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Digitalizzazione della PA: archivi comunali digitali

Gli Enti pubblici risentono ancora della gestione cartacea della documentazione tecnica e amministrativa conservata negli archivi, che occupano molto spazio fisico e non sempre vengono conservati in strutture idonee.

Il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione è quindi una priorità a livello nazionale, nonché una delle missioni principali del PNRR.

Nel 2020, con il Superbonus 110%, si è verificato un boom di richieste di accesso agli atti pervenute presso gli uffici tecnici comunali, molti dei quali impreparati a gestire l’enorme mole di lavoro. Questo ha fatto emergere la difficoltà nel ricercare le pratiche e nel rispettare le tempistiche per la consegna degli atti al cittadino. 

Gli archivi delle pratiche edilizie storiche cartacee, costituiscono infatti, un grosso ostacolo nella gestione quotidiana dell’ufficio tecnico comunale, che risulta essere molto oneroso sia in termini procedimentali, di accessibilità, di archiviazione, conservazione e sicurezza, oltre a comportare tempi di consultazione elevati, rischi di smarrimento e degredabilità della materia.

La digitalizzazione delle pratiche edilizie diventa dunque fondamentale, prioritaria e uno tra i primi interventi ai quali dedicarsi per l’efficientamento dei servizi comunali, contribuendo al processo di transizione digitale dettato dalle misura e dalle mission del PNRR.

Il lungo processo di digitalizzazione

Approfondiamo insieme il complicato processo di digitalizzazione di un archivio comunale, tutte le fasi preliminari e il ruolo fondamentale dell’archivista.

Partiamo col dire che i Comuni hanno l’obbligo di conservare, ordinare e inventariare i propri archivi, suddividendoli in: archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico, assegnando ad ogni pratica una posizione nell’archivio fisico.

Questo ovviamente implica delle spese economiche e di personale dedicato, non sempre disponibile.

La digitalizzazione dei documenti dell’archivio deve anche essere un processo ben strutturato che consenta di riprodurre il più fedelmente possibile in digitale, tutte le informazioni che descrivono e contestualizzano ogni pratica.

Per poter procedere alla digitalizzazione è obbligatorio che l’archivio sia stato prima riordinato e schedato, ed è qui che entra in gioco il ruolo dell’archivista, fondamentale per tutto il processo di digitalizzazione della banca dati.

Il riordino dell’archivio

Il compito di riordinare l’archivio cartaceo spetta all’archivista ed è suddiviso in diversi step:

  • Il primo è quello del sopralluogo presso l’Ente, durante il quale l’archivista deve verificare lo stato dell’archivio;
  • Redazione del progetto, che dovrà essere presentato e approvato dalla Soprintendenza archivistica, e comprende: una fase di schedatura di tutti i documenti presenti in archivio e che permette di scoprire le pratiche di ogni faldone, di conoscere tutto ciò che è effettivamente contenuto all’interno dei documenti e di riordinarli per come sono stati prodotti a suo tempo; il riordino di tutta la documentazione; la fase di etichettatura, nella quale viene attribuito ad ogni faldone un numero identificativo, che verrà poi riportato anche nel file digitale dell’archivio;
  • Possiamo ora procedere con la fase effettiva di digitalizzazione, durante la quale le pratiche, già riordinate, vengono scansionate e metadatate;
  • Una volta terminata la scansione, tutta la documentazione dovrà essere restituita all’Ente di appartenenza, con preliminare autorizzazione da parte della Soprintendenza. 

Il processo di digitalizzazione dell’archivio implica l’impiego di importanti risorse economiche, di personale specializzato e di strumentazione. Gli Enti, però, non sempre dispongono di tutti i mezzi necessari,  per questo motivo possono decidere di affidare il servizio ad aziende esterne autorizzate, che si occuperanno, previa richiesta di autorizzazione, di riordinare, scansionare e archiviare digitalmente i loro archivi.

UrbisMap è una di queste aziende e, grazie a personale dedicato e altamente qualificato, aiuta la Pubblica Amministrazione nel processo di transizione digitale offrendo loro il servizio di scansione degli archivi comunali.

Il servizio di UrbisMap

UrbisMap, tra i tanti servizi studiati per la Pubblica Amministrazione, offre la possibilità di digitalizzare gli archivi comunali.

Vediamo, passo passo, com’è strutturato il servizio.

Prima di tutto, una volta ricevuta l’autorizzazione dalla Soprintendenza previa trasmissione del progetto complessivo di digitalizzazione del fondo archivistico, affinché l’archivio risulti schedato e riordinato, si trasferirà la documentazione presso la sede di UrbisMap. Queste fasi, in alternativa, possono essere realizzate anche presso la sede dell’Ente, per poi procedere in separata sede solo con la digitalizzazione.

Le pratiche verranno scansionate nel nostro ufficio dedicato, archiviate digitalmente in cloud certificati e metadatate, per poi essere restituite al Comune di appartenenza.

Ad ultimo, le pratiche, verranno georeferenziate sul nostro Geoportale, ovvero verrà creato in mappa il cosiddetto fascicolo del fabbricato, attribuendo ad ogni pratica edilizia specifiche coordinate geografiche. Questo consente di raggruppare tutte le pratiche edilizie pervenute nel corso degli anni per uno stesso fabbricato o terreno, a cui è possibile accedervi e scaricare in pochi clic tramite il Geoportale.

Quindi, perchè digitalizzare?

I vantaggi della digitalizzazione, come abbiamo visto, sono molteplici e tra i principali ricordiamo:

  • Facilità nel trovare e ricercare le pratiche edilizie tramite il software UrbisMap in cui sono state georeferenziate;
  • Preservare il deterioramento della carta e la sua conservazione, grazie alla disponibilità del digitale;
  • Archivio sempre ordinato e consultabile in qualsiasi momento e da qualsiasi device;
  • Miglioramento del trattamento di gestione della carta e abbassamento dei costi di mantenimento.

I fondi PNRR

Per incentivare la Pubblica Amministrazione a partecipare attivamente al processo di trasformazione digitale, il PNRR ha attivato diverse Misure e riservato fondi mirati al raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione. 

Infatti, come pubblicato recentemente sul sito di PA Digitale e in Gazzetta Ufficiale, seppur non sia stata indetta una misura specifica per la digitalizzazione delle banche dati cartacee pubbliche, gli Enti possono finalmente rimpegnare i residui derivanti dalle misure del PNRR per il proseguo e il raggiungimento della mission di transizione digitale.

Se quindi un comune ha ricevuto dei fondi destinati alla digitalizzazione ma non li ha spesi tutti, le eccedenze possono essere impiegate avviando ulteriori servizi mirati alla stessa finalità delle misure stesse del PNRR.

Un modo utile di sfruttare questi fondi è quindi quello di dedicarli alla scansione e digitalizzazione degli archivi: intervento che richiede tempo e investimenti economici, ma che ripaga immediatamente e quotidianamente il processo burocrativo della Pubblica Amministrazione.

Il tuo Comune ha richiesto o ricevuto i fondi PNRR per la transizione digitale? Richiedi maggiori informazioni sul nostro servizio scansioni!

UrbisMap Premium: l’ingrediente segreto per un progetto edilizio senza intoppi

Sviluppare un progetto edilizio è un processo a volte lungo e complicato in quanto implica l’utilizzo di numerose risorse e strumenti.

Per organizzare il flusso di lavoro e gestire al meglio ciascun aspetto, il processo di progettazione edilizia viene generalmente suddiviso in 3 fasi principali, vediamole insieme:

  • Progetto di fattibilità tecnica ed economica (ex progetto preliminare)
  • Progetto definitivo
  • Progetto esecutivo

Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE)

Rappresenta un primo livello di progettazione ed è mirato a definire gli obiettivi e le caratteristiche generali dell’intervento da realizzare, attraverso l’individuazione e l’analisi di tutte le possibili soluzioni progettuali alternative, come ad esempio la localizzazione dell’intervento per le opere di nuova costruzione.

Il PFTE individua dunque gli impatti economici-sociali-ambientali dell’opera e, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire.

Progetto definitivo

Il secondo step è quello del progetto definitivo, che viene impostato sulla base del progetto preliminare già approvato.

In questa fase vengono realizzati gli elaborati grafici e descrittivi oltre ai calcoli economici relativi ad essi. Qui sono contenuti tutti gli elementi utili ai fini dei necessari titoli abilitativi e dell’accertamento di conformità urbanistica.

Il progetto definitivo deve essere strutturato in maniera puntuale e precisa per evitare poi eventuali incongruenze tecniche e di costo nella fase di progettazione esecutiva.

Progetto esecutivo

In questa fase vengono definiti, in conformità al progetto definitivo, tutti i particolari architettonici, impiantistici e strutturali degli interventi da realizzare e i relativi costi.

Il progetto esecutivo deve essere sviluppato in modo tale da permettere che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia, qualità, dimensione e prezzo. 

Il processo edilizio è quindi una sequenza organizzata di fasi operative che, partendo dall’individuazione delle esigenze dell’utente, arriva al loro soddisfacimento in termini edilizi.

Quelli appena elencati sono i 3 livelli dell’iter progettuale standard. adesso ti proponiamo invece, come abbiamo fatto pochi giorni fa anche sui nostri canali social, una lista di consigli per semplificare e organizzare al meglio il tuo lavoro di progettazione.

Quattro consigli per un progetto edilizio senza intoppi (o quasi)

Ecco le4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”:

  1. Prima di tutto è fondamentale conoscere il contesto e quindi piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento, ad esempio un vincolo paesaggistico o un vincolo idrogeologico. In questa prima fase è anche  necessario reperire tutta la documentazione cartacea e digitale pregressa, dal cliente o tramite accesso agli atti presso l’Ente.
  2. Il secondo step va dedicato alla verifica di questa documentazione: in questo modo saremo in grado di valutare la fattibilità o non fattibilità dell’intervento e di presentare un progetto formalmente corretto che, a seconda dei vincoli su cui ricade, avrà bisogno di una o più autorizzazioni.
  3. La terza fase è quella del sopralluogo e del rilievo che permetterà di identificare le caratteristiche e le qualità dell’immobile, trasformate poi in forma grafica in modo da documentare: lo stato di conservazione dell’opera, le tipologie di materiali utilizzati, i diversi tempi di realizzazione delle parti e eventuali trasformazioni rispetto al progetto originale. Verranno dunque confrontati, grazie alla fase di rilievo, il progetto originale con le misurazioni appena effettuate; se non ci sono incongruenze si può procedere con la “stesura” del nuovo progetto, in caso contrario saranno prima necessarie delle sanatorie
  4. Siamo arrivati all’ultima fase: la realizzazione grafica del progetto. Abbiamo raccolto tutti gli strumenti necessari per non avere intoppi improvvisi, ora non ci resta che sviluppare il nostro progetto che ovviamente dovrà basarsi sulle analisi precedenti e tutti i piani e regolamenti in vigore, oltre che cercare di soddisfare le esigenze del nostro cliente. 

E se ti dicessimo che puoi semplificare ancora di più tutte queste fasi grazie ad un unico strumento

UrbisMap Premium

UrbisMap ha sviluppato per te il Pacchetto Premium che risponde proprio a queste esigenze!

Premium è stato pensato per semplificare tantissimi aspetti del lavoro di tecnici e liberi professionisti che operano nel campo dell’urbanistica, edilizia, immobiliare e delle energie rinnovabili.

Come? Attraverso strumenti avanzati ed esclusivi che ti aiuteranno ogni giorno in tante attività legate alla tua professione. 

Ma vediamo come UrbisMap Premium può semplificare  le fasi che ti abbiamo appena elencato!

Grazie al nostro webgis non avrai più l’obbligo di recarti fisicamente presso i vari uffici degli Enti per reperire tutta la documentazione preliminare. Di conseguenza il primo step, quello dedicato alla ricerca di tutti i dati catastali, normativi e territoriali che definiscono le modalità di esecuzione della progettazione edilizia, verrà completato con pochi semplici clic: geolocalizzandoti nel punto di tuo interesse, avrai tutti i dati disponibili all’interno del Geoportale e li potrai ottenere e consultare in pochissimo tempo.

Puoi ora dedicarti in tutta tranquillità alla seconda fase, quella del controllo formale di tutta la documentazione raccolta, alla quale potrai accedere tramite Geoportale in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.

Attraverso l’ausilio dello strumento misura potrai svolgere da remoto buona parte della terza fase, dedicata al sopralluogo. Infatti, grazie a questo strumento potrai effettuare rilievi e misurazioni su terreni e fabbricati comodamente da casa tua o dal tuo ufficio. Nello specifico potrai:

misurare la distanza tra due punti, ad esempio per valutare la distanza di sicurezza di un terreno o di un fabbricato da fiumi, laghi oppure da specifici vincoli paesaggistici;

misurare la lunghezza di un perimetro di una specifica particella catastale insieme alla sua area, attività molto utile per valutare preliminarmente la dimensione del terreno e quindi la sua trasformabilità;

-l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio.

In più, grazie allo strumento layout di stampa puoi creare, salvare e scaricare, in formato dwg o pdf, estratti di mappa in scala di una specifica porzione di territorio con piani urbanistici selezionati.

Potremmo quindi aggiungere un quinto step alle “4 cose da fare per una progettazione di ristrutturazione edilizia senza intoppi”: abbonarsi a UrbisMap Premium! 

La nuova lista sarà:

  1. Ricerca di piani, norme e vincoli che ricadono nella zona di intervento
  2. Verifica della documentazione ricercata
  3. Sopralluogo e rilievo
  4. Realizzazione grafica del progetto
  5. Scegliere il Pacchetto Premium per semplificare tutte le fasi precedenti 

Questa è la nostra “ricetta” per avere meno intoppi possibili durante una progettazione o un intervento edilizio e per rendere questo processo il più semplice possibile grazie a un piccolo ingrediente segreto: UrbisMap Premium! E tu, aggiungeresti altri step? 

Scopri tutti i servizi del Pacchetto e diventa utente Premium!

Vuoi ricevere maggiori informazioni o hai bisogno di assistenza? Contattaci utilizzando il form sottostante!

PNRR: Dal 2019 ad oggi, facciamo il punto della situazione

Ormai lo sapete bene: il PNRR è un tema a noi molto caro!

Ve ne abbiamo parlato in tanti articoli del nostro blog e ad oggi, ci sembrava doveroso fare il punto della situazione per capire dove siamo arrivati, quali sono le misure in atto e le novità sul Piano.

Un piccolo passo indietro: lo scenario italiano pre pandemia e PNRR

La pandemia di Covid-19, come ben sappiamo, ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Questo fattore è andato a incidere su un Paese già fragile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Basti pensare che tra il 1999 e il 2019, il Pil in Italia è cresciuto del 7,9%, tra il 2005 e il 2019 il numero di persone sotto la soglia di povertà assoluta è salito dal 3,3% al 7,7%, fino a raggiungere il 9,4% nel 2020. 

L’Italia inoltre, risulta essere particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e all’aumento delle ondate di calore e delle siccità.

Riportando le stime dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), nel 2017 ben il 12,6% della popolazione viveva in aree considerate e classificate ad elevata pericolosità di frana o a rischio alluvioni, dato già peggiorato rispetto al 2015. 

Insomma, lo scenario non era dei migliori già nel periodo pre pandemico e una delle cause è stata sicuramente l’incapacità di cogliere le molteplici opportunità legate alla rivoluzione digitale.

Evince dunque che l’Italia debba necessariamente modernizzare la sua Pubblica Amministrazione, rafforzare il suo sistema produttivo e agire maggiormente verso il contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze. 

La risposta alla pandemia

Abbiamo visto la situazione presente prima del 2019, ma qual è stata la risposta alla crisi pandemica?

L’Unione Europea ha risposto alla pandemia da covid-19 con il Next Generation EU (NGEU), un programma molto ambizioso che prevede investimenti e riforme mirate a favorire e accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione dei lavoratori, raggiungere una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Per l’Italia il NGEU è sicuramente una grandissima opportunità di riforme, investimenti, sviluppo e riscatto. Il nostro Paese, inoltre, è il primo beneficiario dei due principali strumenti del NGEU:

  • il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) che ha una durata di 6 anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione di 672,5 miliardi di euro, di cui 312,5 milioni in sovvenzioni e 360 miliardi in prestiti a tassi agevolati;
  • il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU).

Il Dispositivo RRF ha richiesto agli Stati membri di presentare un pacchetto di investimenti e riforme che devono includere sei grandi aree di intervento:

  • transizione verde
  • trasformazione digitale
  • crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
  • coesione sociale e territoriale
  • salute e resilienza economica, sociale e istituzionale
  • politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani

Ed è qui che nasce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Articolato in 6 Missioni e 16 Componenti, il PNRR ha come obiettivo l’ammodernamento del Paese, riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana e avviare il Paese ad una transizione ecologica e digitale.

Vediamo insieme quali sono le Missioni che lo compongono:

M1. “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”

M2.  “Rivoluzione verde e transizione ecologica”

M3. “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”

M4. “Istruzione e ricerca”

M5.  “Inclusione e coesione”

M6. “Salute”

La transizione ecologica, come indicato dall’Agenda 2030 dell’ONU, è alla base del nuovo modello di sviluppo italiano ed europeo e arriva direttamente dall’European Green Deal, che segna come obiettivo Europeo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione delle emissioni serra del 55% entro il 2030.

Secondo le direttive del NGEU ben il 37% della spesa per investimenti e riforme dei PNRR deve sostenere gli obiettivi climatici, in modo tale da ridurre le emissioni inquinanti, prevenire e contrastare il dissesto del territorio, minimizzare l’impatto delle attività produttive sull’ambiente in modo da lasciare un’Italia più verde con un’economia più sostenibile alle generazioni future.  

Alla transizione digitale, invece, deve essere dedicato almeno il 20%

È previsto inoltre che, grazie al PNRR, nel 2026 il Pil sarà più alto del 3,6% rispetto ad uno scenario senza il Piano. 

Gli ultimi aggiornamenti

Possiamo affermare che molti obiettivi preposti dal 2020 ad oggi sono stati raggiunti, ma sono ancora tanti quelli da realizzare e la strada è ancora lunga.

Fra i “successi” ricordiamo per esempio l’attivazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) della Missione 1.3.1 del PNRR, che ha permesso lo scambio semplificato di informazioni tra Enti e Pubblica Amministrazione, favorendo l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche. 

Recentemente è stata approvata una nuova proroga che riguarda proprio la Misura 1.3.1: tutti i Comuni finanziati hanno ancora circa 90 giorni a disposizione per scegliere le software house con cui avviare il processo di interoperabilità con la nuova PDND. Anche UrbisMap, da sempre sostenitore del processo di digitalizzazione della PA, ha sviluppato le proprie API. Il servizio, come spieghiamo in questo vecchio articolo, consiste nello sviluppo, pubblicazione e mantenimento degli e-service sulla PDND, che danno accesso ai dati presenti sul Geoportale.

Il nuovo PNRR

Ora il valore del Piano è pari a 194,4 miliardi di euro di cui 122,6 miliardi in prestiti e 71,8 miliardi in sovvenzioni e copre 66 riforme e 150 investimenti

A fine 2023 la Commissione Europea ha approvato il nuovo PNRR italiano, nel quale è stato incluso un nuovo capitolo dedicato all’iniziativa REPowerEU.

Per trovare i fondi necessari a attuare gli investimenti per questo capitolo, il Governo ha proposto di definanziare ben 9 investimenti dal PNRR da coprire con altre fonti di finanziamento come i fondi europei e nazionali delle politiche di coesione.

Sempre a fine 2023, il Governo ha richiesto a Bruxelles la quinta rata di finanziamenti, nella quale sono stati inseriti 52 obiettivi dal valore complessivo di 10,6 miliardi di euro.

Sono stati messi in conto importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per favorire la produzione di energia verde, nel settore dei trasporti pubblici con interventi come l’elettrificazione della linea ferroviaria del Mezzogiorno, nel settore culturale, sanitario, della Pubblica Amministrazione con interventi per la transizione digitale, e dell’Università, con l’assegnazione di borse di studio e il finanziamento di progetti di ricerca. Sono previsti significativi traguardi in tema di digitalizzazione, con particolare riferimento al Ministero della difesa, della giustizia, al Consiglio di Stato, all’Inps e all’Inail. 

Per quanto riguarda le riforme si può affermare che sono stati raggiunti importanti obiettivi, come la piena operatività del sistema nazionale di e-procurement per l’acquisizione di beni, servizi e informazioni per via telematica, riorganizzazione del sistema scolastico e l’entrata in vigore delle misure dedicate alla concorrenza e al quadro legislativo degli appalti pubblici.

Lultima relazione sullo stato di attuazione del PNRR della Corte dei Conti presenta i dati relativi al primo semestre 2023. Risultano conseguiti tutti i 28 obiettivi del periodo di tempo preso in analisi, portando al 34% il livello complessivo di attuazione del Piano. 

A Gennaio 2024 a Palazzo Chigi si è tenuta la Cabina di regia PNRR, con lo scopo di effettuare una verifica dello stato di attuazione del Piano ed è stata fatta una prima analisi sul conseguimento dei 39 traguardi della sesta rata, pari a 9,1 miliardi di euro, e i 74 traguardi della settima rata pari a 19,67 miliardi di euro.

Secondo il ministro degli affari europei e del PNRR Raffaele Fitto, però, alcuni interventi del PNRR da qui al 30 giugno 2026, non possono essere realizzati, come emerge dalla relazione semestrale della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano, infatti,  oltre la metà delle misure è ancora in una fase iniziale dei progetti.

 A rallentare la realizzazione del Piano contribuisce sicuramente la precarietà del personale pubblico dedicato, al momento, inoltre, non è stata fornita una descrizione dettagliata degli interventi che si intendono realizzare con il Piano, ma solo una lista degli obiettivi generali del nuovo PNRR.

Alcuni progetti, come già anticipato, sono stati dunque modificati in quanto considerati irrealizzabili o non ammissibili e rischiavano di non essere attuati nei tempi prefissati. I finanziamenti per questi progetti verranno quindi presi da altri programmi europei e nazionali in quanto il PNRR ha invece, secondo la Meloni, tempi “molto più stringenti”.

Decarbonizzazione: aziende green entro il 2050

L’emergenza climatica è di certo un tema prioritario delle agende politiche nazionali e internazionali. Una delle chiavi individuate per ridurre i gas serra è la decarbonizzazione energetica.

Quello dell’energia, infatti, risulta essere tra i principali comparti responsabili, secondo i dati dell’Unione Europea (2019), delle emissioni di CO2 contando il 77,01% del totale. Al secondo posto abbiamo l’agricoltura, con il 10,55%, seguito dal 9,10% dei processi industriali e uso dei prodotti, all’ultimo posto invece troviamo il trattamento dei rifiuti che totalizza il 3,32%.

Ma cosa si intende per decarbonizzazione?

Il termine decarbonizzazione indica il processo di riduzione del carbonio e prevede:

  • abbandono delle fonti fossili;
  • maggiore efficienza dei consumi;
  • completo approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico e le biomasse.

L’obiettivo, molto ambizioso, è quello di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050.

Un processo lungo e macchinoso

Il 12 dicembre 2015, alla Conferenza di Parigi sul clima, è stato sottoscritto l’Accordo sui cambiamenti climatici: un trattato internazionale giuridicamente vincolante sul cambiamento climatico, che delinea un percorso per la decarbonizzazione, con l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2°C e di raggiungere il traguardo delle emissioni zero entro il 2050.

L’Accordo di Parigi è entrato in vigore il 4 novembre 2016 con la ratifica da parte di almeno 55 Paesi, tra questi sono presenti tutti i Paesi dell’UE.

L’impegno dell’Italia

Molti Paesi, tra i quali l’Italia, hanno inserito nei propri piani di ripresa dalla pandemia globale da Covid-19 una particolare attenzione alla transizione verde.

Il nostro Paese ha un obiettivo green molto importante: ridurre del 55% le emissioni inquinanti entro il 2030 per raggiungere la totale carbon neutrality entro il 2050, come secondo gli accordi del Green Deal.

Per raggiungere i risultati prefissati c’è bisogno dell’impegno da parte di tutti: dallo Stato (per quanto riguarda i finanziamenti), al contesto domestico e ancora a quello aziendale.

Le imprese sono state chiamate a ridurre le proprie emissioni, dirette e indirette, non solo in vista della tutela dell’ambiente, ma anche come scelta strategica di business a lungo termine.

Molte aziende hanno già adottato delle “soluzioni green” nei loro processi produttivi, come la digitalizzazione di molti sistemi e l’installazione e l’impiego di pannelli fotovoltaici.

Il regolamento del NGEU (Next Generation European Union) prevede che un minimo del 37% della spesa per investimenti e riforme programmata nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) debba sostenere gli obiettivi climatici.

Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 sono state apportate delle modifiche significative al PNRR legate al nuovo capitolo REPowerEU, che vertono a misure di aiuto per le imprese (PMI). Il PNRR, nel quale si parla di progressiva decarbonizzazione di tutti i settori, rappresenta un’ottima occasione per accelerare e raggiungere la transizione ecologica.

Gli investimenti del Piano sono suddivisi in 6 missioni e ben 2 di queste sono focalizzate sul tema della decarbonizzazione e sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili.

Vediamo quali sono:

  • Missione 2, in particola la Componente 2 (M2C2), “Rivoluzione verde e transizione energetica”: si occupa della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Trovano spazio nella Missione anche i temi della sicurezza del territorio, con interventi di prevenzione e di ripristino a fronte dei significativi rischi idrogeologici, della salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità;
  • Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”: dedicata sempre alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni attraverso il potenziamento della rete ferroviaria per ridurre drasticamente la percentuale del traffico che, ad oggi, vede il 90% dei passeggeri muoversi su strada, e la digitalizzazione dei sistemi logistici.

La decarbonizzazione attraverso l’elettrificazione: una delle strade possibili

Esistono diverse strategie per avviare il percorso di decarbonizzazione, una delle possibili strade passa sicuramente attraverso l’elettrificazione.

Elettrificare i settori che risultano essere i maggiori produttori di emissioni di gas serra è dunque un passo fondamentale da compiere.

Attenzione però: l’obiettivo dell’elettrificazione, per far si che porti alla decarbonizzazione, è importante che avvenga attraverso l’investimento nella produzione di energia pulita, e quindi attraverso l’impiego di fonti energetiche rinnovabili come il solare, l’idroelettrico, l’eolico e il geotermico.

Passare semplicemente all’ elettrificazione infatti, non risolverebbe il problema delle emissioni gas serra, ma lo sposterebbe solamente dagli utenti ai produttori.

Possiamo dire quindi che la sostituzione dei combustibili fossili con l’elettricità a zero emissioni può accelerare e favorire il processo di decarbonizzazione, ma anche dell’efficienza energetica e della digitalizzazione (in particolar modo delle Pubbliche Amministrazioni), altra missione prioritaria del PNRR.

Quello della decarbonizzazione è dunque un processo lungo, macchinoso e ambizioso ed è fondamentale che tutti, soprattutto le imprese, abbiano un ruolo attivo nel perseguire tale obiettivo, definendo delle strategie concrete per raggiungerlo. Per le aziende, la decarbonizzazione rappresenta senza dubbio una sfida, perché richiede l’implementazione di nuove tecnologie, processi e materiali, ma è anche un’ottima opportunità in quanto significa efficientamento e maggiore responsabilità nell’utilizzo delle risorse. In questo contesto, i fondi del PNRR destinati alle imprese nell’ambito della Missione 2 rappresentano un grande slancio per il mercato italiano per rafforzare e trasformare il Paese con interventi mirati. 

UrbisMap: il servizio di Esternalizzazione SUAPE

L’istituzione del SUAPE ha avuto un ruolo cardine all’interno della digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni.

Nel 2017 il servizio è stato introdotto anche in Sardegna e questo ha permesso di riunire, all’interno di un unico portale telematico, tutti i procedimenti amministrativi legati all’edilizia e alla produttività.

Con il SUAPE, quindi, chi vuole avviare o sviluppare un’attività in Sardegna, oppure tutti coloro che devono realizzare un intervento edilizio, hanno finalmente un unico strumento per interagire con i vari Enti e interlocutori.

Ora, il cittadino può presentare per via telematica la propria pratica al SUAPE senza limiti di orario e senza l’obbligo di recarsi fisicamente in un ufficio.

Quali sono i vantaggi del SUAPE?

  • Semplificazione: avere un unico portale di riferimento permette al cittadino di non doversi rivolgere a mille uffici e mille tecnici, e all’Ente di avere tutte le pratiche raccolte digitalmente nel medesimo strumento. In poche parole, tecnici, cittadini e Pubblica Amministrazione parlano finalmente la stessa lingua, semplificando gran parte del lavoro di entrambe le parti;
  • riduzione dei tempi: tutte le procedure vengono presentate per via telematica e vengono inoltrate automaticamente all’Ente di riferimento, che si ritroverà una sorta di “scrivania elettronica” pronta da lavorare. Al termine della procedura, il cittadino ottiene una ricevuta automatica che attesta la presentazione e la presa in carico della pratica da parte del sistema;
  • trasparenza: tutte le pratiche vengono raccolte, registrate e firmate digitalmente, questo fa sì che i dati siano sempre consultabili sia dal cittadino che dall’Ente e che vengano conservati sotto forma di storico all’interno del portale;
  • universalità: finalmente tutte le pratiche vengono inviate con la stessa procedura da parte di tutti i cittadini, creando così una modalità universale di presentazione della richiesta. Al contempo, anche gli Enti riceveranno le pratiche in maniera predefinita e uguale per tutti.

Per poter inviare la pratica è necessario compilare la DUA (Dichiarazione Unica Abilitativa) e la modulistica necessaria; una volta spedita, la pratica verrà poi inoltrata all’Ente di competenza.

Ad oggi la gestione delle pratiche è in mano a Comuni e Unioni di Comuni che possono decidere di affidarsi ad aziende esterne che si occupano di svolgere e offrire quel determinato servizio per l’Ente.

Perchè delegare?

Gli Enti, spesso scarni di personale ma soprattutto di tempo, hanno reso il servizio altalenante, portando così all’esternalizzazione del SUAPE.

È qui che entra in gioco UrbisMap!

Il servizio di UrbisMap

Sostituendoci di fatto all’organigramma della PA, il nostro servizio garantisce la gestione, il supporto e la verifica formale delle pratiche SUAPE tramite personale altamente qualificato e performante.

Vediamo sinteticamente in cosa consiste il nostro servizio:

  • Set-up iniziale del Portale SUAPE comunale, con la predisposizione e il caricamento dei nuovi modelli su carta intestata;
  • Accesso accreditato dei nostri operatori allo sportello comunale e ai propri servizi di protocollazione;
  • Attivazione del servizio, con assistenza telefonica al pubblico 5 giorni alla settimana e, se richiesto, Front Office settimanale presso gli uffici dell’Ente;
  • Verifica formale, soccorso istruttorio, avvio dei procedimenti, indizione conferenze e rilascio dei provvedimenti;
  • Pre-istruttoria urbanistica tramite il Geoportale UrbisMap, in base alle dichiarazioni indicate nella modulistica sulla presenza di vincoli paesaggistici e idrogeologici;
  • Assistenza agli Enti terzi per una maggiore comprensione dei procedimenti in corso, velocizzando così il rilascio dei pareri.

I vantaggi di affidare l’esternalizzazione SUAPE a UrbisMap

UrbisMap garantisce ai cittadini un servizio puntuale e dedicato, inoltre consente alle Unioni e ai singoli Comuni di alleggerire la propria mole di lavoro, prendendo in carico le pratiche presentate dal cittadino tramite lo sportello regionale, sottoponendole a verifica formale e presentandole poi al tecnico di competenza.

Ma perchè scegliere proprio UrbisMap?

Grazie all’ausilio del Geoportale UrbisMap, i nostri tecnici effettuano un controllo diretto delle pratiche sul nostro webgis, che viene messo anche a disposizione degli Enti. Questo cruciale passaggio permette di velocizzare il processo istruttorio e la verifica sulla veridicità delle autocertificazioni pervenute sul portale. Al tempo stesso il Geoportale è disponibile anche ai cittadini, sarà dunque più semplice anche per loro ricercare e individuare norme e regolamenti edilizi che li guideranno ad una corretta compilazione delle pratiche da presentare.

In sostanza, UrbisMap funziona da ponte che unisce tecnici, Pubblica Amministrazione e cittadini, che hanno finalmente a loro disposizione uno strumento unico ma soprattutto unificatore.

Se lavori per un Ente pubblico, un Comune o un Unione di Comuni, e vuoi avere maggiori informazioni sul servizio di esternalizzazione SUAPE di UrbisMap, puoi scriverci tramite il form sottostante. Ti risponderemo in brevissimo tempo per fornirti tutti i dettagli, anche economici, sul servizio.

UrbisMap: salutiamo il 2023, accogliamo il 2024!

Il 2024 bussa ormai alla porta: concludiamo il capitolo di un anno ricco di sfide, successi e crescita, ripercorrendo il viaggio che è stato il 2023 per la nostra azienda.

Come sempre, facciamo insieme un riassunto di quelli che sono stati i momenti chiave dell’anno che sta per finire per UrbisMap.

Da Gennaio sono cambiate tante cose: è stato un anno dedicato allo sviluppo della nostra azienda tra eventi e duro lavoro per migliorare tutti quegli aspetti che rendono unico il Geoportale UrbisMap!

Urbis Tour

urbis tour

Un grandissimo trampolino di lancio per noi è stato l’avvio dell’ “Urbis Tour” che ci ha permesso di incontrare tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione e soprattutto di poterci confrontare con loro.

Ma in cosa consiste?

Sono, essenzialmente, delle giornate, organizzate in tutta la Sardegna e dedicate alla formazione, durante le quali presentiamo e formiamo i partecipanti sul funzionamento di tutte le versioni di UrbisMap: Freemium, Premium e Premium PA.

La nostra prima tappa è stata Olbia verso fine Settembre, per poi spostarci in altre località della Sardegna come a Monserrato, per un evento formativo dedicato ai Geologi e siamo stati invitati a Cagliari presso la sede degli Architetti per un altro evento dedicato al loro Ordine. 

Una tappa d’eccezione è stata Genova, in cui siamo atterrati in occasione della 40esima Assemblea ANCI, alla quale abbiamo fieramente partecipato in qualità di unico espositore tech sardo.

Durante l’Assemblea, abbiamo potuto presentare UrbisMap a livello nazionale e il nostro focus principale è stata la Pubblica Amministrazione. Entrambi sono stati motivi di grande orgoglio per la nostra azienda.

Piccolo grande spoiler: il tour continuerà anche nel 2024, quindi se non abbiamo ancora tenuto un evento nel tuo Comune ma ti piacerebbe organizzarne o richiederne uno, scrivici, siamo sempre a disposizione!

UrbisMap’s Academy

urbismap's academy

Un’altra grande new entry è stata la UrbisMap’s Academy! 

Premessa: non siamo una scuola di formazione, ma ci piace, e pensiamo che sia importante, investire nei talenti e trasmettere il nostro sapere a nuove persone. Per questo motivo, a novembre, abbiamo ideato e lanciato il nostro primo corso di formazione per diventare tecnico GIS.

Il corso, rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia e studenti, è mirato a fornire le basi, immediatamente pratiche, per realizzare e gestire sistemi informativi territoriali, che serviranno nella professione di tecnico GIS in ambito urbanistico, edilizio, ambientale e tecnologico.

Passiamo alle novità tecniche!

Iniziamo col botto: UrbisMap Premium

Come ben sai, nel 2023 abbiamo lanciato il nostro, ma anche vostro, amato Pacchetto Premium, il servizio in abbonamento dedicato a tecnici e liberi professionisti.

Grazie ai suoi strumenti avanzati, UrbisMap Premium semplifica ogni giorno il lavoro di architetti, ingegneri, geometri, geologi, periti e non solo!

È stata la novità sicuramente più apprezzata e per questo vi ringraziamo con tutto il cuore: è una soddisfazione immensa per noi ricevere i vostri feedback e i vostri consigli su come migliorare un prodotto, che già così com’è, state amando!

Già da adesso, ma ancora di più nel 2024, stiamo lavorando e continueremo a lavorare e a migliorare le funzioni del Pacchetto Premium, apportando numerose migliorie anche grazie ai vostri preziosi consigli.

Insomma, Premium è l’alleato ideale se lavori nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili, quindi se non l’hai ancora acquistato, cosa stai aspettando? Per l’anno nuovo, regalati un lavoro più semplice e veloce, acquista subito!

Cos’è cambiato all’interno del Geoportale?

Se utilizzi spesso UrbisMap, ti sarai sicuramente accorto che sono cambiate un po’ di cose.

Grazie al lavoro dei nostri tecnici abbiamo potuto migliorare l’interfaccia del Geoportale, rendendola più leggibile, chiara e funzionale. È stato possibile, inoltre, affinare i servizi già in essere per la Pubblica Amministrazione, migliorare la qualità dei dati presenti su UrbisMap.com, aggiungerne di nuovi e potenziare il back e il front-end di tutto il sistema.

I buoni propositi per il 2024!

Cosa ci aspettiamo dal 2024? Se le aspettative sono alte, le ambizioni lo sono ancora di più!

Fieri di quello che abbiamo raggiunto nel 2023, per il nuovo anno abbiamo come obiettivo una crescita a 360 gradi, che vedrà protagoniste tantissime novità legate a tutti gli aspetti di UrbisMap

Sicuramente presenteremo un Pacchetto Premium aggiornato, migliorato e ancora più performante, proprio imperdibile insomma! (Ti ho già detto che per il nuovo anno sarebbe proprio un bel regalo? Dagli un’occhiata dai!

L’Urbis Tour, come già annunciato, non si fermerà..anzi: prevediamo di portare UrbisMap in maggiori posti possibili! Per il momento abbiamo già in programma alcune date in Sardegna, ma speriamo di riuscire a organizzare qualche tappa in Italia, accrescendo la presenza di UrbisMap a livello Nazionale

Anche l’ Academy prevede interessanti novità: il corso per tecnico GIS è stato un successo e, perchè no, potrebbe ripetersi anche nel 2024! Quindi, se sei interessato, contattaci subito e scrivici quale argomento ti piacerebbe affrontare nei nostri corsi!

Il super recap di fine anno è terminato, giuro, grazie per essere arrivato fino alla fine di questa lettura! Ti vogliamo ringraziare anche per l’anno trascorso insieme e per la fedeltà riposta.

Approfittiamo di questo momento per augurarti sinceramente delle serene e felici feste, tieniti pronto: le novità del 2024 sono vicinissime!

A presto, UrbisMap Staff.


UrbisMap verso gli studenti

Studi Architettura, Ingegneria, Geologia, Urbanistica o in un istituto tecnico superiore? UrbisMap è ciò che fa per te!

Il Geoportale UrbisMap, come vi abbiamo sempre raccontato, è l’alleato perfetto per semplificare il lavoro di tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, ma può essere utile anche agli studenti? Decisamente si!

Avere accesso a tutti i dati territoriali è essenziale per molti percorsi di studio. Già a partire dalle scuole superiori, come nel caso di istituti tecnici per geometri, subentra spesso il bisogno di consultare dati quali piani urbanistici, normative, vincoli e catasto per materie come estimo, progettazione e topografia.

Allo stesso modo, durante il loro percorso universitario, gli studenti delle Facoltà di Architettura, Urbanistica, Ingegneria e Geologia, devono ricercare strumenti urbanistici, dati catastali e normativi per la preparazione di molti esami come progettazione, pianificazione territoriale, estimo, valutazione ambientale e progettazione dei sistemi informativi territoriali, dati non sempre facili da reperire.

Devi preparare un esame di estimo e ti serve conoscere in quale zona omogenea ricade un piano di lottizzazione? UrbisMap! Stai frequentando un laboratorio di pianificazione urbanistica e vuoi sapere quali vincoli paesaggistici ricadono su una determinata porzione di terreno? URBISMAP!

Grazie al nostro Geoportale i dati sono accessibili a tutti in maniera GRATUITA e su un unico sito web, in questo modo preparare esami e progetti sarà molto più semplice!

geoportale urbismap

Come consultare i dati?

Per visualizzare i dati in maniera completa, il primo passo è iscriversi al Geoportale: è totalmente gratuito!

Dopo aver effettuato l’iscrizione si potrà interrogare la mappa con un semplice clic, su tutto il territorio nazionale. Consultando la mappa si otterranno:

  • tutti gli strumenti urbanistici del punto cliccato;
  • i dati catastali (foglio, mappale e subalterno) del punto cliccato;
  • le norme tecniche di attuazione (NTA);
  • i vincoli decretati a livello nazionale, regionale, comunale e ministeriale.

Una volta visualizzati, i dati saranno scaricabili e stampabili tramite il report di destinazione urbanistica, nel quale lo studente si ritroverà il riepilogo di tutti i dati catastali, urbanistici e normativi del punto cliccato o ricercato sulla mappa.

Con UrbisMap eviterai il continuo zapping tra i vari siti web: un unico portale per tutti i dati che cerchi, ecco la nostra proposta, semplice, veloce ed efficace!

UrbisMap non semplifica solo il tuo futuro lavoro di tecnico o libero professionista, ma anche il tuo percorso da studente, scegli l’alleato giusto, non te ne pentirai!

Vuoi saperne di più?

Come già accennato in questo precedente articolo, da fine Settembre abbiamo iniziato un tour con varie tappe in tutta la Sardegna, nelle quali spieghiamo cos’è UrbisMap e il funzionamento del Geoportale in tutte le sue versioni.

Uno degli ultimi incontri, che ha avuto luogo presso la Cittadella Universitaria di Monserrato e dedicato principalmente ai Geologi, ha visto la partecipazione proprio degli studenti della Facoltà di Geologia.

Durante la giornata di formazione abbiamo avuto la possibilità di presentare gli strumenti e i vantaggi di UrbisMap, e di poterci confrontare con i partecipanti riguardo i bisogni e le esigenze che riscontrano quotidianamente nella loro professione o durante il loro percorso di studi.

Sono in programma altre tappe del tour, il nostro obiettivo e la nostra speranza sono quello di vedere partecipare sempre più studenti oltre che persone già professioniste del settore.

Ricorda: UrbisMap è per tutti, anche per i futuri tecnici!

Vuoi ricevere aggiornamenti su UrbisMap e sui prossimi eventi in programma?

UrbisMap: le novità di ottobre e gli eventi di novembre, in attesa del Black Friday

Ottobre è ormai giunto al termine ed è stato ricco di novità. Vediamo insieme cos’è successo questo mese!

UrbisMap Tour

Come vi avevamo già anticipato, quest’anno abbiamo in progetto di portare UrbisMap in più posti possibile, in modo da creare delle occasioni di incontro e confronto con tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, possiamo quindi definirlo un “Urbis Tour”.

La prima tappa del nostro tour ha avuto luogo a Olbia gli ultimi giorni di Settembre. L’evento, dedicato alla formazione sul webgis, ci ha permesso di presentare UrbisMap e tutti i servizi offerti alla PA, ai tecnici e ai liberi professionisti presenti.

Il 24, 25 e 26 Ottobre siamo invece sbarcati a Genova in occasione della 40esima Assemblea ANCI in qualità di espositore tech.

Sono stati tre giorni dedicati principalmente ai servizi che offriamo alla Pubblica Amministrazione: abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con Sindaci, amministratori comunali e rappresentanti degli uffici tecnici che, con grande curiosità, ci hanno chiesto informazioni sul nostro webgis, i vantaggi per gli uffici comunali, ma anche per i cittadini. È stata un’occasione unica che ci ha permesso, finalmente, di entrare in contatto con le Amministrazioni del resto della penisola e spiegare il nostro sistema in cloud con il quale Pubblica Amministrazione e cittadini possono parlare la stessa lingua attraverso la consultazione dei dati territoriali.

Ma non è finita qui! Ci sono altre due date in programma per Novembre del quale vi daremo presto nuovi aggiornamenti, per il momento possiamo dirvi che uno si svolgerà vicino alla nostra sede di Cagliari, a Monserrato, mentre l’altro avrà luogo a Oristano, nella Sardegna centro-occidentale. Resta connesso sui nostri canali social, tra cui Instagram, per scoprire le date dei prossimi eventi e tutte le indicazioni su come partecipare!

UrbisMap’s Academy: il primo corso di formazione per diventare tecnico GIS!

Novembre è già alle porte e prevede altrettante novità!

Oltre a portare avanti il nostro “Urbis Tour” nasce la UrbisMap’s Academy: il nostro primo corso di formazione per diventare tecnico GIS.

Di cosa si tratta?

Il corso è rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia e studenti, a cui darà le basi, immediatamente pratiche, per realizzare e gestire sistemi informativi territoriali.

Il corso si svolgerà in presenza nella nostra sede di Cagliari, in via dell’Artigianato 18, lunedì 6, mercoledì 8 e giovedì 9 novembre dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Il costo del corso di formazione è di di 80 € + Iva. La quota dovrà essere versata prima dell’inizio delle attività formative nelle modalità che comunicheremo singolarmente a ogni partecipante.

L’obiettivo generale del corso è quello di fornire strumenti immediatamente pratici che ti serviranno nella professione da tecnico GIS in ambito urbanistico, ma anche edilizio, ambientale e tecnologico. Inoltre, i corsisti più meritevoli potranno avere la possibilità, a conclusione del corso, di continuare la collaborazione con UrbisMap, avviando uno stage in azienda finalizzato all’assunzione. Per avere maggiori informazioni puoi leggere questo articolo o scriverci ai contatti a piè pagina.

Per iscriverti al corso, invece, compila il questionario cliccando il bottone qui sotto: sono rimasti solo 5 posti disponibili, affrettati!

Novembre = Black Friday

Le novità non sono finite qui!

Come tutti sappiamo, Novembre è anche il mese del tanto atteso BLACK FRIDAY!

Anche UrbisMap ha deciso di dedicarvi degli sconti imperdibili, infatti, per pochissimi giorni, il nostro Pacchetto Premium sarà disponibile a un prezzo scontatissimo. Un’occasione imperdibile, da non lasciarsi sfuggire!

Molto presto riceverai tutte le informazioni dedicate al Black Friday, nel frattempo iscriviti alla nostra newsletter per scoprire in anteprima sconti, offerte, eventi e novità sul Geoportale UrbisMap, ci faremo sentire al più presto!

    Iscriviti alla Newsletter

    UrbisMap’s Academy: abbiamo creato il primo corso di formazione!

    UrbisMap apre le sue porte a chi vuole diventare Tecnico GIS!

    Se vuoi sviluppare nuove competenze professionali o rafforzare quelle già apprese in ambito universitario, se vuoi investire su te stesso e approfondire tecnicamente strumenti e metodologie del mondo GIS, allora potrà interessarti il nostro primo corso di formazione per diventare Tecnico Gis che in poco tempo ti darà le basi, immediatamente pratiche, per realizzare sistemi informativi territoriali.

    Il corso è rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia, e si svolgerà a Cagliari lunedì 6, mercoledì 8 e giovedì 9 novembre dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso la sede UrbisMap in via dell’Artigianato, 18.

    Il docente sarà l’Ing. Alberto Nucifora e il focus della formazione sarà incentrato sui seguenti argomenti:

    • Introduzione teorico-pratica ai sistemi informativi geografici;
    • Inserimento e gestione dei layer raster e vettoriali su software GIS;
    • Visualizzazione e tematizzazione dei Geodati;
    • Gestione dei sistemi di riferimento (SR);
    • Database e gestione tabellare: la tabella degli attributi;
    • I layout di stampa;
    • Il flusso di lavoro ed elaborazione dati in UrbisMap;
    • Esercitazione pratica finale.

    Scopri il programma completo del corso di UrbisMap per Tecnico GIS.

    Ecco nel dettaglio il programma, giorno per giorno, del corso di formazione del 6, 8 e 9 Novembre 2023:

    Lunedì 6 Novembre, 15-19

    • INTRODUZIONE AI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI
      – download del software della pagina ufficiale di QGIS;
      – definizioni e concetti fondamentali sulle strutture dei dati (raster e vettoriale);
      – installazione dei primi plugin (QuickMapService);
      – struttura di QGIS e configurazione:
      – impostazione del progetto di lavoro e gestione dei collegamenti ai Geodati;
    • INSERIMENTO E GESTIONE LAYER RASTER E VETTORIALI
      – la mappa di QGIS e caricamento dei Geodati;
      – gli strumenti di navigazione nella mappa;
      – principali formati GIS vettoriali e raster disponibili (es. ESRI Shapefile, Geotiff, etc.);
      – gestione dei layers e creazione del dato vettoriale.

    Mercoledì 8 Novembre, 15-19

    • VISUALIZZAZIONE E TEMATIZZAZIONE DEI GEODATI
      – vestizione dei dati e delle leggende;
      – simbologia per simbolo singolo e categorizzata graduata;
      – utilizzo della marcatura attraverso etichettatura di marker tramite note testuali;
      – etichettatura dei Geodati;
      – esercitazione pratica sulla vestizione e tematizzazione dei Geodati: vestizione sulla base degli attributi tabellari esistenti, sfruttando la possibilità di etichettare il dato con l’inserimento di stringhe;
    • GESTIONE DEI SISTEMI DI RIFERIMENTO (SR)
      – cartografia (sistemi di riferimento, datum e sistemi di proiezione);
      – i sistemi WGS 84 UTM e Roma 40 Gauss-Boaga;
      – gestione dei sistemi di riferimento in QGIS (i codici EPSG);
    • DATABASE E GESTIONE TABELLARE – LA TABELLA DEGLI ATTRIBUTI
      – il database: struttura e utilizzo delle tabelle degli attributi;
      – selezione degli oggetti e collegamento con il database;
      – filtraggio degli elementi;
      – editing tabellare;
      – tipi di dati: creazione e modifica di campi attraverso qwery;
      – esercitazione pratica sulla selezione e compilazione dei campi a mezzo di qwery.

    Giovedì 9 Novembre, 15-19

    • LAYOUT DI STAMPA
      – plottaggio e procedure di stampa;
      – redazione di una tavola stampata;
      – inserimento oggetti ed immagini esterne;
    • FLUSSO DI LAVORO PER INSERIMENTO DATI IN URBISMAP
      – preparazione shape file;
      – preparazione excel;
      – procedura di pubblicazione;
      – esercitazione finale sul flusso di lavoro interno di UrbisMap e pubblicazione dei dati sul webgis.

    Sei interessato? Ecco come poter partecipare!

    Il costo del corso di formazione per Tecnico GIS è di di 80 € + Iva. La quota dovrà essere versata prima dell’inizio delle attività formative nelle modalità che comunicheremo singolarmente a ogni partecipante.

    I posti sono limitati (solo 10 posti disponibili), per cui se hai l’interesse di diventare un’esperto GIS ti consigliamo di non perdere l’occasione!

    Per iscriverti al corso è necessario compilare il questionario che trovi a questo link, entro e non oltre il 31/10, in cui ci dovrai parlarci un po’ di te e delle tue esperienze formative e professionali. Una volta ricevuto il questionario ti risponderemo nel più breve tempo possibile per comunicarti come procedere per la partecipazione al corso del 6, 8 e 9 Novembre a Cagliari.

    L’obiettivo generale del corso è quello di fornire strumenti immediatamente pratici che ti serviranno nella professione da tecnico GIS in ambito urbanistico, ma anche edilizio, ambientale e tecnologico. Inoltre, i corsisti più meritevoli potranno avere la possibilità, a conclusione del corso, di continuare la collaborazione con UrbisMap, avviando uno stage in azienda finalizzato all’assunzione.

    Per avere maggiori informazioni contattaci via e-mail a personale@urbismap.com, oppure telefonicamente al +39 3492709342.

    Diventa Tecnico GIS, iscriviti al corso di formazione ed entra in Urbismap’s Academy: compila il questionario!

    UrbisMap sbarca a Genova per l’Assemblea ANCI

    Dal 24 al 26 ottobre UrbisMap, in occasione della 40esima Assemblea annuale ANCI, si trasferisce a Genova.

    Ma facciamo un passo indietro e vediamo insieme cos’è l’ANCI e in cosa consiste l’Assemblea che ogni anno si organizza in uno dei principali Comuni d’Italia.

    L’ANCI è l’Associazione Nazionale Comuni Italiani: si tratta di un’associazione volontaria e senza scopo di lucro nata nel 1901, che si occupa di svolgere differenti funzioni, ma con un unico obiettivo: rappresentare e tutelare gli interessi dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organismi comunitari e ogni altra istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale.

    All’Associazione aderiscono oltre 7 mila comuni italiani che, nella loro globalità, rappresentano circa il 95% della popolazione.

    Le funzioni svolte dall’ANCI sono differenti, tra cui:

    • rappresentare gli interessi di coloro che hanno aderito;
    • promuovere lo studio dei problemi che interessano i suoi associati;
    • verificare i possibili problemi che riguardano ogni materia inerente alla Pubblica Amministrazione;
    • intervenire in ogni sede istituzionale in cui si discutono gli interessi delle autonomie locali;
    • assistere gli associati;
    • promuovere l’educazione civica dei cittadini;
    • promuovere le relazioni internazionali dei suoi associati.

    Tra le altre cose, come anticipato, l’ANCI organizza ogni anno eventi a carattere nazionale, primo fra tutti l’Assemblea nazionale dell’Associazione stessa che coinvolge sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale, per discutere dei principali temi d’interesse e di attualità legati ai Comuni da ogni punto di vista: amministrativo, finanziario, urbanistico, sociale, sostenibilità, etc.

    Quest’anno l’Assemblea ANCI, alla sua quarantesima edizione, si terrà a Genova dal 24 al 26 Ottobre e UrbisMap sarà orgogliosamente presente in qualità di espositore tech all’interno del padiglione.

    Il titolo scelto quest’anno è “Tre colori sul cuore. I sindaci uniscono l’Italia”.

    La prima giornata sarà dedicata alla cerimonia di apertura, la quale si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si aprirà con i saluti istituzionali da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, in cui interverrà Renzo Piano: il primo architetto italiano inserito dal “TIME” nella “Time 100”, nonché senatore a vita e uno dei geni dell’architettura contemporanea.

    La seconda giornata, che si aprirà con la partecipazione del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e del vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro per le Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, si divide in due tempi: durante la mattina il focus si concentrerà sul “governare la complessità: le grandi infrastrutture per il Paese” e sulla crisi energetica con tema “Oltre la crisi energetica: visioni e programmi”. Nel pomeriggio, invece, verranno analizzate le “Frontiere della digitalizzazione”, tema caro a Urbismap, e le “risorse Europee ai Comuni e alle Città”.

    Durante la terza e ultima giornata l’attenzione sarà rivolta ai “Bisogni sociali e alle sfide per una salute di comunità”, al “Turismo, cultura e tutela del territorio” e alle “Risorse per il bilancio”. Seguirà l’intervento conclusivo di Antonio Decaro, Presidente ANCI.

    Per scoprire tutti gli interventi, i Partner Istituzionali e gli Special Brand puoi consultare il programma ufficiale dell’ANCI.

    Perché UrbisMap ha scelto di partecipare all’Assemblea ANCI?

    Come già sapete, UrbisMap offre parte dei suoi servizi alla Pubblica Amministrazione, quindi ai Comuni d’Italia oltre che alle Unioni di Comuni, alle Comunità montane, alle Province e alle Regioni. Con i suoi servizi consente alla PA di semplificare la macchina burocratica, ottimizzando i processi che riguardano la gestione del territorio in termini urbanistici, edilizi, tributari, produttivi, di controllo e salvaguardia ambientale.

    L’Assemblea ANCI sarà per cui un ottimo punto di partenza, a livello nazionale, per mostrare, raccontare e far conoscere a più Enti possibile, e ai loro Amministratori, il progetto UrbisMap e le sue potenzialità. Un modo concreto per avvicinarci, finalmente, al resto della Penisola in un luogo in cui, per tre giorni, il fulcro sarà proprio promuovere sistemi di semplificazione e innovazione per la PA.

    Durante la Fiera saremo quindi felici di mostrare a chiunque il funzionamento dei servizi resi disponibili con il webgis, ma non solo. Infatti, oltre al Geoportale UrbisMap offre alla PA altri servizi, tra cui:

    • servizio di ricognizione degli usi civici, con ricerca e studio delle mappe d’impianto, individuazione e pubblicazione della mappa aggiornata con restituzione dell’elenco aggiornato in formato tabellare e shape file;
    • servizi di interoperabilità, in grado di far comunicare il Geoportale e i dati in esso contenuti con i principali portali istituzionali (Es: PDND);
    • il servizio di individuazione e calcolo, anche storico, delle aree edificabili o produttive e del loro valore, ottimizzando il processo di richiesta delle imposte;
    • il servizio di digitalizzazione dell’archivio cartaceo dell’Ente, con attività di schedatura, scansione, archiviazione digitale, georeferenziazione e creazione del fascicolo del fabbricato sul webgis.

    Dove saremo e come venire a trovarci?

    La 40esima Assemblea dell’Anci si svolgerà nel Padiglione Jean Nouvel Blu della Fiera di Genova, in Piazza JF Kennedy 1, e UrbisMap sarà presente allo stand 209 del piano terra.

    Per chiunque fosse interessato a conoscere il nostro webgis o avere maggiori informazioni, può richiedere un appuntamento cliccando qui: il team di UrbisMap sarà a vostra completa disposizione dalle 9:30 alle 16:30 per tutta la durata dell’evento ANCI…ma non solo!

    L’evento è riservato agli operatori della Pubblica Amministrazione, tuttavia, coloro che dovessero essere interessati ad avere un confronto con noi, ad esempio liberi professionisti che si occupano di edilizia, urbanistica e immobiliare, possono contattarci tramite il form sottostante per poter fissare un appuntamento fuori dalla Fiera oppure online!

    L’inizio dei lavori del 24/10 è previsto per le 17:30 e il termine dei lavori è previsto per le 14:00 del 26 ottobre.

    Come puoi raggiungere la fiera di Genova per l’Assemblea ANCI?

    • In treno: si consiglia la stazione di Genova Brignole. Da lì è possibile raggiungere la fiera:
      – a piedi (circa 20 minuti);
      – in autobus (linea 31, direzione Via V maggio, discesa fermata Marconi 1/Fiera);
    • In aereo: aeroporto Cristoforo Colombo (circa a 11km dal Quartiere Fieristico);
    • In auto:
      -chi proviene dall’A10 deve uscire al casello di Genova Ovest e proseguire in direzione Centro percorrendo la sopraelevata Aldo Moro per raggiungere il complesso fieristico;
      -chi arriva da nord: chi arriva con la A26, deve immettersi sulla A7 per uscire a Genova Ovest o a Genova Est. Per chi arriva a Genova con la A7, l’uscita al casello di Genova Ovest consente l’accesso diretto sulla sopraelevata Aldo Moro per raggiungere complesso fieristico. In alternativa è possibile proseguire fino a Genova Est, scendendo poi verso piazzale Kennedy;
      -chi arriva da est: per chi arriva con la A12, dall’uscita di Genova Nervi o dall’uscita Genova Est si raggiunge agevolmente la zona fieristica;
    • In bus (tramite AMT).
    • In taxi (Cooperativa Radio Taxi Genova- Tel. 010/5966).

    Se lavori per una Pubblica Amministrazione Italiana speriamo tanto di incontrarti a Genova, intanto, ti ricordiamo che se vuoi avere maggiori informazioni su UrbisMap oppure vuoi richiedere la DEMO gratuita offerta ai Comuni italiani, puoi fissare il tuo appuntamento in occasione della nostra presenza a Genova, dal 24 al 26 Ottobre.

    Per fissare il tuo appuntamento con UrbisMap, durante l’Assemblea ANCI clicca qui e scegli il giorno e lo slot di tempo in cui desideri incontrarci: in pochi minuti riceverai una mail di riepilogo e di conferma sull’appuntamento!

    Per ricevere maggiori informazioni sull’Evento o su UrbisMap per i liberi professionisti, invece, compila il form sottostante!