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Una nuova interfaccia Mobile-first per UrbisMap

Da tempo vi abbiamo parlato del lavoro che stiamo svolgendo per realizzare la nuova interfaccia di UrbisMap. Bhe, ormai ci siamo e la nuova versione è oggi in fase di beta test.

Ma perché lo facciamo? Perché stiamo modificando l’user experience sul nostro Geoportale?

Perché chi utilizza il Geoportale, deve vivere la miglior esperienza possibile, veloce e semplice, così che l’utilizzo del sistema si avvicini sempre di più ai suoi bisogni, alle sue abitudini e necessità.

Come progettare, quindi, la nuova interfaccia di UrbisMap? Ovviamente mobile friendly, anzi Mobile-first!

Essere mobile first significa progettare e ottimizzare il percorso dell’utente da smartphone, prima che da desktop.

Lo smartphone è oggi lo strumento più utilizzato al mondo per lavorare, comunicare e informarsi. Qualsiasi lavoro voi facciate, avete sempre sul vostro smartphone tools che vi aiutano a semplificare e velocizzare il lavoro, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

UrbisMap vuole offrire lo stesso servizio. Dev’essere performante su mobile, allo stesso modo di quanto lo è oggi su desktop. Chiunque lo utilizzi deve poter ottenere le stesse prestazioni anche fuori dall’ufficio, in pochi clic, collegandosi semplicemente a internet.

Vogliamo fare la differenza. Vogliamo che l’ingegnere, durante un comunissimo sopralluogo, possa verificare per l’ennesima volta l’indice di fabbricabilità della zona in cui risiede il cantiere, così come l’agente immobiliare che durante la vista nel proprio immobile in centro storico da parte di possibili acquirenti, possa loro elencare tutti i vincoli a cui è soggetto.

Cosa cambia con la nuova interfaccia?

Less is more. Meno icone, basta pop-up, ma tutte le funzioni rimangono.

Sparisce il messaggio di benvenuto, si riducono le icone, addio pop-up, ma tutti gli strumenti rimangono, anzi aumenteranno.

Al clic sulla mappa, non appare il fumetto dal quale era possibile estrapolare una sintesi di tutte le informazioni che caratterizzano il punto cliccato. Con la nuova interfaccia tutte le informazioni appaiono, in un’unica soluzione, nella nuova area di dialogo, sempre disponibile grazie alla funzione drag su mobile o perché fissata sul lato destro del desktop.

Con la funzione scroll si potrà scorrere all’interno dell’area per visualizzare tutte le informazioni. In alto a sinistra, affianco al nome del Comune, vi è il bottone del menù dal quale si può selezionare la pianificazione comunale che si desidera visualizzare su mappa.

L’area di dialogo, oltre a contenere le informazioni riguardanti il punto su mappa, da accesso alle sezioni notifiche, ricerca e profilo personale.

Nell’area di ricerca, come nell’attuale interfaccia, è possibile digitare il nome di un piano specifico, di una via o di una Città per visualizzarli su mappa.

Il clic sulla freccia che affianca il nome del Piano, attiva la visualizzazione dello stesso sulla mappa. Mentre, l’icona a forma di nuvoletta, presente sulla destra del nome, da accesso alla normativa di riferimento e permette di attivare lo zoom sul Piano.

Un test per raccogliere i vostri feedback!

Come anticipato, la nuova interfaccia è in fase di beta test. Finché non sarà ultimata in ogni minimo dettaglio potrete continuare ad utilizzare il Geoportale su www.urbismap.com

In questa fase, però, per noi è davvero prezioso il vostro contributo di test e valutazione. Per questo vi chiediamo di provare la nuova interfaccia tramite questo link, da mobile o da desktop, così che poi possiate lasciare un feedback tramite questo sondaggio (breve e anonimo).

Il tempo impiegato sarà prezioso per rendere UrbisMap sempre più performante da qualsiasi dispositivo, così che voi possiate sprecare sempre meno tempo durante le fasi del vostro lavoro in cui utilizzate il nostro sistema.

Quindi, ricapitolando:

Vi ringraziamo e vi terremo aggiornati appena la nuova versione sarà ufficialmente online.

Chi è Paola Pisano, la ministra dell’Innovazione del Governo Conte Bis

Eletta “donna più influente nel digitale” in Italia per il 2018 e Assessore all’Innovazione del Comune di Torino, Paola Pisano, classe 1977, lo scorso 5 settembre è stata eletta Ministra dell’Innovazione per il Governo Conte bis.

Ma chi è Paola Pisano e perché la scelta di Conte di istituire il nuovo ministero dell’innovazione?

Dalle docenze in Disruptive Innovation e Innovazione e modelli di business innovativi all’Università di Torino, alla direzione del Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo e presidenza della commissione aziendale del dipartimento di Informatica. Queste sono solo alcune delle esperienze nel settore che portano oggi Paola Pisano a dirigere uno dei ministeri fondamentali, ma sottovalutati, per un Italia che vuole e ha bisogno di cambiare.

La nuova Ministra, avrà infatti il fondamentale compito di occuparsi della trasformazione digitale di questa Italia ancora troppo ancorata a processi, tecnologie e sistemi vecchi, lenti e mal funzionati.

Il Presidente Conte crede fortemente in questa nuova linea di cambiamento, volendo così l’istituzione di un Ministero che si dedichi, in tutto e per tutto, all’innovazione, dando così una spinta, radicale e decisiva, ai tanto già annunciati principi di digitalizzazione e semplificazione all’interno della macchina pubblica.

Nel futuro più prossimo, quindi, avremmo il primo dipartimento per la trasformazione digitale e un dipartimento dedicati al digitale che, oltre ad affiancare l’operato del Ministero, avranno come braccio operativo la neo nata Agenzia per l’Italia Digitale.

Paola Pisano promotrice delle Smart Cities?

Uno dei temi su cui la nuova Ministra è però particolarmente brava, è quello legato ai concetti di Smart Cities. A Torino ha sviluppato numerosi progetti che, in linea con i concetti di Smart Cities, semplificano e migliorano la vita dei cittadini, oltre a semplificare e velocizzare la macchina burocratica dell’Ente.

Ad esempio, la sperimentazione delle auto a guida autonoma e dei droni, l’introduzione del 5G e la digitalizzazione dei servizi delle pubbliche amministrazioni.

Paola Pisano, però, dall’esperienza torinese non classifica la sua Città come un modello di Smart City vero e proprio, bensì l’operato della sua amministrazione ha voluto promuovere e incentivare aziende e imprenditori che, attraverso le proprie idee e tecnologie, sapessero rendere “più digitale“, quindi “più smart“, il Capoluogo piemontese.

Smart City si, quindi, ma anche sharing economy, promozione e diffusione di nuove idee e tecnologie che insieme portano al raggiungimento di un obiettivo comune: la semplificazione e la digitalizzazione dei servizi pubblici per un rapporto sempre più diretto con i cittadini. Logico pensare come da qui, inevitabilmente, si venga a migliorare la qualità della vita del cittadino e il modo in cui sceglie di vivere la Città.

Proponiamo UrbisMap come Geoportale Nazionale al nuovo Ministro dell’innovazione? Perché no!

Scherzi a parte, UrbisMap, come detto più volte, apprezza particolarmente i concetti di Smart Cities, ma ancor di più le idee e i progetti che aiutano a semplificare, velocizzare e rendere sempre più accessibile l’amministrazione pubblica.

UrbisMap nasce proprio da questi concetti e dalla necessità di eliminare l’enorme divario tra pubblico e privato per l’accesso ai dati territoriali, tra cui quelli urbanistici, catastali e normativi.

Quindi, si al nuovo Ministero per l’innovazione e alla definizione, reale e concreta, di nuovi processi di semplificazione, digitalizzazione e accessibilità pubblica su tutto il territorio nazionale.

Sardegna: prorogato il bando per il potenziamento del SUAPE

La Regione Sardegna, dopo il recente rilascio della nuova piattaforma SUAPE, di cui vi avevamo parlato in questo vecchio articolo, lo scorso 6 agosto ha pubblicato il Bando di finanziamento, rivolto ai Comuni dell’Isola, “Potenziamento della interoperabilità e integrazione dati e servizi per il sistema SUAPE”, finanziato con i fondi POR FESR Sardegna 2014-2020.

In poche parole, la Regione Sardegna, con il bando in scadenza prorogata al 14 Ottobre, continua ad agevolare la crescita e la trasformazione digitale delle amministrazioni locali, permettendo loro l’acquisto di nuovi applicativi che si integrino col nuovo sistema SUAPE.

Applicativi che miglioreranno, velocizzeranno e standardizzeranno l’operato dei funzionari comunali all’interno dello sportello unico per le attività produttive e l’edilizia.

Tutti i Comune della Sardegna, meglio se aggregati in forma di Unione di Comuni o Comunità Montana, possono richiedere l’ammissione al finanziamento per:

  • Sviluppo software;
  • Acquisto/aggiornamento licenze software volti a rafforzare l’interoperabilità col SUAPE;
  • Installazione e configurazione software;
  • Supporto ed help-desk finalizzato all’avviamento del nuovo sistema;
  • Formazione finalizzata all’avviamento del nuovo sistema.

Questi, dovranno poter abbraccia uno o più settori comunali collegati al SUAPE, come edilizia, catasto, attività produttive, tributi, protocollo e URP.

Suape-Interfaccia-UrbisMap

Cosa proponiamo: il modulo SUAPE di UrbisMap

L’attività di integrazione del SUAPE nel Geoportale di UrbisMap, si sposa perfettamente con i propositi del bando e rappresenta un passo avanti, tecnologico e metodologico, significativo per la semplificazione dei flussi di lavoro interni.

Il modulo, a cui stiamo lavorando da un po’ di tempo, permette la consultazione e la gestione integrata delle pratiche direttamente dal Geoportale UrbisMap, con funzionalità avanzate di ricerca ed estrazione dei dati. Gli ambiti comunali coinvolti sono:

  • Catasto
  • Edilizia
  • Titoli Edilizi
  • Attività Produttive
  • Gestione Toponomastica
  • URP
  • Tributi

I vantaggi dell’integrazione di UrbisMap, e del nuovo modulo SUAPE, all’interno dei sistemi comunali, sono molteplici:

  • Supporto nella verifica e validazione delle pratiche;
  • Consultazione integrata delle pratiche sul Geoportale con la pianificazione e normativa territoriale vigente;
  • Geo-referenziazione automatica su mappa delle pratiche;
  • Servizi di supporto alla compilazione della pratica;
  • Velocità di ricerca dei procedimenti, attuali e storici, direttamente con clic su mappa o ricerca catastale per censuari e titolarità;
  • Digitalizzazione e archiviazione automatica della documentazione prodotta.

I vantaggi, quindi, si ripercuoteranno sui singoli uffici, come ad esempio per l’ufficio tecnico, il quale avrà accesso in tempi record alla consultazione e visualizzazione integrata su mappa, di tutte le istanze e della normativa in vigore.

L’ufficio tributi, invece, potrà ad esempio consultare su mappa le risorse economiche da recuperare dai cantieri di edilizia privata o delle attività produttive. Mentre, l’ufficio di Polizia locale potrà consultare, in tempo reale e indipendentemente dall’ufficio tecnico, le procedure di inizio lavori e l’avvio dei cantieri edili, così come avrà pieno controllo sul territorio in termini di sicurezza con l’avvio di manifestazioni di pubblico spettacolo.

Se lavori per una Pubblica Amministrazione della Sardegna, vuoi partecipare al Bando di Finanziamento della RAS e sei interessato alla nostra proposta progettuale contattaci nei seguenti modi:

Tel. +39 349 270 9342
E-mail urbismap@gmail.com
oppure tramite la pagina contatti del nostro sito web.

Piani di Protezione Civile: obblighi e doveri comunali

I piani di protezione civile sono un importante strumento di pianificazione comunale, indispensabili per far fronte a qualsiasi evento calamitoso che può colpire un determinato territorio. Contenenti tutte le attività operative da eseguire in caso calamità, atte a salvaguardare e soccorrere la popolazione soggetta al rischio, devono altre sì tutelare il sistema produttivo, il patrimonio culturale e quello ambientale.

La progettazione dei Piani di protezione civile, oltre ad essere obbligatoria per i Comuni italiani, in sintesi prevede:

  • definizione degli obiettivi e l’organizzazione delle azioni in caso di calamità naturali;
  • definizione dei responsabili di piano e delle singole funzioni;
  • creazione protocolli di attivazione e procedure di lavoro;
  • digitalizzazione e diffusione anche tramite tecnologie GIS;
  • individuazione delle aree di attesa della popolazione non soggette ai rischi (come scuole e palestre), aree di ricovero della popolazione non soggette a rischi (alberghi, ostelli, case private) e aree di ammassamento dei soccorsi e delle risorse;
  • individuazione delle sedi idonee ad ospitare i Centri Operativi e delle vie di fuga;
  • organizzazione delle strutture operative relative al livello di piano.

Per la progettazione del Piano di protezione civile comunale, ci si deve ovviamente attenere alle disposizioni già in vigore sul territorio, dettate dal resto della pianificazione comunale, provinciale, regionale e nazionale.

Ma quali sono gli obblighi da parte delle Amministrazioni comunali, oltre alla redazione del piano stesso?

La redazione del Piano, così come l’istituzione della Protezione Civile locale, sono fondamentali per la gestione delle emergenze, l’attuazione delle misure di sicurezza, la definizione di responsabilità e compiti, ma soprattutto la salvaguardia di cittadini, animali e beni.

Proprio per la popolazione è fondamentale che il Comune, così come gli altri organi ai quali piani deve far riferimento (Unione di Comuni, Provincia e Regione), renda disponibile e consultabile il Piano di Protezione civile comunale e che venga sempre aggiornato.

Una volta entrato in vigore, il Piano dev’essere facilmente reperibile e consultabile dalla cittadinanza, in quanto contiene una serie di informazioni utili alla stessa in caso di calamità, ad esempio i modelli di intervento, in cui si riportano le così dette aree di emergenza.

Le aree segnalate sul piano, che devono essere visibilmente riconoscibili, sono le aree di attesa, luoghi di primo ritrovo per la popolazione e di ricongiungimento per le famiglie, le aree e strutture di accoglienza, nelle quali destinare la popolazione colpita, e le aree di ammassamento di soccorritori e risorse.

Tali aree devono essere raggiungibili attraverso un percorso sicuro, possibilmente pedonale, e segnalato con apposita cartellonistica stradale, così come dettato dalla normativa della Protezione Civile Nazionale.

Come rendere facilmente accessibile ai cittadini il Piano di Protezione Civile

Oltre ai metodi più tradizionali, quali la stampa cartacea (ma poco funzionale) e la cartellonistica stradale per la segnalazione delle aree di soccorso, di attesa e accoglienza, un sistema web-gis, facilmente utilizzabile da smartphone, può essere lo strumento giusto per la fase di accessibilità, divulgazione e consultazione del piano.

In Sardegna, esiste un Sistema informativo di Protezione Civile regionale (SIPC), sul quale i Comuni devono obbligatoriamente pubblicare i propri piani di protezione civile e gestire le emergenze. Il sistema, però, non è accessibile alla cittadinanza, ma solo alla Pubblica Amministrazione, restando così un mero strumento interno per la gestione delle azioni di emergenza.

Un web-gis come UrbisMap, invece, consente la pubblicazione gratuita dei Piani di protezione civile (a qualsiasi livello). Grazie alla sua facilità di utilizzo, tramite qualsiasi dispositivo, i cittadini, anche in fase di piena emergenza, potranno accedere alla mappa, geo-localizzarsi e vedere dove si trova l’area di attesa e le strutture di emergenza più vicine da poter raggiungere.

In Sardegna sono diversi i Comuni che hanno scelto di pubblicare il proprio Piano di protezione civile su UrbisMap. Ad esempio, Olbia e i Comuni della Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai.

La velocità nell’acquisire l’informazione viene nettamente migliorata. Un servizio ai cittadini, ma anche uno strumento fondamentale per la Pubblica Amministrazione che si prefigge di divenire sempre più smart e digitale.

Per avere maggiori informazioni sulla pubblicazioni dei piani su UrbisMap scrivici tramite la pagina contatti!

UrbisMap: qualche numero dal Geoportale prima delle ferie

Venerdì anche da UrbisMap, per qualche giorno, cliccheremo sul pulsante “pausa”, concedendoci un po’ di meritato relax. Il discorso non vale per il nostro Geoportale. Lui sarà sempre disponibile per tutti coloro che continueranno a lavorare anche sotto ferragosto.

Il SIT UrbisMap non va in vacanza! Amico fidato, renderà più smart le vostre giornate lavorative, soprattutto ora che per avere delle semplici informazioni urbanistiche, da parte di tecnici e funzionari comunali, vi sentirete rispondere “mi spiace, sono in ferie, ne riparliamo a settembre“.

Prima di fermarci, però, vorremo fare il punto sul lavoro fatto fin oggi sul Geoportale. A Dicembre, erano tanti i buoni propositi e gli obiettivi che avremmo voluto raggiungere. Oggi possiamo contare altrettante lavorazioni compiute. Il bello è che le grandi novità devono ancora arrivare!

Nell’articolo di Dicembre (per rileggerlo clicca qui) abbiamo avanzato tre grandi “buoni propositi” per il 2019:

  • la pubblicazione di una nuova interfaccia per UrbisMap;
  • l’implementazione sul geoportale di nuovi piani e città;
  • l’integrazione di nuove funzioni sulla mappa, per privati e PA.

Oggi, possiamo dire che degli obiettivi prefissati due su tre sono stati raggiunti. Per quanto riguarda la pubblicazione di nuovi piani e città è diventato il nostro pane quotidiano. Da dicembre a oggi, su UrbisMap, abbiamo pubblicato oltre 250 piani urbanistici, su tantissime Città italiane, alcuni importantissimi come la Carta per la qualità di Roma.

Alcune delle nuove funzioni annunciate sono già disponibili sul Geoportale, come la nuova barra di ricerca di cui avevamo parlato in questo articolo, e i servizi personalizzati dedicati alle PA. Ad esempio la visualizzazione su mappa degli importi IMU.

All’appello manca la pubblicazione della nuova interfaccia, la quale tra qualche settimana rivoluzionerà definitivamente le performance di UrbisMap, soprattutto da mobile.

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Oltre agli obiettivi raggiunti, nel corso di questi mesi sono nati nuovi spunti, nuove idee, nuovi mercati, ma soprattutto tante nuove collaborazioni con aziende e liberi professionisti. Grazie a loro stiamo tirando su “la rete di UrbisMap“, con la quale vorremmo diffondere in maniera capillare il Geoportale a livello nazionale.

Andando ad analizzare i numeri, da dicembre a oggi, sul Geoportale il traffico è aumentato di circa 15.000 utenti, per un totale di quasi 80.000 utenti unici in 7 mesi e oltre 400.000 visualizzazioni di pagina.

Questo a dimostrazione di quanto, un servizio semplice, intuitivo e gratuito come UrbisMap, viene sempre più apprezzato da tecnici, funzionari e liberi professionisti su tutto il territorio nazionale.

Obiettivi da qui a fine anno?

Come già anticipato, l’obiettivo principale nelle prossime settimane sarà la pubblicazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Estremamente intuitiva, grazie ad un restyling grafico e funzionale, consentirà agli utenti di ottenere le informazioni ricercate in tempi ancora più brevi.

Settimanalmente continueremo con le pubblicazioni e gli aggiornamenti dei piani urbanistici, da Nord a Sud, e al rientro delle ferie, verranno pubblicati alcuni dei più importanti piani regionali, come i Piani Paesaggistici di Lazio, Lombardia, Puglia e Piemonte.

Ultimo, ma non per importanza, l’integrazione di alcuni servizi dedicati ai privati, ad oggi ancora top secret, che miglioreranno di gran lunga l’esperienza utente.

A presto e buone vacanze a tutti!

UrbisMap: non solo SIT, ma tanti servizi a corredo per le PA

UrbisMap, come ben sapete, offre agli enti pubblici e ai cittadini il proprio SIT (Sistema Informativo Territoriale) per poter accedere a tutti i dati urbanistici, catastali e normativi.

Ciò che non vi abbiamo ancora detto, però, è che oltre a questo, UrbisMap offre alle PA una serie di servizi correlati al SIT, che semplificano l’operato dei funzionari, sia dal punto di vista tecnico, che tributario e amministrativo.

Il sistema è particolarmente versatile, per cui i Comuni, oltre all’utilizzo del classico Geoportale dal quale hanno accesso alle funzioni avanzate dedicate al catasto e al rilascio dei certificati di destinazione urbanistica, possono richiedere numerose personalizzazioni.

Prima fra tutte vi è sicuramente la possibilità di visionare su mappa il valore venale di ogni singola particella catastale.

Cos’è e come viene visualizzato il valore venale su UrbisMap

Il valore venale è la valutazione di un terreno assimilabile ad un fabbricato, un’area fabbricabile o un terreno agricolo. Viene calcolato moltiplicando la superficie dell’area fabbricabile per il valore a mq che l’ufficio tecnico comunale stabilisce per ciascuna zona urbanistica.

L’ufficio tecnico, quindi, in base alla zona omogenea in cui ricade il terreno, assegna allo stesso il valore venale, il quale verrà utilizzato per il calcolo dell’I.M.U. (Imposta Municipale Propria).

calcolo-tributi-su-geoportale-urbismap

Alcuni Comuni che utilizzano UrbisMap come Sistema Informativo Territoriale hanno richiesto la visualizzazione su mappa del valore venale, per due motivi: velocizzare e automatizzare le operazioni di calcolo, oltre ad offrire il dato ai cittadini in maniera semplice e trasparente.

Tra questi, spicca il Comune di Assemini, per il quale UrbisMap, oltre a rendere accessibile su mappa il valore venale comunale, sta eseguendo altre lavorazioni di personalizzazione, tra cui:

  • Calcolo dell’imposta I.M.U. per particella catastale
  • Visualizzazione proprietà delle particelle a cui è soggetta l’imposta
  • Visualizzazione storica delle proprietà (ultimi 5 anni)

Un grande vantaggio, sia per l’ufficio tributi, che non dovrà più sbrigare calcoli manualmente, ma anche per l’ufficio tecnico, il quale non dovrà più “combattere” per l’individuazione delle aree soggette a pagamento.

Con pochissimi clic su mappa, tecnici e funzionari visualizzeranno gli importi dovuti dai cittadini, velocizzando come mai prima d’ora l’attività comunale.

Infatti, seppur il calcolo del valore venale prima, e quello dell’imposta municipale dopo, sembri facile, molti Comuni applicano delle variazioni in percentuale in base ai vincoli a cui è soggetta l’area, in particolare se rientrante all’interno del Piano d’assetto idrogeologico.

L’automazione del calcolo grazie a UrbisMap, associata alla sovrapposizione di tutte le informazioni urbanistiche e tributarie su mappa, è uno dei servizi che a corredo del SIT semplificano estremamente l’operato dei funzionari comunali, consentono una maggior qualità del servizio offerto ai cittadini e una sempre più diffusa trasparenza e accessibilità.

Vuoi avere maggiori informazioni? Scrivici da questa pagina!

UrbisMap col bene che ti voglio: i nuovi piani di luglio!

Luglio, col bene che ti voglio, vedrai non finirà“. Esattamente come i piani che ogni giorno pubblichiamo su UrbisMap: non finiscono mai. Oggi vediamo le novità di luglio, i piani e i work in progress.

Partiamo con i nuovi piani pubblicati su UrbisMap a Luglio, da nord a sud, da est a ovest.

Nell’area settentrionale d’Italia è ora possibile visualizzare il Piano Regolatore Generale di Biella, approvato con D.G.R. 15-6105 dell’ 11/6/2007 e successive modifiche, a cui sono legate le corrispondenti NTA.

Al centro, più precisamente nel Lazio, sono stati pubblicati il Piano Regolatore Generale di Latina e il Piano Regolatore Generale di Aprilia, i quali ampliano l’informativa di un territorio tanto importante, quanto complesso, limitrofo alla Capitale. Per quest’ultima, ricordiamo la recente pubblicazione della Carta per la qualità di Roma, fondamentale strumento urbanistico romano.

In Sardegna, tra i piani più importanti pubblicati sul geoportale segnaliamo quelli che regolamentano la Città di Elmas, tra cui il Piano urbanistico comunale, il Piano di rischio aeroportuale e il Piano Particolareggiato per il centro storico.

A livello nazionale, importante l’inserimento delle Aree SIN (Siti di Interesse Nazionale), sia a livello cartografico che normativo. Le Aree SIN sono aree contaminate molto estese, classificate come pericolose dallo Stato che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee.

Tra i work in progress più importanti vi è sicuramente la progettazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Pensata mobile first, consentirà agli utenti di utilizzare il Geoportale da qualsiasi dispositivo, in maniera estremamente intuitiva. Sarà un grande cambiamento, che renderà il sistema ancora più performante.

A presto, quindi, con buonissime novità! Se hai voglia di scriverci però, ti risponderemo volentieri. Usa il form contatti che trovi in questa pagina.

Carta per la qualità di Roma: da oggi su UrbisMap

Partiamo dal cos’è la Carta per la qualità di Roma?

La Carta per la qualità di Roma è uno strumento gestionale del PRG di Roma (Piano Regolatore Generale), in vigore dal 2008. Sulla Carta sono presenti tutti gli immobili e le aree urbane sottoposti ad uno speciale regime di tutela, quest ultimo autonomo rispetto agli altri vincoli che ricadono sulla Città.

La Carta è composta da 34 tavole in scala 1:10.000 dove si riporta l’immensa ricchezza di Roma, costituita dagli impianti urbani con i relativi spazi pubblici, i beni archeologici, la struttura dei tessuti della Città storica fino alle architetture contemporanee.

La Carta per la qualità ha validità comunale: non prende in considerazione i vincoli statali o regionali, ma riporta solo quelli dettati dalle NTA del PRG in vigore. Per tanto, capita spesso che su uno stesso immobile, oltre i vincoli riportati sulla Carta, incidano ulteriori vincoli di ordine superiore.

Detto questo, per eseguire opere edili sugli immobili, o le aree urbane perimetrate sulla Carta, si deve prima chiedere il parere alla Sovrintendenza Capitolina, la quale entro 60 giorni darà il proprio parere sulla tipologia di intervento che si intende eseguire, tenendo conto dei vincoli comunali ai quali è soggetto il bene. Ovviamente, oltre a questo, si dovrà tener conto dei vincoli soggetti ai piani sovraordinati al PRG.

Detto ciò, è facile intuire quanto sia fondamentale questo strumento urbanistico per la Città di Roma e quanto la sua consultazione, per tecnici e funzionari, debba essere la più semplice possibile.

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Per sopperire, almeno in parte, alla difficoltà di tecnici ed enti che vivono la complessità del centro urbano romano in termini edilizi e vincolistici, insieme alla Carta per la qualità, è stata redatta la Guida per la qualità degli interventi.

La Guida non è altro che un documento operativo che detta, a tecnici e funzionari, le linee guida su come intervenire sui beni presenti sulla Carta, quindi su come tutelare e conservare l’immenso patrimonio urbano romano per renderlo, allo stesso tempo, funzionale alle esigenze contemporanee.

Come unificare i diversi livelli informativi della Città di Roma in maniera più smart? A questo ci pensa UrbisMap!

Da oggi è FINALMENTE possibile consultare su mappa, online e da qualsiasi dispositivo, la Carta per la qualità di Roma! Su UrbisMap, infatti, dopo un attento lavoro di digitalizzazione, è stata pubblicata la Carta, sovrapponendola al resto della pianificazione, tra cui il PRG di Roma del 2008.

Fino a oggi la Carta era consultabile solo in pdf tramite il Sito Istituzionale di Roma Capitale. Da oggi, invece, è visualizzabile sul nostro Geoportale. Da UrbisMap la mappa di Roma potrà essere interrogata utilizzando lo strumento marker, così da ottenere tutte le informazioni urbanistiche del punto geografico cliccato e scaricare il Report di Destinazione Urbanistica (se non sai cos’è leggi questo vecchio articolo).

Semplificazione che una Città come Roma, così come i suoi tecnici, necessita e ha estremamente bisogno, per essere, oltre che eterna, sempre più smart.

Le Pubbliche Amministrazioni sono davvero “sempre più smart”?

Oltre alle Città intelligenti, anche le Pubbliche Amministrazioni vengono giudicate sempre più smart. Ma per far sì che la prima affermazione sia vera, bisogna prima confermare la seconda! Ovvero, quando una Pubblica Amministrazione può definirsi Intelligente?

Una PA intelligente è quella che riesce a migliorare la vita dei suoi cittadini (compresi i suoi dipendenti), grazie a processi di digitalizzazione e semplificazione interni.

Smorzare la macchina burocratica, adottando nuovi strumenti digitali e innovativi, implica, oltre alla semplificazione dei processi, una migliore percezione sulla qualità dei servizi offerti, efficienza e una più ragguardevole vicinanza con il pubblico.

Certo, adeguare le Pubbliche Amministrazioni all’innovazione digitale e tecnologica, ha un costo, ma gli investimenti in IT consentono, a lungo termine, di ottenere elevati risparmi nelle casse della PA, oltre che un notevole taglio a costi, sprechi e procedure superflue.

Solo dopo aver affrontato un attento piano di sviluppo digitale e tecnologico, che verrà poi trasmesso al resto della Città con strumenti rivolti ai cittadini, le Pubbliche Amministrazioni potranno considerarsi smart. Solo dopo, quindi, che le azioni di tale piano si saranno trasformate in benessere diffuso, semplificazione e una più ampia e costante comunicazione tra le parti.

Stato dell’arte in Italia delle PA in campo digitale

Anche in Italia, seppur in ritardo rispetto ad alcuni Paesi Europei, il Governo ha intrapreso la strada della digitalizzazione, adottando nuovi strumenti e aumentando gli investimenti in campo IT, soprattutto con l’istituzione dell’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.

L’AgID ha il compito di contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorendo l’innovazione e la crescita economica del Paese, quindi la sua trasformazione digitale

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Dal 2012 l’AgID, anno della sua istituzione, supporta la semplificazione delle PA, istruendole a nuovi processi digitali, oltre che elaborare indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard, vigilare sulla qualità dei servizi, sulla razionalizzazione della spesa informatica e promuovere le iniziative di alfabetizzazione digitale.

Dalla sua istituzione sono stati resi disponibili strumenti che migliorano il rapporto amministrazione-cittadino. Agevolano l’operato dei funzionari e diminuiscono il peso della burocrazia ai cittadini grazie alla tecnologia.

Vediamo insieme i 10 strumenti della Smart PA

  • ANPR: l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è la banca dati nazionale nella quale confluiscono progressivamente le anagrafi comunali. Un sistema centralizzato, efficiente e aggiornato;
  • PagoPA: un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione;
  • SPID: è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che garantisce a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
  • CIE: Ormai la quasi totalità dei comuni italiani consente di erogare la Carta d’Identità Elettronica, documento digitale che sostituisce la vecchia versione in cartaceo;
  • Open source: i software commissionati dalle PA devono essere resi disponibile in open source;
  • Cloud: soluzioni condivise e piattaforme cloud migliorano la gestione e l’archiviazione dei dati della PA, rispetto ad altre architetture che costringano ad organizzare, gestire e proteggere server e locali proprietari;
  • Servizi digitali: l’integrazione degli strumenti come SPID, pagoPA e ANPR consente ai Comuni di attivare una serie di servizi digitali per il cittadino, come il pagamento online di multe e TARI, la richiesta e il rilascio di un permesso Ztl, oppure l’iscrizione del proprio figlio all’asilo comunale, senza più doversi recare allo sportello;
  • Design: omologare i propri servizi agli standard indicati dal Team per la Trasformazione Digitale della PA è un modo per imparare a parlare tutti la stessa lingua. La parcellizzazione delle interfacce grafiche non aiuta certo alla comprensione, mentre l’uso di standard condivisi può diventare elemento facilitante nel rapporto cittadino-PA;
  • IO: è un canale unico a disposizione di tutte le Pubbliche Amministrazioni per veicolare i propri servizi e raggiungere i cittadini direttamente nello smartphone attraverso un’app intuitiva e semplice da utilizzare;
  • Open Data: i comuni devono pubblicare i propri dati, un dovere dettato dalla trasparenza di cui la PA deve nutrire i propri processi. Rendendo tutto facilmente accessibile si offre un valore aggiunto al sistema, offrendo un servizio ai professionisti che necessitano di reperire quelle informazioni in breve tempo per poter svolgere adeguatamente il proprio lavoro. Concetto magnificamente espresso in UrbisMap!

In conclusione, una PA più è smart, migliore è la qualità della vita delle persone che abitano la Città da lei amministrata. Migliorie che sono, poi, l’obiettivo primario anche di UrbisMap. Se vuoi approfondire l’argomento, scrivici, ci faremo una chiacchierata!

Cagliari elezioni comunali: su mappa i risultati dello spoglio in tempo reale

A UrbisMap piacciono le sfide, soprattutto quelle che inizialmente sembrano impossibili, così ci abbiamo provato e siamo riusciti nell’impresa: rendere visibili su mappa i risultati dello spoglio delle ultime elezioni comunali di Cagliari, aggiornati in tempo reale e geo-referenziati.

Perché visualizzare su UrbisMap i risultati dello spoglio?

UrbisMap è particolarmente versatile. Lo abbiamo visto diverse volte quanto si adatti alle diverse esigenze di mercato, così come lo si possa personalizzare in base alle necessità dell’utente che lo adopera, in particolare le Pubbliche Amministrazioni.

In questo senso, abbiamo voluto adattare lo strumento all’esigenza locale del momento: offrire ai cittadini di Cagliari un informazione di pubblico interesse in tempo reale e gratuitamente, attraverso un sistema veloce, semplice da utilizzare e intuitivo.

Certo, il sito istituzionale del Capoluogo offriva i dati in tempo reale relativi ai risultati scrutinati, ma non su mappa! Attraverso il geoportale, invece, lo spoglio è diventato dinamico, rendendo visibili su mappa i risultati forniti dal Comune di Cagliari in Open Data, da noi geo-referenziati per ogni sezione e per ogni candidato sindaco.

Dalla gallery è semplice intuire l’andamento dello scrutinio e delle preferenze di voto.

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Semplice e intuitivo: come funzionava il sistema?

Accedendo sul sito di UrbisMap dedicato alle elezioni di Cagliari 2019, sia da smartphone che da desktop, la schermata si apriva con la mappa di Cagliari e una barra laterale con le informazioni sui candidati sindaci: Paolo Truzzu, Francesca Ghirra e Angelo Cremone.

Grazie a layer di colore diverso, dopo qualche ora dall’inizio dello scrutinio, era semplice comprendere chi risultasse in testa tra gli sfidanti: blu per Truzzu, rosso per Ghirra e verde per Cremone. La barra destra forniva la somma dei voti scrutinati fino a quel momento, mentre cliccando sulla mappa avveniva la magia: sul fumetto apparivano i risultati per la singola sezione cliccata, la quale assumeva il colore del candidato in testa.

Con l’andare dello scrutinio, quindi, le aree di Cagliari assumevano uno dei colori assegnati ai candidati, lasciando emergere, alla fine delle somme, molte considerazioni non solo politiche, ma anche sociali, economiche e culturali. Zone urbane storicamente di centro sinistra hanno deciso di cambiare profilo politico, dando così fiducia al nuovo candidato di centro destra.

Questa mattina, intorno alle 9, il candidato Paolo Truzzu è stato eletto nuovo Sindaco della Città di Cagliari, evitando il ballottaggio con Francesca Ghirra per una manciata di voti.

Il risultato? Le persone hanno sempre più voglia (e bisogno) di strumenti come UrbisMap!

Quasi 4.000 utenti unici hanno utilizzato UrbisMap per visualizzare, in tempo reale, i risultati delle comunali cagliaritane. Inoltre, 63.292 rigenerazione di pagina, 16.605 click sulla mappa e 55.760 aggiornamenti automatici della mappa avvenuti durante il tempo dello spoglio delle schede.

Utenti provenienti sopratutto dai Social, dalle testate giornalistiche online e dagli attori di questa campagna elettorale. Utenti sempre più digitali, più smart, che hanno sempre più bisogno di strumenti che gli semplifichino la vita, privata e lavorativa.

Per dimostrare ciò che scriviamo, non vi sono solo i numeri dati da visualizzazioni e click, ma anche i feedback e le recensioni disponibili online. Qualcuno ha addirittura paragonato questa versione di UrbisMap “una droga” e noi ne siamo entusiasti!

Non solo gli utenti, ma anche l’Amministrazione di Cagliari, offrendo gli Open Data, si è dimostrata sempre più propensa all’innovazione digitale e alla trasparenza nei confronti dei propri cittadini. Una città sempre più intelligente, in linea con i concetti di smart city.

Come potremmo personalizzare la prossima volta UrbisMap? Consigli? Scrivici dalla pagina contatti!