Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

API di UrbisMap: integrazione dati urbanistici nei software 

Nel panorama in continua evoluzione della trasformazione digitale, le API e l’interoperabilità dei sistemi software sono un tema decisamente rilevante. 

Tra le soluzioni che offrono una vasta gamma di funzionalità per la gestione e l’elaborazione di dati geografici, emerge il Geoportale UrbisMap con le sue API. 

Le API di UrbisMap, pensate principalmente per Enti pubblici e per i professionisti del settore tecnico, edilizio e immobiliare, permettono una comunicazione diretta tra i dati territoriali e i software più utilizzati in ambito operativo.

Le API di UrbisMap

 Le API proposte e sviluppate da UrbisMap sono:

API Catasto: consente di cercare e consultare i dati catastali, già presenti sul Geoportale, attraverso i dati censuari, i dati della persona fisica o della persona giuridica, ma anche tramite le schede soggetto, immobili e terreni.

API Piani urbanistici: consente di ottenere, sulla base dei loro attributi, le informazioni urbanistiche legate ad uno o più piani comunali, ovvero la lista dei piani che intersecano su uno specifico punto geografico, i dettagli di uno specifico piano e lo stato dei piani. Consentono anche di ricercare i piani sulla base del tipo, dello stato e degli attributi.

API Normativa: consente di ricercare intere norme o singoli articoli di un piano sulla base degli attributi specifici di quest’ultimo attraverso: lista delle norme che intersecano un punto geografico specifico, i dettagli di una norma specifica, la lista degli articoli che interessano un punto e i dettagli di un singolo articolo, gli attributi associati alle norme sulla base dell’id, ricerca norme sulla base dei suoi attributi.

In quali software possono essere integrate le API di UrbisMap

Le API di UrbisMap appena descritte possono essere integrate in diversi tipi di software, in particolare, sono una soluzione molto vantaggiosa per quelli che gestiscono e analizzano dati territoriali, urbanistici, catastali e normativi.

1. Software di gestione territoriale e urbanistica

All’interno di un software di gestione territoriale (SGT) utilizzato da un Ente pubblico per mappare e monitorare le proprietà e i terreni di una città, le API Catasto di UrbisMap possono essere integrate per consentire agli utenti di visualizzare i dati catastali direttamente sulla mappa del software. Ciascun immobile visualizzato potrebbe avere dei link diretti alle informazioni catastali, come proprietario, superficie, classificazione del terreno ecc.
Allo stesso modo, l’integrazione con le API Piani Urbanistici consentirebbe agli utenti di vedere le zone interessate da piani urbanistici specifici, migliorando la pianificazione territoriale. 

Ad esempio, l’ufficio urbanistico di un comune potrebbe integrare queste API nel suo software per consentire ai tecnici di visualizzare e analizzare i dati catastali e urbanistici di un’area specifica, migliorando l’efficienza e riducendo il rischio di errori.

2. Software di pianificazione urbanistica

Per l’integrazione con software di pianificazione urbanistica, le API Piani Urbanistici di UrbisMap possono essere utilizzate per visualizzare i piani urbanistici sulla mappa.

Ad esempio, un urbanista potrebbe utilizzare il software per selezionare un punto di interesse, come l’area di una futura costruzione, e, grazie all’integrazione con le API di UrbisMap, visualizzare immediatamente tutti i piani urbanistici che riguardano quel punto, inclusi dettagli specifici come le normative in vigore.

3. Software per la gestione di dati catastali

In questo caso le API Catasto di UrbisMap possono essere integrate per fornire agli utenti informazioni in tempo reale sui terreni e sugli immobili. Un software che gestisce le pratiche catastali può essere arricchito con la possibilità di ricercare e consultare i dati catastali direttamente attraverso un’interfaccia integrata che sfrutta queste API. 

Prendiamo come esempio un sistema che gestisce pratiche di successione: con l’API Catasto di UrbisMap potrebbe recuperare automaticamente le informazioni sugli immobili legati a una persona deceduta, semplificando largamente il processo di gestione e aggiornamento dei dati senza la necessità di dover cercare manualmente tra i registri catastali.

4. Software per la conformità normativa 

Grazie all’integrazione delle API Normativa di UrbisMap, si potrebbero consultare in tempo reale le normative urbanistiche ed edilizie.

Un software di conformità normativa può usare queste API per aggiornare automaticamente i propri database con le ultime leggi e regolamenti che impattano un determinato progetto edilizio, riducendo il rischio di non conformità.

Allo stesso tempo, un’azienda che gestisce progetti edilizi, potrebbe integrare le API Normativa nel suo sistema per verificare che tutte le costruzioni rispettino le normative locali. 

5. Software di valutazione immobiliare

Integrando le API Catasto e API Piani Urbanistici all’interno di sistemi di valutazione immobiliare, è possibile fornire informazioni dettagliate sui terreni e sugli immobili, come posizione, dimensioni e informazioni urbanistiche legate alla zona, come piani di sviluppo o vincoli.

6. Software di gestione della conformità edilizia

Le API Piani Urbanistici e API Normativa possono essere integrate all’interno di software di gestione edilizia per verificare che un progetto edilizio sia conforme ai piani urbanistici e alle normative locali.

Prendiamo come esempio un professionista che sta progettando una nuova struttura: integrando le API di UrbisMap può verificare facilmente se il terreno in cui deve costruire è soggetto a restrizioni urbanistiche, come la tipologia di costruzione consentita per quella zona, altezze massime ecc. 

7. Software di sostenibilità ambientale

Un software di analisi dell’impatto ambientale può  utilizzare le API di UrbisMap per visualizzare i piani urbanistici e calcolare l’impatto di un nuovo progetto sull’ecosistema circostante, valutando magari l’effetto su terreni agricoli o sulle risorse idriche, in base alle normative locali e ai piani urbanistici.

Perché scegliere di integrare le API di UrbisMap

Le API di UrbisMap offrono numerosi vantaggi, semplificando e velocizzando l’integrazione di dati urbanistici, normativi e catastali in sistemi già esistenti. 

La possibilità di visualizzare questi dati in tempo reale, consente a Enti e aziende di migliorare la gestione delle informazioni territoriali senza dover sviluppare nuovi sistemi complessi da zero.

Un vantaggio significativo è la centralizzazione delle informazioni, che permette di raccogliere dati provenienti da fonti diverse in un’unica interfaccia, risparmiano tempo e riducendo il margine di errore.

Inoltre, la possibilità di personalizzare le API consente alle aziende di adattare le funzionalità in base alle proprie esigenze specifiche, ottenendo così un’applicazione mirata e più efficiente.

L’integrazione delle API di UrbisMap consente inoltre di visualizzare informazioni aggiornate sui piani urbanistici e le normative locali, permettendo di prendere decisioni informate.

In sintesi, l’integrazione delle API di UrbisMap permette di migliorare la precisione operativa, ridurre i costi di sviluppo e rendere i processi decisionali più rapidi e accurati.

Ogni settore, che si tratti di pianificazione urbanistica, conformità edilizia o valutazione ambientale, può trarre vantaggio dall’utilizzo delle API di UrbisMap per integrare dati e funzionalità geospaziali in modo semplice e rapido.

Vuoi integrare le API UrbisMap nel tuo software? Contattaci utilizzando il form qui sotto! 

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Terracina disponibile su UrbisMap

Disponibile gratuitamente su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Terracina, che definisce le linee guida per lo sviluppo sostenibile del territorio, regolando l’uso del suolo, le destinazioni d’uso e i vincoli urbanistici. 

Il PRG di Terracina è il principale strumento di pianificazione urbanistica del Comune e promuove un equilibrio tra crescita edilizia, tutela ambientale e valorizzazione delle risorse storiche e paesaggistiche di Terracina, includendo disposizioni specifiche per aree residenziali, agricole, turistiche e di tutela ambientale.

Come consultare il Piano Regolatore Generale di Terracina

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Terracina è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Terracina  per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Terracina cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto
Piano Regolatore Generale di Terracina su UrbisMap

Nel corso del tempo il Piano Regolatore Generale di Terracina è stato soggetto a diverse modifiche, una di quelle più rilevanti è la Variante C2, approvata con Delibera del Consiglio Comunale n.19 il 2 luglio 2013, denominata “Ambito Territoriale C/2 – Settore Servizi Portualità e Ricettività Turistica”.

La variante ha apportato modifiche significative al PRG, con particolare riferimento alle zone residenziali e alle aree destinate a usi agricoli. Sono stati aggiornati inoltre i parametri per l’edificazione, le distanze da rispettare tra gli edifici e le prescrizioni relative alla protezione ambientale.

Un’altra variante significativa è quella relativa alla riqualificazione urbana del settore nord-ovest del Comune di Terracina, adottata con Deliberazione del Consiglio Comunale n.52 del 22 luglio 2005, che mira a ridefinire le destinazioni d’uso, le volumetrie e le infrastrutture per favorire uno sviluppo urbano più sostenibile.

Sul Geoportale puoi consultare e scaricare anche i seguenti documenti:

  • Norme Tecniche di Attuazione
  • Norme Tecniche di Attuazione Variante C2
  • Norme Tecniche di Attuazione Variante N.O.
Piano Regolatore Generale di Terracina, NTA, NTA Variante C2, NTA Variante N.O. sul Geoportale UrbisMap

Come usare il PRG di Terracina su UrbisMap per valutare un progetto edilizio

Ipotizziamo che tu sia un architetto che deve progettare un intervento di ristrutturazione edilizia in una zona residenziale di Terracina. Come prima cosa va verificata la destinazione d’uso dell’area e i vincoli urbanistici che ricadono su quell’area. 

Su UrbisMap, semplicemente cliccando sul punto interessato, ottieni tutte le informazioni di cui hai bisogno, come:

– La zona in cui ricade l’area (ad esempio zona B-residenziale di completamento).

– I parametri edificatori, come l’indice di edificabilità e l’altezza massima consentita.

– Eventuali vincoli paesaggistici o idrogeologici.

Grazie a queste informazioni puoi quindi scoprire rapidamente che l’area analizzata è soggetta, per esempio, a un vincolo di tutela paesaggistica e che il progetto deve rispettare un’altezza massima di 7,5 metri.

Tutte le informazioni sono inoltre raccolte e riassunte anche all’interno di un pratico Report di Destinazione Urbanistica prodotto da UrbisMap, che puoi stampare e presentare insieme ad una proposta preliminare al cliente, ottimizzando tempi, costi e garantendo la conformità alle normative vigenti.

Verificare la possibilità di costruire partendo da UrbisMap

Ipotizziamo ora che tu sia un cittadino che possiede un terreno in una zona periferica di Terracina e voglia verificare se è possibile costruirvi una piccola abitazione.

Ricercando il punto in questione su UrbisMap e cliccandoci sopra, ottieni tutte le informazioni urbanistiche e normative che riguardano l’area cercata.

Per esempio, puoi scoprire che l’area in cui si trova il tuo terreno è una zona agricola dove grava un vincolo idrogeologico e le norme indicano che non è edificabile per scopi residenziali. In questo caso potresti quindi valutare, anche sotto consiglio di un tecnico, altre opzioni alternative, come l’installazione di una serra.

Questo processo ti permette di ottenere tutte le informazioni in poco tempo e senza doverti recare obbligatoriamente presso gli uffici comunali.

Perché scegliere UrbisMap come strumento di consultazione?

Il Geoportale UrbisMap rende la consultazione di informazioni come il Piano Regolatore Generale di Terracina semplice e immediata grazie a fattori come:

  • Accesso gratuito a dati urbanistici e catastali
  • Interfaccia intuitiva, di facile utilizzo anche per chi non possiede competenze tecniche specifiche
  • Report dettagliati, scaricabili per supportare pratiche edilizie, richieste amministrative o curiosità personali
  • Dati sempre aggiornati, per garantire informazioni coerenti con la normativa vigente

Link al piano: https://www.urbismap.com/terracina

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Fondi residui PNRR: la Direttiva del DTD e le opportunità di UrbisMap

Il Dipartimento per la trasformazione digitale (DTD) ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva per la gestione di importi residui PNRR derivanti dal finanziamento degli avvisi pubblici a lump sum previsti dalle misure della M1C1 del Piano.

Il documento ha l’obiettivo di dare delle indicazioni utili, ma non vincolanti,  per gestire al meglio eventuali importi residui derivanti dai finanziamenti della Misura e si rivolge quindi a tutti i soggetti attuatori degli interventi di PA digitale 2026 che, a seguito del completamento delle attività e dell’esito positivo delle verifiche tecniche e amministrative, hanno maturato, appunto, importi residui.

Cosa intendiamo per importi residui?

Sono le somme forfettarie (lump sum) concesse con decreti di finanziamento ma non interamente utilizzate dal soggetto attuatore. Rappresentano la differenza positiva tra l’importo del contributo PNRR ricevuto a seguito del completamento dei progetti e gli importi effettivamente spesi per realizzare il progetto.

Utilizzi dei residui ammessi:

-Digitalizzazione e comparto ICT dell’Ente

-Potenziamento dei progetti

-Comunicazione degli interventi realizzati e diffusione dei risultati raggiunti

-Promozione dell’utilizzo dei nuovi servizi

-Progetti formativi per il personale

-Integrazione con altri progetti e finanziamenti (FSC)

La direttiva sottolinea che, una volta raggiunto l’obiettivo del finanziamento e ottenuta l’asseverazione tecnica e formale, le risorse lump sum perdono il vincolo di destinazione specifico del PNRR. Tuttavia, il Dipartimento suggerisce vivamente di destinare le risorse residue ai capitoli di bilancio relativi all’ambito delle spese per la digitalizzazione dell’Ente.

UrbisMap: trasformare i residui PNRR in valore digitale concreto

In questo scenario, UrbisMap si presenta come una soluzione strategica e pienamente in linea con le indicazioni del Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) per impiegare in modo efficace gli importi residui del PNRR nel potenziamento digitale delle Pubbliche Amministrazioni.

UrbisMap offre una piattaforma integrata di applicativi e servizi in cloud progettati per supportare gli Enti pubblici nel loro percorso di trasformazione digitale e in particolare nella gestione del territorio. Sfruttare i fondi residui disponibili per adottare le soluzioni di UrbisMap significa investire in aree chiave per la modernizzazione delle PA, in coerenza con le finalità del PNRR e le raccomandazioni della direttiva.

5 buoni motivi per investire i fondi residui PNRR in UrbisMap

1.Pubblicazione di tutti i dati territoriali comunali: dagli strumenti urbanistici, alle norme tecniche, i regolamenti edilizi e i dati catastali

2.Digitalizzazione degli archivi cartacei:
UrbisMap offre un servizio completo per l’analisi, il censimento, il riordino, la digitalizzazione, l’indicizzazione e la metadatazione degli archivi comunali, con particolare attenzione ai settori dell’edilizia e dei lavori pubblici. In più viene fornito in dotazione anche il Geoportale, all’interno del quale vengono georeferenziate tutte le pratiche edilizie e viene creato il fascicolo virtuale del fabbricato per l’accesso agli atti online. Questo permette di creare un archivio digitale accessibile online, rendendo il patrimonio del vostro Comune facilmente consultabile da personale interno, cittadini, imprese e professionisti.

3.Automatizzazione del rilascio dei certificati di destinazione urbanistica (CDU): il webgis include un applicativo per il rilascio di CDU, sia singoli che multipli, ottimizzando un processo spesso dispendioso in termini di tempo e risorse.

4.Accesso semplificato e trasparente ai dati territoriali:
il Geoportale è sempre attivo e aggiornato, inoltre non richiede alcuna installazione sui server dell’Ente e offre un servizio di consultazione dei dati aperto gratuitamente a cittadini e liberi professionisti esterni all’Ente. Questo aspetto è particolarmente importante, in quanto promuove la trasparenza amministrativa e facilita l’accesso alle informazioni territoriali, funzionando da ponte tra amministrazioni e cittadini.

5.Potenziamento degli strumenti professionali per l’Ente:
La versione di UrbisMap dedicata alle PA include strumenti avanzati come funzionalità di misurazione, layout di stampa in scala personalizzabili, download di estratti di mappa georeferenziati e accesso ai servizi WMS come le ortofoto attuali e storiche, potenziando così l’efficienza del lavoro degli uffici tecnici.

I fondi residui del PNRR rappresentano un’opportunità unica per consolidare e ampliare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Destinare una parte di queste risorse all’acquisto di UrbisMap e dei suoi servizi, non solo è pienamente coerente con le indicazioni del DTD, ma offre una via concreta per migliorare l’efficienza operativa, semplificare i processi amministrativi, garantire maggiore trasparenza e offrire servizi digitali più accessibili e di qualità a cittadini e imprese. 

Sei interessato ai servizi di UrbisMap? Contattaci utilizzando il form sottostante per ricevere maggiori informazioni e scoprire come valorizzare al meglio i fondi residui PNRR della tua amministrazione!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

AI e UrbisMap: identificazione delle fasce tagliafuoco con le immagini satellitari

Il crescente rischio di incendi boschivi rappresenta una seria minaccia per l’ambiente, la biodiversità e la comunità.

La gestione efficace e la prevenzione di questi eventi calamitosi richiedono l’adozione di tecnologie innovative. In questo contesto, l’integrazione tra intelligenza artificiale e l’analisi di immagini satellitari si sta rivelando un potente strumento ausiliario.

Vediamo insieme come l’AI può essere impiegata per identificare le fasce tagliafuoco utilizzando le immagini satellitari disponibili su piattaforme come UrbisMap.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’analisi di immagini satellitari per la gestione degli incendi

L’intelligenza artificiale possiede la capacità di analizzare grandi quantità di dati, come le immagini satellitari, per rilevare pattern e anomalie. Nel contesto della gestione degli incendi boschivi, l’AI può essere impiegata in diverse fasi: dalla previsione del rischio all’individuazione precoce e alla valutazione dei danni.

Per quanto riguarda l’identificazione delle fasce tagliafuoco, l’AI può analizzare le immagini satellitari per riconoscere le caratteristiche specifiche di queste aree, che si distinguono per l’assenza o per la scarsità di vegetazione combustibile. Queste caratteristiche possono includere:

Proprietà spettrali: le fasce tagliafuoco presentano valori spettrali simili a quelli del suolo aperto. L’AI, analizzando le diverse bande spettrali delle immagini satellitari, può identificare aree con questa specifica firma spettrale.

Struttura geometrica: le fasce tagliafuoco sono tipicamente lineari. Algoritmi di computer vision, un tipo di AI che permette ai computer di interpretare input visivi, possono essere addestrati a riconoscere queste strutture lineari nelle immagini satellitari.

Relazioni spaziali: le fasce tagliafuoco sono spesso situate in posizioni strategiche per interrompere la continuità della vegetazione, ad esempio ai margini di foreste o in prossimità di infrastrutture. L’intelligenza artificiale può analizzare le relazioni spaziali tra le aree identificate come suolo aperto e la vegetazione circostante per indicare la potenziale presenza di fasce tagliafuoco.

Per l’effettiva efficacia di questi modelli AI, è di fondamentale importanza avere a disposizione dati di alta qualità per l’addestramento e la validazione: immagini satellitari con una buona risoluzione spaziale e temporale, insieme a dati di riferimento sulla posizione effettiva delle fasce tagliafuoco, sono essenziali per sviluppare modelli AI accurati e affidabili.

UrbisMap: una ricca fonte di immagini satellitari per l’analisi del territorio

Il Geoportale UrbisMap offre un accesso rapido, semplice e interattivo a una vasta gamma di dati territoriali, tra cui immagini satellitari e ortofoto in alta risoluzione. 

Queste risorse rappresentano una fonte preziosa di informazioni visive sul territorio, che possono essere sfruttate in sinergia con l’AI per l’identificazione delle fasce tagliafuoco.

Nello specifico, UrbisMap mette a disposizione:

  • Ortofoto satellitari e storiche in alta risoluzione di tutto il territorio nazionale:
    Le ortofoto sono immagini aeree o satellitari geometricamente corrette, il che le rende estremamente accurate per l’analisi del territorio e per la misurazione di distanze reali.
    La disponibilità di ortofoto storiche, inoltre, consente di analizzare l’evoluzione del territorio nel tempo e di individuare potenziali aree in cui sono state realizzate fasce tagliafuoco in passato.
  • Mappe storiche:
    UrbisMap permette di visualizzare mappe storiche del territorio, come nel caso della Sardegna di cui troviamo mappe dal 1940 ad oggi. Queste immagini possono essere utili per ricostruire l’assetto del territorio in epoche passate e individuare la presenza di interventi di prevenzione incendi come le fasce tagliafuoco. 
  • Dati urbanistici e catastali:
    La raccolta di dati urbanistici, normativi e catastali presenti su UrbisMap forniscono un contesto territoriale importante per l’analisi delle immagini satellitari.
    Per esempio, conoscere la destinazione urbanistica d’uso del suolo può aiutare a interpretare le caratteristiche delle aree identificate dall’AI.

La sinergia tra UrbisMap e AI per l’identificazione delle fasce tagliafuoco

Il Geoportale UrbisMap può svolgere un ruolo cruciale nel supportare l’AI nell’identificazione delle fasce tagliafuoco attraverso diverse modalità:

1.Fornire dati per l’addestramento e la validazione dei modelli AI:
le ortofoto satellitari ad alta risoluzione presenti sul webgis possono essere utilizzate per creare dataset di addestramento di alta qualità per i modelli di computer vision. Gli esperti possono etichettare manualmente le fasce tagliafuoco presenti nelle ortofoto, fornendo all’AI i dati necessari per apprendere e riconoscerle in autonomia. In questo caso le ortofoto storiche possono essere utilizzate per valutare la persistenza e l’efficacia delle fasce tagliafuoco nel tempo.

2.Integrazione dei risultati dell’analisi AI:
I risultati dell’analisi di immagini satellitari condotta da algoritmi di AI possono essere integrati all’interno di UrbisMap come layers informativi aggiuntivi. Questo permette agli utenti di visualizzare le aree identificate come potenziali fasce tagliafuoco sovrapposte ad altri dati territoriali, come i piani urbanistici e i dati catastali, facilitando la verifica e l’interpretazione dei risultati.

3.Supporto alla pianificazione di nuove fasce tagliafuoco:
L’AI, analizzando le immagini satellitari e gli altri dati territoriali presenti su UrbisMap, può aiutare a identificare le posizioni più efficaci per la realizzazione di nuove fasce tagliafuoco. Elementi come la morfologia del territorio, il tipo di vegetazione e la vicinanza a infrastrutture sensibili, possono essere infatti integrate nei modelli AI per ottimizzare la pianificazione degli interventi di prevenzione.

Un supporto concreto per chi lavora nella prevenzione

UrbisMap si propone come una piattaforma avanzata al servizio della Pubblica Amministrazione, degli Enti, dei Comuni e di tutti i professionisti coinvolti nel processo di progettazione, gestione e manutenzione delle fasce tagliafuoco.

La possibilità di integrare in un unico spazio dati territoriali, analisi basate sull’AI e strumenti di pianificazione, rende UrbisMap lo strumento strategico ideale di supporto decisionale, in grado di aumentare l’efficacia operativa degli interventi di gestione e prevenzione del rischio incendi.

Un esempio pratico di utilizzo di UrbisMap per la prevenzione di incendi e la gestione delle fasce tagliafuoco

Ipotizziamo che un Ente responsabile della tutela ambientale e della gestione forestale di un’area ad alto rischio incendi, decida di adottare UrbisMap come strumento operativo per la prevenzione degli incendi e per la pianificazione delle fasce tagliafuoco. Come procedere?

1. Individuazione delle fasce tagliafuoco esistenti

L’Ente, come prima cosa, utilizza le ortofoto e le mappe storiche presenti su UrbisMap per:

-visualizzare le fasce tagliafuoco realizzate negli anni passati;

-verificarne l’attuale visibilità e stato, confrontando le immagini più recenti con quelle storiche;

-incrociare i dati con le particelle catastali per sapere se le aree interessate sono pubbliche o private.

Il risultato sarà una mappatura aggiornata delle fasce tagliafuoco esistenti, con informazioni e indicazioni sulle aree che richiedono manutenzione o ripristino.

2. Rilevamento automatico con AI

Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale applicati alle immagini satellitari di UrbisMap, l’Ente può rilevare nuove potenziali fasce tagliafuoco analizzando le caratteristiche spettrali e geometriche del territorio, identificare aree strategiche e verificare i risultati confrontandoli con altre informazioni presenti su UrbisMap, come la destinazione d’uso e i vincoli che ricadono in quella zona.

Verrà restituito quindi un layer informativo che mostra le fasce potenziali, utilissime per la progettazione di nuovi interventi.

3. Pianificazione degli interventi

Grazie alla possibilità di consultare più informazioni attraverso la stessa piattaforma, chi si deve occupare della pianificazione può individuare e selezionare le aree più efficaci per la realizzazione di nuove fasce tagliafuoco e redigere facilmente documenti tecnici e cartografie da allegare ad eventuali richieste di finanziamento o a procedure di appalto.

Si avrà quindi un processo decisionale più rapido e fondato su dati oggettivi, facilmente condivisibili con tutte le parti coinvolte nel processo grazie al Geoportale.

Quali sono i vantaggi per l’Ente?

  • Centralizzazione di tutte le informazioni territoriali utili all’interno di un’unica piattaforma
  • Tempi ridotti e maggiore precisione nell’individuazione e progettazione delle fasce tagliafuoco
  • Supporto pratico per la raccolta dei dati utili alla rendicontazione e alla partecipazione a bandi di prevenzione
  • Maggiore efficacia nella gestione e nella prevenzione del rischio incendi boschivi

Concludendo, l’impiego dell’intelligenza artificiale in combinazione con le immagini satellitari accessibili grazie a piattaforme come UrbisMap, rappresenta una svolta nella prevenzione degli incendi boschivi.

Questa sinergia non solo migliora l’efficacia delle strategie di gestione del rischio, ma apre la strada a una pianificazione territoriale più strutturata e soprattutto preventiva.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap  dedicati a Enti e Pubbliche Amministrazioni? Contattaci utilizzando il form qui sotto!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Bracciano disponibile su UrbisMap

Disponibile su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Bracciano, approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 789 del 22 ottobre 2009.

Il Piano Regolatore Generale di Bracciano è entrato in vigore il 7 dicembre 2009, con la pubblicazione n.45  della deliberazione della Giunta sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Come accedere al Piano Regolatore Generale di Bracciano

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Bracciano è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione, sempre gratuita, al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e interattiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Bracciano per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta il Piano Regolatore Generale di Bracciano cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto

Il PRG di Bracciano disciplina le destinazioni d’uso dell’intero territorio comunale nel rispetto delle leggi nazionali e regionali vigenti e delle linee programmatiche regionali in funzione delle esigenze della comunità locale assicurando nel massimo grado il controllo pubblico sull’uso del suolo e del territorio e l’organica attuazione degli interventi pubblici e privati.

Presenti, consultabili e scaricabili su UrbisMap anche:

-le Norme Tecniche di Attuazione, che costituiscono la disciplina specifica per l’attuazione del PRG e definiscono le finalità e il contenuto sia del PRG che delle stesse N.T.A.

-il Regolamento Edilizio, che disciplina nel dettaglio le modalità di intervento sul territorio e sugli edifici, definendo le opere soggette a permesso di costruire, a permesso di costruire con atto d’obbligo e ad autorizzazione.

Link al piano: https://www.urbismap.com/bracciano

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale Comunale di Galliate disponibile su UrbisMap

È disponibile sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale Comunale di Galliate, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n.42-0042 del 29 luglio 1980.

Il PRGC attualmente in vigore a Galliate è stato approvato il 23 aprile 2014 dalla Giunta Regionale, con Deliberazione n.24-7495, pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale (BUR) n.19 dell’8 maggio 2014.

Questo piano, noto come “PRGC 2008”, è stato redatto a partire dal 2008, ma l’iter per la sua approvazione è stato lungo e complesso, concludendosi solo nel 2014. L’obiettivo era quello di fornire uno strumento che garantisse uno sviluppo urbanistico coerente per i successivi vent’anni, permettendo alle future amministrazioni di adattarlo alle esigenze sociali ed economiche del momento.

Il PRGC di Galliate è stato sottoposto nel corso del tempo a varianti parziali, come ad esempio la Variante Parziale n.3 (art.17, comma 5, L.R. 56/77), approvata con Delibera del Consiglio Comunale n.19 del 23 aprile 2024 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale n23 il 6 giugno 2024.

Come accedere al Piano Regolatore Generale Comunale di Galliate

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale Comunale di Galliate è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva, segui questi brevi passaggi:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Galliate per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica gli elaborati del Piano Regolatore Generale Comunale di Galliate cliccando sulla freccia indicata nell’immagine qui sotto

Disponibile poi su UrbisMap anche la consultazione di:

  • Norme Tecniche di Attuazione, che regolano l’uso del suolo e l’attività edilizia nel comune di Galliate, con una particolare attenzione alla tutela del patrimonio storico e ambientale, alla qualità urbana e alla diversificazione delle destinazioni d’uso nelle diverse zone del territorio.
  • Norme Tecniche di Attuazione Variante 3, che riguardano principalmente l’aggiornamento e la specificazione della disciplina relativa all’articolo 32, concernente il tessuto produttivo esterno esistente e/o pianificato-TC.4
  • Regolamento edilizio, approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.44 del 28 giugno 2018 e successivamente modificato con diverse deliberazioni. Il documento definisce le norme e le procedure che regolamentano l’attività edilizia del comune e mira a garantire un corretto sviluppo urbanistico ed edilizio nel rispetto delle normative vigenti e degli interessi pubblici.
  • Allegati delle norme di attuazione

Tutti gli elementi sopra elencati sono inoltre scaricabili direttamente dal Geoportale!

Link al piano: https://www.urbismap.com/galliate

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

UrbisMap e GeoAI: semplificazione del processo di compravendita immobiliare

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo profondamente numerosi settori, compreso quello immobiliare. In particolare la GeoAI sta aprendo nuove opportunità per ottimizzare e semplificare le operazioni legate agli immobili.

In questo scenario dinamico, strumenti come UrbisMap si distinguono per la loro capacità di facilitare l’accesso a informazioni territoriali fondamentali, affiancandosi a soluzioni AI più avanzate che mirano a trasformare radicalmente operazioni come il processo di compravendita immobiliare.

L’impatto crescente della GeoAI nel settore immobiliare

La GeoAI sfrutta la potenza dell’intelligenza artificiale per analizzare vaste quantità di dati georeferenziati, estraendo insight preziosi per il settore immobiliare. 

Sebbene UrbisMap si configuri come un Geoportale che aggrega e rende facilmente consultabili dati urbanistici, catastali e normativi, rappresenta un’applicazione pratica della logica AI nell’organizzazione e nell’accesso efficiente alle informazioni territoriali. 

UrbisMap come strumento per semplificare l’accesso ai dati immobiliari

UrbisMap si presenta come uno strumento facile e veloce per consultare piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative di tutto il territorio nazionale. Il Geoportale è accessibile a tutti: Pubbliche Amministrazioni, tecnici, liberi professionisti e cittadini, anche senza competenze tecniche specifiche.

La piattaforma è affidabile, in quanto i dati provengono da fonti ufficiali di Comuni e Regioni e sono mantenuti costantemente aggiornati grazie a un sistema in cloud.

Come UrbisMap semplifica il processo di compravendita immobiliare, in sinergia con l’AI

Nonostante UrbisMap ancora non esegua valutazioni immobiliari predittive basate sull’AI, la sua capacità di fornire un accesso rapido e centralizzato a informazioni cruciali contribuisce significativamente a semplificare diverse fasi del processo di compravendita, creando una solida base informativa per l’applicazione di ulteriori strumenti AI:

  • Verifica della destinazione urbanistica e delle normative: prima di ogni transazione è essenziale accertare la destinazione urbanistica e le normative pertinenti a un immobile. UrbisMap consente di visualizzare piani urbanistici sovrapposti alla cartografia satellitare. Per ciascun piano sono disponibili le informazioni vincolistiche e normative, consultabili online o scaricabili come Report di Destinazione Urbanistica in formato PDF. L’immediatezza di questa accessibilità riduce significativamente i tempi e la complessità della ricerca di tali informazioni presso diverse istituzioni.
  • Consultazione dei dati catastali: la verifica dei dati catastali è un passaggio imprescindibile per l’identificazione precisa dell’immobile e l’accertamento della proprietà. UrbisMap permette di ottenere le informazioni catastali di base (sezione, foglio e mappale) con un semplice clic su mappa.
    La versione Premium offre inoltre funzionalità avanzate per eseguire ricerche catastali dettagliate tramite dati censuari, visualizzare la cartografia catastale sovrapposta alla mappa e acquisire visure ed estratti di mappa.
    Il WMS Catasto disponibile nella versione Premium di UrbisMap permette una visualizzazione in tempo reale delle mappe catastali ufficiali fornite dall’Agenzia delle Entrate, integrabili con altri dati territoriali.
  • Supporto per la valutazione preliminare e la Due Diligence: I dati forniti da UrbisMap possono costituire un input fondamentale per sistemi di valutazione immobiliare basati su AI. Sebbene, infatti,  UrbisMap non generi stime di valore automatizzate basate sull’AI, l’accesso immediato e integrato a dati urbanistici, catastali e vincolistici consente a tecnici, agenti immobiliari e potenziali acquirenti di condurre valutazioni preliminari più accurate e una Due Diligence più veloce ed efficace. Per di più, la possibilità di scaricare e stampare report facilita la condivisione di queste informazioni tra le parti coinvolte.
  • Strumenti per i professionisti del settore: UrbisMap, con la sua versione Premium, mette a disposizione strumenti appositamente progettati per tecnici e liberi professionisti che operano nel settore immobiliare, come lo strumento misura per calcolare distanze e superfici direttamente su mappa, e il layout di stampa per creare e personalizzare tavole di inquadramento territoriale e urbanistico. Questi strumenti contribuiscono a velocizzare operazioni come sopralluoghi, rilievi e la preparazione di documentazione tecnica.

All’interno del panorama in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata al settore immobiliare, UrbisMap si afferma come uno strumento prezioso per la sua capacità di fornire un accesso semplice, rapido e affidabile a informazioni territoriali essenziali.

Per quanto non rappresenti una soluzione di AI avanzata come i sistemi di market prediction o di valutazione automatizzata, UrbisMap supporta indirettamente l’intero processo di compravendita, fornendo la base informativa necessaria per decisioni più consapevoli e per l’eventuale integrazione con strumenti di intelligenza artificiale.

 La cooperazione tra piattaforme di accesso ai dati come UrbisMap e soluzioni AI avanzate promette di rendere il mercato immobiliare più trasparente, efficiente e accessibile a tutti i soggetti coinvolti.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap o avviare una collaborazione con noi? Contattaci utilizzando il form qui sotto!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Alghero disponibile su UrbisMap

È disponibile sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Alghero (PRG), approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n.116 il 30 dicembre 1976 e pubblicato sul BURAS n.49 il 16 novembre 1984.

Nel corso degli anni il PRG di Alghero è stato sottoposto a diverse variazioni, l’ultima delle quali approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n.117 in data 21 dicembre 2023 e pubblicata sul BURAS n.4 il 18 gennaio 2024.

La variante del Piano Regolatore Generale di Alghero è correlata all’attuazione del “Programma Integrato di Riordino Urbano della periferia La Pietraia”, di cui alla legge regionale 29 aprile 1994 n.16, e all’articolo 40 della legge regionale 23 aprile 2015 n.8.

Come accedere al Piano Regolatore Generale di Alghero

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Alghero è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Alghero per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica il Piano Regolatore Generale di Alghero cliccando sulle frecce indicate nell’immagine qui sotto

Il PRG definisce le destinazioni d’uso del territorio comunale attraverso diverse zone omogenee e relative sottozone, specificando per ognuna gli indici di fabbricabilità e, in alcuni casi, l’obbligo di piani particolareggiati o lottizzazioni convenzionate:

  • Zona A: centro storico
  • Zona B: di completamento residenziale (con diverse sottozone B1, B2, B3, BH)
  • Zona C: unità residenziale (con sottozone C1 e C2)
  • Zona D: aree industriali (con sottozone D1 e D2)
  • Zona E: aree agricole
  • Zona F: aree per insediamenti turistici e attrezzature ricettive
  • Zona G: del verde (con diverse sottozone per parchi, cimiteri, aree militari, stazioni)
  • Zona H: zone di tutela (verde filtro, parco zoologico, salvaguardia ecologica)
  • Zona S: standard (verde pubblico, impianti sportivi, servizi pubblici, balneare urbana)

Per ogni zona e sottozona, il PRG stabilisce indici di fabbricabilità (fondiaria e territoriale) e altre normative.

Per dettagli specifici puoi consultare e scaricare le Norme Tecniche di Attuazione complete e il Regolamento Edilizio Comunale di Alghero sempre all’interno del Geoportale.

Link al piano: https://www.urbismap.com/alghero

Link all’elaborato: https://sit.comune.alghero.ss.it/gisclient/maps/jquery/map.html?mapset=sit_alghero_vincoli

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Recupero fiscale tramite AI e rilevamento satellitare: il caso delle piscine abusive

L’innovazione tecnologica, con un particolare focus sull’intelligenza artificiale e sul rilevamento geospaziale, sta aprendo nuove frontiere per l’efficienza della Pubblica Amministrazione, in particolare nel campo del recupero fiscale.

Un esempio emblematico di questo fenomeno emerge dall’esperienza francese, dove un sistema basato sull’analisi di immagini satellitari tramite AI ha permesso di identificare un numero significativo di piscine non dichiarate, portando così ad un notevole introito per le casse dello Stato.

Questo modello offre spunti interessanti per gli Enti che vogliono ottimizzare la riscossione dei tributi e contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare.

L’esperimento francese: un successo tangibile

La Direzione generale delle finanze pubbliche (DGFiP) francese, ha lanciato nell’ottobre 2021 un progetto pilota chiamato “Innovative Land” che ha portato allo sviluppo di un software capace di elaborare vedute aeree e di confrontarle con i dati catastali. L’obiettivo principale era quello di individuare le piscine non dichiarate, in quanto in Francia la presenza di una piscina, sia interrata che fuori terra, incide sul valore catastale dell’immobile e, di conseguenza, sull’imposta della proprietà.

L’algoritmo di intelligenza artificiale, basato sul deep learning, è in grado di estrarre i contorni delle piscine e degli edifici dalle immagini aeree. In un secondo momento il sistema va a verificare se le strutture in questione risultano correttamente dichiarate e tassate.

Nei nove dipartimenti francesi in cui è stato inizialmente testato il software, sono state individuate più di 20.000 piscine non dichiarate. I risultati economici dell’esperimento sono stati significativi, con un recupero di circa 10 milioni di euro extra-gettito.

Un modello scalabile: potenziali sviluppi

Nonostante un iniziale margine di errore del software, equivalente a circa il 30% dovuto ad alcune difficoltà nel rilevare piscine in ombra o coperte da vegetazione e a occasionali scambi con pannelli solari, il successo della sperimentazione ha spinto la DGFiP a proseguire con il progetto e a lavorare al miglioramento dell’algoritmo.

L’obiettivo futuro è quello di estendere l’utilizzo di questo strumento anche ad altre tipologie di costruzioni sommerse o non dichiarate, come verande o casette da giardino.

Implicazioni per gli enti locaci

L’esperienza francese dimostra come la GeoAI possa rappresentare uno strumento importante per gli enti locali, al fine di:

  • Incrementare l’accuratezza del catasto: il confronto automatico tra immagini satellitari e dati catastali permette di individuare eventuali discrepanze in modo rapido ed efficiente.
  • Contrastare l’evasione fiscale nel settore immobiliare: l’identificazione di costruzioni non dichiarate come piscine, verande o ampliamenti, consente di recuperare imposte precedentemente evase.
  • Aumentare le entrate locali: l’extra-gettito generato può essere reinvestito in servizi per la collettività.
  • Ottimizzare le risorse umane: nonostante le iniziali preoccupazioni sindacali riguardo alla sostituzione dei funzionari pubblici, l’intelligenza artificiale può essere vista come uno strumento di supporto per automatizzare compiti ripetitivi, permettendo al personale di dedicarsi ad altre attività.

L’implementazione di un software simile comporta, ovviamente, alcune considerazioni:

Costi di implementazione e manutenzione: lo sviluppo e l’aggiornamento di tali sistemi richiedono investimenti significativi. Tuttavia, come dimostrato dal caso francese, i costi possono essere ammortizzati grazie agli introiti recuperati tramite il software.

Protezione dei dati personali e privacy: è fondamentale garantire che l’utilizzo delle immagini satellitari e dei dati catastali avvenga nel rispetto delle normative sulla privacy.

Precisione e gestione degli errori: come evidenziato dall’esperienza francese, è importante lavorare costantemente al miglioramento degli algoritmi per ridurre il margine di errore e prevedere procedure per la gestione di eventuali contestazioni.

UrbisMap come base dati essenziale per la GeoAI in Italia

Il modello francese di utilizzo della GeoAI per l’identificazione di piscine non dichiarate rappresenta un esempio concreto di come l‘innovazione tecnologica possa supportare gli enti locali nel miglioramento dell’efficienza fiscale.

L’estensione di questo approccio ad altre tipologie di immobili non dichiarati e la sua adozione da parte di altre amministrazioni, potrebbero aprire nuove prospettive per un recupero fiscale più efficace e per una maggiore equità nel sistema tributario.

In Italia, piattaforme come il Geoportale UrbisMap, rappresentano una risorsa importante in questo senso: UrbisMap, per esempio, raccoglie e rende accessibili a Pubbliche amministrazioni, liberi professionisti e cittadini, dati catastali, urbanistici, normativi e ortofoto satellitari di tutto il territorio nazionale.

La disponibilità di queste piattaforme può facilitare l’adozione di tecnologie GeoAI anche a livello locale, fornendo le basi dati necessarie per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati all’identificazione di incongruenze e al recupero fiscale.

UrbisMap, in tale contesto, si configura quindi come un fornitore cruciale di basi dati per l’addestramento e l’operatività di algoritmi di intelligenza artificiale finalizzati al recupero fiscale.

Il Geoportale offre un’ampia gamma di informazioni territoriali di tutta Italia, tra cui piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative territoriali affidabili e certificati, provenienti da fonti ufficiali di comuni e regioni e mantenuti sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud. Questa affidabilità risulta essere fondamentale per qualsiasi applicazione di GeoAI nel settore pubblico.

La rilevanza delle ortofoto satellitari e dei dati catastali di UrbisMap

L’esperienza francese si basa sull’analisi di vedute aeree per l’identificazione di costruzioni non dichiarate, UrbisMap offre l’accesso a ortofoto satellitari in alta risoluzione, sia attuali che storiche, di tutto il territorio nazionale.

Queste immagini possono essere utilizzate in modo analogo per rilevare potenziali incongruenze sul territorio. Tale funzione, unita con la possibilità di effettuare ricerche catastali avanzate sempre all’interno del Geoportale e unitamente alla visualizzazione della cartografia catastale sovrapposta alla mappa, permette alle Pubbliche Amministrazioni di confrontare le informazioni visive ottenute dalle ortofoto con i dati ufficiali del catasto, facilitando l’individuazione di eventuali piscine, verande o ampliamenti non dichiarati.

Il Geoportale UrbisMap è una piattaforma completa di dati territoriali, urbanistici e catastali provenienti da fonti comunali e regionali ufficiali, sempre aggiornati grazie al suo sistema in cloud.

Grazie alla sua ricchezza informativa, UrbisMap è la piattaforma ideale per l’addestramento e l’applicazione di modelli di intelligenza artificiale. Tutti gli elementi presenti sul Geoportale costituiscono un ecosistema pronto ad accogliere algoritmi di AI mirati al rilevamento automatico di anomalie.

Verso l’integrazione di strumenti AI

Prendendo ispirazione dal successo francese, UrbisMap potrebbe senza dubbio evolvere integrando strumenti di analisi basati su intelligenza artificiale direttamente all’interno del Geoportale. Questi strumenti possono essere addestrati utilizzando le vaste quantità di dati, già presenti su UrbisMap, per identificare automaticamente potenziali anomalie tra le immagini satellitari e i dati dichiarati.

Attraverso l’implementazione di strumenti AI direttamente all’interno del Geoportale sarebbe quindi possibile:

  • l’identificazione automatica di costruzioni sospette tramite il confronto tra immagini satellitari e dati catastali
  • la generazione di report di incongruenza per le Pubbliche Amministrazioni, con la geolocalizzazione degli abusi direttamente su mappa
  • sistemi di analisi predittiva per la segnalazione di aree soggette a possibili evasioni fiscali
  • monitoraggio per il recupero fiscale

Benefici concreti per le Pubbliche Amministrazioni

L’utilizzo di UrbisMap, potenziato dall’intelligenza artificiale, può offrire vantaggi diretti e immediati per la PA, come:

  1. Una verifica più rapida e precisa del territorio
  2. Una fonte di supporto all’ufficio tecnico con strumenti automatizzati per analisi preliminari
  3. Introito fiscale tramite il recupero di imposte evase
  4. Pianificazione mirata delle verifiche in loco

Per concludere

In generale, con la sua versione dedicata appositamente alle PA e con i suoi servizi avanzati in abbonamento e la possibilità di personalizzazione, UrbisMap rappresenta la soluzione ideale da integrare nei processi operativi delle Pubbliche Amministrazioni, soprattutto se integrata all’intelligenza artificiale, per la gestione e il controllo del territorio.

Investire nello sviluppo di moduli GeoAI all’interno di UrbisMap significa promuovere il passaggio verso una fiscalità equa, digitale e trasparente. Con una combinazione di dati certificati, ortofoto satellitari e strumenti avanzati, UrbisMap si configura come la piattaforma ideale per ospitare algoritmi di intelligenza artificiale volti a ottimizzare la fiscalità immobiliare e a promuovere una maggiore equità nel sistema tributario.

Vuoi ricevere maggiori informazioni sui servizi di UrbisMap o avviare una collaborazione con noi? Contattaci utilizzando il form qui sotto!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇

Piano Regolatore Generale di Norma disponibile su UrbisMap

È disponibile sul Geoportale UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Norma (PRG), adottato in data 22 luglio 1982 e approvato dalla Regione Lazio in data 25 luglio 1995 con deliberazione della Giunta Regionale n.6072 e pubblicato sul bollettino ufficiale n.28 il 10 ottobre 1995.

Il piano era stato concepito con lo scopo principale di dare una risposta coerente al problema dell’abusivismo che aveva interessato alcune parti del territorio comunale.

Il PRG punta inoltre alla tutela e alla valorizzazione di alcuni elementi trainanti per lo sviluppo, come l’agricoltura, il turismo, l’artigianato artistico e quello produttivo.

Per quanto riguarda l’assetto insediativo, il piano prevedeva il risanamento del centro storico attraverso un piano di recupero ed il completamento delle zone abusive e legali.

Il PRG di Norma divide il territorio comunale in zone territoriali omogenee:

  • Zone A (A₁, A₂): parti del territorio di particolare valore storico, artistico o ambientale, comprendenti edifici di carattere monumentale e complessi ricadenti nel centro storico. Sono previste norme specifiche per la conservazione e il risanamento.
  • Zone B (B₁, B₂): parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla Zona A. Sono definite diverse sottozone con specifici indici di fabbricabilità e prescrizioni.
  • Zone C: zone destinate a nuovi complessi insediativi, esclusi impianti ed edifici industriali, ospedali, sanatori ecc.
  • Zone D: zone destinate a nuovi insediamenti per impianti industriali e attività connesse all’agricoltura. Sono previsti limiti alla copertura territoriale e al parcheggio.
  • Zone E (E₁, E₂, E₃): zone destinate ad uso agricolo, comprendenti anche zone boschive e pascolive. Sono indicate norme per l’attività agricola, la costruzione di edifici rurali e la conservazione del patrimonio boschivo.
  • Zone F (F₁): zone comprendenti le parti del territorio destinate ad attrezzature ed impianti di interesse generale (servizi comunali, scuole, ambulatori, cimiteri, ecc.) e per lo sport e il tempo libero.
  • Zone G (G₁): zone comprendenti le parti del territorio destinate al turismo e alla fruizione dei beni archeologici, inclusa l’area della Civita. Sono previste prescrizioni specifiche per la tutela e la valorizzazione.
  • Zone Vincolate: aree sottoposte a vincoli di diversa natura, come vincoli cimiteriali e vincoli di rispetto della viabilità.

Disponibile su UrbisMap anche la consultazione delle norme tecniche di attuazione (NTA), che disciplinano le modalità di intervento edilizio nelle diverse zone, i piani particolareggiati, i piani di lottizzazione e i permessi di costruire. Vengono definiti inoltre i criteri per i piani particolareggiati, i perimetri dei piani di lottizzazione e le caratteristiche degli edifici.

Come accedere al Piano Regolatore Generale di Norma

Su UrbisMap il Piano Regolatore Generale di Norma è accessibile a tutti gratuitamente, previa registrazione (sempre gratuita) al Geoportale.

La consultazione è rapida, semplice e intuitiva:

  1. Accedi al Geoportale a questo link
  2. Clicca sulla mappa sopra il territorio di Norma per geolocalizzarti e attivare la lettura del piano
  3. Consulta e scarica il Piano Regolatore Generale di Norma cliccando sulle frecce indicate nell’immagine qui sotto

Link all’elaborato: https://mycity.s3.sbg.io.cloud.ovh.net/3765984/PRG-Tav.-13.compressed.pdf

Consulta il PRG di Norma sul Geoportale UrbisMap!

Vuoi pubblicare gratuitamente i piani del tuo comune sul Geoportale UrbisMap? Contattaci subito o inviaci i dati in formato vettoriale all’ indirizzo “dati@urbismap.com” e ci occuperemo di caricarli sul Geoportale nel giro di pochi giorni!

Resta sempre aggiornato, seguici sui nostri canali social! 👇👇👇