news urbismap, news settore urbanistica, architettura, edilizia, catasto e normative

Come sfruttare UrbisMap per accedere agli incentivi Piano Casa

Nell’ultimo articolo del nostro blog abbiamo fatto il punto sul Piano Casa, la misura che smuove e incentiva gli interventi edilizi sugli immobili residenziali.

L’incentivo, dal 2009 si è diffuso e modificato in maniera diversa su tutto il territorio nazionale. Ogni regione, infatti, ha adattato la misura alle proprie esigenze e a quelle dei propri cittadini.

Per questo motivo, per i tecnici che operano in diverse regioni contemporaneamente, spesso risulta complesso tenere a mente tutte le applicazioni del Piano Casa, soprattutto in termini urbanistici.

Cosa cambia da regione a regione?

Come anticipato nell’articolo “Piano Casa 2019” la misura cambia da regione a regione, sia in termini di scadenza, sia di tipologia di interventi ammessi e tipologia d’immobili sui quali è possibile eseguirli.

Le regioni Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria, Liguria, Lazio, Basilicata, ma in un certo verso anche il Piemonte, hanno reso il Piano Casa una misura a tempo indeterminato.

Le regioni, invece, che presentano prossima scadenza sono Sardegna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Campania, entro il 2019, mentre Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscane entro il 2020.

In tutte, però, l’incentivo è pressoché rivolto ad un aumento della volumetria pari al 20% del costruito, demolizioni e ricostruzioni, promuovendo l’utilizzo di sistemi eco-sostenibili e di efficientamento energetico.

come-visualizzare-zona-urbanistica-con-urbismap

Ma il Piano Casa è applicabile in qualsiasi situazione urbanistica?

No e qui entra in gioco UrbisMap!

Fermo restando che ogni immobile ha la propria storia urbanistica, catastale e costruttiva, e che in ogni regione le zone urbanistiche nelle quali il Piano Casa NON è adottabile sono diverse, possiamo iniziare ausare UrbisMap per scoprire in quale zona urbanistica ricade l’immobile.

In Sardegna, ad esempio, è consentito accedere agli incentivi del Piano Casa (in scadenza il 30 giugno 2019) in tutte le zone urbanistiche, ma in ognuna di esse si hanno differenti limitazioni e specifiche di ampliamento, demolizione, ricostruzione e destinazione d’uso, come riportato in questa sintesi.

Tecnici e cittadini, cliccando sulla mappa di UrbisMap, scoprono velocemente in quale zona urbanistica ricade l’immobile. Una volta definita, si possono anche visualizzare gli altri piani che intersecano l’immobile, soprattutto il Piano di assetto idrogeologico e i relativi livelli di pericolosità.

Una volta verificati piani e normative alle quali è soggetto l’immobile, si potrà scaricare e stampare il Report di destinazione urbanistica, che nel caso del privato potrà mostrarlo al proprio tecnico di riferimento che poi gli seguirà la pratica edilizia.

È più complicato a dirsi che a farsi! Quindi, per sapere se la tua casa può accedere agli incentivi del Piano Casa, scopri prima in quale zona urbanistica ricade con UrbisMap. Accedi alla mappa e scarica il report di destinazione urbanistica, oppure richiedici maggiori informazioni.

Piano Casa 2019 regione per regione: quando scade?

Ristrutturazione, ampliamento e ricostruzione della propria casa sono le azioni protagoniste, in quasi tutte le regioni italiane, del famoso incentivo Piano Casa, introdotto dal Governo nel 2008 con Decreto Legge 112/2008 per sopperire alla forte crisi edilizia.

Cos’è il Piano Casa?

A partire dal 1 aprile 2009 (ebbene sì, sono già passati dieci anni!) venne introdotta la nuova forma di incentivo per la ristrutturazione, l’ampliamento e la ricostruzione della propria casa, il tutto regolamentato da disposizioni di legge regionali.

Il forte impatto subito dal settore edile con la crisi economica, portò in stallo buona parte delle opere, soprattutto in edilizia privata, su tutto il territorio nazionale. L’incentivo, quindi, aveva l’onore di dare nuova linfa al settore dal punto di vista occupazionale e di andare incontro alle esigenze abitative degli italiani.

In particolare, da Decreto Legge 112/2008, il Piano Casa prevedeva:

  • L’aumento una tantum del 20% di volume totale degli edifici esistenti a destinazione abitativa;
  • La possibilità di ricostruire edifici non vincolati realizzati prima del 1989 con un aumento di cubatura del 30% in via ordinaria o del 35% adottando sistemi in bioedilizia o fonti energetiche rinnovabili;
  • La diminuzione degli oneri di costruzione da corrispondere al Comune in caso di nuova costruzione o aumento di volumetria di edifici, fino al 60% in caso di ampliamento della prima casa del richiedente o di un suo parente fino al terzo grado.
novità-2019-piano-casa-regioni

Cos’è cambiato dal 2009 a oggi?

Il Piano Casa venne introdotto come norma a tempo, ma la maggior parte delle Regioni decise di prorogarla per anni o di renderla una misura fissa. Attualmente, le regioni che hanno scelto di utilizzare l’incentivo come misura fissa sono il Friuli Venezia Giulia, la Valle d’Aosta, l’Umbria, la Liguria, il Lazio e la Basilicata.

Allo stesso modo, la regione Piemonte, in cui il Piano Casa è scaduto nel 2018, sta lavorando alla nuova legge regionale per il riuso, la riqualificazione e la rigenerazione urbana, per ridurre il consumo di nuovo suolo e incentivare il recupero di quello già in uso.

Tipo Piano Casa, ma a tempo indeterminato.

In Emilia Romagna e Lombardia, invece, è da anni che il Piano Casa non viene prorogato, adottando le disposizioni inserite nelle proprie leggi regionali.

Le regioni che hanno imposto una scadenza al Piano Casa entro il 2019 sono Sardegna, Veneto, Abruzzo, Puglia e Campania. Le restanti regioni, quali Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscana hanno imposto la scadenza del Piano Casa entro il 31/12/2020.

Tutte le scadenze del Piano Casa!

In Sardegna si hanno ancora 100 giorni di tempo per poter sfruttare i vantaggi del Piano Casa. Infatti, a partire dal 30 giugno 2019 non sarà più possibile accedere agli incentivi. Per saperne di più visita il sito web dedicato al Piano Casa Sardegna, scopri le novità, i vantaggi e i bonus in scadenza!

In Veneto il Piano Casa è stato prorogato fino al 31 marzo 2019, aumentando gli incentivi sulle demolizione di edifici ed elementi di degrado e per gli interventi di efficientamento energetico e di sicurezza su edifici già esistenti in aree con pericolosità idraulica o idrogeologica.

In Campania la proroga del Piano Casa è slittata al 31 dicembre 2019 apportando alcune novità. Ad esempio, la concessione dell’aumento di volumetria pari al 20% su edifici residenziali uni-bifamiliari, di volumetria non superiore ai 1.500 mc e per quelli composti da non più di tre piani fuori terra, anche senza essere prima casa.

Inoltre, verrà concesso un aumento volumetrico del 50% per chi demolisce un immobile in area a rischio e lo ricostruisce in aree non a rischio.

Anche l’Abruzzo ha prorogato il Piano Casa al 31 dicembre 2019 confermando quasi interamente le misure adottate nel 2009. La stessa data di scadenza è stata scelta dalla Puglia. In quest’ultima regione, il Piano Casa consente l’aumento volumetrico fino al 20% del volume esistente, demolizioni e ricostruzioni con un premio di cubatura fino al 35% per chi adotta standard legati all’edilizia sostenibile.

UrbisMap è utile per sfruttare gli incentivi del Piano Casa?

Assolutamente si! Segui il blog di UrbisMap, nel prossimo articolo ti spiegheremo come sfruttare il Geoportale per poter accedere agli incentivi del Piano Casa. Se però sei troppo curioso, scrivici.

Agenti Immobiliari: UrbisMap come strumento portatile di consulenza

Gli agenti immobiliari sono tra i consulenti che più hanno necessità di lavorare con sistemi che gli diano velocità, semplificazione e che gli facciano guadagnare tempo, oro prezioso in termini monetari.

Tra una visita e l’altra, per mostrare ai propri clienti il patrimonio immobiliare da loro gestito, o tra acquisizioni, atti di compravendita, richieste di mutuo o accesso agli atti, devono avere un amico fedele che lo aiuti a semplificare parte del proprio operato, almeno quello tecnico.

Infatti, la maggior parte degli agenti immobiliari, con l’esperienza acquisita nel corso degli anni, riesce a dare ai propri clienti le giuste informazioni tecniche o urbanistiche legate agli immobili che stanno per vendere o acquisire.

Ad esempio, informazioni sullo stato urbanistico e catastale dell’immobile, il suo attuale valore di mercato, i vincoli urbanistici e normativi sotto i quali ricade, e così via.

Il reperimento di queste informazioni, però, spesso implica un lavoro oneroso, non tanto in termini economici, ma in termini temporali. Insomma, la risposta ai clienti non avviene mai immediatamente. Con UrbisMap invece si! Il geoportale, infatti, si pone come un salta la fila e con pochi click da accesso alle fondamentali informazioni tecniche richieste dai clienti in via preliminare.

agente-immobiliare-geoportale-gratuito

Esistono molti servizi online dedicati all’agente immobiliare, tra cui quelli legati alla gestione del proprio patrimonio immobiliare in vendita, all’acquisizione delle visure catastali, oppure della gestione della privacy e dell’antiriciclaggio. Nessuno di questi, però riesce a fornire risposte a quesiti prettamente tecnici con pochi click sullo smartphone.

E se UrbisMap offrisse un servizio informativo all-in-one per agenti immobiliari, che racchiude buona parte dei servizi tecnici richiesti in fase di acquisizione o visita sull’immobile in vendita? Ad esempio:

  • Visualizzazione direttamente su mappa, con un solo click, dei valori medi di mercato. In questo modo sarà più semplice fare una stima preliminare sull’immobile;
  • Visualizzazione di tutte le informazioni urbanistiche, catastali e normative con un click sull’immobile direttamente su mappa;
  • Stampa del Report di destinazione Urbanistica;
  • Acquisto di visure catastali con click su mappa.

Se sei un agente immobiliare sappi che 2 dei 4 servizi elencati sono già disponibili, ma se stessimo lavorando anche al resto saresti entusiasta? Vorresti lasciarci qualche feedback tra i servizi già offerti e quelli in programma? Scrivici!

Nuovo Suape: semplificazione si, ma a piccoli passi

Come tutti ben sappiamo, lo scorso 11 marzo è stata pubblicata, sul sito della Regione Sardegna, la nuova piattaforma Suape. Il progetto di ammodernamento, è legato ad un più ampio progetto di facilitazione a seguito della nuova Legge di semplificazione 1/2019 della Regione Sardegna, come ben spiegato in questo precedente articolo.

Semplificazione si, ma le cose non vanno mai come vorremmo e sono sempre più complicate di quanto sperato. Infatti, fin da subito la piattaforma ha riscontrato diversi bug e rallentamenti, per cui i tecnici e funzionari sardi hanno dovuto rallentare il proprio operato.

Certo che il team progettuale non ha avuto vita facile, se solo pensiamo alla migrazione nei nuovi sistemi di oltre 400.000 pratiche, la configurazione di circa 600 enti e l’accreditamento e profilazione di più 6.000 operatori che ha dovuto gestire prima del lancio online della nuova piattaforma.

Inoltre, l’eccessivo traffico di utenza registrato al momento del rilascio, ha generato non pochi problemi. Il team di lavoro è però riuscito a far rientrare tempestivamente alcune delle difficoltà riscontrate, tra cui raddoppiare la potenza di calcolo del sistema, risolvere le problematiche bloccanti e raccogliere tutte le segnalazioni di malfunzionamenti minori.

portale-suape-sardegna-urbismap

L’ultima news riportata sul sito ufficiale della piattaforma, risalente allo scorso venerdì, descrive alcuni accorgimenti su come poter operare al meglio nella nuova piattaforma Suape, tra cui:

  • Come visionare le pratiche ancora da inviare;
  • Accorgimenti tecnici per poter operare sulla piattaforma;
  • I driver da selezionare per firmare i moduli on line;
  • Come integrare le pratiche presentate con la vecchia piattaforma;
  • Inoltrate la comunicazione di inizio lavori su una vecchia pratica.

Per poter accedere alla descrizione di tutti gli accorgimenti cliccate sul link della news di Sardegna Impresa. Oppure, in caso riscontraste nuovi bug e malfunzionamenti, potete contattare l’assistenza Suape Sardegna cliccando su questo link.

Semplificare, quindi, è un duro lavoro, ma non impossibile. UrbisMap lo dimostra, offrendo con il suo SIT e Geoportale una soluzione online, moderna, veloce e sempre aggiornata per l’accesso ai dati catastali, urbanistici, normativi e vincolistici del territorio nazionale.

Continuate a seguire il Blog di UrbisMap per rimanere aggiornati sulle news legate al Geoportale e di settore. Se avete domande o curiosità scriveteci!

UrbisMap: smart & green. Il geoportale che vuole bene al pianeta

Negli ultimi giorni si è parlato molto di eco-sostenibilità e di battaglia in difesa del clima. Infatti, lo scorso venerdì 15 marzo, il mondo è sceso in piazza per sostenere l’iniziativa promossa dalla giovane svedese Greta Thunberg lanciata sui social con l’hashtag #fridayforfuture.

Greta, dallo scorso agosto, salta la scuola tutti i venerdì per promuovere la sua battaglia contro l’irrefrenabile cambiamento climatico globale. Ogni venerdì mattina si reca davanti al Parlamento svedese esibendo un cartello con scritto Skolstrejk för Klimatet, cioè sciopero scolastico per il clima.

L’iniziativa è impazzita sui Social, diventando virale in poco tempo, così che quest’ultimo venerdì, in tutto il mondo, gli studenti sono scesi in piazza per sostenere a gran voce la battaglia della giovane svedese, anche in Italia.

L’obiettivo dello sciopero era quello di chiedere il rispetto degli obiettivi tracciati dall’accordo sul clima firmato a Parigi: l’intesa del 2015, firmata da 195 paesi, prevede la riduzione fino a zero delle emissioni di gas serra entro il 2050 e così di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5° C rispetto all’età preindustriale.

Ma cosa c’entra UrbisMap con la battaglia di Greta? Bhe, lo sciopero di venerdì scorso c’ha fatto riflettere, così da associare la questione ad alcune recensioni ricevute negli ultimi tempi sull’utilità del nostro Geoportale nei confronti di liberi professionisti e funzionari comunali.

Un agronomo, che opera per conto di un ente pubblico regionale, ha recentemente sostenuto che:

Urbismap migliorerebbe decisamente la gestione dei sopralluoghi sul territorio da parte degli Enti Pubblici. Il Geoportale, infatti, integrando la pianificazione territoriale vigente alla mappa satellitare aggiornata, migliora il controllo sull’uso del suolo rispetto alla normativa, limitando così il via vai di funzionari che, altrimenti, sono obbligati a recarsi su tutti i terreni per verificarne il costruito o l’uso che ne viene fatto.

Allo stesso modo, un Geometra ha recentemente lasciato questa recensione:

La possibilità data da UrbisMap di stampare gli estratti di mappa in scala, con la visualizzazione della mappa satellitare e la pianificazione vigente sovrapposta, mi permette di non dovermi sempre recare sul luogo in questione per verificare lo stato di fatto del costruito rispetto a quanto censurato al catasto e in linea con la normativa vigente. Un ottimo strumento per semplificare e accelerare l’operato dei tecnici.

Questo dimostra, quindi, quanto UrbisMap oltre ad essere smart, sia anche green. La semplificazione e la velocità di controllo territoriale attraverso il nostro Geoportale giova non solo alla burocrazia, ma anche al pianeta. Meno sopralluoghi sul territorio nazionale, significa un minore utilizzo delle auto, quindi meno emissioni di Co2 in atmosfera.

Ipotizziamo, così per gioco, che i 40.000 utenti unici che nel 2018 hanno utilizzato il Geoportale UrbisMap compiano almeno un sopralluogo all’anno con un tragitto di 100 Km. La somma dei chilometri che compiono i nostri utenti per un solo sopralluogo è, quindi, di 4 milioni.

Supponiamo, ora, che l’emissione media di Co2 di un auto standard si aggiri intorno ai 95 g/Km (limite imposto entro il 2021). Questo implica che i nostri utenti, con un solo sopralluogo e un tragitto di 100 Km, insieme, producono la bellezza di 380 tonnelate di Co2. Cioè servirebbero 493,5 alberi per compensare la Co2 prodotta per un solo sopralluogo di ognuno.

È una semplificazione estrema, certo, utile a farvi notare quanto sistemi innovativi, veloci e sempre aggiornati come UrbisMap possano davvero semplificare l’operate delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti, ma al tempo stesso contribuire alla salvaguardia del pianeta.

Per avere maggiori informazioni scrivici attraverso la pagina contatti, oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com

Come impostare il layout di stampa su UrbisMap

Nei precedenti articoli abbiamo spiegato come su UrbisMap sia semplice visualizzare, direttamente su mappa, i dati urbanistici, catastali e normativi di un preciso punto del territorio nazionale. Non abbiamo, però, ancora spiegato come è altrettanto semplice stampare ciò che visualizziamo a video.

Grazie a UrbisMap, con un solo click sulla mappa, hai accesso a tutte l’informativa territoriale, gratuitamente, che sia essa legata ai piani urbanistici comunali, al piano paesaggistico o alla normativa regionale e nazionale.

Ma come “portarsi a casa” tutta questa informativa? È possibile stampare le informazioni che ti occorrono direttamente da UrbisMap?Assolutamente si!

Il Geoportale, infatti, consente di stampare sia il Report di Destinazione urbanistica, come spiegato in questo articolo, sia gli stralci di mappa, con sovrapposizione dei piani selezionati.

Impostare il layout di stampa su UrbisMap è davvero molto semplice! Dopo aver eseguito l’accesso, con le proprie credenziali, e aver cliccato il punto desiderato sulla mappa con il marker, è possibile stampare l’estratto di mappa, con la sovrapposizione del piano visualizzato, cliccando sul bottone Layout del fumetto.

Il Layout permette di costruire con pochi click la tua stampa personalizzata usando le informazioni disponibili nel cloud di UrbisMap. Una volta cliccato il bottone ti verrà chiesto di scegliere un modello di stampa predefinito per poi passare alla configurazione della stampa vera e propria.

Il configuratore di stampa ti permetterà di assegnare un nome al Layout, di scegliere il formato del foglio di stampa, il suo orientamento e la qualità in dpi.

Inoltre, è possibile, cliccando sulla mappa visualizzata in anteprima, modificare la stessa scegliendo il tipo di sfondo da visualizzare (scopri come impostare la mappa di sfondo in questo articolo), il piano da sovrapporre alla mappa (ad esempio il Piano urbanistico comunale oppure il Piano Paesaggistico) e la Scala di stampa (da 1:1.000 fino a 1:300.000).

impostazione-layout-di-stampa-urbismap

Infine, sempre dalle impostazioni della mappa, puoi evidenziare il punto cliccato precedentemente sulla mappa, il quale viene cerchiato e posto in evidenza rispetto al contesto territoriale.

Una volta terminata la personalizzazione del layout, puoi procedere alla stampa dell’estratto di mappa cliccando sul bottone in basso a sinistra “stampa“. Da qui puoi scegliere se stampare direttamente tramite dispositivo connesso al computer, oppure salvare l’estratto di mappa in formato pdf.

Come si evince, anche il processo di stampa è particolarmente semplice su UrbisMap: dati accessibili a tutti, facilmente e velocemente!

Se hai bisogno di ulteriori informazioni siamo qui: scrivici tramite questa pagina oppure via e-mail all’indirizzo urbismap@gmail.com.

Sardegna: ancora qualche giorno d’attesa per il nuovo Suape

L’uscita ufficiale della nuova piattaforma Suape, annunciata per lo scorso lunedì 4 marzo, è stato posticipata al prossimo lunedì 11 marzo 2019. La Regione Sardegna, infatti, tramite un recente comunicato, ha confermato la nuova data dopo qualche problema tecnico.

Qualche settimana fa, in questo articolo, vi abbiamo raccontato l’esigenza della Regione Sardegna di aggiornare e migliorare lo sportello unico per le attività produttive e l’edilizia in vista del più ampio progetto di semplificazione dettato dalla nuova Legge di semplificazione 1/2019 della Regione Sardegna.

Dall’annuncio redatto dalla Regione sul sito web dedicato, oltre alla nuova data di pubblicazione e alla comunicazione per cui l’attuale piattaforma rimarrà in essere fino alle ore 17 di venerdì 8 marzo, è possibile accedere ai video tutorial che spiegano come utilizzare il nuovo Sportello Unico per le attività produttive e l’edilizia.

Tra i video, quelli più interessanti per tecnici e liberi professionisti, sono sicuramente quelli in cui si spiega la nuova procedura per la compilazione e l’invio delle pratiche edilizie:

Inoltre, è possibile scaricare, in formato pdf, il manuale completo per operare sul nuovo Suape come Amministratore.

Per promuovere o meno questa nuova piattaforma, che semplificherà l’operato di tecnici e funzionari, dobbiamo aspettare ancora qualche giorno. Nel frattempo, UrbisMap continua a lavorare sugli stessi concetti di semplificazione e accessibilità, concentrandosi in questo momento anche sull’integrazione del Geoportale con la nuova piattaforma Suape della Sardegna.

A presto buone nuove, quindi!

Mappe di sfondo, Layer e Normativa: cosa visualizzare su UrbisMap

La prima volta che utilizzerai UrbisMap, dopo esserti registrato, ti chiederai “ok, da dove parto?” Bhe, è davvero molto semplice e con questo articolo ti spiegheremo i primi tre strumenti presenti sulla barra a sinistra del geoportale: mappe di sfondo, layer e normativa.

Partiamo dalle mappe di sfondo!

Lo strumento mappe di sfondo su UrbisMap ti permettono di scegliere in quale modo visualizzare la mappa sulla quale verranno sovrapposte le informazioni territoriali. Dalla prima icona in alto a sinistra del geoportale puoi scegliere se visualizzare la mappa da satellite o la versione open street map. La terza alternativa è quella di spegnere la mappa e visualizzare solo le informazioni urbanistiche.

Nello specifico, la mappa da satellite è quella fornita da Google, così da avere un dato sempre più aggiornato, mentre l’open street map sono mappe stradali create dal progetto omonimo, collaborativo e a licenza libera. A te resta la scelta su quale tipo di mappa utilizzare per la consultazione dei dati territoriali.

Una volta scelta la mappa di sfondo, puoi selezionare il tipo di piano urbanistico (o layer) che desideri visualizzare sopra la mappa. La scelta la facciamo cliccando sulla seconda icona in alto a sinistra presente sulla barra degli strumenti di UrbisMap. Dal click si apre un menù a tendina dal quale selezionerai il piano desiderato.

Ad esempio, nella foto sopra riportata, per il Comune di Olbia si è deciso di visualizzare il layer del Piano di assetto idrogeologico (PAI Hi) della Regione Sardegna.

Ultimo strumento, ma non per importanza, è quello relativo alla consultazione della normativa direttamente da UrbisMap. Cliccando sulla terza icona, in alto a sinistra, della barra degli strumenti, verrai reindirizzato alla pagina contenente tutte le normative presenti sul geoportale. In alternativa, potrai accedere alle stesse digitando l’url urbismap.com/normativa/ seguito dal nome della regione che desideri consultare, ad esempio urbismap.com/normativa/lombardia.

Una volta avuto accesso alla pagina contenente la normativa della regione ricercata, potrai consultare le norme per Comune, come quelle relative al piano urbanistico comunale, al piano particolareggiato del centro storico, al piano paesaggistico regionale o, ancora, al piano di assetto idrogeologico. Ad esempio, in questa pagina puoi consultare tutta la normativa del Comune di Cagliari.

Se vuoi avere chiarimenti o maggiori informazioni scrivici dalla pagina contatti, oppure tramite la nostra pagina Facebook.

Sant’Antioco: anche l’isola del Sud Sardegna è su UrbisMap

Dopo Monserrato, abbiamo avuto il piacere di recensire UrbisMap tramite il racconto del Comune di Sant’Antioco, il quale da anni utilizza il Geoportale all’interno dei propri uffici. L’istruttore tecnico ha risposto alle nostre domande per descrivere, brevemente, in quale modo viene utilizzato UrbisMap dalla Pubblica Amministrazione di Sant’Antioco.

UrbisMap: Da quanto tempo utilizzate il SIT UrbisMap all’interno dell’ufficio tecnico comunale?

Funzionario: Esattamente dall’ottobre del 2017. Siamo stati tra i primi Comuni della Sardegna a credere nel progetto di UrbisMap.

UrbisMap: Prima di UrbisMap, venivano utilizzati altri Geoportali, SIT o gestionali all’interno degli uffici comunali di Sant’Antioco? 

Funzionario: No, prima di UrbisMap utilizzavamo il SIT della Regione Sardegna e un metodo studiato internamente all’ufficio tecnico. Quest’ultimo prevedeva la sovrapposizione dei piani urbanistici ai catastali tramite CAD. Un metodo soggettivo, al quale ogni funzionario applicò nel tempo il proprio metodo. Uno strumento inefficace, lento e difficile da trasmettere ai colleghi. Ogni componente dell’ente parlava una lingua diversa, UrbisMap è lo strumento che c’ha permesso di omogeneizzare la comunicazione interna ed esterna con i cittadini.

Inoltre, Urbismap ha permesso di velocizzare il lavoro all’interno degli uffici comunali grazie all’inquadramento immediato delle particelle sulla mappa, con molta precisione, restituendo dati sempre aggiornati.

Di Contro, ad oggi per la realizzazione del CDU non è possibile digitare contemporaneamente più mappali, in modo da restituire un unico certificato. Il team multidisciplinare di UrbisMap, date le nostre necessità, è già a lavoro per migliorare il processo di restituzione del certificato multiplo di destinazione urbanistica.

urbismap-geoportale-sant-antioco

UrbisMap: L’intera isola di Sant’Antioco è tutelata con vincolo paesaggistico D.Lgs 42/04. In quale modo UrbisMap facilita la gestione del territorio, da parte dell’ente pubblico, in termini di pianificazione, progettazione e conservazione?

Funzionario:  Prima del 2017, era difficile e dispendioso, in termini di tempo, verificare tutte le normative e i vincoli che rientravano su ogni singola pratica, pubblica e privata, depositata in Comune. I vincoli sono tanti e il lavoro veniva fatto tutto pressoché a mano. Con UrbisMap abbiamo velocizzato notevolmente la verifica e visualizzare della vincolistica, sia per l’edilizia privata che per i lavori pubblici.

UrbisMap non ha migliorato i processi solo dell’Ufficio tecnico comunale, ma anche di tutti i comparti dell’ente, ottimizzando il controllo, la pianificazione e la conservazione territoriale sotto tutti i punti di vista.

UrbisMap: Anche voi, come il comune di Monserrato, avete richiesto una personalizzazione del sistema. Perché e in quale modo avete cucito sulle vostre esigenze il Geoportale UrbisMap?

Funzionario: Inizialmente abbiamo chiesto al Team di UrbisMap la possibilità di integrare sul geoportale i dati presenti sul SUE (Sportello unico per l’edilizia). Successivamente, parallelamente all’esigenza di digitalizzare l’archivio tecnico comunale, abbiamo deciso di firmare una convenzione in cui il Comune di Sant’Antioco si presta ad essere il Comune pilota per la personalizzazione del sistema che che vede l’integrazione dell’archivio e del SUAPE su UrbisMap.

In sostanza, UrbisMap ha iniziato a integrare all’interno del Geoportale la possibilità di visualizzare, per ogni fabbricato ricadente nel Comune di Sant’Antioco, lo storico di tutti i titoli autorizzativi, come le concessioni edilizie. Al codice univoco del fabbricato corrisponderanno una serie di codici che altro non saranno l’elenco dei fascicoli conservati nell’archivio comunale, in cui si riportano concessioni, autorizzazioni, sanatorie, etc.

Una personalizzazione che rivoluzionerà i tempi di accesso agli atti da parte di tecnici e cittadini.

UrbisMap: Consiglierebbe UrbisMap alle altre amministrazioni?

Funzionario: Assolutamente si! Uno strumento utile e fondamentale per stare al passo con i tempi della contemporaneità. Ne trae vantaggio diretto non solo l’ufficio tecnico edilizia privata, ma anche tutti i liberi professionisti che con un solo click possono rilevare i vincoli relativi ad un particolare ambito o manufatto edilizio.

UrbisMap può essere utile agli studenti? Assolutamente si!

Studenti di architettura, urbanistica, geologia, ingegneria edile, civile e ambientale, ma anche di scuole superiori come istituti tecnici per geometri, hanno la necessità di poter accedere ai dati territoriali agilmente, velocemente e soprattutto gratuitamente!

Dati come piani urbanistici, normative, vincoli e catasto devono poter essere consultati facilmente dagli studenti durante i loro corsi di studi., meglio se da un unico sito web.

Già dalle scuole superiori, come nel caso degli istituti tecnici per geometri, non è raro che si debbano consultare dati di questo tipo per materie come estimo, progettazione e topografia.

Allo stesso modo, gli studenti delle Facoltà di Architettura, Urbanistica, Ingegneria e Geologia devono poter avere libero accesso ai dati urbanistici, catastali e normativi per la preparazione di esami come progettazione, pianificazione territoriale, estimo, valutazione ambientale e progettazione dei sistemi informativi territoriali.

urbismap-geoportale-gratuito-per-studenti

Detto ciò, è utile UrbisMap agli studenti? Assolutamente si! Premesso che il Geoportale è gratuito, lo studente può consultare tutti i dati necessari ai propri studi con pochissimi click sul geoportale.

Lo studente può iniziare a interfacciarsi al sistema iscrivendosi gratuitamente. In questo modo gli sarà possibile visualizzare i dati ricercati in maniera completa.

Una volta iscritto, lo studente potrà interrogare la mappa su tutto il territorio nazionale, semplicemente cliccandoci sopra. Da qui può visualizzare:

  • Tutti i piani urbanistici che si intersecano sul punto cliccato;
  • I dati catastali come foglio, mappale e subalterno del punto cliccato;
  • Le Norme tecniche d’attuazione;
  • I Vincoli decretati a livello nazionale, regionale, comunale e ministeriale (banca dati Mibact).

Oltre a visualizzare i suddetti dati, lo studente potrà decidere di scaricare e stampare il Report di Destinazione Urbanistica, dove si ritroverà il riepilogo di tutti i dati urbanistici, catastali, normativi del punto cliccato sulla mappa.

Con UrbisMap, quindi, sarà molto più facile conoscere in quale zona omogenea ricade un piano di lottizzazione mentre si prepara l’esame di estimo. Idem, sarà semplice conoscere i vincoli paesaggistici a cui sono soggette alcune porzioni territoriali durante il laboratorio di pianificazione urbanistica. Provare per credere!