato al Genio per il parere definitivo.

    Come cambierà Palermo con il nuovo PRG?

    Il nuovo PRG di Palermo si prefigge di poter avere, entro il 2030, una Città più verde e con meno consumo di suolo, in linea con gli stessi principi enunciati dal nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano, di cui ne abbiamo recentemente parlato in questo articolo.

    Una Città che riesca a valorizzare le aree industriali dismesse, con la prospettiva di uno sviluppo più sostenibile. Una Città che vuole andare verso il recupero del tessuto urbano esistente, la rigenerazione, l’innovazione e il miglioramento architettonico. Ma soprattutto una Città capace di ostacolare la speculazione e favorire l’inclusione sociale.

    Dalla nota rilasciata dai Consiglieri si legge quanto valore viene riposto nella fase che succederà il parere del Genio Civile: la partecipazione attiva di tutta la cittadinanza, dai tecnici alla parte politica, durante la quale si potranno valutare e proporre le misure migliori per lo sviluppo sostenibile della Città di Palermo.

    600 tavole: come agevolarne la consultazione durante la fase partecipativa?

    Dalla nota dei Consiglieri emerge l’enorme quantità di elaborati che nel corso dei tre anni sono stati prodotti per la redazione del nuovo piano. Quasi 600 tavole che se stampate non sarebbero in linea con i principi di eco-sostenibilità dettati dal piano stesso.

    Oltre al fatto di non essere un’azione proprio ecologica, si pensi ad un comune cittadino che desidera visionare il Piano ed eventualmente presentare le dovute osservazioni entro i tempi disponibili. Presumibilmente, si dovrà recare in Comune e consultare tavole e relazioni. Quindi, 600 elaborati da visionare su carta.

    Quanto tempo impiegherebbe il cittadino per visionarli tutti? Aggiungendo magari il fatto che non sia proprio un esperto in materia. Noi pensiamo un’infinità incalcolabile.

    Utilizzare un Geoportale per la consultazione dei Piani, invece, anche durante la fase delle osservazioni, è fattibile? Certo che si!

    “Ripiegare” sull’utilizzo di un Geoportale per la consultazione del Piano, anche in fase partecipativa, invece di stampare oltre 600 elaborati (per chissà quante copie), sarebbe davvero una scelta green, in linea con i principi enunciati dal piano stesso.

    Inoltre, la consultazione sarebbe di libero accesso a chiunque, anche ai meno esperti, e a tutti coloro che seppur esperti non avrebbero mai il tempo materiale per consultare tutte le tavole del Piano in cartaceo, una per una, fino alla seicentesima.

    Un webgis come UrbisMap mostrerebbe a chiunque la pianificazione, questa sovrapposta alla mappa satellitare e correlata alle norme tecniche d’attuazione (così come è già possibile fare con l’attuale PRG di Palermo). Ognuno potrà così verificare facilmente ciò che gli interessa, in qualsiasi momento, da qualsiasi dispositivo e decidere se consegnare al Comune le proprie osservazioni.

    Una scelta decisamente più smart e green. Gli alberi di Palermo ringrazierebbero assai!

    Geoportali: il fondamentale ruolo in condizioni meteorologiche avverse

    Venezia con l’acqua alta, l’Arno che minaccia Firenze, viadotti liguri che crollano sopra valanghe di fango e Matera colpita da un forte nubifragio. Il maltempo colpisce l’Italia da Nord a Sud e per l’ennesima volta ci trova impreparati. Al TG, sui giornali e alla radio da qualche giorno che non si parla d’altro.

    Un mese di intense piogge che portano non pochi danni in tutta Italia

    L’acqua alta di Venezia, fenomeno legato all’alta marea che si presenta solitamente in autunno e in inverno, ha raggiunto il picco negli ultimi giorni, arrivando fino a 130 cm, mettendo in ginocchio i Veneziani e causando non pochi danni agli immobili e al patrimonio mobile, privato e pubblico.

    L’Arno fiorentino viene monitorato quotidianamente, dopo aver superato il primo livello di guardia a 4,85 metri lo scorso 17 novembre. La città di Matera, invece, il 12 novembre è stata messa in ginocchio da un fortissimo nubifragio, dove acqua e fango hanno invaso la Città dei Sassi, causando forti disagi sulla viabilità e non pochi danni alle abitazioni.

    Notizia di due giorni fa, infine, il crollo dell’ennesimo viadotto in Liguria, sull’autostrada A6 Torino-Savona, a causa di una colata di fango di circa 2 metri.

    Eventi sempre più frequenti, che grazie al lavoro della Protezione Civile in primis, si cerca di individuare anticipatamente, monitorare e quando possibile evitare. Un lavoro difficile, che necessita di strumenti e tecnologie che sappiano offrire velocità di elaborazione dei dati e immediata trasmissione pubblica degli stessi.

    Ma cosa centrano i Geoportali in tutto questo?

    Questa riflessione nasce dall’analisi dei dati generati dal traffico quotidiano su UrbisMap. Nelle ultime settimane abbiamo notato un importante picco di utilizzo sulle zone colpite dal maltempo, così, analizzando più a fondo i risultati, abbiamo scoperto che molte delle “parole chiave” con le quali gli utenti hanno raggiunto il Geoportale sono del tipo:

    • mappa zone acqua alta venezia
    • piano urbanistico venezia
    • abitazioni in zona a rischio idrogeologico
    • piano assetto idrogeologico (+ nome regione)

    Il ruolo dei webgis è quindi di fondamentale importanza, soprattutto in questi casi. Se strutturati in cloud, garantiscono immediato aggiornamento dei dati in esso contenuti, poi resi pubblici tramite interfacce intuitive, veloci e facilmente leggibili da smartphone.

    Si pensi, ad esempio, ai Piani di protezione civile comunali (ne abbiamo già parlato qui), fondamentali in caso di calamità naturali o condizioni meteorologiche avverse. I Comuni sono obbligati, oltre che a redarli e strutturarsi per gestirli, a pubblicarli e renderli facilmente accessibili al cittadino. Solo in questo modo la cittadinanza, in caso di calamità, avrà lo strumento per individuare prontamente le aree di attesa, ricovero e ammassamento.

    Quanti Comuni, però, oltre ad una mera pubblicazione dei piani in pdf sui propri siti web istituzionali, sfrutta i webgis per rendere più facilmente accessibili, consultabili e fruibili, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, tali piani? Pochi, anzi pochissimi!

    Molti dei Comuni più importanti d’Italia, anche tra le Città sopracitate, ancora oggi utilizzano sistemi complessi, poco accessibili, lenti (o lentissimi), sviluppati secondo vecchi modelli, oltre che costosissimi, che propongono contenuti ai cittadini tramite linguaggi e strumenti molto spesso complessi da interpretare.

    Rinnovarsi con nuove tecnologie, quindi nuovi sistemi facilmente accessibili, ma soprattutto comprensibili, aiuterebbe le Pubbliche Amministrazioni a gestire eventuali stati di crisi sul territorio, fornendo risposte tempestive e strumenti utili ai cittadini.

    Morale della favola: i webgis come UrbisMap, completi, veloci e accessibili, migliorerebbero la gestione di eventi eccezionali? Così come aiutano gli Enti a smaltire richieste di accesso ai dati da parte del privato, garantendo a quest’ultimo la più completa trasparenza? Si, la risposta è assolutamente si!

    Semplificazione e tecnologia si sposano perfettamente per prevedere, monitorare ed eventualmente evitare situazioni di complessa gestione sul territorio, salvaguardando in primis la vita dei cittadini.

    Quindi, perché non dotarsene? Ai posteri l’ardua sentenza, avrebbe detto “qualcuno”.

    Sardegna: approvate le norme di attuazione del PAI 2019

    La Regione Sardegna, con Deliberazione del Comitato Istituzionale n.1 del 03/10/2019 e successiva del 28/10/2019, ha approvato l’aggiornamento delle Norme di attuazione del PAI, il Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico.

    Noi abbiamo già reso tutto disponibile su UrbisMap, nella sezione Normativa Sardegna, ma prima vediamo cosa comporta l’aggiornamento.

    Il PAI è lo strumento urbanistico redatto e approvato nel 2006 con Decreto del Presidente della Regione Sardegna, insieme ai suoi elaborati descrittivi e cartografici, che consente di programmare le azioni e le norme d’uso per la conservazione, difesa e valorizzazione del suolo, correlate alla prevenzione del rischio idrogeologico.

    Nel corso degli anni il PAI è stato oggetto di modifiche e integrazioni, tra cui quelle risalenti al 2015 da cui è stato aggiornato lo scorso ottobre il Testo Coordinato delle Norme Tecniche di attuazione del PAI.

    Quali sono gli articoli, e relativi commi, modificati e approvati nelle Norme di attuazione del PAI?

    Dalla Deliberazione n. 1 del 03/10/2019 si evincono le modifiche dei seguenti articoli, visionabili nella loro completezza su questo link:

    • ARTICOLO 8: Indirizzi per la pianificazione urbanistica e per l’uso di aree di costa;
    • ARTICOLO 18: Sistemazione dei versanti;
    • ARTICOLO 21: Indirizzi per la progettazione, realizzazione e identificazione delle misure di manutenzione delle nuove infrastrutture;
    • ARTICOLO 23: Prescrizioni generali per gli interventi ammessi nelle aree di pericolosità idrogeologica;
    • ARTICOLO 24: Studi di compatibilità idraulica;
    • ARTICOLO 25: Studi di compatibilità geologica e geotecnica;
    • ARTICOLO 27: Disciplina delle aree di pericolosità idraulica molto elevata (Hi4);
    • ARTICOLO 30ter: Identificazione e disciplina delle aree di pericolosità quale misura di prima salvaguardia;
    • ARTICOLO 31: Disciplina delle aree di pericolosità molto elevata da frana (Hg4);
    • ARTICOLO 37: Varianti ed aggiornamenti del PAI;
    • ARTICOLO 41: Norme per le aree di pericolosità PAI/PGRA;
    • ARTICOLO 47: Invarianza Idraulica;

    Nella Deliberazione n. 1 del 28/10/2019, invece, si riportano le modifiche apportate all’Allegato A del 03/10/2019, sui commi degli articoli 8, 24, 25 e 27, visionabili tramite questo link.

    Se utilizzate UrbisMap in Sardegna, il dato riportato dal Geoportale dopo il click su mappa è già stato adeguato all’aggiornamento del PAI 2019. Ciò significa che le informazioni restituite sono sempre aggiornate e verificate, conferendo così attendibilità al Report di destinazione urbanistica che decidete di scaricare.

    Se però avete dubbi scriveteci tramite questa pagina, siamo sempre a disposizione.

    Vuoi visualizzare i Piani della tua città su UrbisMap? Inviaceli!

    Siamo ambiziosi, il nostro sogno nel cassetto è riuscire a popolare UrbisMap con tutta la pianificazione urbanistica d’Italia. Ma siamo onesti nel dirvi e riconoscere che è un compito non proprio semplice.

    La complessità si presenta non tanto in termini tecnologici o informatici, quindi nel caricamento dei dati sul Geoportale, ma nel più banale recupero degli stessi e che siano ovviamente digitalizzati.

    Il dato urbanistico, come ben sappiamo, è pubblico. Tutti hanno il diritto di potervi accedere in maniera semplice e immediata. Però, ciò che si viene a verificare nel 99% dei casi, è trovare i dati sui siti internet comunali, suddivisi in decine e decide di file pdf, spesso pesantissimi e non facilmente comprensibili in mancanza di un più ampio quadro d’insieme.

    Ma, come altrettanto sappiamo, i tecnici di un preciso luogo geografico hanno SEMPRE a disposizione la pianificazione in formato cad o shape file. Perché? Perché sarebbe impensabile lavorare altrimenti! Quindi, perché non metterli a disposizione di tutti grazie a UrbisMap?

    Come la sharing economy, o economia della condivisione, ci insegna: i sogni (quindi idee e progetti) sono decisamente più entusiasmanti se condivisi.

    Noi abbiamo creato UrbisMap che è il mezzo. Voi potete contribuire a renderlo unico, indispensabile e il più completo possibile.

    Cosa ricevete in cambio? Uno strumento altamente performante e gratuito, che vi permette di visualizzare le informazioni urbanistiche, vincolistiche e normative di qualsiasi punto geografico, da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento.

    Vuoi condividere i piani con UrbisMap?

    Segui due semplicissimi step:

    • Vai su www.urbismap.com, clicca sulla mappa su un punto del tuo Comune e verifica se la pianificazione è presente, ad esempio gli strumenti urbanistici come PUC e PRG, i Piani attuativi come PPCS e PL, eventuali pianificazioni adottate e altri piani come i PCA;
    • Se la pianificazione non è presente, ma tu sei in possesso dei formati cad o shape file, inviaci tutto all’indirizzo urbismap@gmail.com.

    Una volta ricevuti i file ci vorrà qualche giorno per la loro elaborazione e il caricamento sul Geoportale. Dopo di ché la vostra vita acquisterà una nota di semplicità in più.

    Come già detto più volte, siamo molto interessati anche ad altre forme di collaborazione. Se vi può interessare visitate la pagina lavora con noi.

    A presto e grazie a chi condividerà.

    Milano: approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio

    Con 26 voti favorevoli e 12 contrari, lo scorso 14 ottobre, il Consiglio Comunale di Milano ha approvato il nuovo Piano di Governo del Territorio per Milano 2030, che comprende il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei Servizi, del Piano per le Attrezzature Religiose e la variante del Piano delle Regole.

    Cosa cambia per Milano con il nuovo PGT?

    I tre punti principali su cui si è lavorato per la modifica del Piano di Milano sono: casa, ambiente e periferie. Punti cardine per una Città che cresce quotidianamente, in termini di popolazione e servizi annessi, che deve saper rispondere ai nuovi fabbisogni dei cittadini con affitti a prezzi accessibili, aumento dei parchi pubblici e una migliore qualità della vita.

    Fabbisogni che il nuovo PGT di Milano soddisfa grazie all’incremento dell’offerta di housing sociale, la riduzione del consumo di suolo con la nascita di 20 nuovi parchi, la rigenerazione degli edifici a emissioni zero, alla riqualificazione di piazze e aree strategiche della città, fino al recupero o abbattimento degli edifici abbandonati.

    I 5 principali obiettivi del nuovo PGT di Milano

    1. Una città connessa, metropolitana e globale
    La pianificazione urbanistica sarà pienamente connessa allo sviluppo delle infrastrutture di mobilità. Infatti, nei prossimi anni verrà realizzata la linea M4, il prolungamento della metro verso Monza e Settimo Milanese, l’adeguamento della cintura ferroviaria in funzione della Circle Line e il potenziamento del Servizio Ferroviario Regionale e dell’alta velocità.

    Secondo la logica di una continua crescita urbana, quindi l’esigenza di avere una minor distanza tra una fermata metro/treno e l’altra, da cui deriva un minor uso dell’auto privata, il Piano incentiva interventi di rigenerazione in prossimità di 13 nodi di interscambio, dove si da la possibilità di superare l’indice di edificabilità massimo.

    2. Una città di opportunità, attrattiva e inclusiva
    Il Piano individua 6 aree – San Siro-Trotto, Bovisa-Goccia, Piazza D’Armi, Ronchetto, Porto di Mare e Rubattino – il cui sviluppo sarà legato all’insediamento di “Grandi Funzioni Urbane”, come ospedali, impianti sportivi, parchi, sedi amministrative, progetti per nuovi servizi sull’area metropolitana.

    Si prevede anche di recepire  il cambio di destinazione d’uso tra le categorie produttivo, terziario, ricettivo e servizi privati, in modo da incentivare la nascita di opportunità di lavoro per i giovani.

    Inoltre, data la crescente presenza giovanile, il Piano incentiva la realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni.

    3. Una città green, vivibile e resiliente
    Il nuovo Piano garantisce la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, l’ampliamento del parco Sud per circa 1,5 milioni di mq, la connessione tra il parco Nord e il parco Sud che genererà il grande Parco Metropolitano, la nascita di almeno 20 nuovi parchi tra cui i 7 previsti all’interno degli scali ferroviari e un piano di forestazione per l’area metropolitana.

    Per l’edificato, si richiede l’innalzamento degli standard con il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili e la certificazione della riduzione di CO2.

    4. Una città, 88 quartieri da chiamare per nome
    Il Piano vuole valorizzare tutti gli 88 quartieri che compongono Milano, superando il divario territoriale e sociale tra centro e periferia, ponendo al centro le piazze, migliorando lo spazio pubblico e i loro servizi.

    Cuore di questa strategia sono i progetti per la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 7 piazze ad alta accessibilità. Anche in questi ambiti sarà possibile superare l’indice di edificabilità massimo (1 mq/mq anziché 0,7 mq/mq) per la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale.

    5. Una città che si rigenera
    Riqualificare l’esistente per non consumare ulteriore suolo pubblico. Il Piano individua alcune aree ai margini del territorio che dovranno essere valorizzate con interventi mirati al recupero del patrimonio edilizio degradato.

    Si prevede il recupero di 3 mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione sugli Scali Ferroviari di alcuni alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti. Misure severe sul fronte degli edifici abbandonati, i quali perdono i diritti volumetrici esistenti con l’assegnazione solo dell’indice di edificabilità unico per chi lascia stabili in stato di degrado.

    Nuovo PGT di Milano: presto su UrbisMap.

    Stiamo già lavorando al nuovo PGT di Milano, così da poter sostituire quello attualmente presente su UrbisMap e rendere il servizio del Geoportale sempre più puntuale. Presto, avrete accesso a tutta l’informativa urbanistica, vincolistica e normativa dettata dal nuovo piano, stampabile tramite il Report di destinazione urbanistica.

    Vi aggiorneremo non appena avremmo pubblicato il nuovo Piano di Governo del Territorio di Milano, nel mentre continuate a testare la nuova interfaccia di UrbisMap tramite questo link e a rispondere al sondaggio sulla sua usabilità.

    Guida all’utilizzo della nuova versione di UrbisMap

    Nell’ultimo articolo vi abbiamo annunciato il lancio in beta test di quella che da qui a poco sarà la nuova interfaccia ufficiale di UrbisMap. Progettata secondo uno schema mobile-first, ottimizza e semplifica il percorso dell’utente soprattutto da smartphone.

    Essendo in fase di test, sulla nuova versione mancano alcune “pietre miliari” di UrbisMap, come lo strumento per la stampa del Report di Destinazione Urbanistica. Strumenti che verranno inseriti nel corso di queste settimane.

    L’obiettivo del test, ovvero del sondaggio sottoposto agli utenti che ne provano l’usabilità, è quello di individuare bug e difficoltà che il nuovo sistema ancora presenta, oltre a percorsi di utilizzo preferenziali, migliorie e suggerimenti.

    Il nuovo funzionamento di UrbisMap, step by step.

    Urbismap-guida-nuova-interfaccia

    La nuovissima interfaccia Mobile di UrbisMap

    Accedendo alla nuova versione di UrbisMap da mobile, a darci il benvenuto non c’è più quel fastidioso pop-up, bensì un’interfaccia pulita, semplice, con la mappa in primo piano e un’area di dialogo “dinamica”.

    Grazie alla funzione drag, tenendo premuto e al contempo spostando su e giù la barra grigia, l’area di dialogo può essere nascosta, oppure essere visibile a metà schermo e a schermo intero. Da qui si ha accesso alle 4 nuove sezioni principali di UrbisMap:

    • NOTIFICHE / INFORMAZIONI: da questa sezione l’utente riceve notifiche sulla piattaforma e informazioni di carattere generale, oltre a poter cliccare sui bottoni che consentono di individuare su mappa la propria posizione geografica e attivare la visualizzazione full screen;
    • RICERCA: la vecchia barra di ricerca di UrbisMap viene spostata all’interno di questa sezione. Qui si può ricercare un piano specifico o un punto sulla mappa digitando alcune parole chiavi, ad esempio “Piano Urbanistico Cagliari” o “Via Roma, 2 Cagliari“, come spiegato in questo vecchio articolo;
    • CONSULTAZIONE: è la sezione nella quale appaiono tutte le informazioni catastali, urbanistiche, normative e vincolistiche del punto cliccato o ricercato sulla mappa. A sostituzione del vecchio fumetto, è ora possibile visualizzare in un’unica soluzione tutto ciò che riguarda il punto geografico, cliccare sui singoli piani per attivarne la visualizzazione sulla mappa, accedere alla normativa del piano selezionato e effettuare il zoom sullo stesso. Da qui, successivamente, sarà possibile visualizzare e stampare il report di destinazione urbanistica.
    • PROFILO PERSONALE: è la sezione nella quale l’utente può accedere o registrarsi a UrbisMap, cambiare le proprie credenziali e verificare lo stato del proprio profilo.

    Un menù a forma di hamburger, posizionato in alto a sinistra dell’area di dialogo, vi consente di selezionare la pianificazione a livello comunale che si vuole visualizzare su mappa.

    Il clic su mappa da mobile può avvenire sia con doppio clic sullo schermo, oppure facendo una leggera pressione sul punto desiderato. Dopo aver eseguito l’azione apparirà sulla mappa il marker blu e, di conseguenza, le informazioni territoriali nell’area di dialogo.

    Con la nuova versione, oggi è anche possibile ruotare la mappa sullo schermo a 360°, esattamente come facciamo su qualsiasi altra app di mappa! La funzione è utilissima, sia da mobile che da desktop, ad esempio per confrontare planimetrie catastali o di progetto con i piani e la mappa presenti su UrbisMap.

    Cliccando sull’icona a forma di fumetto, a sinistra del nome del piano, si apre il menù dal quale si ha accesso alla normativa completa e alla funzione “zoom su questo piano“.

    Sotto il nome del piano, invece, appare l’elenco delle zone urbanistiche e dei vincoli a cui è soggetto il punto cliccato. Affianco alle singole zone, appare un pallino con il colore associato alla zona sulla mappa. Visivamente permette una più rapida corrispondenza / individuazione delle zone sul dispositivo.

    Infine, l’area di dialogo grazie alla funzione scroll, consente la lettura di tutta l’informativa presente su UrbisMap. Cliccando sulla x in basso a destra dell’area questa verrà chiusa dando nuovo accesso alla mappa in full screen.

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    UrbisMap versione desktop: old but gold!

    L’utilizzo di UrbisMap da desktop, attraverso la nuova interfaccia, non cambia di molto rispetto alla versione mobile. Così come non cambiano le performance rispetto all’interfaccia attuale, anzi aumentano.

    Alcuni aspetti, però, differenziano l’utilizzo di UrbisMap da desktop rispetto che da mobile. Da desktop, infatti:

    • L’area di dialogo non è dinamica, ma fissa sul lato destro dello schermo. Qui, attraverso la funzione scroll, l’utente può visualizzare tutte le informazioni territoriali del punto cliccato su mappa e accedere alle altre funzioni e strumenti;
    • Per visualizzare le informazioni di un punto geografico, l’utente deve cliccare due volte sopra la mappa , oppure ricercarlo tramite toponimo nella sezione ricerca.

    Le sezioni dell’area di dialogo presenti su mobile sono identiche a quelle visualizzate da desktop. Identico anche il percorso utente per accedere ad ogni singolo strumento o funzionalità.

    Finalmente, però, anche qui spariscono messaggi di benvenuto, pop-up e fumetti, così che l’informazione ricercata sia di immediata visualizzazione e lettura.

    Tra non molto l’interfaccia verrà completata e ottimizzata al 100% su entrambe le versioni. Il vostro contributo continua ad essere prezioso per l’individuazione di eventuali bug e malfunzionamenti. Vi ricordiamo, quindi, di continuare a provare la nuova interfaccia di UrbisMap e di lasciarci un feedback attraverso questo sondaggio, veloce e anonimo.