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UrbisMap 2022: recap e buoni propositi

Se per UrbisMap il 2020 fu faticoso, il 2021 costruttivo, il 2022 vogliamo definirlo stabilizzante, ovvero l’anno in cui le fondamenta create negli anni precedenti, sul prodotto, sui servizi e con il team di lavoro, hanno assunto solidità e stabilità. Come ogni anno, con questo articolo, vogliamo condividere con voi gioie e dolori dell’anno che sta per concludersi, insieme all’elenco dei buoni propositi per l’anno che verrà.

Il 2022, grazie soprattutto al trasferimento nel nuovo ufficio avvenuto a gennaio e condiviso con i team di Sarden, Piano Casa Sardegna e Semu Studio, è stato meno frenetico degli anni precedenti, per cui è stato possibile affinare i servizi già in essere per la Pubblica Amministrazione, migliorare la qualità dei dati presenti sul Geoportale e potenziare il back-end di tutto il sistema. Lo stato di “non urgenza” ha permesso anche al team di lavoro di crescere e consolidarsi, contando oggi oltre 20 persone tra i vari comparti.

UrbisMap e Pubbliche Amministrazioni

Il 2022 non abbiamo solo consolidato prodotto e servizi, ma anche il rapporto di fiducia che ci lega, ormai da qualche anno, alle Pubbliche Amministrazioni della Sardegna e che utilizzano UrbisMap come Geoportale e applicativo webgis. Il servizio base rimane senza dubbio il più apprezzato, insieme a quello di digitalizzazione e pubblicazione dei piani urbanistici comunali che altrimenti, in autonomia, non riuscirebbero a mettere a disposizione di tecnici e cittadini.

Sempre più essenziali, per chi già li ha in dote, i servizi di dematerializzazione delle banche dati cartacee e quello di esternalizzazione dello sportello SUAPE. Entrambe, consentono agli Enti di semplificare nettamente processi e procedimenti che per vari motivi, tra cui l’assenza o scarsa presenza di personale, risultano lenti e inefficienti.

Il 2022 è stato anche l’anno della personalizzazione di servizi già in dote alle Amministrazioni, ad esempio quelli dedicati al settore finanziario comunale, per cui abbiamo sviluppato diverse implementazioni, di cui abbiamo parlato in questa pagina del sito.

Anche quest’anno, quindi, possiamo sentirci abbastanza soddisfatti per quanto concerne la commercializzazione dei prodotti agli Enti locali. Certo è che abbiamo già stilato diversi obiettivi per il nuovo anno, primo fra tutti l’utilizzo avanzato di UrbisMap da parte delle Pubbliche Amministrazioni non sarde.

Dati e aggiornamenti significativi

Anche quest’anno abbiamo ampliato la quantità di dati disponibili su UrbisMap, sia a livello comunale che regionale e nazionale. In particolare, abbiamo di recente reso disponibili i Piani Nazionali di classificazione sismica e di classificazione climatica, molto utili in fase di progettazione edilizia e per la redazione della relazione energetica di un edificio, come abbiamo già spiegato in questo articolo.

In termini di strumenti e applicativi, invece, nel 2022 abbiamo finalmente reso disponibile a tecnici e cittadini il layer catasto, le label norme e i numeri civici su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda il catasto, però, sarà il 2023 a regalarvi nuove e importantissime novità, che non vediamo l’ora di annunciarvi!

Abbiamo, inoltre, migliorato la leggibilità e la consultazione del dato urbanistico all’interno della tab dati, ovvero è migliorata l’elencazione di norme, vincoli e metadati che indicano lo stato del piano, evidenziando il caso in cui lo stesso risulti “vigente” o “non vigente” (ad esempio per il PAI della regione Sardegna, nei casi in cui è stato sostituito dalle relative varianti comunali).

Piano nazionale di classificazione sismica

Obiettivi 2023: servizi extra privati, nuovi dati e user experience

Uno degli obiettivi dello scorso anno, o meglio uno dei buoni propositi che stilammo per il 2022, era quello di smettere di “navigare a vista” ed iniziare a programmare e calendarizzare la crescita di UrbisMap, così da poter offrire ai nostri utenti un servizio sempre più efficiente e a più persone possibili. Oggi, a fine anno, pensiamo di aver centrato l’obiettivo.

Lo stato di “non urgenza” del 2022, ci ha infatti permesso di ragionare e programmare preliminarmente tutte le attività che vorremmo svolgere nel corso del nuovo anno, con l’elencazione di tutti gli obiettivi legati alle attività di ricerca, sviluppo e commerciali. La programmazione, comprende la costruzione definitiva di nuovi servizi avanzati rivolti non solo all’utente della Pubblica Amministrazione, ma anche e soprattutto ai liberi professionisti, quali geometri, ingegneri e architetti.

Tra il primo e il secondo trimestre del 2023 lanceremo un’importante restyling graficofunzionale di tutto UrbisMap, comprendente quindi la rivisitazione di gran parte dell’attuale user experience del Geoportale. Questa attività consentirà all’utente di utilizzare lo strumento in maniera iper semplificata, sia da desktop che da mobile, e velocizzare la consultazione del dato urbanistico ricercato.

Dal restyling seguiranno nuovi lanci e nuove features, oltre che il popolamento e l’aggregazione di nuovi dati per le regioni d’Italia oltre la Sardegna. Ovviamente, vi aggiorneremo costantemente su tutto, così da poter testare i nuovi strumenti e consultare i nuovi dati appena verranno pubblicati.

In calendario abbiamo anche un’importante attività legata alla produzione e pubblicazione di nuove mappe a livello regionale extra isolano, attività che porteremo avanti grazie all’ampliamento del comparto Gis (se ti volessi candidare siamo sempre alla ricerca di nuovi talenti, scrivici).

Per ora, dovremmo averti aggiornato su tutto, e speriamo di averti un po’ incuriosito sulla nuova versione di UrbisMap che vedremmo nella prima metà del 2023. Ultima nota, ma non per importanza, vogliamo augurarti Buone Feste, che possano essere ricche di riposo, buon cibo e affetti.

A presto, UrbisMap Staff.

Urbismap: pubblicati i piani nazionali di zone sismiche e climatiche

Negli ultimi anni stiamo assistendo a forti e preoccupanti cambiamenti climatici che stanno destabilizzando la struttura dei nostri territori, non solo nazionali, ma mondiali. Questo da il via ad una concatenazione di episodi naturalistici importanti, come alluvioni o terremoti, che scombussolano l’assetto ambientale a cui eravamo abituati. Mettiamo dentro questo prospetto una guerra tra potenze mondiali che sono in grado di influire sulla nostra quotidianità (es: nella distribuzione del gas) e capiamo che siamo di fronte a delle importanti problematiche sociali, ambientali e climatiche che non possono più essere tralasciate.

Sono di questi giorni le notizie che riportano una serie di terremoti nella nostra penisola e, per ridurre gli effetti sul patrimonio pubblico e privato, lo Stato già da tempo si è concentrato sulla classificazione di tutto il territorio in termini di pericolosità sismica, ovvero differenziando tutto lo stivale per zone sismiche in base all’intensità con cui il fenomeno si potrebbe presentare, definite in base allo studio degli avvenimenti passati e da cui derivano norme e regolamenti per la costruzione o l’adeguamento degli edifici, pubblici e privati.

Recentemente è stato aggiornato il piano delle zone sismiche, in cui si suddivide il territorio nazionale in quattro zone: si va dalla zona uno che ha la probabilità più alta che capiti un forte terremoto, sino alla zona quattro dove la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa. Rispetto al passato viene ora eliminata la dicitura di territorio “non-classificato” e a ciascuna zona viene attribuito un valore d’azione sismica, di cui si deve tener conto in fase di progettazione e realizzazione delle nuove costruzioni, o durante il recupero del patrimonio esistente.

Le novità introdotte con l’aggiornamento sono state pienamente recepite e ulteriormente affinate, grazie anche agli studi svolti dai centri di competenza (Ingv, Reluis, Eucentre). Il piano è stato recentemente pubblicato sul nostro Geoportale Urbismap, dal quale interrogando la mappa si ottiene in risposta tutta l’informativa urbanistica locale e nazionale, tra cui la classificazione sismica, accompagnata da tutte le norme, i vincoli e le regole speciali introdotte dall’aggiornamento.

Zone climatiche nazionali

Come detto in precedenza, siamo in un periodo di transizione dove dobbiamo fare i conti con quanto accade nel mondo. Da questa considerazione generale deriva la recente decisione del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani di ridurre il consumo di gas nella penisola rimodulando il calendario d’utilizzo dei sistemi di riscaldamento, in luoghi pubblici e privati, regione per regione, ovvero spostando di 15 giorni l’accensione rispetto ai precedenti standard e anticipando di una settimana lo spegnimento.

Il piano ministeriale prevede anche l’abbassamento di un grado centigrado per tutti gli edifici, che dovrà quindi settarsi a diciassette gradi per quelli ad uso produttivo e a diciannove per le restanti costruzioni, abitazioni incluse, fatta eccezione per ospedali, asili nido e scuole materne, case di riposo e piscine.

Tutto questo è stato attuato usufruendo della classificazione climatica di tutto il territorio nazionale, data dal D.P.R. n.412 del 26/08/1993, allegato A, e le sue successive modifiche, in cui si stabilisce la classificazione climatica di oltre 8000 comuni italiani in relazione alla loro temperatura media durante l’anno. Temperature che devono necessariamente essere prese in considerazione per la definizione dei calendari legati al riscaldamento degli edifici, ma anche per la classificazione energetica degli stessi.

Le zone climatiche italiane sono sei e vengono classificate in ordine crescente di rigidità: A (<600 GG), B (600 – 900 GG), C (901 – 1400 GG), D (1401 – 2100 GG), E (2101 – 3000 GG), F ( >3000 GG), dove per GG si intende “gradi giorno” ovvero la somma della differenza (solo quella positiva) tra la temperatura interna decretata da ogni Paese (fissata a 20°C) e la temperatura media esterna. Tanto è più alto il valore, tanto più rigido risulta il clima dello specifico territorio.

Partendo, da questa classificazione delle zone climatiche, considerando le condizioni ambientali attuali, specifiche per ogni zona d’Italia, il Ministro della transizione ecologica ha potuto stabilire il nuovo calendario sull’utilizzo del riscaldamento, in vigore dallo scorso 22 ottobre.

Perché consultare il piano delle zone climatiche su Urbismap?

Urbismap da la possibilità a tutti di consultare su mappa il piano delle zone climatiche. Quest’ultimo suddivide il territorio nazionale nelle 6 zone e all’interrogazione di uno specifico territorio è possibile conoscere la specifica classificazione climatica e i GG (gradi giorno), con cui un tecnico potrà redigere le relazioni termiche necessarie per la costruzione di nuovi edifici o la ristrutturazione del patrimonio esistente, rendendo quest’ultimi più efficaci da punto di vista energetico.

Nuovi piani anche in Sardegna: pubblicate le mappe delle aree non idonee all’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili

L’ulteriore piano appena pubblicato su Urbismap riguarda solo la regione Sardegna e individua le aree e i siti non idonei all’installazione d’impianti a fonti rinnovabili. Il piano, definito dall’Assessorato all’Industria, in collaborazione con gli Assessori della difesa dell’ambiente e degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica tramite Deliberazione n.59/90 del 27/11/2020, detta le linee guida per l’autorizzazione di specifici impianti alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico ed eolico.

Il piano ha certamente come obiettivo la tutela ambientale e del paesaggio regionale, oltre che della biodiversità e del patrimonio storico e culturale, ma vuole anche perseguire gli obiettivi energetici previsti entro il 2030 con cui la regione, attraverso l’installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile, produrrà circa 2-3 TWh di energia elettrica ulteriore rispetto a quella esistente.

Nell’ottica di fornire un quadro di riferimento il più possibile completo, su Urbismap è stato pubblicato oltre al layer del piano, che permette di visualizzare su mappa le aree e i siti classificati come non idonei all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, anche le tavole, le tabelle e gli allegati della deliberazione, con tutti i riferimenti che consentono la più adeguata classificazione dell’area.

Le disposizioni si applicano alle seguenti tipologie di impianto, da cui derivano ulteriori classi, per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile:

  • Impianto fotovoltaico al suolo e solare termodinamico;
  • Impianto eolico;
  • Impianto di generazione elettrica da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;
  • Impianto idroelettrico;
  • Impianto geotermoelettrico.

Il riconoscimento di non idoneità di una specifica area o sito ad accogliere una tipologia d’impianto dipende anche dalle caratteristiche dimensionali dell’impianto stesso da realizzare, oltre che dall’esistenza di specifici vincoli riportati nelle restanti normative vigenti, regionali e comunali, sia per quanto riguarda aree e siti sensibili, sia per elementi presenti nel territorio (es: reti stradali o ferroviarie, aeroporti, condotte idriche, etc etc).

Come visualizzare i nuovi piani su Urbismap

Il procedimento per visualizzare i nuovi piani sul Geoportale è molto semplice. Tutti i piani di cui abbiamo parlato, nazionali e non, sono consultabili da qualsiasi utente interrogando la mappa su un punto di proprio interesse. Una volta entrati su Urbismap.com, possiamo cliccare sul punto geografico e visualizzare nell’area di dialogo le informazioni urbanistiche connesse al punto, quindi anche i nuovi piani pubblicati. Oppure, possiamo visualizzare il piano senza dover necessariamente interrogare la mappa, andando prima sulla tab layer e selezionando il piano specifico al quale siamo interessati, ad esempio “classificazione sismica” o “zone climatiche” o ancora “aree non idonee fonti rinnovabili”.

Vuoi avere informazioni più specifiche su Urbismap o i Piani appena pubblicati? Scrivici, puoi farlo compilando il form sottostante.

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    Il Gis a supporto della rigenerazione urbana

    Negli ultimi anni si è diffuso sempre più il concetto di rigenerazione urbana, un nuovo modo di intendere e concepire le città al fine di renderle più smart, efficienti, abitabili e sostenibili.

    La rigenerazione urbana è un vero e proprio processo che avviene attraverso un insieme di azioni volte al recupero e alla riqualificazione di uno spazio urbano, in cui si cerca di limitare il consumo di territorio a tutela della sostenibilità ambientale, migliorando la qualità della vita del cittadino, del decoro urbano e del tessuto sociale.

    Qualche mese fa, in questo articolo, abbiamo parlato di tutte le opportunità offerte dal governo, in particolare degli investimenti previsti dal PNRR anche in ambito di rigenerazione urbana, dedicati alla costruzione e ristrutturazione di edifici pubblici, alla demolizione di quelli abusivi, alla promozione di attività culturali e sportive nelle aree riqualificate, ma anche alla sostenibilità e creazione delle aree verdi urbane.

    Investimenti destinati non solo alle grandi aree metropolitane, ma accessibili anche a realtà comunali di piccole dimensioni. Accedervi non è semplice e la concorrenza è tanta. Senz’altro, pensiamo che gli Enti che già utilizzano strumenti e servizi digitali, che semplificano alcuni dei processi valutativi e progettuali, come i sistemi GIS, sia un passo avanti agli altri.

    Quindi, come può il GIS, meglio ancora se in cloud, aiutare i Comuni nella progettazione ed esecuzione degli interventi di rigenerazione urbana?

    Il digitale per la rigenerazione urbana

    Gli Enti pubblici hanno il fondamentale ruolo di coordinare e gestire, oltre che progettare e pianificare, gli interventi di rigenerazione urbana. Per farlo hanno bisogno di strumenti digitali che semplificano tutte le sue fasi. Tra questi, troviamo sicuramente i sistemi GIS (Geographic information system), che come il buon wikipedia ci insegna, altro non sono che: sistemi informativi geografici che consentono l’acquisizione, registrazione, analisi, visualizzazione, restituzione, condivisione e presentazione di informazioni derivanti da dati geografici.

    I sistemi GIS sono, quindi, in grado di fornire dati preziosi sia per chi governa città e territori, sia per chi progetta e costruisce negli stessi luoghi. Infatti, permettono di mappare quartieri, zone, aree e ottenere informazioni utili per organizzare infrastrutture, viabilità, centri abitati, migliorando il controllo del territorio e i flussi di lavoro per la gestione delle pratiche di pianificazione.

    Tutto il mondo della progettazione, da diversi anni, è orientato verso una maggiore attenzione nei confronti della trasformazione del territorio, attraverso l’utilizzo di sistemi informatici come i sistemi GIS, o la loro integrazione con il sistema BIM (Building Information Modeling), il quale consente di migliorare tutta la gestione dei dati di progettazione e costruzione, ottimizzando i processi di pianificazione, realizzazione e gestione delle opere architettoniche.

    In questo modo è possibile valorizzare il dato informativo come elemento centrale del processo di pianificazione, unendo tramite i sistemi GIS le informazioni relative ad un edificio o un’infrastruttura con gli aspetti che caratterizzano il territorio dove è collocato.

    Il sistema GIS di Urbismap

    La digitalizzazione va a favore della rigenerazione urbana e Urbismap, in qualità di sistema GIS, fa parte di questo processo di trasformazione e innovazione. Come raccontato pù volte, infatti, Urbismap nasce come Sistema Informativo Territoriale in cloud che aiuta le Pubbliche Amministrazioni, i Tecnici e i privati Cittadini a consultare, velocemente e in ogni momento, piani urbanistici, dati catastali, vincoli e normative di tutto il territorio nazionale.

    Trasformato e arricchito di nuovi strumenti negli anni, Urbismap resta comunque lo strumento GIS che facilita, velocizza e migliora il controllo e la pianificazione del territorio in termini urbanistici, normativi, edilizi, ambientali e di gestione delle risorse pubbliche.

    Ripensare un intero quartiere o un’infrastruttura sono operazioni complesse, per cui l’utilizzo di un Geoportale come Urbismap può supportare, concretamente, gli attori coinvolti nelle scelte di sviluppo, di progettazione, di realizzazione e di gestione. Infatti, per sua natura, permette la pubblicazione e consultazione di una mole importante di dati, associati alle informazioni geografiche del territorio d’interesse progettuale.

    Inoltre, essendo in cloud e accessibile a tutti, anche al tecnico e al cittadino, facilita la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e progettisti, integrandosi perfettamente con i sistemi di progettazione e ottenendo così un’attività di pianificazione condivisa tra chi progetta le opere, chi le realizza e chi, poi, le gestisce. In questo senso, il fulcro di tutto il sistema, è la condivisione e l’accessibilità del dato.

    Il PNRR ha dettato le linee progettuali per gli interventi di rigenerazione urbana, agli Enti resta l’onere di progettare e promuovere tali interventi, utilizzando anche sistemi come quelli di cui vi abbiamo appena raccontato, i quali garantiscono in maggior modo trasparenza, semplificazione, operatività e attuazione di ciò che si è progettato.

    Se lavori per un Ente Pubblico e vuoi avere informazioni più specifiche sul GIS di Urbismap scrivici, compilando il form sottostante.

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      I sistemi cloud per la digitalizzazione delle PA

      Riprendiamo a parlare del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, strumento introdotto dall’Unione Europea e opportunità di crescita per l’Italia. Come sappiamo uno degli assi strategici è quello della digitalizzazione e innovazione, che ha come obiettivo principale la trasformazione della Pubblica Amministrazione, al fine di renderla più semplice per cittadini e imprese, riducendo i tempi e i costi, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro e fornire nuovi servizi più efficienti in termini di di contenutistrumenti di fruizione e di sicurezza.

      Nel nostro articolo vi abbiamo già parlato delle risorse del PNRR messe a disposizione dal Governo e consultabili attraverso il portale Italia Domani . Il Dipartimento per la trasformazione digitale sta promuovendo in modo particolare il completo passaggio al cloud delle infrastrutture e dei servizi digitali locali, in coerenza con gli obiettivi della Strategia Cloud Italia, che prevede la migrazione per il 75 % delle PA italiane verso il cloud di dati e servizi digitali secondo criteri di classificazione precisi.

      I benefici dei sistemi cloud

      Con la pandemia da Covid 2019 le tecnologie digitali, e in particolare il Cloud, hanno assunto un ruolo strategico nell’operatività degli enti pubblici e privati, dando una forte spinta al cambiamento di mentalità e cultura. Diversi aspetti hanno messo in difficoltà le amministrazioni: il lavoro in smart working, la digitalizzazione dei servizi , l’utilizzo di sistemi di archiviazione obsoleti e di difficile accessibilità, l’aumento del flusso di informazioni nel quotidiano e la gestione non ottimizzata di dati e documenti.

      Con l’implementazione dei sistemi Cloud è possibile la migrazione dei dataset e delle applicazioni necessarie alla PA verso un’infrastruttura accessibile da remoto; in questo modo i servizi vengono erogati via internet con collegamento tramite browser senza l’acquisto di software e installazioni.

      Sono tanti i benefici: flessibilità, in quanto viene garantita l’accessibilità ai dati e alle applicazioni delle PA in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo; adattabilità dei servizi in base alle esigenze degli utenti; personalizzazione degli applicativi; affidabilità grazie alla loro facilità di aggiornamento e manutenzione; scalabilità che consente di aumentarne la potenza in base al numero di utenze attive.

      Altri vantaggi importanti sono l’assenza di costi relativi all’hardware, non essendo più necessario acquistare server e sistemi di archiviazione costosi e ingombranti, e la sicurezza dei dati, poiché si garantisce che tutti i dati e i servizi residenti su un cloud siano protetti da attacchi o violazioni che riguardano la disponibilità, l’integrità e la riservatezza. Inoltre, consentono di avere un piano di Disaster Recovery che, in caso di danneggiamento dei sistemi, utilizza delle soluzioni avanzate di backup online per ripristinare i file aziendali e recuperare informazioni importanti. Se un documento cartaceo viene perso, invece, non si può mai tornare indietro e recuperarlo.

      Infine, aumenta la collaborazione e semplificazione del lavoro tra uffici e settori dell’Ente, in quanto tutti utilizzando lo stesso sistema di archiviazione, attraverso le stesse procedure di archiviazione, salvataggio e consultazione.

      Urbismap e le opportunità del PNRR

      Se parliamo di sistemi cloud è perché Urbismap nasce proprio così! Sin dall’inizio abbiamo sviluppato un sistema informativo territoriale che fosse di facile utilizzo, accessibile, sicuro e sempre aggiornato. Il nostro Geoportale è, infatti, una piattaforma in cloud che consente la consultazione da parte della Pubblica Amministrazione, dei cittadini e liberi professionisti dei dati territoriali, urbanistici, catastali e normativi, da qualsiasi dispositivo e in qualsiasi momento del giorno e della notte.

      Proprio per questo vogliamo collaborare alla missione del PNRR dedicata alla transizione al digitale, dando il giusto supporto alla trasformazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni locali con l’obiettivo di facilitare e attuare il completo passaggio al cloud delle infrastrutture e dei servizi digitali.

      Attraverso la piattaforma PA digitale 2026 è stato pubblicato l’avviso “Abilitazione al cloud per le PA Locali” destinato ai Comuni, il quale gli consente di accedere al finanziamento dedicato alla migrazione verso il cloud di tutte le infrastrutture comunali, con scadenza il 22 luglio 2022. Nel bando, vengono presentati i requisiti di accesso, le modalità di partecipazione, gli interventi finanziabili e le classi di servizi oggetto della migrazione, come Urbanistica ed Edilizia (Pianificazione,Toponomastica e Pratiche SUE).

      La struttura dell’offerta si basa sulla dimensione del comune e sulla tipologia di migrazione che il comune andrà a selezionare. A seconda della fascia di appartenenza, quindi, ogni comune potrà finanziare un numero di servizi minimi e massimo e l’importo del finanziamento dipenderà dalla modalità di migrazione, trasferimento in infrastrutture cloud o aggiornamento in sicurezza in cloud e dal numero di servizi richiesti. I comuni dovranno presentare un piano di migrazione per poi valutare il fornitore e completare la migrazione.

      Ma come stanno rispondendo le Città e i Comuni a queste opportunità? Quali sono le loro richieste e le sfide da affrontare? Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, all’apertura dei bandi che finanziano la digitalizzazione dei comuni italiani previste dal PNRR ha ribadito :

      “I Comuni sono le istituzioni più vicine alle esigenze dei cittadini, e proprio per questo motivo devono essere considerate il punto di partenza per una vera trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione”

      In questi giorni, poi, si è tenuto l’Evento “Il Paese che riparte“, organizzato dalla società FORUM PA, per discutere sull’attuazione degli investimenti e delle riforme del PNRR. Numerosi sono stati gli incontri dove si son messi al centro del confronto persone, competenze e tecnologie. In particolare, è stato sottolineato come le Città Metropolitane e i comuni italiani stanno rispondendo alle sfide principali della trasformazione digitale per assicurare l’autonomia tecnologica del Paese, garantire il controllo sui dati e aumentare la resilienza dei servizi digitali.

      Tanti sono i vantaggi descritti durante l’evento, ma anche le urgenze e necessità riportate dagli Enti locali, ad esempio la richiesta di personale tecnico e amministrativo competente, il rafforzamento dei rapporti con i fornitori delle infrastrutture informatiche e il giusto coordinamento tra Città metropolitane e i piccoli comuni limitrofi.

      Noi di Urbismap siamo pronti a contribuire a questa rivoluzione digitale e dare il giusto supporto agli Enti della PA che vogliono farne parte. Se lavori in un Ente Pubblico e vuoi avere informazioni più specifiche sui nostri servizi in cloud e digitali non esitare a contattarci.

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        La Dematerializzazione e la consultazione delle pratiche edilizie su UrbisMap

        Il processo di dematerializzazione in Urbismap

        Oggi continuiamo a parlare del nostro servizio di dematerializzazione, già presentato in questo vecchio articolo, che come abbiamo già detto permette di convertire in digitale tutta la documentazione presente negli archivi dell’Ente pubblico o privato, in particolare le pratiche edilizie, e georeferenziarle su mappa così da renderle disponibili alla consultazione tramite il Geoportale UrbisMap, con funzionalità avanzate di ricerca ed estrazione dei dati.

        Nei nostri uffici vengono svolti una serie di processi che permettono la completa dematerializzazione dei documenti. La prima fase è caratterizzata dall’acquisizione delle pratiche dall’Ente. Ci occupiamo di verificarle, smistarle e riordinarle, essendo in formato cartaceo e spesso suddivise per annualità e, in accordo con l’Ente, a seconda delle necessità, vengono definite in fase di preventivo tutti i dettagli del servizio, dalla riorganizzazione dell’archivio cartaceo con individuazione dei documenti da digitalizzare, sino alla tipologia di documento da scansionare, archiviare e georeferenziare.

        Successivamente, avviene la fase della scansione, in cui i nostri operatori selezionano i singoli documenti da digitalizzare, come concordato, per poi passare alla vera e propria conversione dei file in digitale. Successivamente avviene l’archivizione, dove tutti i file ottenuti vengono accuratamente archiviati su server cloud certificati seguendo una precisa nomenclatura concordata con l’Ente che garantisce l’immediata ricerca e consultazione dei documenti online. In conclusione, il database prodotto viene poi importato su Urbismap, tramite processo di georeferenziazione delle pratiche edilizie, da cui sarà possibile ricercare, consultare e scaricare tutta la documentazione prodotta per singola pratica.

        Con questa operazione viene costruito il fascicolo del fabbricato, ovvero lo storico documentale del fabbricato stesso in termini di titoli edilizi. In questo modo tutte le pratiche sono posizionate su mappa e sono disponibili online con un solo clic!

        utente ufficio dematerializzazione

        Dalla consultazione cartacea a quella digitale

        Come avviene la consultazione delle pratiche? Il procedimento è molto semplice e qui te lo spieghiamo step by step.

        Nella tab Scansioni dell’area di dialogo del Geoportale, è ricercare tutte le pratiche dell’Ente, scegliere di visualizzarle su mappa, consultarle e scaricarle in locale. Il sistema consente di velocizzare tanti servizi comunali, tra cui le richieste di accesso agli atti.

        Una volta effettutato l’accesso sul nostro Geoportale Urbismap, cliccando sulla tab Scansioni apparirà la maschera di ricerca in cui possiamo filtrare per una serie di informazioni associate alla pratica: numero e anno della pratica o della concessione, l’anagrafica del richiedente e il codice fiscale, i dati censuari o il periodo storico con date di inizio e fine ricerca.

        Dopo aver cliccato su “cerca” il sistema restituirà l’elenco delle pratiche corrispondenti, oppure cliccando su “mappa“, sarà possibile visualizzare le stesse sulla mappa a sinistra dell’area di dialogo. Per effettuare una nuova ricerca è necessario cliccare sul bottone reset ed eliminare i dati della ricerca appena compiuta.

        Dall’elenco pratiche restituito dalla ricerca, appariranno una serie di informazioni di sintesi associate alla pratica e due bottoni. Cliccando sul bottone a forma di “marker” il sistema posizionerà il puntatore sul punto della mappa in cui è stata georeferenziata la pratica. Invece, cliccando sul bottone “+” apparirà il popup contenente tutte le informazioni di dettaglio della pratica selezionata, in cui saranno disponibili tutti i dati relativi a quella pratica e cliccando su download il sistema scaricherà una cartella zippata, contenente tutti i file associati alla pratica stessa.

        Il procedimento risulta abbastanza semplice: in questo modo, tramite ricerca o clic sul fabbricato, si possono consultare tutte le informazioni urbanistiche, catastali e quelle relative alle pratiche edilizie digitalizzate e georeferenziate avendo accesso così al cosiddetto fascicolo storico del fabbricato.

        PNRR: in arrivo i bandi che incentiveranno la digitalizzazione della PA

        Ad oggi sono diversi gli Enti che hanno richiesto il servizio di dematerializzazione di Urbismap e l’utilizzo dello strumento Scansioni. Tra questi abbiamo i Comuni di Assemini e Sant’Antioco, con cui stiamo procedendo alla dematerializzazione dell’archivio comunale, contenente le pratiche edilizie, suddivise per tipologia e per annualità. Il servizio è estremamente utile e consente agli Enti di rendere smart i loro archivi e i settori che necessitano della documentazione archiviata al loro interno.

        La dematerializzazione è uno degli aspetti principali nel processo di digitalizzazione delle PA promosso dal PNRR e noi di Urbismap vi abbiamo già presentato nel nostro articolo tutte le iniziative proposte dal Governo in merito. Seguendone le linee guida, abbiamo l’obiettivo di supportare e accompagnare Comuni ed Enti nel percorso di innovazione digitale, dalla fase di accesso ai finanziamenti a quello dell’implementazione dei servizi digitali.

        I bandi dedicati ai processi di Dematerializzazione degli archivi non sono ancora stati pubblicati, ma vi terremo aggiornati non appena sarà possibile con le modalità di accesso ai Bandi del PNRR, sui progetti e sulle linee guida dettate dal Ministero. Nel frattempo, se lavori per una Pubblica Amministrazione e vuoi richiederci informazioni sui nostri servizi, utilizza il form sottostante.

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          UrbisMap 2021: resoconto di fine anno e work in progress

          Potremmo dire che la stesura di questo articolo di fine anno, in casa Urbismap, sia diventata una tradizione. Ci piace l’idea di poter condividere con tutti voi ciò che siamo riusciti a fare durante l’anno con la nostra startup, i traguardi, i progetti, ma anche le difficoltà e i buoni propositi per l’anno che verrà.

          Se una anno fa, in questo articolo, per descrivere il 2020 abbiamo usato la parola “faticoso“, quest’anno per il 2021 di Urbismap vorremmo usare la parola “costruttivo“, ovvero che crea o mira a creare risultati. È così, infatti, che possiamo dire di aver raggiunto numerosi risultati prefissati alla fine dello 2020, consapevoli di doverne raggiungere ancora tanti altri e di aver intrapreso un bel viaggio su quella che riteniamo la strada giusta.

          Costruzione e condivisione: le persone di Urbismap

          Una cosa che forse emerge poco dalla nostra comunicazione è il ruolo, fondamentale e decisivo, del gruppo di lavoro. Un team che in pochi anni si è visto triplicato. Persone che credono fortemente nei valori e nella mission della startup, tanto che se oggi possiamo definire il nostro 2021 “costruttivo” è soprattutto grazie al lavoro di costruzione, appunto, svolto da ognuno di loro, con empatia, entusiasmo, energia e divertimento.

          Il 2021 è stato bello anche e soprattutto per questo: ci siamo parlati, ascoltati, riconosciuti nelle azioni e nelle parole, e abbiamo saputo costruire, oltre ai nuovi servizi, un rapporto di lavoro sinergico e stimolante.

          I servizi per le Pubbliche Amministrazioni sempre più smart

          Se nel 2020 abbiamo “seminato” il nostro terreno di nuovi servizi digitali dedicati alle Pubbliche Amministrazioni, nel 2021 abbiamo raccolto i frutti, ma soprattutto personalizzato e ottimizzato.

          Partendo dall’ascolto delle esigenze degli Enti, abbiamo lavorato alla personalizzazione dei servizi creati lo scorso anno: dalla dematerializzazione delle banche dati cartacee, alla costruzione di nuovi layer tematici da consultare su mappa e pubblicazione di nuovi strumenti all’interno dell’interfaccia avanzata del Geoportale.

          Personalizzazioni non solo rivolte al mondo “tecnico” della Pubblica Amministrazione, ma anche a quello finanziario e di controllo del territorio.

          Per il settore finanziario, ad esempio, abbiamo personalizzato il servizio di interoperabilità con lo sportello SUAPE. Come già spiegato in questo vecchio articolo, la personalizzazione ha permesso al settore tributario di utilizzare l’estensione di Urbismap in maniera più pratica e in linea alle proprie esigenze. In tal senso, l’interoperabilità è stata ottimizzata per la ricerca, consultazione ed estrazione delle sole pratiche di avvio, variazione e cessazione delle attività produttive, con visualizzazione di alcuni dati specifici contenuti nelle stesse.

          Il servizio, così pensato, consente agli operatori una più rapida lettura dei soli dati necessari al calcolo di alcune specifiche imposte comunali, ad esempio la TARI, velocizzando così l’istruttoria per le richieste di pagamento.

          Per il controllo del territorio, invece, abbiamo ottimizzato il servizio compreso nel cosiddetto “modulo SUAPE” dedicato all’URP, ovvero un sistema di notifiche georeferenziate che gli operatori comunali possono utilizzare per segnalare task ai settori dell’Ente su problemi di varia natura presenti sul territorio. Ad esempio, se utilizzato da mobile, consente di segnalare all’ufficio manutenzioni la presenza di buche o perdite d’acqua nel centro urbano, con invio simultaneo dell’alert a chi dovrà prendere in carico la lavorazione, sia via e-mail che sull’account di Urbismap, con indicazione delle coordinate geografiche, una nota descrittiva e un’immagine.

          Quest’anno però, in maggior misura, ci siamo dedicati all’ottimizzazione del servizio di dematerializzazione. Un servizio che consente agli Enti di superare il gap burocratico dato dalla mancanza, a volte totale, di banche dati digitali. Quest’ultime, infatti, oltre a ottimizzare i tempi istruttori dell’Ente, migliorano qualitativamente il servizio offerto ai cittadini, velocizzando ad esempio le richieste di accesso agli atti, attività che nel 2021, per il Superbonus, ha visto una crescita smisurata.

          Un servizio, questo, ancora più utile nell’anno in cui l’emergenza epidemiologica non ha smesso di esistere, rendendo così accessibile la numerosa mole di dati anche in smartworking.

          Il processo di digitalizzazione della PA non è tanto caro solo a Urbismap, ma anche ai nuovi Governi i quali, nel 2021, hanno intensamente lavorato al cosiddetto PNRR, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano, detta le basi di un grandissimo processo di digitalizzazione del Paese, di cui più volte vi abbiamo parlato e che pensiamo potrà essere sfruttato, sia nel pubblico che nel privato, per portare avanti la propria rivoluzione digitale.

          acquisizione pratiche

          Nuovi strumenti per cittadini e pubbliche amministrazioni

          A fine 2020 vi presentammo la nuova interfaccia di Urbismap e alcuni nuovi strumenti, tra cui la possibilità di acquistare le visure con pochi click dal Geoportale. In 365 giorni il lavoro dei nostri programmatori si è concentrato soprattutto sull’ottimizzazione del lavoro svolto nel 2020, oltre che al miglioramento dell’usabilità dell’interfaccia stessa.

          L’ottimizzazione ha visto, in particolare, il riordino di molte funzionalità già presenti in interfaccia, le tab e l’aggiunta di alcuni strumenti. Nel dettaglio:

          • Pubblicazione del layer catasto ai cittadini, con visualizzazione delle etichette indicanti foglio e particelle, in sovrapposizione alla mappa di sfondo;
          • Layer numeri civici, il quale può essere attivato in sovrapposizione all’urbanistica selezionata e alla mappa di sfondo;
          • Label normative, che consente la visualizzazione su mappa delle etichette rappresentanti le norme urbanistiche del piano selezionato;
          • Ottimizzazione dello strumento misura e pubblicazione dello scalimetro;
          • Possibilità di disabilitare qualsiasi layer urbanistico, così da visualizzare la sola mappa o ortofoto selezionata;
          • Visualizzazione dei Piani Regionali in singole tavole tematiche, migliorando la velocità di lettura su tutto il territorio regionale;

          In dirittura d’arrivo lo strumento (tanto richiesto) layout di stampa: consente la stampa in pdf di estratti di mappa (singoli o multipli) in scala. Lo avremmo dovuto pubblicare i mesi scorsi, ma stiamo migliorando il più possibile il suo funzionamento.

          Infine, un piccolo spoiler: da inizio anno sarà disponibile una nuova organizzazione della tab layer. Più pulita e facile da consultare, consentirà una più rapida visualizzazione del solo territorio di interesse, delle pianificazioni e delle normative comunali.

          Nuovi servizi sì, ma anche una nuova casa per Urbismap

          La più grande novità di quest’anno per Urbismap è stata la scelta di cambiare “casa”. La crescita smisurata del team, non solo di Urbismap, ma anche di Sarden e Piano Casa Sardegna, ha decretato un urgente necessità di spazi e così è stato: questo dicembre entreremo per la prima volta nella nostra nuova casa.

          I nostri buoni propositi per il 2022

          Buoni propositi per il nuovo anno? Navigare a vista non può più essere il nostro mantra, quindi mai come quest’anno abbiamo sentito l’esigenza di programmare, programmare, programmare: dai nuovi investimenti economici alle nuove features del Geoportale, dall’ideazione e lancio di nuovi servizi, fino all’organizzazione e implementazione del team.

          Solo con la programmazione saremo in grado di crescere in modo qualitativo, sotto ogni punto di vista. Ad esempio, potremmo dedicare parte di quello che sarà il nuovo team Urbismap alla produzione e pubblicazione di nuove mappe a livello nazionale, attività un po’ trascurata negli ultimi tempi, ma fondamentale.

          Nuovi progetti? Assolutamente si! Il primo tra questi, già pubblicato da un mesetto e che faremo crescere nel corso del prossimo anno, è Smartingegnere. Un nuovo sito web dentro il quale, a mo’ di scatola degli attrezzi digitali, pubblichiamo guide specifiche e dettagliate su tutto ciò che l’Ingegnere dovrebbe sapere per poter lavorare in modo più smart!

          Ultima nota, ma non per importanza, vogliamo augurare a tutti Buone Feste. Nelle prossime settimane ci fermeremo qualche giorno per riposare e tornare pienamente operativi dai primi giorni del 2021!

          Tanti auguri, UrbisMap Staff.

          Comune di Oristano: esempio digital di una buona amministrazione 2.0

          Sulla scia rivoluzionaria delle pubbliche amministrazioni annunciata dal PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) oggi vorremo parlare di un comune isolano che da tempo si distingue per le sue azioni, un comune che sta attuando una vera e propria strategia di implementazione di servizi pubblici digitali ai suoi cittadini.

          Parliamo di Oristano, comune da 30.500 abitanti situato nell’omonima provincia, che negli ultimi anni ha investito molto per organizzare processi e servizi cercando di intercettare le esigenze di tutte le fasce della popolazione, secondo l’idea per cui la digitalizzazione funziona se tutti gli attori della partita vincono: cittadini, dipendenti dell’ente e amministratori.

          Ma quali sono i servizi che Oristano offre ai suoi cittadini?

          Da circa un mese i cittadini possono toccare con mano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, tramite l’utilizzo dell’App IO che consente l’accesso a tutti i servizi digitali che il comune può offrire in maniera semplice e personalizzata, direttamente su smartphone.

          “È un importante passo avanti verso la semplificazione dei rapporti cittadino-amministrazione che già oggi consente notevole risparmio di tempo al cittadino, ma che in futuro, con le successive implementazioni di servizi, avrà un impatto ancora più importante anche economicamente. Il cittadino deve sentire l’amministrazione al suo fianco, non come elemento di contrapposizione.

          Il sindaco Andrea Lutzu

          Un altro servizio online che il comune offre ormai da due anni è UrbisMap: il nostro sistema informativo territoriale che facilita la comunicazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino, offrendo la consultazione di tutti i dati urbanistici, catastali e normativi tramite un sistema in Cloud con interfaccia facile e intuitiva.

          L’assessore all’urbanistica Gianfranco Licheri è un sostenitore del servizio e invoglia i propri cittadini all’utilizzo del Geoportale. Come Ad esempio per il bonus facciate. Infatti, grazie ad UrbisMap i cittadini di Oristano possono verificare, gratuitamente e velocemente, se il proprio immobile rientra nelle zone e sottozone urbanistiche che possono accedere al bonus.

          Il Comune di Oristano si avvale di UrbisMap anche per un altro servizio: l’interoperabilità dello sportello SUAPE. L’integrazione del Bacino SUAPE dell’Ente all’interno del Geoportale, ha permesso di georeferenziare e rendere disponibili alla consultazione qualsiasi pratica edilizia e produttiva, con disponibilità di download dei dati, moduli e allegati compresi.

          Il modulo, finanziato grazie al Bando della Regione Sardegna, consente al Comune di velocizzare i processi istruttori delle pratiche e, conseguentemente, ridurre i tempi di rilascio dei provvedimenti finali. Semplificazione per l’Ente, ma soprattutto velocizzazione per i privati cittadini e liberi professionisti.

          Infine, da anni Oristano ha avviato il proprio processo di digitalizzazione, dalla dematerializzazione degli archivi cartacei ai sistemi di pagamento online, che dimostrano una visione al futuro sempre più smart, in linea con l’attuale processo di rinnovamento dettato dal PNRR che porterà, entro il 2026, il 75% delle pubbliche amministrazioni italiane ad essere digitali.

          Che vantaggi si acquisiscono grazie anche alla digitalizzazione?

          Una buona Pubblica Amministrazione che vuole semplificare e digitalizzare offre ai propri cittadini una buona qualità della vita. Il modo di pensare, così virtuoso, elastico e adatto al cambiamento, si riflette su tutti gli aspetti della vita territoriale. Non a caso (come abbiamo già citato in diversi articoli e post) molte cittadine del territorio isolano sono ai primi posti tra le città più smart d’Italia. È questa ottima qualità della vita nel comune di Oristano che recentemente l’ha portata al terzo posto a livello nazionale per la qualità dei servizi digitali offerti ai bambini (in base agli indicatori statistici selezionati dal Sole 24 Ore).

          La buona amministrazione e la capacità delle istituzioni di mettere in campo servizi efficienti, ha portato ad un miglioramento delle condizioni di vita, un assottigliamento delle lacune nei confronti dei più fragili e un adeguamento alle aspettative dei più giovani che oggi vedono nelle istituzioni uno strumento di supporto e non più un qualcosa da demonizzare.

          “Siamo orgogliosi di questo risultato, ma per Oristano non è una novità assoluta. Da anni Torre Grande è premiata dai pediatri italiani con la bandiera verde come spiaggia a misura di bambino. Inoltre, le stesse classifiche del Sole 24 ore ogni anno attribuiscono buoni risultati sulla qualità della vita, con punte di eccellenza su indicatori come l’ecosistema urbano e la sicurezza.

          Il sindaco Andrea Lutzu

          Se lavori per un Ente pubblico, un Comune o un Unione di Comuni e vuoi avere maggiori informazioni sui servizi che UrbisMap può offrire personalizzandoli in base alle tue esigenze, compila il form sottostante. Ti risponderemo in brevissimo tempo per fornirti tutti i dettagli, anche economici, sul servizio.

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            Il 2020 per UrbisMap: nuova interfaccia, nuovi strumenti e servizi

            Se si potesse descrivere il 2020 con una parola, una sola, quale sceglieresti? A noi ci vien da dire “faticoso”, ma al tempo stesso ricco di importanti traguardi. Per UrbisMap il 2020, lockdown ed emergenza epidemiologica a parte, è stato sicuramente la chiave di “svolta”, il giro di boa, l’avvio di piccoli e grandi progetti che crediamo ci possano portare lontano nel 2021. Insomma, per quanto possa essere stato faticoso, su tutti i fronti, crediamo che il 2020 sia stato anche un anno positivo!

            Dalla nuova interfaccia ai nuovi servizi per i privati

            I nostri buoni propositi per il 2020, programmati esattamente un anno fa, non avevano sicuramente previsto una pandemia globale che avrebbe in qualche modo minato il raggiungimento dei nostri obiettivi e reso più complessi i processi tecnici e commerciali che ruotano attorno ad UrbisMap. Ci sono stati così numerosi cambi di rotta e accorgimenti che ci hanno comunque permesso di raggiungere i risultati sperati.

            Primo fra tutti la pubblicazione della nuova interfaccia di UrbisMap, di cui vi abbiamo già ampiamente parlato in quest’ultimo articolo. Studiata e progettata per migliorare, in primis, l’esperienza utente, non solo da desktop ma anche dai dispositivi mobile, la nuova interfaccia si libera di tutti quei passaggi che rallentavano l’utente nell’ottenimento delle informazioni ricercate.

            Oggi, con una veste grafica più pulita, in pochi clic l’utente di UrbisMap ottiene tutte le informazioni urbanistiche, catastali, normative e vincolistiche all’interno dell’area di dialogo a comparsa, nella quale sono anche contenuti tutti gli strumenti disponibili, tra cui il Report di Destinazione Urbanistica.

            Subito dopo il rilascio della nuova interfaccia, su UrbisMap sono arrivate le visure catastali, ovvero la possibilità di acquistarle direttamente dal Geoportale seguendo pochi e semplici step. Strumento comodo e veloce, consente a chiunque di poter ottenere, in pochi minuti, una visura catastale per terreno o fabbricato, attuale o storica. L’utente non deve conoscere i dati censuari di proprio interesse, ma gli basta cliccare sul fabbricato o terreno di proprio interesse per ottenere la visura desiderata.

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            Pubblica Amministrazione: la vera chiave di “svolta” 2020

            Sono i servizi dedicati alle Pubbliche Amministrazioni che, contestualmente a quelli offerti a tutti gli utenti di UrbisMap, lo hanno reso unico nel suo genere in questo 2020. Una vera e propria svolta, la chiave di volta di tutto il lavoro fatto finora sul Geoportale.

            Dal rilascio della nuova interfaccia, si sono susseguiti una serie di rilasci in produzione che hanno arricchito la versione avanzata dedicata alle Pubbliche Amministrazioni: dal CDU multiplo all’integrazione SUAPE, dalla sovrapposizione della cartografia catastale al servizio di notifiche e segnalazioni. Tutti i servizi si integrano perfettamente l’uno con l’altro e a quelli già presenti, offrendo così uno strumento sempre più completo, non solo per i settori tecnici dell’Ente, ma anche per quello tributario, amministrativo e di controllo territoriale.

            L’integrazione con il portale regionale SUAPE è sicuramente il miglior risultato ottenuto in questo 2020. Un’integrazione che semplifica, in modo esponenziale, l’operato di tecnici e amministrativi durante l’istruzione delle pratiche SUAPE, rispondendo al tempo stesso a tutti gli altri quesiti urbanistici e normativi che l’istruttoria impone.

            Ultimi, ma non per importanza, anche i nuovi servizi “esterni” al Geoportale che UrbisMap, ascoltando le esigenze delle Pubbliche Amministrazioni locali, ha messo in piedi durante gli ultimi mesi: la dematerializzazione degli archivi comunali, con digitalizzazione e georeferenziazione delle pratiche, e il servizio di esternalizzazione e gestione della verifica formale SUAPE in capo alle Unioni dei Comuni della Sardegna. Del primo vi abbiamo raccontato tutto in quest’ultimo articolo, del secondo ve ne parleremo nel dettaglio a gennaio.

            2021: work in progress

            Per concludere, il 2020 è stato sì faticoso, ma anche ricco di traguardi raggiunti, che ci rendono orgogliosi del grande lavoro svolto in questi “strani” 365 giorni, ma anche motivati a raggiungere tanti altri durante il nuovo anno alle porte.

            Vorremmo fare una lunga lista di “buoni propositi” o di obiettivi, ma con i tempi che corrono decidiamo di navigare a vista, avendo sempre dalla nostra parte linee guida da perseguire che ci indicano la rotta. Quest’ultime vedono, sicuramente, la volontà di arricchire in modo esponenziale la quantità di dati presenti sul Geoportale a livello nazionale, offrire servizi sempre più puntuali ai privati e ai liberi professionisti, così come continuare a migliorare l’offerta dedicata alle Pubbliche Amministrazioni.

            Speriamo che il nostro lavoro, così come ci dimostrano i dati, possa essere d’aiuto a sempre più persone, contribuendo in modo incisivo alla digitalizzazione e semplificazione del Paese.

            Con questo articolo vogliamo augurare a tutti un sereno Natale, seppur diverso dal solito, ma anche dire grazie a chi sceglie i nostri servizi ogni giorno. Da oggi ci fermeremo qualche giorno, per essere nuovamente operativi dai primi giorni del 2021!

            Se hai dubbi, domande o vuoi avere maggiori informazioni sui nostri servizi, scrivici usando il form sottostante, siamo sempre a tua disposizione.

            Buona Feste,
            UrbisMap Staff.

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              Novità su UrbisMap: Habemus Dati Catastali!

              Rullo di tamburi… Finalmente, dopo qualche settimana, sono nuovamente disponibili i dati catastali su UrbisMap! Con il recente aggiornamento da cui è dipesa la sospensione momentanea del servizio, e dopo centinaia di richieste, abbiamo lavorato intensamente per restituire lo strumento che dopo il clic su mappa, fornisce l’informazione catastale del punto cliccato.

              Ma facciamo un passo indietro, e capiamo cos’è successo con il recente aggiornamento e lo status quo di UrbisMap.

              Il primo giugno abbiamo presentato la nuova versione di UrbisMap: aggiornato (e migliorato) sotto alcuni aspetti tecnologici, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, è stato “snellito” dal punto di vista funzionale. Meno strumenti presenti nella barra di sinistra, un’area di dialogo sulla destra che sostituisce il fumetto informativo della precedente versione e nella quale sono ora presenti tutte le informazioni urbanistiche e normative del punto geografico ricercato, da cui può essere scaricato il Report di Destinazione Urbanistica, ed infine il puntatore che sparisce dalla barra degli strumenti, migliorando così l’esperienza utente con la restituzione dell’informativa immediatamente dopo il clic sulla mappa.

              Ma una cosa è mancata all’appello: la restituzione dei dati catastali, ovvero la visualizzazione del codice comunale, foglio e mappale di qualsiasi punto cliccato sulla mappa di UrbisMap. Una mancanza che ha generato non poco panico tra gli utilizzatori del Geoportale. Da oggi, però, il servizio è nuovamente operativo, quindi come fare per accedervi? Semplicissimo:

              • Accedi al Geoportale da qui www.urbismap.com;
              • Se sei già registrato effettua il Login con le credenziali d’accesso, oppure registrati, ci vorranno pochi minuti e i dati saranno visibili solo agli utenti registrati;
              • Inizia a interrogare la mappa di UrbisMap per accedere alle informazioni ricercate: nell’area di dialogo destra noterai la sezione “dati catastali in real-time” dove, appena subito dopo il clic, appariranno i censuari del punto geografico interrogato;
              • A seconda delle impostazioni del proprio browser, potrebbe capitare che la funzione non sia presente sul Geoportale. In questo caso basterà cancellare i dati di navigazione, ovvero aggiornare la cache, per visualizzare l’ultima versione di UrbisMap.

              Seguendo questi semplici step, sarà facile per tutti accedere nuovamente ai dati catastali di tutto il territorio nazionale tramite UrbisMap, ma in caso di problematiche siamo sempre disponibili ad aiutarti. Scrivici attraverso il form sottostante, oppure inviaci un e-mail dettagliata a urbismap@gmail.com.

              Buona navigazione e a presto per nuovi (ed entusiasmanti) aggiornamenti!

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                Gennaio in UrbisMap: programmazione, eventi e to do list

                Trenta giorni ha novembre, come aprile, giugno e settembre, di ventotto c’è né uno, tutti gli altri ne han trentuno! Ok, tranne gennaio che oggi giunge al termine, ma con 237 giorni percepiti. Meglio, abbiamo avuto più tempo per programmare il 2020 di UrbisMap, confermare la partecipazione a qualche evento e rimodulare la nostra to do list dopo i buoni propositi di dicembre.

                Partiamo dagli eventi: l’agenda di UrbisMap (ma non solo!)

                UrbisMap ha casa a Cagliari e saranno qui i primissimi eventi a cui parteciperemo. Tema: il mondo delle start up, tecnologia e innovazione. Saranno un ottimo modo per interagire con le altre realtà isolane, interscambiando idee e saperi.

                Iniziamo con l’evento “Innovation Labs: Idee di impresa, Start Up e Mercati esteri” che si terrà all’EXMA di Via San Lucifero, il 6 Febbraio dalle 17, organizzato dalla Camera di Cooperazione Italo Araba.

                L’obiettivo dell’evento è stimolare la nascita di nuove start up innovative all’interno del tessuto economico isolano. Essendo nati nel 2017 ci sentiamo ancora parte integrante delle così dette start up, e partecipare sarà di grande stimolo anche per noi. Una buona occasione per conoscere nuove idee, progettate dai giovani imprenditori sardi, e costruire nuove connessioni.

                Il 26 marzo, invece, arriva a Cagliari StartupItalia con il suo “Open Summit” e noi abbiamo già i biglietti in mano! L’evento, promosso da INNOIS, la nuova iniziativa della Fondazione di Sardegna, che si terrà presso la Passeggiata coperta del Bastione, metterà al centro la forza dell’innovazione in campo digitale all’interno di un ecosistema come la Sardegna, già portatrice sana di idee all’avanguardia e genitore di Internet in Italia.

                Per quanto riguarda il nostro settore, che spazia dall’ambito prettamente legato alla gestione del territorio, alle tecnologie per farlo, quindi all’urbanistica, a Febbraio parteciperemo a due interessanti convegni:

                Sardegna laboratorio di innovazione: l’evoluzione tecnologica al servizio della comunità: organizzato da ESRI Italia, si terrà a Cagliari nel mese di febbraio presso l’aula Magna della Facoltà di Ingegneria. Sarà un incontro interessante, che porrà al centro tutte le principali tematiche che ridefiniscono la strategia che muove lo sviluppo e la progettazione del territorio, dall’analisi dei Big Data, alla combinazione dei dati di location intelligence con l’IoT e l’intelligenza artificiale;

                Paesaggio, territorio e qualità d’impresa: si terrà a Cagliari il 18 febbraio, dalle ore 9 alle 13, presso la Sala Convegni della Fondazione di Sardegna. Il convegno racconterà del più ampio progetto “Campus Sardegna – Cultura del paesaggio e uso consapevole del territorio” e delle azioni strategiche, svolte dall’Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica della Regione Autonoma della Sardegna, per il rafforzamento della cultura del paesaggio in Sardegna

                Conferenza ESRI Italia 2020: is coming!

                A maggio usciamo dalla Sardegna, direzione Roma! Anche quest’anno la Capitale ospiterà la più importante conferenza italiana per il settore delle tecnologie e soluzioni innovative legate al mondo geografico e noi non mancheremo.

                Con la conferenza ESRI Italia il 27 e 28 maggio, presso l’Ergife Palace Hotel di Roma, si parlerà di quanto, grazie alle nuove tecnologie e ai sistemi in uso (basti pensare lo smartphone), oggi la componente geografica sia una informazione sempre più strategica nei processi organizzativi e decisionali. Dalla gestione e controllo del territorio, ad azioni mirate di marketing e comunicazione.

                Sarà un’ottima occasione anche per conoscere l’andamento dei nuovi trend in campo tecnologico, quali Intelligenza Artificiale, Smart Mobility, Smart Health, Droni, Agricoltura di Precisione, BIM, Big Data, Analytics e IoT.

                Noi ci saremo, e tu? Se la risposta è si e ti piace il nostro progetto, perché non sfruttiamo la conferenza di Roma per berci un caffè? Puoi scriverci da questa pagina così da fissare un appuntamento e iniziare a scambiarci nuove idee.

                Passo passo vi racconteremo gli eventi a cui parteciperemo. Ora, to do list in mano e continuiamo a programmare (e fare) tutto ciò che ci siamo ripromessi a fine dicembre.