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PAI Sardegna 2022: aggiornati i layers su UrbisMap

Su UrbisMap sono stati aggiornati i layers relativi al Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) della Regione Sardegna, aggiornati a dicembre 2022 e prodotti dalla Direzione Generale dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna, già pubblicati anche sul Geoportale regionale.

Il lavoro di aggiornamento eseguito dal Distretto Idrografico è stato quello di assemblare, tramite processo di mosaicatura, tutte le perimetrazioni del Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico, ovvero quest’ultimo, approvato con decreto n.67 del 2006 e i suoi successivi aggiornamenti, il Piano Stralcio delle Fasce Fluviali (PSFF), gli scenari strategici del Piano di Gestione Rischio Alluvioni (PGRA) e gli studi comunali.

Nuovi layers PAI su UrbisMap

A seguito dell’aggiornamento regionale, anche su UrbisMap è oggi possibile consultare la banca dati aggiornata legata al Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico (P.A.I.) della Regione Sardegna.

I nuovi layers, essendo il frutto dell’accorpamento e mosaicatura di tutte le perimetrazioni PAI, PSFF, PGRA e degli aggiornamenti comunali, sostituiscono quelli che fino a poco tempo fa erano disponibili singolarmente. In tal senso, dal nuovo aggiornamento, su UrbisMap è possibile ricercare e selezionare tramite la tab layers le perimetrazioni aggiornate a dicembre 2022 con la seguente nomenclatura:

  • Mappa del pericolo idraulico Regione Sardegna – Rev. 2022 PAI_PGRA_PSFF: deriva dalla mosaicatura delle perimetrazioni del P.A.I. 2006 e successivi aggiornamenti, del PSFF, del PGRA e degli studi comunali;
  • Mappa del pericolo geomorfologico Regione Sardegna – Rev. 2022 PAI_PGRA: deriva dalla mosaicatura perimetrazioni del P.A.I. 2006 e successivi aggiornamenti.
  • Mappa del rischio idraulico Regione Sardegna – Rev. 2022: deriva dall’intersezione delle aree di pericolosità idraulica con il danno potenziale secondo la matrice del rischio riportata nell’art. 40 delle NTA del PAI;
  • Mappa del rischio geomorfologico Regione Sardegna – Rev. 2022: deriva dalla mosaicatura delle perimetrazioni del P.A.I. del 2006 e successivi aggiornamenti;
  • Mappa del danno potenziale – Rev. 2022: creata a seguito di un’analisi su tutti i prodotti cartografici disponibili ai fini dell’approvazione del PGRA in applicazione della Direttiva Comunitaria 2007/60/CE, del D.Lgs. 49/2010 e del suo aggiornamento. I dati sono stati successivamente aggiornati con le integrazioni derivanti dagli studi di variante al PAI.

Per poter visualizzare uno dei nuovi layers basterà accedere alla terza tab (layers), cliccare sul menù a tendina (ne abbiamo spiegato il funzionamento in questo articolo), filtrare la ricerca per territorio regionale (ad esempio inserendo la parola chiave “sardegna”) oppure inserendo direttamente il nome del piano specifico (ad esempio inserendo la parola chiave “idraulico” o “geomorfologico”). Cliccando su uno dei risultati restituiti dalla ricerca, il piano verrà visualizzato sulla mappa. Allo stesso modo, il layer potrà essere visualizzato anche tramite la tab dati, dopo l’interrogazione di un punto sulla mappa.

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    Update UrbisMap: novità e aggiornamenti 2023

    Maggio e Giugno sono stati per UrbisMap mesi di grandi novità. Dopo aver lanciato il nuovo servizio UrbisMap Premium, pensato per tecnici e liberi professionisti che lavorano nel mondo della progettazione edilizia, urbanistica, energetica e delle compravendite immobiliari, abbiamo aggiunto nuove funzionalità al Geoportale, rendendolo sempre più vicino alle esigenze del suo target, migliorando così la sua esperienza di utilizzo.

    Le novità e le migliorie sviluppate sono anche frutto dei feedback e delle recensioni che ogni giorno ci arrivano, telefonicamente o via e-mail, da nostri utenti. Recensioni che apprezziamo tantissimo in quanto ci consentono di migliorarci e offrire un servizio sempre più performante a chi ogni giorno utilizza il Geoportale.

    Per cui, se vuoi lasciare un feedback legato ai servizi offerti da UrbisMap, scrivici utilizzando il form sottostante.

    Le novità che andremmo ora a descriverti sono disponibili a tutti gli iscritti di UrbisMap, gratuitamente tramite la versione Freemium. Per cui, per vederle e utilizzarle, ricordati di accedere al tuo account UrbisMap, o se ancora non lo avessi fatto di registrarti!

    I nuovi strumenti, ti aiutano a velocizzare e semplificare la consultazione dei dati presenti sul Geoportale, in particolare i dati urbanistici e geografici per cui, essendo ormai parecchi, è stato necessario riordinarli facendo in modo che fossero facilmente ricercabili e selezionabili dalla tab layers, poi consultabili in mappa.

    Tab layers, preferiti, zoom sul piano e mappa di sfondo off

    Da qualche giorno, nella tab layers, è possibile ricercare in modo più semplice i piani che si desidera visualizzare sulla mappa, in sovrapposizione alla foto satellitare. Tramite un menù a tendina, in cui è possibile digitare il nome del piano desiderato, parte di esso oppure il Comune o la Regione su cui incide, il sistema restituisce i piani, attualmente presenti su UrbisMap, che corrispondono alla ricerca effettuata. Cliccando sopra il nome, il piano verrà immediatamente visualizzato in sovrapposizione alla mappa di sfondo.

    All’interno della stessa tab, altra novità volta a velocizzare la consultazione di dati presenti sul Geoportale, è la possibilità di salvare i piani di proprio interesse come preferiti. Dopo aver ricercato il piano tramite il menù a tendina appena descritto e averlo selezionato, basterà cliccare sul bottone “aggiungi ai preferiti” per salvarlo nella sezione dedicata ai propri layers. Questi, sotto forma di lista, saranno sempre visibili e disponibili sulla propria tab layers. Per rimuovere un piano dalla lista dei preferiti, basterà cliccare sull’icona a forma di cestino, posta alla destra del nome.

    Da questa sezione è disponibile una terza novità, la quale modifica il modo in cui Geoportale risponde all’interrogazione della mappa: selezionando “zoom sui confini del piano“, ogni qualvolta si selezionerà un piano dal menù a tendina, o dalla tab dati dopo aver cliccato sulla mappa, lo zoom di visualizzazione mostrerà l’intero perimetro del piano, ovvero tutto il territorio in cui incide. Lo strumento è meglio deselezionarlo quando si stanno consultando piani e vincoli, ad ogni livello, che su uno specifico terreno o fabbricato si sovrappongono. In questo modo si eviterà lo zoom a più livelli della mappa, tenendola ferma al livello di zoom scelto all’inizio della consultazione. La deselezione dello zoom sul piano è disponibile anche dalla tab dati.

    Da quest’ultima, è finalmente possibile spegnere la mappa di sfondo, visualizzando così il solo piano urbanistico selezionato. Lo strumento, posizionato affianco a label norme e numeri civici, risulta molto utile quando si ha la necessità di indagare nel dettaglio (e senza distrazioni visive) la zonizzazione e le perimetrazioni del piano di proprio interesse.

    NB: Tutte le funzioni citate sono disponibili SOLO accedendo al portale con un account freemium! Se ancora non hai un account su UrbisMap, registrati gratuitamente!

    Update layout di stampa Premium

    Piccola novità anche per uno degli strumenti offerti con UrbisMap Premium: il layout di stampa. Da qualche giorno, gli utenti Premium che utilizzano lo strumento per stampare o scaricare in dwg estratti di mappa in scala, possono scegliere di visualizzare la sola foto satellitare senza alcun piano in sovrapposizione, la quale verrà anch’essa stampata in scala.

    La funzione è molto utile per redigere tavole di inquadramento, in cui tra le altre cose è sempre utile e necessario mostrare l’area in cui si desidera eseguire l’intervento proposto in progetto.

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      UrbisMap Premium per tecnici e liberi professionisti

      Sei un ingegnere, un architetto, un geometra o un libero professionista che opera nel settore dell’edilizia? Se la risposta è si devi conoscere UrbisMap Premium, il nuovo servizio di UrbisMap pensato per ottimizzare alcune delle attività quotidiane legate alla tua professione.

      Se già utilizzi il Geoportale, sai che l’obiettivo principale per cui venne creato fu semplificare la fase di ricerca e consultazione di piani urbanistici, norme tecniche e vincoli su tutto il territorio nazionale, attraverso un’interfaccia semplice, intuitiva e gratuita. Negli anni, dopo svariate implementazioni ed evoluzioni, è diventato uno strumento indispensabile per chi ogni giorno deve, prima di redigere un progetto edilizio o urbanistico, consultare i piani e norme territoriali.

      Il servizio risulta di per sé già abbastanza efficace, ma negli anni ci siamo dedicati ad ascoltare i bisogno di ingegneri, architetti e geometri che ogni giorno utilizzano UrbisMap e dall’ascolto sono emerse nuove necessità da soddisfare con l’implementazione di nuove funzionalità avanzate. Così nasce UrbisMap Premium.

      Perché abbonarsi a UrbisMap Premium se sei un tecnico libero professionista

      L’abbonamento a UrbisMap Premium ti da accesso a strumenti e funzionalità avanzate, altrimenti non disponibili nella versione gratuita. Tra questi, come già vi abbiamo raccontato nell’ultimo articolo del blog, vi sono la ricerca catastale avanzata per foglio e mappale, lo strumento misura, la funzione layout di stampa e l’accesso ai wms regionali delle ortofoto attuali e storiche.

      L’utilizzo di questi strumenti risulta utilissimo nelle prime fasi di qualsiasi progettazione edilizia, che sia privata o pubblica. Infatti, ottimizza e velocizza alcune operazioni legate alle attività di sopralluogo, rilievo e misurazione di terreni e fabbricati, ma anche di analisi e studio del territorio nel quale dovrà essere effettuato l’intervento edilizio. In tal senso, riportiamo degli esempi di ottimizzazione di alcune procedure legate alla professione:

      • La ricerca catastale consente al tecnico di velocizzare le operazioni di reperimento documentale durante le fasi iniziali di consulenza, recuperando in autonomia la documentazione catastale intestata al proprietario del terreno o fabbricato;
      • Lo strumento misura consente di misurare dal proprio computer distanze tra confini o da eventuali vincoli, ma anche il perimetro e la superficie del terreno in oggetto, evitando quindi inutili sopralluoghi in loco;
      • La consultazione di piani, vincoli e norme consente di velocizzare la fattibilità dell’intervento edilizio, ma anche poter definire l’iter che dovrà seguire la pratica edilizia sullo sportello regionale di competenza, ad esempio se in conferenza di servizi, avvio immediato, etc
      • Nei casi in cui l’intervento da realizzare rientri in accertamento di conformità o sanatoria edilizia, la visualizzazione delle ortofoto storiche velocizzerà l’analisi sullo stato di fatto e delle opere abusive;
      • Il layout di stampa consente di ottenere, in tempi molto rapidi, gli estratti di mappa che compongono la tavola di inquadramento urbanistico-territoriale, su file dwg, editabile su Autocad con le informazioni sul progetto e sullo studio tecnico;

      Quelli appena riportati sono solo alcuni esempi di utilizzo degli strumenti avanzati di UrbisMap resi disponibili attraverso il pacchetto Premium, ma in generale è chiaro quanto potranno semplificare alcune attività legate alla professione del tecnico libero professionista, sia in fase di analisi e consulenza preliminare, che in fase di progettazione vera e propria.

      Come acquistare UrbisMap Premium?

      Il Pacchetto Premium, e tutti i suoi strumenti, sarà attivo sul Geoportale dal 16/05, ma potrà essere acquistato in pre-order fino al 15 maggio ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino. Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, potrai conoscere ulteriori dettagli sul servizio e il costo in del pacchetto, disponibile in abbonamento per 12 o 24 mesi. Sullo shop di UrbisMap sono già disponibili all’acquisto i due prodotti in pre-order: approfitta dell’offerta fino al 15/05!

      Nel caso in cui si vogliano maggiori informazioni legate a UrbisMap Premium, scrivici utilizzando il form contatti:

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        Tutti gli strumenti di UrbisMap Premium

        Da qualche giorno abbiamo lanciato l’arrivo del nuovo UrbisMap Premium, il servizio in abbonamento dedicato ai tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia, urbanistica, immobiliare ed energie rinnovabili. In questo articolo descriveremo il pacchetto nel dettaglio, quindi tutti gli strumenti avanzati che lo compongono e che saranno disponibili dal 16 maggio su UrbisMap.

        La ricerca e il wms catastale

        Fino ad oggi su UrbisMap, per gli utenti privati, è stato possibile ottenere le informazioni catastali di un punto geografico solo dopo aver interrogato la mappa. Con il clic su un terreno o un fabbricato, all’interno della tab dati dell’area di dialogo, appaiono i dati catastali in real-time, ovvero sezione, foglio e particella letti in tempo reale dai sistemi dell’Agenzia delle Entrate.

        Con il Pacchetto Premium lo strumento, già così utilissimo, si amplia rendendo disponibile la ricerca delle particelle catastali tramite dati censuari. In questo modo, senza prima conoscere la posizione su mappa della particella di proprio interesse, ma avendo in possesso i dati censuari, quindi foglio e mappale, sarà possibile visualizzare su mappa la particella stessa, quindi la sua posizione geografica e il suo perimetro.

        La particella sarà visibile su mappa grazie alla seconda integrazione legata al catasto del Pacchetto Premium, ovvero la disponibilità del wms della cartografia catastale dell’Agenzia delle Entrate. Questo strumento di visualizzazione sarà disponibile anche senza prima dover ricercare una particella, quindi in modalità layer su cui saranno visibili tutti i fogli e le particelle catastali del territorio che si starà in quel momento visualizzando, in sovrapposizione alla mappa satellitare di sfondo.

        Layout di stampa

        Il Layout di Stampa, per chi conosce e utilizza UrbisMap da diverso tempo, è forse lo strumento più atteso. Infatti, gli utenti più affezionati si ricorderanno della vecchia versione del Geoportale in cui era disponibile lo strumento che permetteva, in pochi clic, di stampare o salvare in pdf estratti di mappa in scala, come fossero tavole di inquadramento.

        Finalmente lo strumento sarà nuovamente disponibile, in una nuova veste grafica e con più funzionalità. In pochi clic, consentirà non solo di creare e stampare in pdf layout personalizzati contenenti gli estratti di mappa in scala della porzione di territorio selezionata, ma anche di scaricare sul proprio computer tavole di inquadramento, in formato dwg editabili su Autocad, contenenti i riquadri con gli estratti di mappa in scala, i titoli e lo spazio dedicato al cartiglio. Infine, sarà possibile salvare i layout sul proprio account premium, così da poterli recuperare ed editare in un secondo momento.

        Redigere i layout è semplicissimo: interrogando la mappa sul punto geografico di proprio interesse, si attiverà nell’area di dialogo lo strumento layout di stampa. Cliccandoci sopra si accede all’editor in cui si personalizza il layout, in particolare: la dimensione e l’orientamento del foglio, il numero di riquadri, i layer urbanistici, il titolo e la scala di stampa.

        Strumento misura avanzato

        Tra le novità di UrbisMap che saranno disponibili agli utenti Premium dal 16 maggio, vi è lo strumento misura avanzato. Rispetto al precedente, con il quale era possibile misurare solo la distanza tra due punti, permetterà di:

        • misurare la distanza tra due punti, ad esempio la distanza di un terreno o di un fabbricato dal letto di un fiume o da specifici vincoli paesaggistici;
        • misurare la lunghezza di un perimetro di una particella catastale o di una più ampia porzione di territorio, insieme alla sua area in metri quadrati;
        • misurare l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio.

        Attivare lo strumento è semplicissimo: posizionato in alto a destra della mappa, sotto i pulsanti di zoom e geolocalizzazione, in base all’occorrenza permette di disegnare sulla mappa una linea, un perimetro o una circonferenza. Una volta selezionato il singolo strumento, ad esempio la linea, si può procedere a disegnare la stessa sulla mappa, nella zona di proprio interesse. Al dopo clic finale, sovrapposto alla linea, apparirà la misura desiderata.

        Wms ortofoto regionali

        Con il Pacchetto Premium sarà possibile personalizzare la visualizzazione della mappa di UrbisMap sostituendo l’attuale foto di sfondo satellitare, con una delle ortofoto regionali in alta risoluzione, attualmente disponibili tramite wms.

        Le ortofoto regionali, saranno sia attuali che storiche, quest’ultime molto utili nei casi in cui si progetta in presenza di vincoli paesaggistici, oppure nei casi di accertamento di conformità e sanatoria edilizia. Le foto saranno selezionabili dall’area di dialogo, nella tab layer, da cui si potrà prima scegliere la regione di proprio interesse, poi l’ortofoto attuale o storica.

        A questo strumento, per tipologia, si affianca quello già citato del wms catasto, il quale consente di sovrapporre alla mappa di sfondo non il layer urbanistico di proprio interesse, bensì la cartografia catastale indicante i numeri e le perimetrazioni di fogli e mappali su tutto il territorio nazionale.

        Come ottenere il Pacchetto UrbisMap Premium?

        Il Pacchetto Premium di UrbisMap e tutti i suoi strumenti saranno attivi dal 16 maggio. Da lunedì 8 al 15 maggio, potrà essere acquistato in pre-order ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino.

        Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, potrai conoscere i costi dei pacchetti per 12 e 24 mesi, le modalità di pagamento e ulteriori specifiche, oltre a poterti iscrivere alla lista esclusiva dedicata al pre-order. L’iscrizione ti darà accesso a comunicazioni e offerte in anteprima, dall’8 e fino al 15 maggio, per non perdere tutto ciò che sarà legato al Pacchetto Premium di UrbisMap.

        Non sarà possibile accedere ad una demo gratuita, almeno non in questa prima fase di lancio, per questo motivo speriamo di essere stati esaustivi nella spiegazione di tutti gli strumenti. Puoi comunque iniziare a usare UrbisMap e scoprire le sue funzioni gratuite per comprendere meglio le funzionalità.

        Se si hanno dubbi, rimaniamo sempre disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie: puoi scriverci utilizzando questo form contatti.

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          UrbisMap Premium: il nuovo servizio per tecnici e liberi professionisti

          Finalmente possiamo dirlo: è nato UrbisMap Premium, il servizio in abbonamento dedicato a chi opera nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili. Ingegneri, tecnici, architetti e i liberi professionisti del settore potranno utilizzare gli strumenti avanzati di UrbisMap resi disponibili sul Geoportale.

          Se stai leggendo questo articolo probabilmente già conosci UrbisMap, lo strumento nato per semplificare il lavoro di tecnici e liberi professionisti che permette di consultare, in modo semplice e veloce, tutti i piani urbanistici, paesaggistici, i dati catastali, i vincoli e le normative a livello nazionale, tramite un’unica interfaccia facile da utilizzare, gratuita e accessibile da qualsiasi dispositivo.

          In questi mesi abbiamo lavorato per poter definire e creare un servizio ancora più completo e di qualità per gli utenti che da anni utilizzano il Geoportale, rivolgendoci in particolare ai liberi professionisti dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili, che da tempo ci chiedono l’accesso a servizi e strumenti avanzati che migliorino i processi legati alle proprie attività professionali.

          Sono tanti gli strumenti, rispetto a quelli disponibili sulla versione gratuita del Geoportale, che potrete utilizzare acquistando l’abbonamento di UrbisMap Premium. Servizi che velocizzeranno alcune attività preliminari di studio e analisi da parte del tecnico libero professionista e che precedono le fasi di progettazione vera e propria. Attività che si presentano simili nel settore degli investimenti e di compravendita immobiliare, ma anche durante le fasi di ricerca di nuovi terreni idonei ad ospitare impianti fotovoltaici o campi eolici da parte di società del settore energia.

          In questo articolo vi presentiamo gli strumenti avanzati del Pacchetto Premium e sveleremo la data di lancio del servizio e le offerte a voi riservate.

          Gli strumenti di UrbisMap Premium

          Acquistando l’abbonamento Premium, per 12 o 24 mesi, avrai accesso a tutti gli strumenti avanzati del Geoportale che tecnici e liberi professionisti ci hanno sempre richiesto: ricerca catastale avanzata, layout di stampa, uno strumento misura avanzato, visualizzare la cartografia catastale tramite wms e le orto foto satellitari in alta risoluzione disponibili per la maggior parte delle regioni italiane. Inoltre, avrai sempre a disposizione l’assistenza tecnica dedicata da parte dello staff di UrbisMap.

          Uno degli strumenti principali del pacchetto è la ricerca catastale avanzata, la quale consente di effettuare ricerche catastali su tutto il territorio nazionale tramite dati censuari (sezione, foglio e particella). Dopo aver effettuato la ricerca verrà mostrata la particella in mappa, con sovrapposizione della cartografia catastale aggiornata in tempo reale.

          Il Layout di Stampa, in pochi clic permette di creare, salvare e scaricare layout personalizzati con gli estratti di mappa in scala di una specifica sezione di territorio e i piani urbanistici in sovrapposizione, con la possibilità di scegliere il formato (dwg o pdf), la scala, la dimensione del foglio e i layer in sovrapposizione.

          Passiamo poi allo strumento misura il quale consente di calcolare la lunghezza tra due punti, conoscere l’area e il perimetro di un poligono, così come l’area e il raggio di una circonferenza. Lo strumento consente di interrogare, in maniera più efficace, la mappa di UrbisMap, riducendo i tempi di alcune attività legate alla professione, come durante i rilievi e i sopralluoghi sul territorio.

          Il WMS Catasto è il servizio che permette di visualizzare su mappa la cartografia catastale di tutto il territorio nazionale, sovrapposta alla mappa di sfondo. Gli utenti avranno accesso ai dati catastali di tutta Italia, oltre che tramite ricerca avanzata per foglio e mappale, anche tramite visualizzazione cartografica.

          Ultimo, ma non per importanza, è la visualizzazione delle orto foto satellitari, attuali e storiche, in alta risoluzione della maggior parte delle regioni italiane. Una volta selezionata l’orto foto, questa sostituirà la mappa di sfondo base, sulla quale verranno sovrapposti i vari layer urbanistici.

          Come acquistare UrbisMap Premium?

          Il Pacchetto Premium con tutti i suoi strumenti sarà attivo dal 16 maggio. Una settimana prima potrà essere acquistato in pre-order ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino. Prezzo di listino che rimarrà tale per un po’ di tempo!

          Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, oltre a poter conoscere ulteriori dettagli sul servizio e il costo in pre-order dei pacchetti per 12 e 24 mesi, potrai iscriverti alla lista dedicata al pre-order. L’iscrizione alla lista ti darà accesso a comunicazioni e offerte in anteprima, dall’8 e fino al 15 maggio, per non perdere tutto ciò che sarà legato al lancio del nuovo servizio di UrbisMap.

          Accedi alla pagina dedicata al Pacchetto Premium scopri quanto costa e iscriviti alla lista! Sarà anche la pagina in cui potrai acquistare il pacchetto in fase di pre-order: www.urbismap.it/urbismap-premium-lp

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            PNRR e interoperabilità tra Pubbliche Amministrazioni

            Prosegue la strategia di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica e AGID, per cui tra gli obiettivi principali dettati dal Piano triennale per l’informatica emerge la necessità di rendere sempre più accessibili i dati pubblici, ovvero renderli fruibili e condivisibili tra amministrazioni per le più disparate finalità.

            Il piano triennale mette quindi in evidenza le azioni strategiche da perseguire per la Pubblica Amministrazione, tra cui l’utilizzo e la valorizzazione degli open data, dati che oggi vogliono essere gestiti e conservati secondo i principi dell’interoperabilità, allo scopo di incentivare lo sviluppo economico e la semplificazione dei processi pubblici.

            Per concretizzare questa strategia, il PNRR ha previsto l’attivazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) progetto condotto dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da PagoPA S.p.A. con cui sono state attivate le misure di finanziamento rivolte ai Comuni per lo sviluppo dell’interoperabilità dei propri sistemi informativi.

            Piattaforma nazionale PDND e interoperabilità

            La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) è lo strumento attraverso il quale si perseguiranno le attività di valorizzare il capitale informativo pubblico, semplificando i processi di consultazione dei dati tra Enti e riducendo la richiesta degli stessi da parte di imprese e cittadini. Gli Enti che aderiranno alla piattaforma potranno finalmente comunicare tra loro in modo semplice, veloce e sicuro, semplificando i rapporti tra loro e con i privati.

            La piattaforma nasce con un duplice scopo: favorire l’utilizzo del patrimonio informativo di proprietà degli Enti pubblici e consentirne la consultazione da parte dei soggetti con diritto ad accedervi. Per farlo, la PDND promuove l’interoperabilità dei sistemi informativi già in dote agli Enti, come ad esempio UrbisMap, e dei gestori di servizi pubblici.

            La PDND funziona tramite interfacce digitali chiamate API (application programming interface), ovvero “punti di accesso” che connettono le banche dati e i software delle amministrazioni con la piattaforma. Ogni Comune può aderire alla PDND e pubblicare le proprie API per attivare l’interoperabilità dei propri sistemi informatici con la Piattaforma nazionale, grazie alla quale avranno accesso alle informazioni e ai dati resi disponibili dagli altri Enti.

            L’adesione alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati verrà resa obbligatoria entro il 30 settembre 2023, concretizzando così la strategia di digitalizzazione dettata dal piano, per cui è fondamentale per i Comuni approfittare oggi delle misure di finanziamento messe a disposizione dal PNRR per lo sviluppo delle API che connettano i software e i gestionali dell’Ente con la piattaforma nazionale.

            Le API di UrbisMap e il nostro progetto di interoperabilità

            UrbisMap, da sempre promotore delle iniziative del PNRR, aderisce attivamente alla misura Misura 1.3.1 “Piattaforma Digitale Nazionale Dati” rivolta ai Comuni dal PNRR, progettando le API di interoperabilità che consentono agli Enti, con attivo un abbonamento avanzato del Geoportale, di connettersi alla nuova Piattaforma nazionale.

            La Misura, studiata a fine 2022 anche per i Comuni, consente a questi ultimi di candidarsi per l’ottenimento di un contributo economico volto allo sviluppo delle proprie API da integrare al PDND. La dimensione del contributo varia in base alla dimensione del Comune in termini di popolazione, ovvero più un Comune sarà popolato più avrà diritto ad un contributo che copra, in tutto o in parte, lo sviluppo di più API. I Comuni sono quindi stati divisi in 7 fasce:

            • Fasce 1 e 2: Comuni fino a 2.500 abitanti e abitanti compresi tra 2.501 e 5.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 1 API;
            • Fascia 3: Comuni con abitanti compresi tra 5.001 e 20.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 2 API;
            • Fascia 4: Comuni con abitanti compresi tra 20.001 e 50.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 3 API;
            • Fascia 5: Comuni con abitanti compresi tra 50.001 e 100.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 4 API;
            • Fascia 6: Comuni con abitanti compresi tra 100.001 e 250.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 5 API;
            • Fascia 7: Comuni con abitanti maggiore di 250.000, è previsto il contributo per l’erogazione di 6 API.

            UrbisMap sta già sviluppando le proprie API le quali consentiranno agli Enti di rendere interoperabili i dati presenti sul Geoportale con il PDND, quindi:

            • API Catasto: consentirà di cercare e consultare i dati catastali dell’Ente;
            • API Piani Urbanistici: consentirà di cercare, sulla base dei loro attributi, le informazioni urbanistiche legate ad uno o più piani comunali;
            • API Normativa: consentirà di ricercare intere norme o singoli articoli di un piano sulla base degli attributi specifici di quest’ultimo.

            L’Ente interessato può contattarci già da ora, per conoscere tutti i dettagli del servizio offerto da UrbisMap, e al contempo procedere alla candidatura per la richiesta del contributo sull’apposita sezione del sito dedicato alla Misura 1.3.1 del PNRR, cliccando sul bottone “candidati” entro le 23:59 del 19 Maggio 2023. Se l’esito della candidatura sarà positivo, il Dipartimento della funzione pubblica comunicherà l’ammissione al Comune, che potrà quindi procedere ad affidare il servizio e avviare le attività del progetto di interoperabilità.

            C’è tempo sino al prossimo 19 maggio, contattaci utilizzando il form sottostante per conoscere il progetto di interoperabilità di UrbisMap e avere tutte le informazioni necessarie a inviare la candidatura in tempo per il contributo del PNRR.

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              UrbisMap 2022: recap e buoni propositi

              Se per UrbisMap il 2020 fu faticoso, il 2021 costruttivo, il 2022 vogliamo definirlo stabilizzante, ovvero l’anno in cui le fondamenta create negli anni precedenti, sul prodotto, sui servizi e con il team di lavoro, hanno assunto solidità e stabilità. Come ogni anno, con questo articolo, vogliamo condividere con voi gioie e dolori dell’anno che sta per concludersi, insieme all’elenco dei buoni propositi per l’anno che verrà.

              Il 2022, grazie soprattutto al trasferimento nel nuovo ufficio avvenuto a gennaio e condiviso con i team di Sarden, Piano Casa Sardegna e Semu Studio, è stato meno frenetico degli anni precedenti, per cui è stato possibile affinare i servizi già in essere per la Pubblica Amministrazione, migliorare la qualità dei dati presenti sul Geoportale e potenziare il back-end di tutto il sistema. Lo stato di “non urgenza” ha permesso anche al team di lavoro di crescere e consolidarsi, contando oggi oltre 20 persone tra i vari comparti.

              UrbisMap e Pubbliche Amministrazioni

              Il 2022 non abbiamo solo consolidato prodotto e servizi, ma anche il rapporto di fiducia che ci lega, ormai da qualche anno, alle Pubbliche Amministrazioni della Sardegna e che utilizzano UrbisMap come Geoportale e applicativo webgis. Il servizio base rimane senza dubbio il più apprezzato, insieme a quello di digitalizzazione e pubblicazione dei piani urbanistici comunali che altrimenti, in autonomia, non riuscirebbero a mettere a disposizione di tecnici e cittadini.

              Sempre più essenziali, per chi già li ha in dote, i servizi di dematerializzazione delle banche dati cartacee e quello di esternalizzazione dello sportello SUAPE. Entrambe, consentono agli Enti di semplificare nettamente processi e procedimenti che per vari motivi, tra cui l’assenza o scarsa presenza di personale, risultano lenti e inefficienti.

              Il 2022 è stato anche l’anno della personalizzazione di servizi già in dote alle Amministrazioni, ad esempio quelli dedicati al settore finanziario comunale, per cui abbiamo sviluppato diverse implementazioni, di cui abbiamo parlato in questa pagina del sito.

              Anche quest’anno, quindi, possiamo sentirci abbastanza soddisfatti per quanto concerne la commercializzazione dei prodotti agli Enti locali. Certo è che abbiamo già stilato diversi obiettivi per il nuovo anno, primo fra tutti l’utilizzo avanzato di UrbisMap da parte delle Pubbliche Amministrazioni non sarde.

              Dati e aggiornamenti significativi

              Anche quest’anno abbiamo ampliato la quantità di dati disponibili su UrbisMap, sia a livello comunale che regionale e nazionale. In particolare, abbiamo di recente reso disponibili i Piani Nazionali di classificazione sismica e di classificazione climatica, molto utili in fase di progettazione edilizia e per la redazione della relazione energetica di un edificio, come abbiamo già spiegato in questo articolo.

              In termini di strumenti e applicativi, invece, nel 2022 abbiamo finalmente reso disponibile a tecnici e cittadini il layer catasto, le label norme e i numeri civici su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il catasto, però, sarà il 2023 a regalarvi nuove e importantissime novità, che non vediamo l’ora di annunciarvi!

              Abbiamo, inoltre, migliorato la leggibilità e la consultazione del dato urbanistico all’interno della tab dati, ovvero è migliorata l’elencazione di norme, vincoli e metadati che indicano lo stato del piano, evidenziando il caso in cui lo stesso risulti “vigente” o “non vigente” (ad esempio per il PAI della regione Sardegna, nei casi in cui è stato sostituito dalle relative varianti comunali).

              Piano nazionale di classificazione sismica

              Obiettivi 2023: servizi extra privati, nuovi dati e user experience

              Uno degli obiettivi dello scorso anno, o meglio uno dei buoni propositi che stilammo per il 2022, era quello di smettere di “navigare a vista” ed iniziare a programmare e calendarizzare la crescita di UrbisMap, così da poter offrire ai nostri utenti un servizio sempre più efficiente e a più persone possibili. Oggi, a fine anno, pensiamo di aver centrato l’obiettivo.

              Lo stato di “non urgenza” del 2022, ci ha infatti permesso di ragionare e programmare preliminarmente tutte le attività che vorremmo svolgere nel corso del nuovo anno, con l’elencazione di tutti gli obiettivi legati alle attività di ricerca, sviluppo e commerciali. La programmazione, comprende la costruzione definitiva di nuovi servizi avanzati rivolti non solo all’utente della Pubblica Amministrazione, ma anche e soprattutto ai liberi professionisti, quali geometri, ingegneri e architetti.

              Tra il primo e il secondo trimestre del 2023 lanceremo un’importante restyling graficofunzionale di tutto UrbisMap, comprendente quindi la rivisitazione di gran parte dell’attuale user experience del Geoportale. Questa attività consentirà all’utente di utilizzare lo strumento in maniera iper semplificata, sia da desktop che da mobile, e velocizzare la consultazione del dato urbanistico ricercato.

              Dal restyling seguiranno nuovi lanci e nuove features, oltre che il popolamento e l’aggregazione di nuovi dati per le regioni d’Italia oltre la Sardegna. Ovviamente, vi aggiorneremo costantemente su tutto, così da poter testare i nuovi strumenti e consultare i nuovi dati appena verranno pubblicati.

              In calendario abbiamo anche un’importante attività legata alla produzione e pubblicazione di nuove mappe a livello regionale extra isolano, attività che porteremo avanti grazie all’ampliamento del comparto Gis (se ti volessi candidare siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti, scrivici).

              Per ora, dovremmo averti aggiornato su tutto, e speriamo di averti un po’ incuriosito sulla nuova versione di UrbisMap che vedremmo nella prima metà del 2023. Ultima nota, ma non per importanza, vogliamo augurarti Buone Feste, che possano essere ricche di riposo, buon cibo e affetti.

              A presto, UrbisMap Staff.

              Urbismap: pubblicati i piani nazionali di zone sismiche e climatiche

              Negli ultimi anni stiamo assistendo a forti e preoccupanti cambiamenti climatici che stanno destabilizzando la struttura dei nostri territori, non solo nazionali, ma mondiali. Questo da il via ad una concatenazione di episodi naturalistici importanti, come alluvioni o terremoti, che scombussolano l’assetto ambientale a cui eravamo abituati. Mettiamo dentro questo prospetto una guerra tra potenze mondiali che sono in grado di influire sulla nostra quotidianità (es: nella distribuzione del gas) e capiamo che siamo di fronte a delle importanti problematiche sociali, ambientali e climatiche che non possono più essere tralasciate.

              Sono di questi giorni le notizie che riportano una serie di terremoti nella nostra penisola e, per ridurre gli effetti sul patrimonio pubblico e privato, lo Stato già da tempo si è concentrato sulla classificazione di tutto il territorio in termini di pericolosità sismica, ovvero differenziando tutto lo stivale per zone sismiche in base all’intensità con cui il fenomeno si potrebbe presentare, definite in base allo studio degli avvenimenti passati e da cui derivano norme e regolamenti per la costruzione o l’adeguamento degli edifici, pubblici e privati.

              Recentemente è stato aggiornato il piano delle zone sismiche, in cui si suddivide il territorio nazionale in quattro zone: si va dalla zona uno che ha la probabilità più alta che capiti un forte terremoto, sino alla zona quattro dove la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa. Rispetto al passato viene ora eliminata la dicitura di territorio “non-classificato” e a ciascuna zona viene attribuito un valore d’azione sismica, di cui si deve tener conto in fase di progettazione e realizzazione delle nuove costruzioni, o durante il recupero del patrimonio esistente.

              Le novità introdotte con l’aggiornamento sono state pienamente recepite e ulteriormente affinate, grazie anche agli studi svolti dai centri di competenza (Ingv, Reluis, Eucentre). Il piano è stato recentemente pubblicato sul nostro Geoportale Urbismap, dal quale interrogando la mappa si ottiene in risposta tutta l’informativa urbanistica locale e nazionale, tra cui la classificazione sismica, accompagnata da tutte le norme, i vincoli e le regole speciali introdotte dall’aggiornamento.

              Zone climatiche nazionali

              Come detto in precedenza, siamo in un periodo di transizione dove dobbiamo fare i conti con quanto accade nel mondo. Da questa considerazione generale deriva la recente decisione del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani di ridurre il consumo di gas nella penisola rimodulando il calendario d’utilizzo dei sistemi di riscaldamento, in luoghi pubblici e privati, regione per regione, ovvero spostando di 15 giorni l’accensione rispetto ai precedenti standard e anticipando di una settimana lo spegnimento.

              Il piano ministeriale prevede anche l’abbassamento di un grado centigrado per tutti gli edifici, che dovrà quindi settarsi a diciassette gradi per quelli ad uso produttivo e a diciannove per le restanti costruzioni, abitazioni incluse, fatta eccezione per ospedali, asili nido e scuole materne, case di riposo e piscine.

              Tutto questo è stato attuato usufruendo della classificazione climatica di tutto il territorio nazionale, data dal D.P.R. n.412 del 26/08/1993, allegato A, e le sue successive modifiche, in cui si stabilisce la classificazione climatica di oltre 8000 comuni italiani in relazione alla loro temperatura media durante l’anno. Temperature che devono necessariamente essere prese in considerazione per la definizione dei calendari legati al riscaldamento degli edifici, ma anche per la classificazione energetica degli stessi.

              Le zone climatiche italiane sono sei e vengono classificate in ordine crescente di rigidità: A (<600 GG), B (600 – 900 GG), C (901 – 1400 GG), D (1401 – 2100 GG), E (2101 – 3000 GG), F ( >3000 GG), dove per GG si intende “gradi giorno” ovvero la somma della differenza (solo quella positiva) tra la temperatura interna decretata da ogni Paese (fissata a 20°C) e la temperatura media esterna. Tanto è più alto il valore, tanto più rigido risulta il clima dello specifico territorio.

              Partendo, da questa classificazione delle zone climatiche, considerando le condizioni ambientali attuali, specifiche per ogni zona d’Italia, il Ministro della transizione ecologica ha potuto stabilire il nuovo calendario sull’utilizzo del riscaldamento, in vigore dallo scorso 22 ottobre.

              Perché consultare il piano delle zone climatiche su Urbismap?

              Urbismap da la possibilità a tutti di consultare su mappa il piano delle zone climatiche. Quest’ultimo suddivide il territorio nazionale nelle 6 zone e all’interrogazione di uno specifico territorio è possibile conoscere la specifica classificazione climatica e i GG (gradi giorno), con cui un tecnico potrà redigere le relazioni termiche necessarie per la costruzione di nuovi edifici o la ristrutturazione del patrimonio esistente, rendendo quest’ultimi più efficaci da punto di vista energetico.

              Nuovi piani anche in Sardegna: pubblicate le mappe delle aree non idonee all’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili

              L’ulteriore piano appena pubblicato su Urbismap riguarda solo la regione Sardegna e individua le aree e i siti non idonei all’installazione d’impianti a fonti rinnovabili. Il piano, definito dall’Assessorato all’Industria, in collaborazione con gli Assessori della difesa dell’ambiente e degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica tramite Deliberazione n.59/90 del 27/11/2020, detta le linee guida per l’autorizzazione di specifici impianti alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico ed eolico.

              Il piano ha certamente come obiettivo la tutela ambientale e del paesaggio regionale, oltre che della biodiversità e del patrimonio storico e culturale, ma vuole anche perseguire gli obiettivi energetici previsti entro il 2030 con cui la regione, attraverso l’installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile, produrrà circa 2-3 TWh di energia elettrica ulteriore rispetto a quella esistente.

              Nell’ottica di fornire un quadro di riferimento il più possibile completo, su Urbismap è stato pubblicato oltre al layer del piano, che permette di visualizzare su mappa le aree e i siti classificati come non idonei all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, anche le tavole, le tabelle e gli allegati della deliberazione, con tutti i riferimenti che consentono la più adeguata classificazione dell’area.

              Le disposizioni si applicano alle seguenti tipologie di impianto, da cui derivano ulteriori classi, per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile:

              • Impianto fotovoltaico al suolo e solare termodinamico;
              • Impianto eolico;
              • Impianto di generazione elettrica da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;
              • Impianto idroelettrico;
              • Impianto geotermoelettrico.

              Il riconoscimento di non idoneità di una specifica area o sito ad accogliere una tipologia d’impianto dipende anche dalle caratteristiche dimensionali dell’impianto stesso da realizzare, oltre che dall’esistenza di specifici vincoli riportati nelle restanti normative vigenti, regionali e comunali, sia per quanto riguarda aree e siti sensibili, sia per elementi presenti nel territorio (es: reti stradali o ferroviarie, aeroporti, condotte idriche, etc etc).

              Come visualizzare i nuovi piani su Urbismap

              Il procedimento per visualizzare i nuovi piani sul Geoportale è molto semplice. Tutti i piani di cui abbiamo parlato, nazionali e non, sono consultabili da qualsiasi utente interrogando la mappa su un punto di proprio interesse. Una volta entrati su Urbismap.com, possiamo cliccare sul punto geografico e visualizzare nell’area di dialogo le informazioni urbanistiche connesse al punto, quindi anche i nuovi piani pubblicati. Oppure, possiamo visualizzare il piano senza dover necessariamente interrogare la mappa, andando prima sulla tab layer e selezionando il piano specifico al quale siamo interessati, ad esempio “classificazione sismica” o “zone climatiche” o ancora “aree non idonee fonti rinnovabili”.

              Vuoi avere informazioni più specifiche su Urbismap o i Piani appena pubblicati? Scrivici, puoi farlo compilando il form sottostante.

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                Il servizio di mappatura degli usi civici comunali

                Tra i vari servizi che Urbismap offre alla Pubblica Amministrazione, e di cui non vi abbiamo mai parlato, c’è quello di mappatura degli usi civici comunali, ovvero di quei terreni, boschi e fiumi su cui gravano diritti reali perpetui di godimento che spettano alla collettività, istituiti con Reggio Decreto e Legge n.1766 del 1927.

                In Sardegna, le funzioni amministrative in materia di usi civici, compreso l’accertamento dei terreni gravati da uso civico, sono esercitate dall’Assessorato regionale dell’agricoltura, la riforma agro – pastorale e dall’ARGEA, che oltre al Regio Decreto e alla Legge n.1766 fanno riferimento alla Legge regionale n.12 del 14 marzo 1994.

                L’uso civico, a oggi, costituisce vincolo paesaggistico per cui, nei terreni in cui grava lo stesso, non è possibile l’edificazione e come tale, in caso di richieste di costruzione, è sempre necessaria l’autorizzazione paesaggistica.

                Il problema per i Comuni, però, non è tanto la gestione di queste aree, ma ancor prima la loro reale ubicazione in relazione alle mappe d’impianto catastali sulle quali vennero posizionati in origine tali vincoli.

                Ma Urbismap, cosa può fare per i Comuni per quanto riguarda gli usi civici? Vediamo nel dettaglio il servizio offerto

                Status quo degli usi civici

                Come anticipato, l’originaria ubicazione degli usi civici comunali venne redatta sulle mappe d’impianto catastali, ovvero si decretò che sul Foglio x Mappale x della mappa d’impianto, di n metri quadrati, fosse posizionato il vincolo ad uso civico. Nel tempo però, la gestione dei terreni ad uso civico in quanto tali venne meno, e le mappe d’impianto subirono non poche modifiche date da frazionamenti, fusioni e altre modifiche catastali per cui le Amministrazioni persero il controllo sulla reale ubicazione e dimensione di tali terreni.

                L’individuazione puntuale delle terre ad uso civico sull’attuale catasto diviene, quindi, non poco complessa. Motivo per cui, sempre più spesso, le Amministrazioni si affidano a professionisti e servizi esterni per l’accertamento di tali terreni, la loro attuale ubicazione e consistenza.

                Urbismap - mappatura terre usi civici comunalie

                Individuazione puntuale e mappatura degli usi civici sul catasto comunale attuale

                Negli ultimi decenni, le Amministrazioni, in primis le regioni e gli assessorati di competenza, hanno dato nuovo lustro e valorizzazione delle terre ad uso civico, istituendo bandi e finanziamenti destinati alle Amministrazioni comunali per il loro recupero. Il problema, però, stava a monte, ovvero nell’individuazione puntuale di tali vincoli sull’attuale territorio comunale, quindi sul catasto odierno.

                Per poter eseguire un’esatta mappatura delle terre destinate ad uso civico, infatti, è necessario effettuare ricerche mirate, di tipo storico, giuridico e catastale, per cui non sempre le amministrazioni comunali hanno tempo e competenze per poterle effettuare.

                Nasce così il servizio di mappatura delle terre destinate ad uso civico offerto da Urbismap.

                Il servizio è caratterizzato dall’esecuzione iniziale di diverse attività:

                • Ricerca e acquisizione delle mappe di impianto catastali comunali, presso il catasto e l’archivio di stato, e l’inventario delle terre decretate con Regio Decreto;
                • Le determinazioni e i decreti istituiti dalla Regione di riferimento;
                • Acquisizione dell’attuale catasto comunale e importazione su sistema webgis Urbismap;
                • Digitalizzazione, importazione e georeferenziazione delle mappe di impianto su sistema webgis UrbisMap, sovrapposte al catasto attuale precedentemente importato.

                La sovrapposizione del catasto storico a quello attuale è possibile grazie ad alcuni punti e perimetri che nel tempo rimangono, più o meno, invariati. Successivamente, e dopo aver georeferenziato le mappe, si inizia ad individuare la posizione delle terre gravate da uso civico sull’attuale catasto comunale.

                A questo punto, si possono avere diverse casistiche:

                • La particella identificata nella mappa d’impianto presenta la medesima geometria nella mappa catastale attuale;
                • La particella identificata nella mappa d’impianto è il risultato della somma di più particelle identificate nella mappa catastale attuale;
                • La somma delle particelle identificate non coincide perfettamente con i perimetri risultanti dalla mappa storica. In questo caso, il vincolo ricade solo su alcune porzioni di mappali che per essere identificate si tiene conto della posizione assunta sui mappali adiacenti, della georeferenziazione e della superficie dichiarata in inventario dalla Regione.

                Nell’ultimo caso, quindi, capita che delle attuali particelle catastali l’uso civico non ricada totalmente sulla sua superficie, per cui, grazie alla nostra attività di ricognizione, mappatura e georeferenziazione è possibile individuare la posizione esatta del vincolo sulla singola particella catastale.

                Consegna delle nuove mappe e del nuovo elenco delle terre ad uso civico

                Il servizio di Urbismap per le terre ad uso civico si conclude con la realizzazione della mappa completa e aggiornata degli attuali terreni gravati dall’uso civico, la sua pubblicazione sul webgis Urbismap, accompagnata da una relazione tecnico-descrittiva e una tabella su file Excel in cui si riporta il confronto tra i dati catastali attuali, quelli storici e quelli presenti nell’inventario prodotto dalla Regione di competenza.

                La pubblicazione della mappa su Urbismap, disponibile e accessibile a tutti, non solo alla Pubblica Amministrazione di riferimento, permette una miglior comprensione e individuazione del vincolo sulla totalità del territorio comunale, una maggior gestione e rispetto dello stesso, e una migliore programmazione per il recupero e la valorizzazione di tali terreni.

                Un esempio, è il lavoro eseguito da Urbismap per gli usi civici del Comune di Villasimius, come si vede dall’immagine sopra.

                Lavori per una Pubblica Amministrazione e vuoi avere maggiori informazioni sul servizio di UrbisMap dedicato agli usi civici? Scrivici utilizzando il form sottostante, oppure via e-mail a info@urbismap.com

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                  Il Gis a supporto della rigenerazione urbana

                  Negli ultimi anni si è diffuso sempre più il concetto di rigenerazione urbana, un nuovo modo di intendere e concepire le città al fine di renderle più smart, efficienti, abitabili e sostenibili.

                  La rigenerazione urbana è un vero e proprio processo che avviene attraverso un insieme di azioni volte al recupero e alla riqualificazione di uno spazio urbano, in cui si cerca di limitare il consumo di territorio a tutela della sostenibilità ambientale, migliorando la qualità della vita del cittadino, del decoro urbano e del tessuto sociale.

                  Qualche mese fa, in questo articolo, abbiamo parlato di tutte le opportunità offerte dal governo, in particolare degli investimenti previsti dal PNRR anche in ambito di rigenerazione urbana, dedicati alla costruzione e ristrutturazione di edifici pubblici, alla demolizione di quelli abusivi, alla promozione di attività culturali e sportive nelle aree riqualificate, ma anche alla sostenibilità e creazione delle aree verdi urbane.

                  Investimenti destinati non solo alle grandi aree metropolitane, ma accessibili anche a realtà comunali di piccole dimensioni. Accedervi non è semplice e la concorrenza è tanta. Senz’altro, pensiamo che gli Enti che già utilizzano strumenti e servizi digitali, che semplificano alcuni dei processi valutativi e progettuali, come i sistemi GIS, sia un passo avanti agli altri.

                  Quindi, come può il GIS, meglio ancora se in cloud, aiutare i Comuni nella progettazione ed esecuzione degli interventi di rigenerazione urbana?

                  Il digitale per la rigenerazione urbana

                  Gli Enti pubblici hanno il fondamentale ruolo di coordinare e gestire, oltre che progettare e pianificare, gli interventi di rigenerazione urbana. Per farlo hanno bisogno di strumenti digitali che semplificano tutte le sue fasi. Tra questi, troviamo sicuramente i sistemi GIS (Geographic information system), che come il buon wikipedia ci insegna, altro non sono che: sistemi informativi geografici che consentono l’acquisizione, registrazione, analisi, visualizzazione, restituzione, condivisione e presentazione di informazioni derivanti da dati geografici.

                  I sistemi GIS sono, quindi, in grado di fornire dati preziosi sia per chi governa città e territori, sia per chi progetta e costruisce negli stessi luoghi. Infatti, permettono di mappare quartieri, zone, aree e ottenere informazioni utili per organizzare infrastrutture, viabilità, centri abitati, migliorando il controllo del territorio e i flussi di lavoro per la gestione delle pratiche di pianificazione.

                  Tutto il mondo della progettazione, da diversi anni, è orientato verso una maggiore attenzione nei confronti della trasformazione del territorio, attraverso l’utilizzo di sistemi informatici come i sistemi GIS, o la loro integrazione con il sistema BIM (Building Information Modeling), il quale consente di migliorare tutta la gestione dei dati di progettazione e costruzione, ottimizzando i processi di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere architettoniche.

                  In questo modo è possibile valorizzare il dato informativo come elemento centrale del processo di pianificazione, unendo tramite i sistemi GIS le informazioni relative ad un edificio o un’infrastruttura con gli aspetti che caratterizzano il territorio dove è collocato.

                  Il sistema GIS di Urbismap

                  La digitalizzazione va a favore della rigenerazione urbana e Urbismap, in qualità di sistema GIS, fa parte di questo processo di trasformazione e innovazione. Come raccontato pù volte, infatti, Urbismap nasce come Sistema Informativo Territoriale in cloud che aiuta le Pubbliche Amministrazioni, i Tecnici e i privati Cittadini a consultare, velocemente e in ogni momento, piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative di tutto il territorio nazionale.

                  Trasformato e arricchito di nuovi strumenti negli anni, Urbismap resta comunque lo strumento GIS che facilita, velocizza e migliora il controllo e la pianificazione del territorio in termini urbanistici, normativi, edilizi, ambientali e di gestione delle risorse pubbliche.

                  Ripensare un intero quartiere o un’infrastruttura sono operazioni complesse, per cui l’utilizzo di un Geoportale come Urbismap può supportare, concretamente, gli attori coinvolti nelle scelte di sviluppo, di progettazione, di realizzazione e di gestione. Infatti, per sua natura, permette la pubblicazione e consultazione di una mole importante di dati, associati alle informazioni geografiche del territorio d’interesse progettuale.

                  Inoltre, essendo in cloud e accessibile a tutti, anche al tecnico e al cittadino, facilita la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e progettisti, integrandosi perfettamente con i sistemi di progettazione e ottenendo così un’attività di pianificazione condivisa tra chi progetta le opere, chi le realizza e chi, poi, le gestisce. In questo senso, il fulcro di tutto il sistema, è la condivisione e l’accessibilità del dato.

                  Il PNRR ha dettato le linee progettuali per gli interventi di rigenerazione urbana, agli Enti resta l’onere di progettare e promuovere tali interventi, utilizzando anche sistemi come quelli di cui vi abbiamo appena raccontato, i quali garantiscono in maggior modo trasparenza, semplificazione, operatività e attuazione di ciò che si è progettato.

                  Se lavori per un Ente Pubblico e vuoi avere informazioni più specifiche sul GIS di Urbismap scrivici, compilando il form sottostante.

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