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Il ruolo dei GIS nella digitalizzazione e nella conservazione del patrimonio documentale

Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione è stata protagonista di un processo di trasformazione digitale molto importante. 

La necessità di rendere più efficienti i processi interni, favorire la trasparenza e garantire un accesso facilitato ai cittadini, ai tecnici e ai professionisti ha portato alla ricerca di strumenti sempre più evoluti. 

In questo contesto, il Geoportale UrbisMap si propone come una piattaforma innovativa e strategica, capace di supportare le Pubbliche Amministrazioni nel processo di digitalizzazione e conservazione del patrimonio documentale.

La sfida della digitalizzazione e della conservazione del patrimonio documentale

Tantissimi enti locali si trovano ancora oggi a gestire un’ elevata quantità di documentazione cartacea, come tavole urbanistiche, pratiche edilizie, mappe catastali, piani regolatori e vincoli sovrapposti.

Questi documenti rappresentano un patrimonio inestimabile, non solo per la gestione amministrativa corrente, ma anche per la memoria storica e la conoscenza del territorio. L’archiviazione fisica presenta, però, diversi limiti:

Degradabilità del materiale: i documenti cartacei sono soggetti a deterioramento nel tempo.

Difficoltà di consultazione: accedere a un documento cartaceo può richiedere tempi lunghi.

Problemi di gestione e spazio: gli archivi fisici richiedono spazi dedicati e risorse per l’organizzazione.

La digitalizzazione degli archivi e della documentazione si pone quindi come una necessità e una priorità al fine di consentire un utilizzo attivo e funzionale dei dati.

Scansione, digitalizzazione e georeferenziazione: UrbisMap

UrbisMap offre a Enti e Pubbliche Amministrazioni il servizio di digitalizzazione di piani, norme e dell’archivio comunale, ma uno dei suoi punti di forza è la possibilità di integrare i documenti all’interno di un sistema cartografico digitale.

In pratica, con la georeferenziazione, ogni documento cartografico viene associato a un sistema di coordinate, in modo che possa essere sovrapposto con precisione ad altre mappe e dati territoriali.

Tale passaggio è fondamentale per: 

  • confrontare documenti storici con mappe attuali
  • individuare variazioni nel tempo di vincoli, destinazioni d’uso o confini
  • facilitare l’interoperabilità con altri sistemi utilizzati da enti sovraordinati 
  • facilitare e velocizzare l’accesso alle informazioni.

Valorizzazione e conservazione del patrimonio storico

Digitalizzare significa prima di tutto conservare: ogni piano urbanistico, ogni variante, ogni mappa catastale, rappresenta un punto fondamentale della storia di un territorio. 

Grazie a UrbisMap questi documenti vengono salvaguardati da rischi di perdita, deterioramento o dispersione, trasportandoli in un archivio digitale sicuro e accessibile.

La digitalizzazione, inoltre, valorizza il patrimonio storico: un documento cartaceo, una volta digitalizzato e georeferenziato, diventa una risorsa facilmente consultabile e utilizzabile da tecnici comunali, liberi professionisti (come ingegneri, architetti e geometri) e cittadini per accedere in modo trasparente a informazioni senza passare attraverso lunghe richieste formali.

Trasparenza e accessibilità per i cittadini

Uno degli obiettivi principali del processo di digitalizzazione delle PA è quello di garantire la trasparenza amministrativa.

UrbisMap permette ai Comuni di pubblicare sul Geoportale, in modo semplice e intuitivo, tutti i piani urbanistici e i vincoli territoriali, attuali e storici.

In questo modo i cittadini possono accedere liberamente alle informazioni, consultare i dati relativi al proprio immobile o alla propria area di interesse e ottenere risposte immediate senza doversi recare fisicamente presso il comune.

Questa accessibilità non solo rafforza la fiducia tra amministrazione e cittadini, ma riduce anche il carico lavoro degli uffici tecnici, che non sono più obbligati a gestire manualmente un numero elevato di richieste.

Vantaggi operativi per gli uffici tecnici comunali

Per gli uffici tecnici comunali UrbisMap rappresenta un alleato prezioso, portando grandi vantaggi operativi:

  • Riduzione dei tempi di ricerca, grazie a un archivio digitale ordinato, aggiornato e facilmente interrogabile.
  • Maggiore precisione
  • Integrazione con altri dati presenti sul Geoportale, come ortofoto, il catasto o vincoli paesaggistici e ambientali.

Questi vantaggi si traducono in un risparmio di tempo e risorse, migliorando l’efficienza complessiva della macchina amministrativa.

Il ruolo di UrbisMap come strumento strategico per la PA e la conservazione del patrimonio documentale

UrbisMap non è un ottimo alleato solo per il processo di digitalizzazione, ma si adatta perfettamente alle esigenze di ogni Ente offrendo una suite di servizi personalizzabili che supportano sia le attività quotidiane delle amministrazioni, sia quelle a lungo termine, garantendo la conservazione del patrimonio documentale in un formato sicuro, facilmente accessibile e interoperabile con altri sistemi.

Le soluzioni di UrbisMap permettono agli uffici tecnici di avere sempre a disposizione informazioni aggiornate, allo stesso tempo, cittadini e professionisti possono consultare i dati in modo trasparente, favorendo la partecipazione e la collaborazione tra tutte le parti coinvolte nella gestione del territorio. 

Questa capacità di unire conservazione, accessibilità e operatività rende quindi  il Geoportale un vero alleato strategico nel percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. 

Scegli UrbisMap come alleato per la tua amministrazione e contattaci utilizzando il form sottostante per trovare la soluzione più adatta per il tuo Comune! 

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PNRR e interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni

Prosegue la strategia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica e AGID, per cui tra gli obiettivi principali dettati dal Piano triennale per l’informatica emerge la necessità di rendere sempre più accessibili i dati pubblici, ovvero renderli fruibili e condivisibili tra amministrazioni per le più disparate finalità.

Il piano triennale mette quindi in evidenza le azioni strategiche da perseguire per la Pubblica Amministrazione, tra cui l’utilizzo e la valorizzazione degli open data, dati che oggi vogliono essere gestiti e conservati secondo i principi dell’interoperabilità, allo scopo di incentivare lo sviluppo economico e la semplificazione dei processi pubblici.

Per concretizzare questa strategia, il PNRR ha previsto l’attivazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) progetto condotto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da PagoPA S.p.A. con cui sono state attivate le misure di finanziamento rivolte ai Comuni per lo sviluppo dell’interoperabilità dei propri sistemi informativi.

Piattaforma nazionale PDND e interoperabilità

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) è lo strumento attraverso il quale si perseguiranno le attività di valorizzare il capitale informativo pubblico, semplificando i processi di consultazione dei dati tra Enti e riducendo la richiesta degli stessi da parte di imprese e cittadini. Gli Enti che aderiranno alla piattaforma potranno finalmente comunicare tra loro in modo semplice, veloce e sicuro, semplificando i rapporti tra loro e con i privati.

La piattaforma nasce con un duplice scopo: favorire l’utilizzo del patrimonio informativo di proprietà degli Enti pubblici e consentirne la consultazione da parte dei soggetti con diritto ad accedervi. Per farlo, la PDND promuove l’interoperabilità dei sistemi informativi già in dote agli Enti, come ad esempio UrbisMap, e dei gestori di servizi pubblici.

La PDND funziona tramite interfacce digitali chiamate API (application programming interface), ovvero “punti di accesso” che connettono le banche dati e i software delle amministrazioni con la piattaforma. Ogni Comune può aderire alla PDND e pubblicare le proprie API per attivare l’interoperabilità dei propri sistemi informatici con la Piattaforma nazionale, grazie alla quale avranno accesso alle informazioni e ai dati resi disponibili dagli altri Enti.

L’adesione alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati verrà resa obbligatoria entro il 30 settembre 2023, concretizzando così la strategia di digitalizzazione dettata dal piano, per cui è fondamentale per i Comuni approfittare oggi delle misure di finanziamento messe a disposizione dal PNRR per lo sviluppo delle API che connettano i software e i gestionali dell’Ente con la piattaforma nazionale.

Le API di UrbisMap e il nostro progetto di interoperabilità

UrbisMap, da sempre promotore delle iniziative del PNRR, aderisce attivamente alla misura Misura 1.3.1 “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” rivolta ai Comuni dal PNRR, progettando le API di interoperabilità che consentono agli Enti, con attivo un abbonamento avanzato del Geoportale, di connettersi alla nuova Piattaforma nazionale.

La Misura, studiata a fine 2022 anche per i Comuni, consente a questi ultimi di candidarsi per l’ottenimento di un contributo economico volto allo sviluppo delle proprie API da integrare al PDND. La dimensione del contributo varia in base alla dimensione del Comune in termini di popolazione, ovvero più un Comune sarà popolato più avrà diritto ad un contributo che copra, in tutto o in parte, lo sviluppo di più API. I Comuni sono quindi stati divisi in 7 fasce:

  • Fasce 1 e 2: Comuni fino a 2.500 abitanti e abitanti compresi tra 2.501 e 5.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 1 API;
  • Fascia 3: Comuni con abitanti compresi tra 5.001 e 20.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 2 API;
  • Fascia 4: Comuni con abitanti compresi tra 20.001 e 50.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 3 API;
  • Fascia 5: Comuni con abitanti compresi tra 50.001 e 100.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 4 API;
  • Fascia 6: Comuni con abitanti compresi tra 100.001 e 250.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 5 API;
  • Fascia 7: Comuni con abitanti maggiore di 250.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 6 API.

UrbisMap sta già sviluppando le proprie API le quali consentiranno agli Enti di rendere interoperabili i dati presenti sul Geoportale con il PDND, quindi:

  • API Catasto: consentirà di cercare e consultare i dati catastali dell’Ente;
  • API Piani Urbanistici: consentirà di cercare, sulla base dei loro attributi, le informazioni urbanistiche legate ad uno o più piani comunali;
  • API Normativa: consentirà di ricercare intere norme o singoli articoli di un piano sulla base degli attributi specifici di quest’ultimo.

L’Ente interessato può contattarci già da ora, per conoscere tutti i dettagli del servizio offerto da UrbisMap, e al contempo procedere alla candidatura per la richiesta del contributo sull’apposita sezione del sito dedicato alla Misura 1.3.1 del PNRR, cliccando sul bottone “candidati” entro le 23:59 del 19 Maggio 2023. Se l’esito della candidatura sarà positivo, il Dipartimento della funzione pubblica comunicherà l’ammissione al Comune, che potrà quindi procedere ad affidare il servizio e avviare le attività del progetto di interoperabilità.

C’è tempo sino al prossimo 19 maggio, contattaci utilizzando il form sottostante per conoscere il progetto di interoperabilità di UrbisMap e avere tutte le informazioni necessarie a inviare la candidatura in tempo per il contributo del PNRR.

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    UrbisMap 2022: recap e buoni propositi

    Se per UrbisMap il 2020 fu faticoso, il 2021 costruttivo, il 2022 vogliamo definirlo stabilizzante, ovvero l’anno in cui le fondamenta create negli anni precedenti, sul prodotto, sui servizi e con il team di lavoro, hanno assunto solidità e stabilità. Come ogni anno, con questo articolo, vogliamo condividere con voi gioie e dolori dell’anno che sta per concludersi, insieme all’elenco dei buoni propositi per l’anno che verrà.

    Il 2022, grazie soprattutto al trasferimento nel nuovo ufficio avvenuto a gennaio e condiviso con i team di Sarden, Piano Casa Sardegna e Semu Studio, è stato meno frenetico degli anni precedenti, per cui è stato possibile affinare i servizi già in essere per la Pubblica Amministrazione, migliorare la qualità dei dati presenti sul Geoportale e potenziare il back-end di tutto il sistema. Lo stato di “non urgenza” ha permesso anche al team di lavoro di crescere e consolidarsi, contando oggi oltre 20 persone tra i vari comparti.

    UrbisMap e Pubbliche Amministrazioni

    Il 2022 non abbiamo solo consolidato prodotto e servizi, ma anche il rapporto di fiducia che ci lega, ormai da qualche anno, alle Pubbliche Amministrazioni della Sardegna e che utilizzano UrbisMap come Geoportale e applicativo webgis. Il servizio base rimane senza dubbio il più apprezzato, insieme a quello di digitalizzazione e pubblicazione dei piani urbanistici comunali che altrimenti, in autonomia, non riuscirebbero a mettere a disposizione di tecnici e cittadini.

    Sempre più essenziali, per chi già li ha in dote, i servizi di dematerializzazione delle banche dati cartacee e quello di esternalizzazione dello sportello SUAPE. Entrambe, consentono agli Enti di semplificare nettamente processi e procedimenti che per vari motivi, tra cui l’assenza o scarsa presenza di personale, risultano lenti e inefficienti.

    Il 2022 è stato anche l’anno della personalizzazione di servizi già in dote alle Amministrazioni, ad esempio quelli dedicati al settore finanziario comunale, per cui abbiamo sviluppato diverse implementazioni, di cui abbiamo parlato in questa pagina del sito.

    Anche quest’anno, quindi, possiamo sentirci abbastanza soddisfatti per quanto concerne la commercializzazione dei prodotti agli Enti locali. Certo è che abbiamo già stilato diversi obiettivi per il nuovo anno, primo fra tutti l’utilizzo avanzato di UrbisMap da parte delle Pubbliche Amministrazioni non sarde.

    Dati e aggiornamenti significativi

    Anche quest’anno abbiamo ampliato la quantità di dati disponibili su UrbisMap, sia a livello comunale che regionale e nazionale. In particolare, abbiamo di recente reso disponibili i Piani Nazionali di classificazione sismica e di classificazione climatica, molto utili in fase di progettazione edilizia e per la redazione della relazione energetica di un edificio, come abbiamo già spiegato in questo articolo.

    In termini di strumenti e applicativi, invece, nel 2022 abbiamo finalmente reso disponibile a tecnici e cittadini il layer catasto, le label norme e i numeri civici su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il catasto, però, sarà il 2023 a regalarvi nuove e importantissime novità, che non vediamo l’ora di annunciarvi!

    Abbiamo, inoltre, migliorato la leggibilità e la consultazione del dato urbanistico all’interno della tab dati, ovvero è migliorata l’elencazione di norme, vincoli e metadati che indicano lo stato del piano, evidenziando il caso in cui lo stesso risulti “vigente” o “non vigente” (ad esempio per il PAI della regione Sardegna, nei casi in cui è stato sostituito dalle relative varianti comunali).

    Piano nazionale di classificazione sismica

    Obiettivi 2023: servizi extra privati, nuovi dati e user experience

    Uno degli obiettivi dello scorso anno, o meglio uno dei buoni propositi che stilammo per il 2022, era quello di smettere di “navigare a vista” ed iniziare a programmare e calendarizzare la crescita di UrbisMap, così da poter offrire ai nostri utenti un servizio sempre più efficiente e a più persone possibili. Oggi, a fine anno, pensiamo di aver centrato l’obiettivo.

    Lo stato di “non urgenza” del 2022, ci ha infatti permesso di ragionare e programmare preliminarmente tutte le attività che vorremmo svolgere nel corso del nuovo anno, con l’elencazione di tutti gli obiettivi legati alle attività di ricerca, sviluppo e commerciali. La programmazione, comprende la costruzione definitiva di nuovi servizi avanzati rivolti non solo all’utente della Pubblica Amministrazione, ma anche e soprattutto ai liberi professionisti, quali geometri, ingegneri e architetti.

    Tra il primo e il secondo trimestre del 2023 lanceremo un’importante restyling graficofunzionale di tutto UrbisMap, comprendente quindi la rivisitazione di gran parte dell’attuale user experience del Geoportale. Questa attività consentirà all’utente di utilizzare lo strumento in maniera iper semplificata, sia da desktop che da mobile, e velocizzare la consultazione del dato urbanistico ricercato.

    Dal restyling seguiranno nuovi lanci e nuove features, oltre che il popolamento e l’aggregazione di nuovi dati per le regioni d’Italia oltre la Sardegna. Ovviamente, vi aggiorneremo costantemente su tutto, così da poter testare i nuovi strumenti e consultare i nuovi dati appena verranno pubblicati.

    In calendario abbiamo anche un’importante attività legata alla produzione e pubblicazione di nuove mappe a livello regionale extra isolano, attività che porteremo avanti grazie all’ampliamento del comparto Gis (se ti volessi candidare siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti, scrivici).

    Per ora, dovremmo averti aggiornato su tutto, e speriamo di averti un po’ incuriosito sulla nuova versione di UrbisMap che vedremmo nella prima metà del 2023. Ultima nota, ma non per importanza, vogliamo augurarti Buone Feste, che possano essere ricche di riposo, buon cibo e affetti.

    A presto, UrbisMap Staff.

    Il Gis a supporto della rigenerazione urbana

    Negli ultimi anni si è diffuso sempre più il concetto di rigenerazione urbana, un nuovo modo di intendere e concepire le città al fine di renderle più smart, efficienti, abitabili e sostenibili.

    La rigenerazione urbana è un vero e proprio processo che avviene attraverso un insieme di azioni volte al recupero e alla riqualificazione di uno spazio urbano, in cui si cerca di limitare il consumo di territorio a tutela della sostenibilità ambientale, migliorando la qualità della vita del cittadino, del decoro urbano e del tessuto sociale.

    Qualche mese fa, in questo articolo, abbiamo parlato di tutte le opportunità offerte dal governo, in particolare degli investimenti previsti dal PNRR anche in ambito di rigenerazione urbana, dedicati alla costruzione e ristrutturazione di edifici pubblici, alla demolizione di quelli abusivi, alla promozione di attività culturali e sportive nelle aree riqualificate, ma anche alla sostenibilità e creazione delle aree verdi urbane.

    Investimenti destinati non solo alle grandi aree metropolitane, ma accessibili anche a realtà comunali di piccole dimensioni. Accedervi non è semplice e la concorrenza è tanta. Senz’altro, pensiamo che gli Enti che già utilizzano strumenti e servizi digitali, che semplificano alcuni dei processi valutativi e progettuali, come i sistemi GIS, sia un passo avanti agli altri.

    Quindi, come può il GIS, meglio ancora se in cloud, aiutare i Comuni nella progettazione ed esecuzione degli interventi di rigenerazione urbana?

    Il digitale per la rigenerazione urbana

    Gli Enti pubblici hanno il fondamentale ruolo di coordinare e gestire, oltre che progettare e pianificare, gli interventi di rigenerazione urbana. Per farlo hanno bisogno di strumenti digitali che semplificano tutte le sue fasi. Tra questi, troviamo sicuramente i sistemi GIS (Geographic information system), che come il buon wikipedia ci insegna, altro non sono che: sistemi informativi geografici che consentono l’acquisizione, registrazione, analisi, visualizzazione, restituzione, condivisione e presentazione di informazioni derivanti da dati geografici.

    I sistemi GIS sono, quindi, in grado di fornire dati preziosi sia per chi governa città e territori, sia per chi progetta e costruisce negli stessi luoghi. Infatti, permettono di mappare quartieri, zone, aree e ottenere informazioni utili per organizzare infrastrutture, viabilità, centri abitati, migliorando il controllo del territorio e i flussi di lavoro per la gestione delle pratiche di pianificazione.

    Tutto il mondo della progettazione, da diversi anni, è orientato verso una maggiore attenzione nei confronti della trasformazione del territorio, attraverso l’utilizzo di sistemi informatici come i sistemi GIS, o la loro integrazione con il sistema BIM (Building Information Modeling), il quale consente di migliorare tutta la gestione dei dati di progettazione e costruzione, ottimizzando i processi di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere architettoniche.

    In questo modo è possibile valorizzare il dato informativo come elemento centrale del processo di pianificazione, unendo tramite i sistemi GIS le informazioni relative ad un edificio o un’infrastruttura con gli aspetti che caratterizzano il territorio dove è collocato.

    Il sistema GIS di Urbismap

    La digitalizzazione va a favore della rigenerazione urbana e Urbismap, in qualità di sistema GIS, fa parte di questo processo di trasformazione e innovazione. Come raccontato pù volte, infatti, Urbismap nasce come Sistema Informativo Territoriale in cloud che aiuta le Pubbliche Amministrazioni, i Tecnici e i privati Cittadini a consultare, velocemente e in ogni momento, piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative di tutto il territorio nazionale.

    Trasformato e arricchito di nuovi strumenti negli anni, Urbismap resta comunque lo strumento GIS che facilita, velocizza e migliora il controllo e la pianificazione del territorio in termini urbanistici, normativi, edilizi, ambientali e di gestione delle risorse pubbliche.

    Ripensare un intero quartiere o un’infrastruttura sono operazioni complesse, per cui l’utilizzo di un Geoportale come Urbismap può supportare, concretamente, gli attori coinvolti nelle scelte di sviluppo, di progettazione, di realizzazione e di gestione. Infatti, per sua natura, permette la pubblicazione e consultazione di una mole importante di dati, associati alle informazioni geografiche del territorio d’interesse progettuale.

    Inoltre, essendo in cloud e accessibile a tutti, anche al tecnico e al cittadino, facilita la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e progettisti, integrandosi perfettamente con i sistemi di progettazione e ottenendo così un’attività di pianificazione condivisa tra chi progetta le opere, chi le realizza e chi, poi, le gestisce. In questo senso, il fulcro di tutto il sistema, è la condivisione e l’accessibilità del dato.

    Il PNRR ha dettato le linee progettuali per gli interventi di rigenerazione urbana, agli Enti resta l’onere di progettare e promuovere tali interventi, utilizzando anche sistemi come quelli di cui vi abbiamo appena raccontato, i quali garantiscono in maggior modo trasparenza, semplificazione, operatività e attuazione di ciò che si è progettato.

    Se lavori per un Ente Pubblico e vuoi avere informazioni più specifiche sul GIS di Urbismap scrivici, compilando il form sottostante.

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      I sistemi cloud per la digitalizzazione delle PA

      Riprendiamo a parlare del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, strumento introdotto dall’Unione Europea e opportunità di crescita per l’Italia. Come sappiamo uno degli assi strategici è quello della digitalizzazione e innovazione, che ha come obiettivo principale la trasformazione della Pubblica Amministrazione, al fine di renderla più semplice per cittadini e imprese, riducendo i tempi e i costi, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro e fornire nuovi servizi più efficienti in termini di di contenutistrumenti di fruizione e di sicurezza.

      Nel nostro articolo vi abbiamo già parlato delle risorse del PNRR messe a disposizione dal Governo e consultabili attraverso il portale Italia Domani . Il Dipartimento per la trasformazione digitale sta promuovendo in modo particolare il completo passaggio al cloud delle infrastrutture e dei servizi digitali locali, in coerenza con gli obiettivi della Strategia Cloud Italia, che prevede la migrazione per il 75 % delle PA italiane verso il cloud di dati e servizi digitali secondo criteri di classificazione precisi.

      I benefici dei sistemi cloud

      Con la pandemia da Covid 2019 le tecnologie digitali, e in particolare il Cloud, hanno assunto un ruolo strategico nell’operatività degli enti pubblici e privati, dando una forte spinta al cambiamento di mentalità e cultura. Diversi aspetti hanno messo in difficoltà le amministrazioni: il lavoro in smart working, la digitalizzazione dei servizi , l’utilizzo di sistemi di archiviazione obsoleti e di difficile accessibilità, l’aumento del flusso di informazioni nel quotidiano e la gestione non ottimizzata di dati e documenti.

      Con l’implementazione dei sistemi Cloud è possibile la migrazione dei dataset e delle applicazioni necessarie alla PA verso un’infrastruttura accessibile da remoto; in questo modo i servizi vengono erogati via internet con collegamento tramite browser senza l’acquisto di software e installazioni.

      Sono tanti i benefici: flessibilità, in quanto viene garantita l’accessibilità ai dati e alle applicazioni delle PA in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo; adattabilità dei servizi in base alle esigenze degli utenti; personalizzazione degli applicativi; affidabilità grazie alla loro facilità di aggiornamento e manutenzione; scalabilità che consente di aumentarne la potenza in base al numero di utenze attive.

      Altri vantaggi importanti sono l’assenza di costi relativi all’hardware, non essendo più necessario acquistare server e sistemi di archiviazione costosi e ingombranti, e la sicurezza dei dati, poiché si garantisce che tutti i dati e i servizi residenti su un cloud siano protetti da attacchi o violazioni che riguardano la disponibilità, l’integrità e la riservatezza. Inoltre, consentono di avere un piano di Disaster Recovery che, in caso di danneggiamento dei sistemi, utilizza delle soluzioni avanzate di backup online per ripristinare i file aziendali e recuperare informazioni importanti. Se un documento cartaceo viene perso, invece, non si può mai tornare indietro e recuperarlo.

      Infine, aumenta la collaborazione e semplificazione del lavoro tra uffici e settori dell’Ente, in quanto tutti utilizzando lo stesso sistema di archiviazione, attraverso le stesse procedure di archiviazione, salvataggio e consultazione.

      Urbismap e le opportunità del PNRR

      Se parliamo di sistemi cloud è perché Urbismap nasce proprio così! Sin dall’inizio abbiamo sviluppato un sistema informativo territoriale che fosse di facile utilizzo, accessibile, sicuro e sempre aggiornato. Il nostro Geoportale è, infatti, una piattaforma in cloud che consente la consultazione da parte della Pubblica Amministrazione, dei cittadini e liberi professionisti dei dati territoriali, urbanistici, catastali e normativi, da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento del giorno e della notte.

      Proprio per questo vogliamo collaborare alla missione del PNRR dedicata alla transizione al digitale, dando il giusto supporto alla trasformazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni locali con l’obiettivo di facilitare e attuare il completo passaggio al cloud delle infrastrutture e dei servizi digitali.

      Attraverso la piattaforma PA digitale 2026 è stato pubblicato l’avviso “Abilitazione al cloud per le PA Locali” destinato ai Comuni, il quale gli consente di accedere al finanziamento dedicato alla migrazione verso il cloud di tutte le infrastrutture comunali, con scadenza il 22 luglio 2022. Nel bando, vengono presentati i requisiti di accesso, le modalità di partecipazione, gli interventi finanziabili e le classi di servizi oggetto della migrazione, come Urbanistica ed Edilizia (Pianificazione,Toponomastica e Pratiche SUE).

      La struttura dell’offerta si basa sulla dimensione del comune e sulla tipologia di migrazione che il comune andrà a selezionare. A seconda della fascia di appartenenza, quindi, ogni comune potrà finanziare un numero di servizi minimi e massimo e l’importo del finanziamento dipenderà dalla modalità di migrazione, trasferimento in infrastrutture cloud o aggiornamento in sicurezza in cloud e dal numero di servizi richiesti. I comuni dovranno presentare un piano di migrazione per poi valutare il fornitore e completare la migrazione.

      Ma come stanno rispondendo le Città e i Comuni a queste opportunità? Quali sono le loro richieste e le sfide da affrontare? Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, all’apertura dei bandi che finanziano la digitalizzazione dei comuni italiani previste dal PNRR ha ribadito :

      “I Comuni sono le istituzioni più vicine alle esigenze dei cittadini, e proprio per questo motivo devono essere considerate il punto di partenza per una vera trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”

      In questi giorni, poi, si è tenuto l’Evento “Il Paese che riparte“, organizzato dalla società FORUM PA, per discutere sull’attuazione degli investimenti e delle riforme del PNRR. Numerosi sono stati gli incontri dove si son messi al centro del confronto persone, competenze e tecnologie. In particolare, è stato sottolineato come le Città Metropolitane e i comuni italiani stanno rispondendo alle sfide principali della trasformazione digitale per assicurare l’autonomia tecnologica del Paese, garantire il controllo sui dati e aumentare la resilienza dei servizi digitali.

      Tanti sono i vantaggi descritti durante l’evento, ma anche le urgenze e necessità riportate dagli Enti locali, ad esempio la richiesta di personale tecnico e amministrativo competente, il rafforzamento dei rapporti con i fornitori delle infrastrutture informatiche e il giusto coordinamento tra Città metropolitane e i piccoli comuni limitrofi.

      Noi di Urbismap siamo pronti a contribuire a questa rivoluzione digitale e dare il giusto supporto agli Enti della PA che vogliono farne parte. Se lavori in un Ente Pubblico e vuoi avere informazioni più specifiche sui nostri servizi in cloud e digitali non esitare a contattarci.

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        La Dematerializzazione e la consultazione delle pratiche edilizie su UrbisMap

        Il processo di dematerializzazione in Urbismap

        Oggi continuiamo a parlare del nostro servizio di dematerializzazione, già presentato in questo vecchio articolo, che come abbiamo già detto permette di convertire in digitale tutta la documentazione presente negli archivi dell’Ente pubblico o privato, in particolare le pratiche edilizie, e georeferenziarle su mappa così da renderle disponibili alla consultazione tramite il Geoportale UrbisMap, con funzionalità avanzate di ricerca ed estrazione dei dati.

        Nei nostri uffici vengono svolti una serie di processi che permettono la completa dematerializzazione dei documenti. La prima fase è caratterizzata dall’acquisizione delle pratiche dall’Ente. Ci occupiamo di verificarle, smistarle e riordinarle, essendo in formato cartaceo e spesso suddivise per annualità e, in accordo con l’Ente, a seconda delle necessità, vengono definite in fase di preventivo tutti i dettagli del servizio, dalla riorganizzazione dell’archivio cartaceo con individuazione dei documenti da digitalizzare, sino alla tipologia di documento da scansionare, archiviare e georeferenziare.

        Successivamente, avviene la fase della scansione, in cui i nostri operatori selezionano i singoli documenti da digitalizzare, come concordato, per poi passare alla vera e propria conversione dei file in digitale. Successivamente avviene l’archivizione, dove tutti i file ottenuti vengono accuratamente archiviati su server cloud certificati seguendo una precisa nomenclatura concordata con l’Ente che garantisce l’immediata ricerca e consultazione dei documenti online. In conclusione, il database prodotto viene poi importato su Urbismap, tramite processo di georeferenziazione delle pratiche edilizie, da cui sarà possibile ricercare, consultare e scaricare tutta la documentazione prodotta per singola pratica.

        Con questa operazione viene costruito il fascicolo del fabbricato, ovvero lo storico documentale del fabbricato stesso in termini di titoli edilizi. In questo modo tutte le pratiche sono posizionate su mappa e sono disponibili online con un solo clic!

        utente ufficio dematerializzazione

        Dalla consultazione cartacea a quella digitale

        Come avviene la consultazione delle pratiche? Il procedimento è molto semplice e qui te lo spieghiamo step by step.

        Nella tab Scansioni dell’area di dialogo del Geoportale, è ricercare tutte le pratiche dell’Ente, scegliere di visualizzarle su mappa, consultarle e scaricarle in locale. Il sistema consente di velocizzare tanti servizi comunali, tra cui le richieste di accesso agli atti.

        Una volta effettutato l’accesso sul nostro Geoportale Urbismap, cliccando sulla tab Scansioni apparirà la maschera di ricerca in cui possiamo filtrare per una serie di informazioni associate alla pratica: numero e anno della pratica o della concessione, l’anagrafica del richiedente e il codice fiscale, i dati censuari o il periodo storico con date di inizio e fine ricerca.

        Dopo aver cliccato su “cerca” il sistema restituirà l’elenco delle pratiche corrispondenti, oppure cliccando su “mappa“, sarà possibile visualizzare le stesse sulla mappa a sinistra dell’area di dialogo. Per effettuare una nuova ricerca è necessario cliccare sul bottone reset ed eliminare i dati della ricerca appena compiuta.

        Dall’elenco pratiche restituito dalla ricerca, appariranno una serie di informazioni di sintesi associate alla pratica e due bottoni. Cliccando sul bottone a forma di “marker” il sistema posizionerà il puntatore sul punto della mappa in cui è stata georeferenziata la pratica. Invece, cliccando sul bottone “+” apparirà il popup contenente tutte le informazioni di dettaglio della pratica selezionata, in cui saranno disponibili tutti i dati relativi a quella pratica e cliccando su download il sistema scaricherà una cartella zippata, contenente tutti i file associati alla pratica stessa.

        Il procedimento risulta abbastanza semplice: in questo modo, tramite ricerca o clic sul fabbricato, si possono consultare tutte le informazioni urbanistiche, catastali e quelle relative alle pratiche edilizie digitalizzate e georeferenziate avendo accesso così al cosiddetto fascicolo storico del fabbricato.

        PNRR: in arrivo i bandi che incentiveranno la digitalizzazione della PA

        Ad oggi sono diversi gli Enti che hanno richiesto il servizio di dematerializzazione di Urbismap e l’utilizzo dello strumento Scansioni. Tra questi abbiamo i Comuni di Assemini e Sant’Antioco, con cui stiamo procedendo alla dematerializzazione dell’archivio comunale, contenente le pratiche edilizie, suddivise per tipologia e per annualità. Il servizio è estremamente utile e consente agli Enti di rendere smart i loro archivi e i settori che necessitano della documentazione archiviata al loro interno.

        La dematerializzazione è uno degli aspetti principali nel processo di digitalizzazione delle PA promosso dal PNRR e noi di Urbismap vi abbiamo già presentato nel nostro articolo tutte le iniziative proposte dal Governo in merito. Seguendone le linee guida, abbiamo l’obiettivo di supportare e accompagnare Comuni ed Enti nel percorso di innovazione digitale, dalla fase di accesso ai finanziamenti a quello dell’implementazione dei servizi digitali.

        I bandi dedicati ai processi di Dematerializzazione degli archivi non sono ancora stati pubblicati, ma vi terremo aggiornati non appena sarà possibile con le modalità di accesso ai Bandi del PNRR, sui progetti e sulle linee guida dettate dal Ministero. Nel frattempo, se lavori per una Pubblica Amministrazione e vuoi richiederci informazioni sui nostri servizi, utilizza il form sottostante.

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