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Real Estate D&D: un nuovo software per l’immobiliare

Real Estate Documents & Data è la nuova Start Up romana dedicata al mondo immobiliare. Oggi avremmo il piacere di intervistare, e farvi conoscere, Alessio Toccarelli, uno degli ideatori e promotori di R.E.D.D. con cui UrbisMap ha iniziato a collaborare.

In cosa consiste il progetto R.E.D.D. e perché una Start Up?

R.E.D.D. è il software che aiuta liberi professionisti e privati cittadini a controllare il corredo documentale dell’immobile, o di un complesso immobiliare, che intendono acquistare, indispensabile per la gestione e la valutazione dei rischi.

Il software, in fase di implementazione, sfrutta intelligenza artificiale per l’auto-lettura della documentazione immobiliare, caricata dall’utente, e la sovrapposizione delle planimetrie, evidenziando eventuali difformità.

Tramite R.E.D.D. tutti coloro che intendono acquistare un immobile, possono verificarne le condizioni edilizie, urbanistiche e catastali dello stesso. In questo modo, il software rilascia un punteggio sulla qualità della documentazione presentata, così che l’utente può verificare in autonomia il livello di rischio relativo all’acquisto che intende affrontare.

Da quali esperienze professionali è nata l’idea?

R.E.D.D. nasce dall’esperienza dello Studio Legale Delli Santi, il quale da decenni è il punto di riferimento, nazionale e internazionale, della consulenza urbanistica, amministrativa e immobiliare.

Le tante storie dei clienti dello studio, raccontano quanta impreparazione ci sia da parte di un acquirente nel saper verificare la fattibilità dell’acquisto prima di formalizzare l’atto di compravendita. Infatti, spesse volte capita che riscontrino anomalie per cui non si possa procedere alla valorizzazione e/o alla rivendita.

Da qui si creano una serie di conseguenza, il più delle volte gravose in termini monetari per l’acquirente, che con un semplice servizio che R.E.D.D. offre può risolvere in maniera pratica, economica e sbrigativa.

A quali esigenze di mercato risponde?

Il software risponde alle esigenze di acquirenti che necessitano di verificare il corredo documentale dell’immobile, prima di impegnarsi ad acquistarlo.

Inoltre, la Start Up si allinea alle esigenze di un mercato sempre più innovativo e digitale, offrendo servizi tramite intelligenza artificiale e
blockchain ad alto valore tecnologico, tra cui la lettura automatizzata della documentazione con evidenziazione delle irregolarità e la validazione degli asset tramite blockchain per la loro successiva tokenizzazione.

A chi è rivolto e quali sono le sue funzionalità più interessanti?

Il software è rivolto a tutti coloro che dovranno affrontare l’acquisto di un immobile: dai privati che scelgono di acquistare casa, ai consulenti immobiliari che seguono l’intermediazione per conto di società e privati.

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Il mondo immobiliare ha sempre più bisogno di innovazione, trasformazione digitale e semplificazione. A che punto siamo, secondo te, in Italia?

In ambito immobiliare si sta parlando da molti anni di innovazione tecnologica, ma ad oggi sono ancora pochi gli strumenti disponibili che possano essere così definiti.

Il mercato immobiliare è ancora culturalmente troppo tradizionale e ancorato a logiche e strumenti lontani dal mondo in cui viviamo, e dalle esigenze dei clienti.

Così tradizionale che spesso le novità vengono viste di malocchio, come il caso della prima transazione immobiliare in Italia avvenuta tramite l’utilizzo della cripto valuta, il bitcoin.

In quale modo UrbisMap e REDD potrebbero integrarsi?

UrbisMap gioca un ruolo fondamentale all’interno di R.E.D.D. Infatti, il Geoportale aiuta gli utenti a compilare buona parte dei dati richiesti, grazie all’interrogazione territoriale, la visualizzazione immediata di vincoli, piani e report di destinazione urbanistica.

In questo momento continuiamo a verificare manualmente ciò che viene riportato sul software, sfruttando UrbisMap per il controllo incrociato dei dati, finché non sarà definitivamente operativo il servizio di auto-lettura con intelligenza artificiale.

La soluzione che prevediamo di portare avanti sarà quella che vede una completa automazione di lettura e verifica, sfruttando i dati urbanistici, catastali e vincolistici già presenti su UrbisMap.

Dove siete e in quale modo, i professionisti del mondo immobiliare, possono accedere al Software?

La sede di R.E.D.D. si trova in pieno centro storico a Roma, ma abbiamo una sede anche a Milano, grazie alla collaborazione svolta con lo Studio Legale Delli Santi. Il progetto è visionabile online al seguente sito web www.realestatedd.net, ma per qualsiasi dubbio o chiarimento i nostri contatti sono riportati in questa pagina.

Come pubblicare i Piani su UrbisMap se sei una Pubblica Amministrazione

Ormai tutti sanno cos’è Urbismap: un Geoportale e Sistema Informativo Territoriale che aiuta Enti Pubblici, Liberi professionisti e privati cittadini a visualizzare, con pochi clic, piani urbanistici, dati catastali e normative.

Abbiamo parlato a lungo in questo blog su come poter accedere al Geoportale e sfruttare tutte le sue potenzialità, sopratutto se sei un Architetto, un Ingegnere, un Geometra, un Pianificatore o un Agente Immobiliare.

Abbiamo descritto funzionalità e aggiornamenti, oltre che i territori nei quali è attualmente disponibile il SIT a livello nazionale. Perché la pubblicazione dei piani è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

Cosa non abbiamo ancora fatto?

Non abbiamo ancora spiegato in quale modo le Pubbliche Amministrazioni possono pubblicare i propri piani urbanistici sul Geoportale, annessi di dati catastali e normative.

In questo articolo abbiamo descritto lo stato dell’arte dei Sistemi informativi territoriali in Italia. Oggi, invece, spiegheremo come poter pubblicare i dati territoriali del proprio Comune, o di qualsiasi altro ente pubblico.

Partiamo dall’informazione più importante: la pubblicazione è gratuita!

Esatto, la pubblicazione su UrbisMap dei piani urbanistici territoriali, dei dati catastali e della normativa è gratuita. L’ente, non deve far altro che contattarci tramite questa pagina (o tramite l’indirizzo e-mail urbismap@gmail.com) e richiedere la pubblicazione dei propri piani.

urbismap.it/news/piani-classificazione-acustica-lombardia-urbismap/

Cos’è possibile pubblicare e in quale formato?

La Pubblica Amministrazione può pubblicare qualsiasi tipo di pianificazione, dal Piano Regolatore Generale, PUC o Piano del Territorio, fino ai piani attuativi di specifiche aree urbanistiche, come ad esempio quelli per i Centri Storici. Ma ancora:

  • Programmi di fabbricazione (PdF);
  • Piani di zona per l’edilizia economica e popolare (PEEP);
  • Piani per insediamenti produttivi (PIP);
  • Piani per l’assetto idrogeologico (PAI);
  • Piani di classificazione acustica.

I Piani, per poter essere pubblicati su UrbisMap, devono essere inviati in formato digitale, esattamente in shapefile, oppure in formato cad (dwg). Se, però, l’Ente per cui lavori è ancora dotato di pianificazione cartacea, non disperare: chiedici come fare!

La pianificazione può essere pubblicata solo se già in vigore?

Non necessariamente! O meglio, UrbisMap può essere sfruttato dalle PA anche durante l’iter procedurale che anticipa l’entrata in vigore di un piano, soprattutto durante la fase di evidenza pubblica.

Lo strumento, è infatti facilmente utilizzabile da tutti, anche ad un pubblico meno tecnico, come la maggior parte dei cittadini, i quali potranno verificare in tempo reale la nuova pianificazione che l’Ente intende approvare e partecipare attivamente alla sua stesura.

Inoltre l’amministrazione, con lo stesso principio di accessibilità e trasparenza, può scegliere di pubblicare, oltre ai piani in vigore, anche quelli decaduti. In questo modo, tecnici e cittadini, avranno sempre a portata di mano tutta la documentazione urbanistica relativa all’ente, riducendo accessi agli atti e lungaggini burocratiche.

Cos’altro c’è da sapere?

Ciò che molti non sanno è che esiste una versione di UrbisMap con servizi avanzati esclusivamente dedicata alle Pubbliche Amministrazioni! Personalizzazione del sistema di visualizzazione, ricerca catastale e realizzazione dei certificati di destinazione urbanistica: sono solo alcuni dei servizi aggiuntivi offerti agli enti sul SIT.

Dopo aver pubblicato la pianificazione, funzionari e amministratori hanno accesso ad una Demo gratuita della versione avanzata di UrbisMap dedicata alle PA!

Ricapitolando: scrivici per pubblicare gratuitamente la pianificazione del tuo territorio e ottenere la demo gratuita con i servizi avanzati per le PA! Compila il form contatti che troverai in questa pagina e il gioco è fatto: richiedi la demo gratuita!

Tutti gli strumenti da lavoro dell’Agente Immobiliare

Un po’ di tempo fa, in questo articolo, abbiamo raccontato in quale modo l’Agente Immobiliare potesse sfruttare UrbisMap come strumento portatile di consulenza. Oggi, vogliamo fare il punto su tutti gli strumenti digitali adottati quotidianamente dai consulenti dell’immobiliare.

Dal gestionale agli strumenti di marketing

Tra gli strumenti indispensabili per agenzie immobiliari vi sono, innanzitutto, i gestionali e gli MLS (multiple listing service).

I gestionali immobiliari si configurano come dei portali online sui quali le agenzie possono caricare e gestire gli immobili da loro immessi sul mercato. Oltre agli immobili, permettono agli agenti di gestire contatti, clienti e richieste. Inoltre, vengono solitamente venduti insieme ad altri servizi, ad esempio il sito web aziendale, sul quale viene automatizzata la pubblicazione degli annunci.

Gli MSL, permettono anch’essi la gestione di immobili e clienti, ma sono pensati per agevolare la collaborazione tra agenti e altre agenzie. Infatti, il back-end di questi portali, permette ai consulenti di entrare più facilmente in contatto con i colleghi, condividendo con loro tutte le informazioni dei propri immobili in vendita o affitto.

Alcuni servizi: Getrix, Miogest, REplat

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Valutazione immobiliare: è sempre più oggettiva

La digitalizzazione consente di ottenere dati sempre più attendibili e meno soggettivi, anche in campo immobiliare. La vecchia scuola si basava sulla sola osservazione del mercato e le esperienze vissute dall’agente, calcolando il valore degli immobili in base al valore medio del venduto, differenziato per tipologie e zone urbanistiche.

Anche oggi, conoscenza ed esperienza continuano ad avere un importante peso in fase valutativa. Una puntuale conoscenza del luogo in cui si opera, dei valori del venduto dell’ultimo trimestre, dei prezzi medi proposti in pubblicità (quasi sempre diversi dal venduto), della percentuale media di ribasso e dell’andamento del mercato locale, aiutano il consulente a verificare la veridicità delle valutazioni prodotte dagli strumenti digitali.

Grazie a quest ultimi, e alla loro capacità di intersecare una serie di banche dati in pochi secondi, l’agente immobiliare ha sempre meno possibilità di errore durante la valutazione di un immobile.

La maggior parte di questi strumenti richiede l’inserimento delle informazioni principali dell’immobile (località, tipologia, numero locali, stato di conservazione e superficie) per poi rilasciare il valore massimo, medio e minimo, con il quale potrà essere immesso sul mercato.

Alcuni servizi: GEOPOI, Immobiliare.it, Borsino Immobiliare, Requot

Raccolta e verifica della documentazione immobiliare

Impegno, non poco gravoso, per gli agenti immobiliari è quello di raccolta e verifica di tutta la documentazione necessaria alla compravendita di un immobile: atto d’acquisto o di successione, planimetria e visura catastale, provvedimenti edilizi relativi alla costruzione del fabbricato, certificato di agibilità, attestato di prestazione energetica, certificato di destinazione urbanistica, rimanenza del mutuo e preliminare di vendita, oltre ai vari documenti d’identità del venditore e dell’acquirente.

La maggior parte di questi documenti richiedono tempo e denaro, ma esistono alcuni strumenti online che consentono all’Agente di verificarne il contenuto: UrbisMap, come spiegato in questo articolo, e il nuovo Software Real Estate Documents & Data, che consente di creare e verificare il corredo documentale di un immobile.

Della parte tecnica, la documentazione che può essere richiesta direttamente dall’agente immobiliare, tramite alcuni servizi online, è quella catastale (visure e planimetrie). In basso alcuni siti web dai quali è possibile acquistare la documentazione catastale.

Alcuni servizi: Sister, Regold, Fiaip

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La comunicazione online dell’immobile

Dopo aver acquisito l’immobile, dovrà essere immesso sul mercato sfruttando le più disparate forme di comunicazione digitale.

Nel piano di marketing non potranno mancare i portali immobiliari, dai quali gli immobili acquistano una grande visibilità tra privati e agenzie. Non bisognerà tralasciare, però, l’utilizzo dei canali di proprietà dell’agenzia, quali sito web e social network.

Attraverso quest’ultimi potranno (e dovranno) essere promosse le attività immobiliari, sfruttandotrend del momento, content creativi e professionalità. Ad esempio, su Facebook gli immobili possono essere pubblicizzati sfruttando la funzione Vetrina della propria fan page, mentre con le stories di Instagram è possibile incentivare le visite in loco attraverso la pubblicazione di video-tour accattivanti e coinvolgenti.

Alcuni servizi: Subito, Immobiliare, Casashare, Casa.it, Idealista

Per adesso, chiudiamo qui l’analisi sui principali strumenti digitali che ogni agente immobiliare dovrebbe utilizzare! Tra non molto, però, vi daremo buone news su UrbisMap legate al mondo del real estate. Continuate a seguirci e per dubbi o curiosità scriveteci!

Conferenza Esri Italia 2019: UrbisMap presente!

Gli scorsi 10 e 11 aprile si è tenuta a Roma la Conferenza Esri Italia 2019 a cui UrbisMap ha ben pensato di non mancare. The Science of Where, Envisioning Where Next: questo il tema principale, dove analisi territoriale, geolocalizzazione e soluzioni geospaziali sono stati al centro delle due giornate.

L’Evento, con uno speech d’apertura del Prof. Renato Mazzoncini, del Politecnico di Milano, con cui ha presentato la sua visione di mobilità del futuro, in Italia e in Europa, ha trattato i concetti di innovazione e semplificazione, tanto cari anche a UrbisMap.

Quest’ultimi, sono stati oggetto d’analisi sopratutto durante gli interventi relativi agli ambiti strategici legati all’economia e alla pianificazione territoriale, ponendo i punti sulla grande opportunità offerta oggi dalla trasformazione digitale. Trasformazione a cui abbiamo deciso di aderire con il nostro piccolo, ma grande progetto di semplificazione, accessibilità e innovazione.

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Chi è Esri, in Italia e nel mondo?

Esri Italia, azienda fondata nel 1990, è oggi il riferimento nazionale nelle soluzioni GIS per la Pubblica Amministrazione e per le Imprese. Partner integrante della Esri One Company, la quale conta oltre 80 aziende in tutto il mondo, ha organizzato con successo questa nuova edizione della conferenza Italia.

Da isolani, molto interessante l’accento posto dagli organizzatori sull’innovazione digitale sviluppata nel Sud Italia, con lo Stakeholder Talk Innovazione Sud, dove istituzioni e imprenditoria hanno raccontato i motori dello sviluppo ed evidenziato le potenzialità delle regioni meridionali.

Novità legate a UrbisMap

Per ciò che più ci riguarda, tra i tanti eventi e best practice, si è parlato dell’importanza di innovazione per le Pubbliche Amministrazioni, delle nuove frontiere offerte dal Geo Business e dal GIS 3D & BIM.

Guido Cianciulli ha illustrato le relazioni tra lo sviluppo di nuovi software e le esigenze di innovazione in Italia: l’integrazione tra le tecnologie come BIM e GIS portano le informazioni delle costruzioni a livello territoriale e permettono di avere dati sempre aggiornati, e in tempo reale, su un SIT.

Tra gli interventi più interessanti quello di Marcello Onorato di LAORE Sardegna, il quale ha raccontato l’importanza dei sistemi WebGIS a supporto dell’agricoltura digitale e di precisione, insieme alla propria esperienza sviluppata in Sardegna con l’istituto regionale dedicato allo sviluppo in campo agricolo e rurale.

Tra le tante novità presentate vi è Kimap, il primo navigatore progettato per le persone con diverse forme di disabilità motoria. Una soluzione pensata per agevolare i loro spostamenti cittadini grazie alla tecnologia distribuita su una mobile app, costituita da mappe interattive di navigazione che rubricano i livelli di accessibilità degli ambienti, urbani e no.

Qui sotto vi lasciamo il video racconto di sintesi della conferenza, pubblicato il giorno della sua chiusura sulla Pagina Facebook di Esri Italia.

Conferenza Esri Italia 2019: un piccolo assaggio di un grande evento A breve saranno disponibili le Esri Stories, gli interventi della plenaria e tutti i video #conesri2019 #trasformazionedigitale #Esri #GIS #soluzionigeospaziali #scienceofwhere

Conferenza Esri Italia 2019: un piccolo assaggio di un grande evento. A breve saranno disponibili le Esri Stories, gli interventi della plenaria e tutti i video #conesri2019 #trasformazionedigitale #Esri #GIS #soluzionigeospaziali #scienceofwhereGEOsmartcampus

Pubblicato da Esri Italia su Giovedì 11 aprile 2019

Da Nord a Sud con UrbisMap: nuovi piani, nuove città

Anche marzo è giunto a termine e con queste giornate che finalmente sanno di primavera, UrbisMap si arricchisce di nuovi piani e nuove città, soprattutto del Nord Italia. I buoni propositi stilati a dicembre 2018 non sono più “propositi“, ma azioni concrete.

Il team, perseguendo l’obiettivo di offrire con il Geoportale una banca dati sempre più ricca e aggiornata a livello nazionale, ha recentemente aggiunto i piani urbanistici e i dati normativi di molte città italiane.

Offrire uno strumento efficace per l’interrogazione territoriale è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo! UrbisMap ha scelto di realizzarlo con un progetto di semplificazione sempre più ampio e per questo motivo siamo sempre alla ricerca di collaboratori a livello nazionale (per collaborare con noi clicca qui).

Paese che vai, UrbisMap che trovi!

Dai laghi del Nord Italia con Lecco e Sirmione, ai capoluoghi di provincia con Pavia, Brescia, Lodi, Sondrio, Vicenza, Cremona e Mantova. Ma non solo città, anche paesi più piccoli, fondamentali per completare il quadro urbanistico e rendere accessibili a tutti, tecnici e cittadini, i dati offerti sul geoportale.

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Quali sono i nuovi dati presenti su UrbisMap?

Dai piani urbanistici comunali alle norme tecniche d’attuazione: di seguito elencheremo alcuni dei nuovi dati presenti nell’area del Nord Italia su UrbisMap,facilmente consultabili con pochi clic.

A livello regionale, nelle aree delle città sopra indicate e recentemente inserite, è possibile consultare le seguenti pianificazioni e normative:

UrbisMap continua a crescere, dunque, così come la sua rete di collaboratori. Se sei un tecnico, un libero professionista o un appassionato di webgis, ti piace il nostro progetto e vuoi iniziare a collaborare con noi, vai sulla pagina lavora con noi e scrivici, ti aspettiamo!

Come sfruttare UrbisMap per accedere agli incentivi Piano Casa

Nell’ultimo articolo del nostro blog abbiamo fatto il punto sul Piano Casa, la misura che smuove e incentiva gli interventi edilizi sugli immobili residenziali.

L’incentivo, dal 2009 si è diffuso e modificato in maniera diversa su tutto il territorio nazionale. Ogni regione, infatti, ha adattato la misura alle proprie esigenze e a quelle dei propri cittadini.

Per questo motivo, per i tecnici che operano in diverse regioni contemporaneamente, spesso risulta complesso tenere a mente tutte le applicazioni del Piano Casa, soprattutto in termini urbanistici.

Cosa cambia da regione a regione?

Come anticipato nell’articolo “Piano Casa 2019” la misura cambia da regione a regione, sia in termini di scadenza, sia di tipologia di interventi ammessi e tipologia d’immobili sui quali è possibile eseguirli.

Le regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria, Liguria, Lazio, Basilicata, ma in un certo verso anche il Piemonte, hanno reso il Piano Casa una misura a tempo indeterminato.

Le regioni, invece, che presentano prossima scadenza sono Sardegna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Campania, entro il 2019, mentre Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscane entro il 2020.

In tutte, però, l’incentivo è pressoché rivolto ad un aumento della volumetria pari al 20% del costruito, demolizioni e ricostruzioni, promuovendo l’utilizzo di sistemi eco-sostenibili e di efficientamento energetico.

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Ma il Piano Casa è applicabile in qualsiasi situazione urbanistica?

No e qui entra in gioco UrbisMap!

Fermo restando che ogni immobile ha la propria storia urbanistica, catastale e costruttiva, e che in ogni regione le zone urbanistiche nelle quali il Piano Casa NON è adottabile sono diverse, possiamo iniziare ausare UrbisMap per scoprire in quale zona urbanistica ricade l’immobile.

In Sardegna, ad esempio, è consentito accedere agli incentivi del Piano Casa (in scadenza il 30 giugno 2019) in tutte le zone urbanistiche, ma in ognuna di esse si hanno differenti limitazioni e specifiche di ampliamento, demolizione, ricostruzione e destinazione d’uso, come riportato in questa sintesi.

Tecnici e cittadini, cliccando sulla mappa di UrbisMap, scoprono velocemente in quale zona urbanistica ricade l’immobile. Una volta definita, si possono anche visualizzare gli altri piani che intersecano l’immobile, soprattutto il Piano di assetto idrogeologico e i relativi livelli di pericolosità.

Una volta verificati piani e normative alle quali è soggetto l’immobile, si potrà scaricare e stampare il Report di destinazione urbanistica, che nel caso del privato potrà mostrarlo al proprio tecnico di riferimento che poi gli seguirà la pratica edilizia.

È più complicato a dirsi che a farsi! Quindi, per sapere se la tua casa può accedere agli incentivi del Piano Casa, scopri prima in quale zona urbanistica ricade con UrbisMap. Accedi alla mappa e scarica il report di destinazione urbanistica, oppure richiedici maggiori informazioni.

Piano Casa 2019 regione per regione: quando scade?

Ristrutturazione, ampliamento e ricostruzione della propria casa sono le azioni protagoniste, in quasi tutte le regioni italiane, del famoso incentivo Piano Casa, introdotto dal Governo nel 2008 con Decreto Legge 112/2008 per sopperire alla forte crisi edilizia.

Cos’è il Piano Casa?

A partire dal 1 aprile 2009 (ebbene sì, sono già passati dieci anni!) venne introdotta la nuova forma di incentivo per la ristrutturazione, l’ampliamento e la ricostruzione della propria casa, il tutto regolamentato da disposizioni di legge regionali.

Il forte impatto subito dal settore edile con la crisi economica, portò in stallo buona parte delle opere, soprattutto in edilizia privata, su tutto il territorio nazionale. L’incentivo, quindi, aveva l’onore di dare nuova linfa al settore dal punto di vista occupazionale e di andare incontro alle esigenze abitative degli italiani.

In particolare, da Decreto Legge 112/2008, il Piano Casa prevedeva:

  • L’aumento una tantum del 20% di volume totale degli edifici esistenti a destinazione abitativa;
  • La possibilità di ricostruire edifici non vincolati realizzati prima del 1989 con un aumento di cubatura del 30% in via ordinaria o del 35% adottando sistemi in bioedilizia o fonti energetiche rinnovabili;
  • La diminuzione degli oneri di costruzione da corrispondere al Comune in caso di nuova costruzione o aumento di volumetria di edifici, fino al 60% in caso di ampliamento della prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.
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Cos’è cambiato dal 2009 a oggi?

Il Piano Casa venne introdotto come norma a tempo, ma la maggior parte delle Regioni decise di prorogarla per anni o di renderla una misura fissa. Attualmente, le regioni che hanno scelto di utilizzare l’incentivo come misura fissa sono il Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta, l’Umbria, la Liguria, il Lazio e la Basilicata.

Allo stesso modo, la regione Piemonte, in cui il Piano Casa è scaduto nel 2018, sta lavorando alla nuova legge regionale per il riuso, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, per ridurre il consumo di nuovo suolo e incentivare il recupero di quello già in uso.

Tipo Piano Casa, ma a tempo indeterminato.

In Emilia Romagna e Lombardia, invece, è da anni che il Piano Casa non viene prorogato, adottando le disposizioni inserite nelle proprie leggi regionali.

Le regioni che hanno imposto una scadenza al Piano Casa entro il 2019 sono Sardegna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Campania. Le restanti regioni, quali Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscana hanno imposto la scadenza del Piano Casa entro il 31/12/2020.

Tutte le scadenze del Piano Casa!

In Sardegna si hanno ancora 100 giorni di tempo per poter sfruttare i vantaggi del Piano Casa. Infatti, a partire dal 30 giugno 2019 non sarà più possibile accedere agli incentivi. Per saperne di più visita il sito web dedicato al Piano Casa Sardegna, scopri le novità, i vantaggi e i bonus in scadenza!

In Veneto il Piano Casa è stato prorogato fino al 31 marzo 2019, aumentando gli incentivi sulle demolizione di edifici ed elementi di degrado e per gli interventi di efficientamento energetico e di sicurezza su edifici già esistenti in aree con pericolosità idraulica o idrogeologica.

In Campania la proroga del Piano Casa è slittata al 31 dicembre 2019 apportando alcune novità. Ad esempio, la concessione dell’aumento di volumetria pari al 20% su edifici residenziali uni-bifamiliari, di volumetria non superiore ai 1.500 mc e per quelli composti da non più di tre piani fuori terra, anche senza essere prima casa.

Inoltre, verrà concesso un aumento volumetrico del 50% per chi demolisce un immobile in area a rischio e lo ricostruisce in aree non a rischio.

Anche l’Abruzzo ha prorogato il Piano Casa al 31 dicembre 2019 confermando quasi interamente le misure adottate nel 2009. La stessa data di scadenza è stata scelta dalla Puglia. In quest’ultima regione, il Piano Casa consente l’aumento volumetrico fino al 20% del volume esistente, demolizioni e ricostruzioni con un premio di cubatura fino al 35% per chi adotta standard legati all’edilizia sostenibile.

UrbisMap è utile per sfruttare gli incentivi del Piano Casa?

Assolutamente si! Segui il blog di UrbisMap, nel prossimo articolo ti spiegheremo come sfruttare il Geoportale per poter accedere agli incentivi del Piano Casa. Se però sei troppo curioso, scrivici.

Agenti Immobiliari: UrbisMap come strumento portatile di consulenza

Gli agenti immobiliari sono tra i consulenti che più hanno necessità di lavorare con sistemi che gli diano velocità, semplificazione e che gli facciano guadagnare tempo, oro prezioso in termini monetari.

Tra una visita e l’altra, per mostrare ai propri clienti il patrimonio immobiliare da loro gestito, o tra acquisizioni, atti di compravendita, richieste di mutuo o accesso agli atti, devono avere un amico fedele che lo aiuti a semplificare parte del proprio operato, almeno quello tecnico.

Infatti, la maggior parte degli agenti immobiliari, con l’esperienza acquisita nel corso degli anni, riesce a dare ai propri clienti le giuste informazioni tecniche o urbanistiche legate agli immobili che stanno per vendere o acquisire.

Ad esempio, informazioni sullo stato urbanistico e catastale dell’immobile, il suo attuale valore di mercato, i vincoli urbanistici e normativi sotto i quali ricade, e così via.

Il reperimento di queste informazioni, però, spesso implica un lavoro oneroso, non tanto in termini economici, ma in termini temporali. Insomma, la risposta ai clienti non avviene mai immediatamente. Con UrbisMap invece si! Il geoportale, infatti, si pone come un salta la fila e con pochi click da accesso alle fondamentali informazioni tecniche richieste dai clienti in via preliminare.

agente-immobiliare-geoportale-gratuito

Esistono molti servizi online dedicati all’agente immobiliare, tra cui quelli legati alla gestione del proprio patrimonio immobiliare in vendita, all’acquisizione delle visure catastali, oppure della gestione della privacy e dell’antiriciclaggio. Nessuno di questi, però riesce a fornire risposte a quesiti prettamente tecnici con pochi click sullo smartphone.

E se UrbisMap offrisse un servizio informativo all-in-one per agenti immobiliari, che racchiude buona parte dei servizi tecnici richiesti in fase di acquisizione o visita sull’immobile in vendita? Ad esempio:

  • Visualizzazione direttamente su mappa, con un solo click, dei valori medi di mercato. In questo modo sarà più semplice fare una stima preliminare sull’immobile;
  • Visualizzazione di tutte le informazioni urbanistiche, catastali e normative con un click sull’immobile direttamente su mappa;
  • Stampa del Report di destinazione Urbanistica;
  • Acquisto di visure catastali con click su mappa.

Se sei un agente immobiliare sappi che 2 dei 4 servizi elencati sono già disponibili, ma se stessimo lavorando anche al resto saresti entusiasta? Vorresti lasciarci qualche feedback tra i servizi già offerti e quelli in programma? Scrivici!

UrbisMap: smart & green. Il geoportale che vuole bene al pianeta

Negli ultimi giorni si è parlato molto di eco-sostenibilità e di battaglia in difesa del clima. Infatti, lo scorso venerdì 15 marzo, il mondo è sceso in piazza per sostenere l’iniziativa promossa dalla giovane svedese Greta Thunberg lanciata sui social con l’hashtag #fridayforfuture.

Greta, dallo scorso agosto, salta la scuola tutti i venerdì per promuovere la sua battaglia contro l’irrefrenabile cambiamento climatico globale. Ogni venerdì mattina si reca davanti al Parlamento svedese esibendo un cartello con scritto Skolstrejk för Klimatet, cioè sciopero scolastico per il clima.

L’iniziativa è impazzita sui Social, diventando virale in poco tempo, così che quest’ultimo venerdì, in tutto il mondo, gli studenti sono scesi in piazza per sostenere a gran voce la battaglia della giovane svedese, anche in Italia.

L’obiettivo dello sciopero era quello di chiedere il rispetto degli obiettivi tracciati dall’accordo sul clima firmato a Parigi: l’intesa del 2015, firmata da 195 paesi, prevede la riduzione fino a zero delle emissioni di gas serra entro il 2050 e così di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5° C rispetto all’età preindustriale.

Ma cosa c’entra UrbisMap con la battaglia di Greta? Bhe, lo sciopero di venerdì scorso c’ha fatto riflettere, così da associare la questione ad alcune recensioni ricevute negli ultimi tempi sull’utilità del nostro Geoportale nei confronti di liberi professionisti e funzionari comunali.

Un agronomo, che opera per conto di un ente pubblico regionale, ha recentemente sostenuto che:

Urbismap migliorerebbe decisamente la gestione dei sopralluoghi sul territorio da parte degli Enti Pubblici. Il Geoportale, infatti, integrando la pianificazione territoriale vigente alla mappa satellitare aggiornata, migliora il controllo sull’uso del suolo rispetto alla normativa, limitando così il via vai di funzionari che, altrimenti, sono obbligati a recarsi su tutti i terreni per verificarne il costruito o l’uso che ne viene fatto.

Allo stesso modo, un Geometra ha recentemente lasciato questa recensione:

La possibilità data da UrbisMap di stampare gli estratti di mappa in scala, con la visualizzazione della mappa satellitare e la pianificazione vigente sovrapposta, mi permette di non dovermi sempre recare sul luogo in questione per verificare lo stato di fatto del costruito rispetto a quanto censurato al catasto e in linea con la normativa vigente. Un ottimo strumento per semplificare e accelerare l’operato dei tecnici.

Questo dimostra, quindi, quanto UrbisMap oltre ad essere smart, sia anche green. La semplificazione e la velocità di controllo territoriale attraverso il nostro Geoportale giova non solo alla burocrazia, ma anche al pianeta. Meno sopralluoghi sul territorio nazionale, significa un minore utilizzo delle auto, quindi meno emissioni di Co2 in atmosfera.

Ipotizziamo, così per gioco, che i 40.000 utenti unici che nel 2018 hanno utilizzato il Geoportale UrbisMap compiano almeno un sopralluogo all’anno con un tragitto di 100 Km. La somma dei chilometri che compiono i nostri utenti per un solo sopralluogo è, quindi, di 4 milioni.

Supponiamo, ora, che l’emissione media di Co2 di un auto standard si aggiri intorno ai 95 g/Km (limite imposto entro il 2021). Questo implica che i nostri utenti, con un solo sopralluogo e un tragitto di 100 Km, insieme, producono la bellezza di 380 tonnelate di Co2. Cioè servirebbero 493,5 alberi per compensare la Co2 prodotta per un solo sopralluogo di ognuno.

È una semplificazione estrema, certo, utile a farvi notare quanto sistemi innovativi, veloci e sempre aggiornati come UrbisMap possano davvero semplificare l’operate delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti, ma al tempo stesso contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Per avere maggiori informazioni scrivici attraverso la pagina contatti, oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com

Come impostare il layout di stampa su UrbisMap

Nei precedenti articoli abbiamo spiegato come su UrbisMap sia semplice visualizzare, direttamente su mappa, i dati urbanistici, catastali e normativi di un preciso punto del territorio nazionale. Non abbiamo, però, ancora spiegato come è altrettanto semplice stampare ciò che visualizziamo a video.

Grazie a UrbisMap, con un solo click sulla mappa, hai accesso a tutte l’informativa territoriale, gratuitamente, che sia essa legata ai piani urbanistici comunali, al piano paesaggistico o alla normativa regionale e nazionale.

Ma come “portarsi a casa” tutta questa informativa? È possibile stampare le informazioni che ti occorrono direttamente da UrbisMap?Assolutamente si!

Il Geoportale, infatti, consente di stampare sia il Report di Destinazione urbanistica, come spiegato in questo articolo, sia gli stralci di mappa, con sovrapposizione dei piani selezionati.

Impostare il layout di stampa su UrbisMap è davvero molto semplice! Dopo aver eseguito l’accesso, con le proprie credenziali, e aver cliccato il punto desiderato sulla mappa con il marker, è possibile stampare l’estratto di mappa, con la sovrapposizione del piano visualizzato, cliccando sul bottone Layout del fumetto.

Il Layout permette di costruire con pochi click la tua stampa personalizzata usando le informazioni disponibili nel cloud di UrbisMap. Una volta cliccato il bottone ti verrà chiesto di scegliere un modello di stampa predefinito per poi passare alla configurazione della stampa vera e propria.

Il configuratore di stampa ti permetterà di assegnare un nome al Layout, di scegliere il formato del foglio di stampa, il suo orientamento e la qualità in dpi.

Inoltre, è possibile, cliccando sulla mappa visualizzata in anteprima, modificare la stessa scegliendo il tipo di sfondo da visualizzare (scopri come impostare la mappa di sfondo in questo articolo), il piano da sovrapporre alla mappa (ad esempio il Piano urbanistico comunale oppure il Piano Paesaggistico) e la Scala di stampa (da 1:1.000 fino a 1:300.000).

impostazione-layout-di-stampa-urbismap

Infine, sempre dalle impostazioni della mappa, puoi evidenziare il punto cliccato precedentemente sulla mappa, il quale viene cerchiato e posto in evidenza rispetto al contesto territoriale.

Una volta terminata la personalizzazione del layout, puoi procedere alla stampa dell’estratto di mappa cliccando sul bottone in basso a sinistra “stampa“. Da qui puoi scegliere se stampare direttamente tramite dispositivo connesso al computer, oppure salvare l’estratto di mappa in formato pdf.

Come si evince, anche il processo di stampa è particolarmente semplice su UrbisMap: dati accessibili a tutti, facilmente e velocemente!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni siamo qui: scrivici tramite questa pagina oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com.