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PNRR: Dal 2019 ad oggi, facciamo il punto della situazione

Ormai lo sapete bene: il PNRR è un tema a noi molto caro!

Ve ne abbiamo parlato in tanti articoli del nostro blog e ad oggi, ci sembrava doveroso fare il punto della situazione per capire dove siamo arrivati, quali sono le misure in atto e le novità sul Piano.

Un piccolo passo indietro: lo scenario italiano pre pandemia e PNRR

La pandemia di Covid-19, come ben sappiamo, ha colpito l’economia italiana più di altri Paesi europei. Questo fattore è andato a incidere su un Paese già fragile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Basti pensare che tra il 1999 e il 2019, il Pil in Italia è cresciuto del 7,9%, tra il 2005 e il 2019 il numero di persone sotto la soglia di povertà assoluta è salito dal 3,3% al 7,7%, fino a raggiungere il 9,4% nel 2020. 

L’Italia inoltre, risulta essere particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e all’aumento delle ondate di calore e delle siccità.

Riportando le stime dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), nel 2017 ben il 12,6% della popolazione viveva in aree considerate e classificate ad elevata pericolosità di frana o a rischio alluvioni, dato già peggiorato rispetto al 2015. 

Insomma, lo scenario non era dei migliori già nel periodo pre pandemico e una delle cause è stata sicuramente l’incapacità di cogliere le molteplici opportunità legate alla rivoluzione digitale.

Evince dunque che l’Italia debba necessariamente modernizzare la sua Pubblica Amministrazione, rafforzare il suo sistema produttivo e agire maggiormente verso il contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze. 

La risposta alla pandemia

Abbiamo visto la situazione presente prima del 2019, ma qual è stata la risposta alla crisi pandemica?

L’Unione Europea ha risposto alla pandemia da covid-19 con il Next Generation EU (NGEU), un programma molto ambizioso che prevede investimenti e riforme mirate a favorire e accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione dei lavoratori, raggiungere una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Per l’Italia il NGEU è sicuramente una grandissima opportunità di riforme, investimenti, sviluppo e riscatto. Il nostro Paese, inoltre, è il primo beneficiario dei due principali strumenti del NGEU:

  • il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) che ha una durata di 6 anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione di 672,5 miliardi di euro, di cui 312,5 milioni in sovvenzioni e 360 miliardi in prestiti a tassi agevolati;
  • il Pacchetto di Assistenza alla Ripresa per la Coesione e i Territori d’Europa (REACT-EU).

Il Dispositivo RRF ha richiesto agli Stati membri di presentare un pacchetto di investimenti e riforme che devono includere sei grandi aree di intervento:

  • transizione verde
  • trasformazione digitale
  • crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
  • coesione sociale e territoriale
  • salute e resilienza economica, sociale e istituzionale
  • politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani

Ed è qui che nasce il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)

Articolato in 6 Missioni e 16 Componenti, il PNRR ha come obiettivo l’ammodernamento del Paese, riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana e avviare il Paese ad una transizione ecologica e digitale.

Vediamo insieme quali sono le Missioni che lo compongono:

M1. “Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo”

M2.  “Rivoluzione verde e transizione ecologica”

M3. “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”

M4. “Istruzione e ricerca”

M5.  “Inclusione e coesione”

M6. “Salute”

La transizione ecologica, come indicato dall’Agenda 2030 dell’ONU, è alla base del nuovo modello di sviluppo italiano ed europeo e arriva direttamente dall’European Green Deal, che segna come obiettivo Europeo il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e la riduzione delle emissioni serra del 55% entro il 2030.

Secondo le direttive del NGEU ben il 37% della spesa per investimenti e riforme dei PNRR deve sostenere gli obiettivi climatici, in modo tale da ridurre le emissioni inquinanti, prevenire e contrastare il dissesto del territorio, minimizzare l’impatto delle attività produttive sull’ambiente in modo da lasciare un’Italia più verde con un’economia più sostenibile alle generazioni future.  

Alla transizione digitale, invece, deve essere dedicato almeno il 20%

È previsto inoltre che, grazie al PNRR, nel 2026 il Pil sarà più alto del 3,6% rispetto ad uno scenario senza il Piano. 

Gli ultimi aggiornamenti

Possiamo affermare che molti obiettivi preposti dal 2020 ad oggi sono stati raggiunti, ma sono ancora tanti quelli da realizzare e la strada è ancora lunga.

Fra i “successi” ricordiamo per esempio l’attivazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND) della Missione 1.3.1 del PNRR, che ha permesso lo scambio semplificato di informazioni tra Enti e Pubblica Amministrazione, favorendo l’interoperabilità dei sistemi informativi e delle basi dati pubbliche. 

Recentemente è stata approvata una nuova proroga che riguarda proprio la Misura 1.3.1: tutti i Comuni finanziati hanno ancora circa 90 giorni a disposizione per scegliere le software house con cui avviare il processo di interoperabilità con la nuova PDND. Anche UrbisMap, da sempre sostenitore del processo di digitalizzazione della PA, ha sviluppato le proprie API. Il servizio, come spieghiamo in questo vecchio articolo, consiste nello sviluppo, pubblicazione e mantenimento degli e-service sulla PDND, che danno accesso ai dati presenti sul Geoportale.

Il nuovo PNRR

Ora il valore del Piano è pari a 194,4 miliardi di euro di cui 122,6 miliardi in prestiti e 71,8 miliardi in sovvenzioni e copre 66 riforme e 150 investimenti

A fine 2023 la Commissione Europea ha approvato il nuovo PNRR italiano, nel quale è stato incluso un nuovo capitolo dedicato all’iniziativa REPowerEU.

Per trovare i fondi necessari a attuare gli investimenti per questo capitolo, il Governo ha proposto di definanziare ben 9 investimenti dal PNRR da coprire con altre fonti di finanziamento come i fondi europei e nazionali delle politiche di coesione.

Sempre a fine 2023, il Governo ha richiesto a Bruxelles la quinta rata di finanziamenti, nella quale sono stati inseriti 52 obiettivi dal valore complessivo di 10,6 miliardi di euro.

Sono stati messi in conto importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per favorire la produzione di energia verde, nel settore dei trasporti pubblici con interventi come l’elettrificazione della linea ferroviaria del Mezzogiorno, nel settore culturale, sanitario, della Pubblica Amministrazione con interventi per la transizione digitale, e dell’Università, con l’assegnazione di borse di studio e il finanziamento di progetti di ricerca. Sono previsti significativi traguardi in tema di digitalizzazione, con particolare riferimento al Ministero della difesa, della giustizia, al Consiglio di Stato, all’Inps e all’Inail. 

Per quanto riguarda le riforme si può affermare che sono stati raggiunti importanti obiettivi, come la piena operatività del sistema nazionale di e-procurement per l’acquisizione di beni, servizi e informazioni per via telematica, riorganizzazione del sistema scolastico e l’entrata in vigore delle misure dedicate alla concorrenza e al quadro legislativo degli appalti pubblici.

Lultima relazione sullo stato di attuazione del PNRR della Corte dei Conti presenta i dati relativi al primo semestre 2023. Risultano conseguiti tutti i 28 obiettivi del periodo di tempo preso in analisi, portando al 34% il livello complessivo di attuazione del Piano. 

A Gennaio 2024 a Palazzo Chigi si è tenuta la Cabina di regia PNRR, con lo scopo di effettuare una verifica dello stato di attuazione del Piano ed è stata fatta una prima analisi sul conseguimento dei 39 traguardi della sesta rata, pari a 9,1 miliardi di euro, e i 74 traguardi della settima rata pari a 19,67 miliardi di euro.

Secondo il ministro degli affari europei e del PNRR Raffaele Fitto, però, alcuni interventi del PNRR da qui al 30 giugno 2026, non possono essere realizzati, come emerge dalla relazione semestrale della Corte dei Conti sullo stato di attuazione del Piano, infatti,  oltre la metà delle misure è ancora in una fase iniziale dei progetti.

 A rallentare la realizzazione del Piano contribuisce sicuramente la precarietà del personale pubblico dedicato, al momento, inoltre, non è stata fornita una descrizione dettagliata degli interventi che si intendono realizzare con il Piano, ma solo una lista degli obiettivi generali del nuovo PNRR.

Alcuni progetti, come già anticipato, sono stati dunque modificati in quanto considerati irrealizzabili o non ammissibili e rischiavano di non essere attuati nei tempi prefissati. I finanziamenti per questi progetti verranno quindi presi da altri programmi europei e nazionali in quanto il PNRR ha invece, secondo la Meloni, tempi “molto più stringenti”.

Decarbonizzazione: aziende green entro il 2050

L’emergenza climatica è di certo un tema prioritario delle agende politiche nazionali e internazionali. Una delle chiavi individuate per ridurre i gas serra è la decarbonizzazione energetica.

Quello dell’energia, infatti, risulta essere tra i principali comparti responsabili, secondo i dati dell’Unione Europea (2019), delle emissioni di CO2 contando il 77,01% del totale. Al secondo posto abbiamo l’agricoltura, con il 10,55%, seguito dal 9,10% dei processi industriali e uso dei prodotti, all’ultimo posto invece troviamo il trattamento dei rifiuti che totalizza il 3,32%.

Ma cosa si intende per decarbonizzazione?

Il termine decarbonizzazione indica il processo di riduzione del carbonio e prevede:

  • abbandono delle fonti fossili;
  • maggiore efficienza dei consumi;
  • completo approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili come l’eolico, il fotovoltaico e le biomasse.

L’obiettivo, molto ambizioso, è quello di raggiungere la carbon neutrality entro il 2050.

Un processo lungo e macchinoso

Il 12 dicembre 2015, alla Conferenza di Parigi sul clima, è stato sottoscritto l’Accordo sui cambiamenti climatici: un trattato internazionale giuridicamente vincolante sul cambiamento climatico, che delinea un percorso per la decarbonizzazione, con l’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2°C e di raggiungere il traguardo delle emissioni zero entro il 2050.

L’Accordo di Parigi è entrato in vigore il 4 novembre 2016 con la ratifica da parte di almeno 55 Paesi, tra questi sono presenti tutti i Paesi dell’UE.

L’impegno dell’Italia

Molti Paesi, tra i quali l’Italia, hanno inserito nei propri piani di ripresa dalla pandemia globale da Covid-19 una particolare attenzione alla transizione verde.

Il nostro Paese ha un obiettivo green molto importante: ridurre del 55% le emissioni inquinanti entro il 2030 per raggiungere la totale carbon neutrality entro il 2050, come secondo gli accordi del Green Deal.

Per raggiungere i risultati prefissati c’è bisogno dell’impegno da parte di tutti: dallo Stato (per quanto riguarda i finanziamenti), al contesto domestico e ancora a quello aziendale.

Le imprese sono state chiamate a ridurre le proprie emissioni, dirette e indirette, non solo in vista della tutela dell’ambiente, ma anche come scelta strategica di business a lungo termine.

Molte aziende hanno già adottato delle “soluzioni green” nei loro processi produttivi, come la digitalizzazione di molti sistemi e l’installazione e l’impiego di pannelli fotovoltaici.

Il regolamento del NGEU (Next Generation European Union) prevede che un minimo del 37% della spesa per investimenti e riforme programmata nel PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) debba sostenere gli obiettivi climatici.

Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 sono state apportate delle modifiche significative al PNRR legate al nuovo capitolo REPowerEU, che vertono a misure di aiuto per le imprese (PMI). Il PNRR, nel quale si parla di progressiva decarbonizzazione di tutti i settori, rappresenta un’ottima occasione per accelerare e raggiungere la transizione ecologica.

Gli investimenti del Piano sono suddivisi in 6 missioni e ben 2 di queste sono focalizzate sul tema della decarbonizzazione e sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili.

Vediamo quali sono:

  • Missione 2, in particola la Componente 2 (M2C2), “Rivoluzione verde e transizione energetica”: si occupa della transizione energetica e della mobilità sostenibile. Trovano spazio nella Missione anche i temi della sicurezza del territorio, con interventi di prevenzione e di ripristino a fronte dei significativi rischi idrogeologici, della salvaguardia delle aree verdi e della biodiversità;
  • Missione 3 “Infrastrutture per una mobilità sostenibile”: dedicata sempre alla decarbonizzazione e alla riduzione delle emissioni attraverso il potenziamento della rete ferroviaria per ridurre drasticamente la percentuale del traffico che, ad oggi, vede il 90% dei passeggeri muoversi su strada, e la digitalizzazione dei sistemi logistici.

La decarbonizzazione attraverso l’elettrificazione: una delle strade possibili

Esistono diverse strategie per avviare il percorso di decarbonizzazione, una delle possibili strade passa sicuramente attraverso l’elettrificazione.

Elettrificare i settori che risultano essere i maggiori produttori di emissioni di gas serra è dunque un passo fondamentale da compiere.

Attenzione però: l’obiettivo dell’elettrificazione, per far si che porti alla decarbonizzazione, è importante che avvenga attraverso l’investimento nella produzione di energia pulita, e quindi attraverso l’impiego di fonti energetiche rinnovabili come il solare, l’idroelettrico, l’eolico e il geotermico.

Passare semplicemente all’ elettrificazione infatti, non risolverebbe il problema delle emissioni gas serra, ma lo sposterebbe solamente dagli utenti ai produttori.

Possiamo dire quindi che la sostituzione dei combustibili fossili con l’elettricità a zero emissioni può accelerare e favorire il processo di decarbonizzazione, ma anche dell’efficienza energetica e della digitalizzazione (in particolar modo delle Pubbliche Amministrazioni), altra missione prioritaria del PNRR.

Quello della decarbonizzazione è dunque un processo lungo, macchinoso e ambizioso ed è fondamentale che tutti, soprattutto le imprese, abbiano un ruolo attivo nel perseguire tale obiettivo, definendo delle strategie concrete per raggiungerlo. Per le aziende, la decarbonizzazione rappresenta senza dubbio una sfida, perché richiede l’implementazione di nuove tecnologie, processi e materiali, ma è anche un’ottima opportunità in quanto significa efficientamento e maggiore responsabilità nell’utilizzo delle risorse. In questo contesto, i fondi del PNRR destinati alle imprese nell’ambito della Missione 2 rappresentano un grande slancio per il mercato italiano per rafforzare e trasformare il Paese con interventi mirati. 

UrbisMap: salutiamo il 2023, accogliamo il 2024!

Il 2024 bussa ormai alla porta: concludiamo il capitolo di un anno ricco di sfide, successi e crescita, ripercorrendo il viaggio che è stato il 2023 per la nostra azienda.

Come sempre, facciamo insieme un riassunto di quelli che sono stati i momenti chiave dell’anno che sta per finire per UrbisMap.

Da Gennaio sono cambiate tante cose: è stato un anno dedicato allo sviluppo della nostra azienda tra eventi e duro lavoro per migliorare tutti quegli aspetti che rendono unico il Geoportale UrbisMap!

Urbis Tour

urbis tour

Un grandissimo trampolino di lancio per noi è stato l’avvio dell’ “Urbis Tour” che ci ha permesso di incontrare tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione e soprattutto di poterci confrontare con loro.

Ma in cosa consiste?

Sono, essenzialmente, delle giornate, organizzate in tutta la Sardegna e dedicate alla formazione, durante le quali presentiamo e formiamo i partecipanti sul funzionamento di tutte le versioni di UrbisMap: Freemium, Premium e Premium PA.

La nostra prima tappa è stata Olbia verso fine Settembre, per poi spostarci in altre località della Sardegna come a Monserrato, per un evento formativo dedicato ai Geologi e siamo stati invitati a Cagliari presso la sede degli Architetti per un altro evento dedicato al loro Ordine. 

Una tappa d’eccezione è stata Genova, in cui siamo atterrati in occasione della 40esima Assemblea ANCI, alla quale abbiamo fieramente partecipato in qualità di unico espositore tech sardo.

Durante l’Assemblea, abbiamo potuto presentare UrbisMap a livello nazionale e il nostro focus principale è stata la Pubblica Amministrazione. Entrambi sono stati motivi di grande orgoglio per la nostra azienda.

Piccolo grande spoiler: il tour continuerà anche nel 2024, quindi se non abbiamo ancora tenuto un evento nel tuo Comune ma ti piacerebbe organizzarne o richiederne uno, scrivici, siamo sempre a disposizione!

UrbisMap’s Academy

urbismap's academy

Un’altra grande new entry è stata la UrbisMap’s Academy! 

Premessa: non siamo una scuola di formazione, ma ci piace, e pensiamo che sia importante, investire nei talenti e trasmettere il nostro sapere a nuove persone. Per questo motivo, a novembre, abbiamo ideato e lanciato il nostro primo corso di formazione per diventare tecnico GIS.

Il corso, rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia e studenti, è mirato a fornire le basi, immediatamente pratiche, per realizzare e gestire sistemi informativi territoriali, che serviranno nella professione di tecnico GIS in ambito urbanistico, edilizio, ambientale e tecnologico.

Passiamo alle novità tecniche!

Iniziamo col botto: UrbisMap Premium

Come ben sai, nel 2023 abbiamo lanciato il nostro, ma anche vostro, amato Pacchetto Premium, il servizio in abbonamento dedicato a tecnici e liberi professionisti.

Grazie ai suoi strumenti avanzati, UrbisMap Premium semplifica ogni giorno il lavoro di architetti, ingegneri, geometri, geologi, periti e non solo!

È stata la novità sicuramente più apprezzata e per questo vi ringraziamo con tutto il cuore: è una soddisfazione immensa per noi ricevere i vostri feedback e i vostri consigli su come migliorare un prodotto, che già così com’è, state amando!

Già da adesso, ma ancora di più nel 2024, stiamo lavorando e continueremo a lavorare e a migliorare le funzioni del Pacchetto Premium, apportando numerose migliorie anche grazie ai vostri preziosi consigli.

Insomma, Premium è l’alleato ideale se lavori nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili, quindi se non l’hai ancora acquistato, cosa stai aspettando? Per l’anno nuovo, regalati un lavoro più semplice e veloce, acquista subito!

Cos’è cambiato all’interno del Geoportale?

Se utilizzi spesso UrbisMap, ti sarai sicuramente accorto che sono cambiate un po’ di cose.

Grazie al lavoro dei nostri tecnici abbiamo potuto migliorare l’interfaccia del Geoportale, rendendola più leggibile, chiara e funzionale. È stato possibile, inoltre, affinare i servizi già in essere per la Pubblica Amministrazione, migliorare la qualità dei dati presenti su UrbisMap.com, aggiungerne di nuovi e potenziare il back e il front-end di tutto il sistema.

I buoni propositi per il 2024!

Cosa ci aspettiamo dal 2024? Se le aspettative sono alte, le ambizioni lo sono ancora di più!

Fieri di quello che abbiamo raggiunto nel 2023, per il nuovo anno abbiamo come obiettivo una crescita a 360 gradi, che vedrà protagoniste tantissime novità legate a tutti gli aspetti di UrbisMap

Sicuramente presenteremo un Pacchetto Premium aggiornato, migliorato e ancora più performante, proprio imperdibile insomma! (Ti ho già detto che per il nuovo anno sarebbe proprio un bel regalo? Dagli un’occhiata dai!

L’Urbis Tour, come già annunciato, non si fermerà..anzi: prevediamo di portare UrbisMap in maggiori posti possibili! Per il momento abbiamo già in programma alcune date in Sardegna, ma speriamo di riuscire a organizzare qualche tappa in Italia, accrescendo la presenza di UrbisMap a livello Nazionale

Anche l’ Academy prevede interessanti novità: il corso per tecnico GIS è stato un successo e, perchè no, potrebbe ripetersi anche nel 2024! Quindi, se sei interessato, contattaci subito e scrivici quale argomento ti piacerebbe affrontare nei nostri corsi!

Il super recap di fine anno è terminato, giuro, grazie per essere arrivato fino alla fine di questa lettura! Ti vogliamo ringraziare anche per l’anno trascorso insieme e per la fedeltà riposta.

Approfittiamo di questo momento per augurarti sinceramente delle serene e felici feste, tieniti pronto: le novità del 2024 sono vicinissime!

A presto, UrbisMap Staff.


UrbisMap verso gli studenti

Studi Architettura, Ingegneria, Geologia, Urbanistica o in un istituto tecnico superiore? UrbisMap è ciò che fa per te!

Il Geoportale UrbisMap, come vi abbiamo sempre raccontato, è l’alleato perfetto per semplificare il lavoro di tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, ma può essere utile anche agli studenti? Decisamente si!

Avere accesso a tutti i dati territoriali è essenziale per molti percorsi di studio. Già a partire dalle scuole superiori, come nel caso di istituti tecnici per geometri, subentra spesso il bisogno di consultare dati quali piani urbanistici, normative, vincoli e catasto per materie come estimo, progettazione e topografia.

Allo stesso modo, durante il loro percorso universitario, gli studenti delle Facoltà di Architettura, Urbanistica, Ingegneria e Geologia, devono ricercare strumenti urbanistici, dati catastali e normativi per la preparazione di molti esami come progettazione, pianificazione territoriale, estimo, valutazione ambientale e progettazione dei sistemi informativi territoriali, dati non sempre facili da reperire.

Devi preparare un esame di estimo e ti serve conoscere in quale zona omogenea ricade un piano di lottizzazione? UrbisMap! Stai frequentando un laboratorio di pianificazione urbanistica e vuoi sapere quali vincoli paesaggistici ricadono su una determinata porzione di terreno? URBISMAP!

Grazie al nostro Geoportale i dati sono accessibili a tutti in maniera GRATUITA e su un unico sito web, in questo modo preparare esami e progetti sarà molto più semplice!

geoportale urbismap

Come consultare i dati?

Per visualizzare i dati in maniera completa, il primo passo è iscriversi al Geoportale: è totalmente gratuito!

Dopo aver effettuato l’iscrizione si potrà interrogare la mappa con un semplice clic, su tutto il territorio nazionale. Consultando la mappa si otterranno:

  • tutti gli strumenti urbanistici del punto cliccato;
  • i dati catastali (foglio, mappale e subalterno) del punto cliccato;
  • le norme tecniche di attuazione (NTA);
  • i vincoli decretati a livello nazionale, regionale, comunale e ministeriale.

Una volta visualizzati, i dati saranno scaricabili e stampabili tramite il report di destinazione urbanistica, nel quale lo studente si ritroverà il riepilogo di tutti i dati catastali, urbanistici e normativi del punto cliccato o ricercato sulla mappa.

Con UrbisMap eviterai il continuo zapping tra i vari siti web: un unico portale per tutti i dati che cerchi, ecco la nostra proposta, semplice, veloce ed efficace!

UrbisMap non semplifica solo il tuo futuro lavoro di tecnico o libero professionista, ma anche il tuo percorso da studente, scegli l’alleato giusto, non te ne pentirai!

Vuoi saperne di più?

Come già accennato in questo precedente articolo, da fine Settembre abbiamo iniziato un tour con varie tappe in tutta la Sardegna, nelle quali spieghiamo cos’è UrbisMap e il funzionamento del Geoportale in tutte le sue versioni.

Uno degli ultimi incontri, che ha avuto luogo presso la Cittadella Universitaria di Monserrato e dedicato principalmente ai Geologi, ha visto la partecipazione proprio degli studenti della Facoltà di Geologia.

Durante la giornata di formazione abbiamo avuto la possibilità di presentare gli strumenti e i vantaggi di UrbisMap, e di poterci confrontare con i partecipanti riguardo i bisogni e le esigenze che riscontrano quotidianamente nella loro professione o durante il loro percorso di studi.

Sono in programma altre tappe del tour, il nostro obiettivo e la nostra speranza sono quello di vedere partecipare sempre più studenti oltre che persone già professioniste del settore.

Ricorda: UrbisMap è per tutti, anche per i futuri tecnici!

Vuoi ricevere aggiornamenti su UrbisMap e sui prossimi eventi in programma?

UrbisMap: le novità di ottobre e gli eventi di novembre, in attesa del Black Friday

Ottobre è ormai giunto al termine ed è stato ricco di novità. Vediamo insieme cos’è successo questo mese!

UrbisMap Tour

Come vi avevamo già anticipato, quest’anno abbiamo in progetto di portare UrbisMap in più posti possibile, in modo da creare delle occasioni di incontro e confronto con tecnici, liberi professionisti e Pubblica Amministrazione, possiamo quindi definirlo un “Urbis Tour”.

La prima tappa del nostro tour ha avuto luogo a Olbia gli ultimi giorni di Settembre. L’evento, dedicato alla formazione sul webgis, ci ha permesso di presentare UrbisMap e tutti i servizi offerti alla PA, ai tecnici e ai liberi professionisti presenti.

Il 24, 25 e 26 Ottobre siamo invece sbarcati a Genova in occasione della 40esima Assemblea ANCI in qualità di espositore tech.

Sono stati tre giorni dedicati principalmente ai servizi che offriamo alla Pubblica Amministrazione: abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con Sindaci, amministratori comunali e rappresentanti degli uffici tecnici che, con grande curiosità, ci hanno chiesto informazioni sul nostro webgis, i vantaggi per gli uffici comunali, ma anche per i cittadini. È stata un’occasione unica che ci ha permesso, finalmente, di entrare in contatto con le Amministrazioni del resto della penisola e spiegare il nostro sistema in cloud con il quale Pubblica Amministrazione e cittadini possono parlare la stessa lingua attraverso la consultazione dei dati territoriali.

Ma non è finita qui! Ci sono altre due date in programma per Novembre del quale vi daremo presto nuovi aggiornamenti, per il momento possiamo dirvi che uno si svolgerà vicino alla nostra sede di Cagliari, a Monserrato, mentre l’altro avrà luogo a Oristano, nella Sardegna centro-occidentale. Resta connesso sui nostri canali social, tra cui Instagram, per scoprire le date dei prossimi eventi e tutte le indicazioni su come partecipare!

UrbisMap’s Academy: il primo corso di formazione per diventare tecnico GIS!

Novembre è già alle porte e prevede altrettante novità!

Oltre a portare avanti il nostro “Urbis Tour” nasce la UrbisMap’s Academy: il nostro primo corso di formazione per diventare tecnico GIS.

Di cosa si tratta?

Il corso è rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia e studenti, a cui darà le basi, immediatamente pratiche, per realizzare e gestire sistemi informativi territoriali.

Il corso si svolgerà in presenza nella nostra sede di Cagliari, in via dell’Artigianato 18, lunedì 6, mercoledì 8 e giovedì 9 novembre dalle ore 15:00 alle ore 19:00. Il costo del corso di formazione è di di 80 € + Iva. La quota dovrà essere versata prima dell’inizio delle attività formative nelle modalità che comunicheremo singolarmente a ogni partecipante.

L’obiettivo generale del corso è quello di fornire strumenti immediatamente pratici che ti serviranno nella professione da tecnico GIS in ambito urbanistico, ma anche edilizio, ambientale e tecnologico. Inoltre, i corsisti più meritevoli potranno avere la possibilità, a conclusione del corso, di continuare la collaborazione con UrbisMap, avviando uno stage in azienda finalizzato all’assunzione. Per avere maggiori informazioni puoi leggere questo articolo o scriverci ai contatti a piè pagina.

Per iscriverti al corso, invece, compila il questionario cliccando il bottone qui sotto: sono rimasti solo 5 posti disponibili, affrettati!

Novembre = Black Friday

Le novità non sono finite qui!

Come tutti sappiamo, Novembre è anche il mese del tanto atteso BLACK FRIDAY!

Anche UrbisMap ha deciso di dedicarvi degli sconti imperdibili, infatti, per pochissimi giorni, il nostro Pacchetto Premium sarà disponibile a un prezzo scontatissimo. Un’occasione imperdibile, da non lasciarsi sfuggire!

Molto presto riceverai tutte le informazioni dedicate al Black Friday, nel frattempo iscriviti alla nostra newsletter per scoprire in anteprima sconti, offerte, eventi e novità sul Geoportale UrbisMap, ci faremo sentire al più presto!

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    UrbisMap’s Academy: abbiamo creato il primo corso di formazione!

    UrbisMap apre le sue porte a chi vuole diventare Tecnico GIS!

    Se vuoi sviluppare nuove competenze professionali o rafforzare quelle già apprese in ambito universitario, se vuoi investire su te stesso e approfondire tecnicamente strumenti e metodologie del mondo GIS, allora potrà interessarti il nostro primo corso di formazione per diventare Tecnico Gis che in poco tempo ti darà le basi, immediatamente pratiche, per realizzare sistemi informativi territoriali.

    Il corso è rivolto ad ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, ma anche appassionati della materia, e si svolgerà a Cagliari lunedì 6, mercoledì 8 e giovedì 9 novembre dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso la sede UrbisMap in via dell’Artigianato, 18.

    Il docente sarà l’Ing. Alberto Nucifora e il focus della formazione sarà incentrato sui seguenti argomenti:

    • Introduzione teorico-pratica ai sistemi informativi geografici;
    • Inserimento e gestione dei layer raster e vettoriali su software GIS;
    • Visualizzazione e tematizzazione dei Geodati;
    • Gestione dei sistemi di riferimento (SR);
    • Database e gestione tabellare: la tabella degli attributi;
    • I layout di stampa;
    • Il flusso di lavoro ed elaborazione dati in UrbisMap;
    • Esercitazione pratica finale.

    Scopri il programma completo del corso di UrbisMap per Tecnico GIS.

    Ecco nel dettaglio il programma, giorno per giorno, del corso di formazione del 6, 8 e 9 Novembre 2023:

    Lunedì 6 Novembre, 15-19

    • INTRODUZIONE AI SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI
      – download del software della pagina ufficiale di QGIS;
      – definizioni e concetti fondamentali sulle strutture dei dati (raster e vettoriale);
      – installazione dei primi plugin (QuickMapService);
      – struttura di QGIS e configurazione:
      – impostazione del progetto di lavoro e gestione dei collegamenti ai Geodati;
    • INSERIMENTO E GESTIONE LAYER RASTER E VETTORIALI
      – la mappa di QGIS e caricamento dei Geodati;
      – gli strumenti di navigazione nella mappa;
      – principali formati GIS vettoriali e raster disponibili (es. ESRI Shapefile, Geotiff, etc.);
      – gestione dei layers e creazione del dato vettoriale.

    Mercoledì 8 Novembre, 15-19

    • VISUALIZZAZIONE E TEMATIZZAZIONE DEI GEODATI
      – vestizione dei dati e delle leggende;
      – simbologia per simbolo singolo e categorizzata graduata;
      – utilizzo della marcatura attraverso etichettatura di marker tramite note testuali;
      – etichettatura dei Geodati;
      – esercitazione pratica sulla vestizione e tematizzazione dei Geodati: vestizione sulla base degli attributi tabellari esistenti, sfruttando la possibilità di etichettare il dato con l’inserimento di stringhe;
    • GESTIONE DEI SISTEMI DI RIFERIMENTO (SR)
      – cartografia (sistemi di riferimento, datum e sistemi di proiezione);
      – i sistemi WGS 84 UTM e Roma 40 Gauss-Boaga;
      – gestione dei sistemi di riferimento in QGIS (i codici EPSG);
    • DATABASE E GESTIONE TABELLARE – LA TABELLA DEGLI ATTRIBUTI
      – il database: struttura e utilizzo delle tabelle degli attributi;
      – selezione degli oggetti e collegamento con il database;
      – filtraggio degli elementi;
      – editing tabellare;
      – tipi di dati: creazione e modifica di campi attraverso qwery;
      – esercitazione pratica sulla selezione e compilazione dei campi a mezzo di qwery.

    Giovedì 9 Novembre, 15-19

    • LAYOUT DI STAMPA
      – plottaggio e procedure di stampa;
      – redazione di una tavola stampata;
      – inserimento oggetti ed immagini esterne;
    • FLUSSO DI LAVORO PER INSERIMENTO DATI IN URBISMAP
      – preparazione shape file;
      – preparazione excel;
      – procedura di pubblicazione;
      – esercitazione finale sul flusso di lavoro interno di UrbisMap e pubblicazione dei dati sul webgis.

    Sei interessato? Ecco come poter partecipare!

    Il costo del corso di formazione per Tecnico GIS è di di 80 € + Iva. La quota dovrà essere versata prima dell’inizio delle attività formative nelle modalità che comunicheremo singolarmente a ogni partecipante.

    I posti sono limitati (solo 10 posti disponibili), per cui se hai l’interesse di diventare un’esperto GIS ti consigliamo di non perdere l’occasione!

    Per iscriverti al corso è necessario compilare il questionario che trovi a questo link, entro e non oltre il 31/10, in cui ci dovrai parlarci un po’ di te e delle tue esperienze formative e professionali. Una volta ricevuto il questionario ti risponderemo nel più breve tempo possibile per comunicarti come procedere per la partecipazione al corso del 6, 8 e 9 Novembre a Cagliari.

    L’obiettivo generale del corso è quello di fornire strumenti immediatamente pratici che ti serviranno nella professione da tecnico GIS in ambito urbanistico, ma anche edilizio, ambientale e tecnologico. Inoltre, i corsisti più meritevoli potranno avere la possibilità, a conclusione del corso, di continuare la collaborazione con UrbisMap, avviando uno stage in azienda finalizzato all’assunzione.

    Per avere maggiori informazioni contattaci via e-mail a personale@urbismap.com, oppure telefonicamente al +39 3492709342.

    Diventa Tecnico GIS, iscriviti al corso di formazione ed entra in Urbismap’s Academy: compila il questionario!

    UrbisMap Premium per tecnici e liberi professionisti

    Sei un ingegnere, un architetto, un geometra o un libero professionista che opera nel settore dell’edilizia? Se la risposta è si devi conoscere UrbisMap Premium, il nuovo servizio di UrbisMap pensato per ottimizzare alcune delle attività quotidiane legate alla tua professione.

    Se già utilizzi il Geoportale, sai che l’obiettivo principale per cui venne creato fu semplificare la fase di ricerca e consultazione di piani urbanistici, norme tecniche e vincoli su tutto il territorio nazionale, attraverso un’interfaccia semplice, intuitiva e gratuita. Negli anni, dopo svariate implementazioni ed evoluzioni, è diventato uno strumento indispensabile per chi ogni giorno deve, prima di redigere un progetto edilizio o urbanistico, consultare i piani e norme territoriali.

    Il servizio risulta di per sé già abbastanza efficace, ma negli anni ci siamo dedicati ad ascoltare i bisogno di ingegneri, architetti e geometri che ogni giorno utilizzano UrbisMap e dall’ascolto sono emerse nuove necessità da soddisfare con l’implementazione di nuove funzionalità avanzate. Così nasce UrbisMap Premium.

    Perché abbonarsi a UrbisMap Premium se sei un tecnico libero professionista

    L’abbonamento a UrbisMap Premium ti da accesso a strumenti e funzionalità avanzate, altrimenti non disponibili nella versione gratuita. Tra questi, come già vi abbiamo raccontato nell’ultimo articolo del blog, vi sono la ricerca catastale avanzata per foglio e mappale, lo strumento misura, la funzione layout di stampa e l’accesso ai wms regionali delle ortofoto attuali e storiche.

    L’utilizzo di questi strumenti risulta utilissimo nelle prime fasi di qualsiasi progettazione edilizia, che sia privata o pubblica. Infatti, ottimizza e velocizza alcune operazioni legate alle attività di sopralluogo, rilievo e misurazione di terreni e fabbricati, ma anche di analisi e studio del territorio nel quale dovrà essere effettuato l’intervento edilizio. In tal senso, riportiamo degli esempi di ottimizzazione di alcune procedure legate alla professione:

    • La ricerca catastale consente al tecnico di velocizzare le operazioni di reperimento documentale durante le fasi iniziali di consulenza, recuperando in autonomia la documentazione catastale intestata al proprietario del terreno o fabbricato;
    • Lo strumento misura consente di misurare dal proprio computer distanze tra confini o da eventuali vincoli, ma anche il perimetro e la superficie del terreno in oggetto, evitando quindi inutili sopralluoghi in loco;
    • La consultazione di piani, vincoli e norme consente di velocizzare la fattibilità dell’intervento edilizio, ma anche poter definire l’iter che dovrà seguire la pratica edilizia sullo sportello regionale di competenza, ad esempio se in conferenza di servizi, avvio immediato, etc
    • Nei casi in cui l’intervento da realizzare rientri in accertamento di conformità o sanatoria edilizia, la visualizzazione delle ortofoto storiche velocizzerà l’analisi sullo stato di fatto e delle opere abusive;
    • Il layout di stampa consente di ottenere, in tempi molto rapidi, gli estratti di mappa che compongono la tavola di inquadramento urbanistico-territoriale, su file dwg, editabile su Autocad con le informazioni sul progetto e sullo studio tecnico;

    Quelli appena riportati sono solo alcuni esempi di utilizzo degli strumenti avanzati di UrbisMap resi disponibili attraverso il pacchetto Premium, ma in generale è chiaro quanto potranno semplificare alcune attività legate alla professione del tecnico libero professionista, sia in fase di analisi e consulenza preliminare, che in fase di progettazione vera e propria.

    Come acquistare UrbisMap Premium?

    Il Pacchetto Premium, e tutti i suoi strumenti, sarà attivo sul Geoportale dal 16/05, ma potrà essere acquistato in pre-order fino al 15 maggio ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino. Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, potrai conoscere ulteriori dettagli sul servizio e il costo in del pacchetto, disponibile in abbonamento per 12 o 24 mesi. Sullo shop di UrbisMap sono già disponibili all’acquisto i due prodotti in pre-order: approfitta dell’offerta fino al 15/05!

    Nel caso in cui si vogliano maggiori informazioni legate a UrbisMap Premium, scrivici utilizzando il form contatti:

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      Tutti gli strumenti di UrbisMap Premium

      Da qualche giorno abbiamo lanciato l’arrivo del nuovo UrbisMap Premium, il servizio in abbonamento dedicato ai tecnici e liberi professionisti che si occupano di edilizia, urbanistica, immobiliare ed energie rinnovabili. In questo articolo descriveremo il pacchetto nel dettaglio, quindi tutti gli strumenti avanzati che lo compongono e che saranno disponibili dal 16 maggio su UrbisMap.

      La ricerca e il wms catastale

      Fino ad oggi su UrbisMap, per gli utenti privati, è stato possibile ottenere le informazioni catastali di un punto geografico solo dopo aver interrogato la mappa. Con il clic su un terreno o un fabbricato, all’interno della tab dati dell’area di dialogo, appaiono i dati catastali in real-time, ovvero sezione, foglio e particella letti in tempo reale dai sistemi dell’Agenzia delle Entrate.

      Con il Pacchetto Premium lo strumento, già così utilissimo, si amplia rendendo disponibile la ricerca delle particelle catastali tramite dati censuari. In questo modo, senza prima conoscere la posizione su mappa della particella di proprio interesse, ma avendo in possesso i dati censuari, quindi foglio e mappale, sarà possibile visualizzare su mappa la particella stessa, quindi la sua posizione geografica e il suo perimetro.

      La particella sarà visibile su mappa grazie alla seconda integrazione legata al catasto del Pacchetto Premium, ovvero la disponibilità del wms della cartografia catastale dell’Agenzia delle Entrate. Questo strumento di visualizzazione sarà disponibile anche senza prima dover ricercare una particella, quindi in modalità layer su cui saranno visibili tutti i fogli e le particelle catastali del territorio che si starà in quel momento visualizzando, in sovrapposizione alla mappa satellitare di sfondo.

      Layout di stampa

      Il Layout di Stampa, per chi conosce e utilizza UrbisMap da diverso tempo, è forse lo strumento più atteso. Infatti, gli utenti più affezionati si ricorderanno della vecchia versione del Geoportale in cui era disponibile lo strumento che permetteva, in pochi clic, di stampare o salvare in pdf estratti di mappa in scala, come fossero tavole di inquadramento.

      Finalmente lo strumento sarà nuovamente disponibile, in una nuova veste grafica e con più funzionalità. In pochi clic, consentirà non solo di creare e stampare in pdf layout personalizzati contenenti gli estratti di mappa in scala della porzione di territorio selezionata, ma anche di scaricare sul proprio computer tavole di inquadramento, in formato dwg editabili su Autocad, contenenti i riquadri con gli estratti di mappa in scala, i titoli e lo spazio dedicato al cartiglio. Infine, sarà possibile salvare i layout sul proprio account premium, così da poterli recuperare ed editare in un secondo momento.

      Redigere i layout è semplicissimo: interrogando la mappa sul punto geografico di proprio interesse, si attiverà nell’area di dialogo lo strumento layout di stampa. Cliccandoci sopra si accede all’editor in cui si personalizza il layout, in particolare: la dimensione e l’orientamento del foglio, il numero di riquadri, i layer urbanistici, il titolo e la scala di stampa.

      Strumento misura avanzato

      Tra le novità di UrbisMap che saranno disponibili agli utenti Premium dal 16 maggio, vi è lo strumento misura avanzato. Rispetto al precedente, con il quale era possibile misurare solo la distanza tra due punti, permetterà di:

      • misurare la distanza tra due punti, ad esempio la distanza di un terreno o di un fabbricato dal letto di un fiume o da specifici vincoli paesaggistici;
      • misurare la lunghezza di un perimetro di una particella catastale o di una più ampia porzione di territorio, insieme alla sua area in metri quadrati;
      • misurare l’area di una circonferenza e la lunghezza del suo raggio.

      Attivare lo strumento è semplicissimo: posizionato in alto a destra della mappa, sotto i pulsanti di zoom e geolocalizzazione, in base all’occorrenza permette di disegnare sulla mappa una linea, un perimetro o una circonferenza. Una volta selezionato il singolo strumento, ad esempio la linea, si può procedere a disegnare la stessa sulla mappa, nella zona di proprio interesse. Al dopo clic finale, sovrapposto alla linea, apparirà la misura desiderata.

      Wms ortofoto regionali

      Con il Pacchetto Premium sarà possibile personalizzare la visualizzazione della mappa di UrbisMap sostituendo l’attuale foto di sfondo satellitare, con una delle ortofoto regionali in alta risoluzione, attualmente disponibili tramite wms.

      Le ortofoto regionali, saranno sia attuali che storiche, quest’ultime molto utili nei casi in cui si progetta in presenza di vincoli paesaggistici, oppure nei casi di accertamento di conformità e sanatoria edilizia. Le foto saranno selezionabili dall’area di dialogo, nella tab layer, da cui si potrà prima scegliere la regione di proprio interesse, poi l’ortofoto attuale o storica.

      A questo strumento, per tipologia, si affianca quello già citato del wms catasto, il quale consente di sovrapporre alla mappa di sfondo non il layer urbanistico di proprio interesse, bensì la cartografia catastale indicante i numeri e le perimetrazioni di fogli e mappali su tutto il territorio nazionale.

      Come ottenere il Pacchetto UrbisMap Premium?

      Il Pacchetto Premium di UrbisMap e tutti i suoi strumenti saranno attivi dal 16 maggio. Da lunedì 8 al 15 maggio, potrà essere acquistato in pre-order ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino.

      Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, potrai conoscere i costi dei pacchetti per 12 e 24 mesi, le modalità di pagamento e ulteriori specifiche, oltre a poterti iscrivere alla lista esclusiva dedicata al pre-order. L’iscrizione ti darà accesso a comunicazioni e offerte in anteprima, dall’8 e fino al 15 maggio, per non perdere tutto ciò che sarà legato al Pacchetto Premium di UrbisMap.

      Non sarà possibile accedere ad una demo gratuita, almeno non in questa prima fase di lancio, per questo motivo speriamo di essere stati esaustivi nella spiegazione di tutti gli strumenti. Puoi comunque iniziare a usare UrbisMap e scoprire le sue funzioni gratuite per comprendere meglio le funzionalità.

      Se si hanno dubbi, rimaniamo sempre disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie: puoi scriverci utilizzando questo form contatti.

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        UrbisMap Premium: il nuovo servizio per tecnici e liberi professionisti

        Finalmente possiamo dirlo: è nato UrbisMap Premium, il servizio in abbonamento dedicato a chi opera nel settore dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili. Ingegneri, tecnici, architetti e i liberi professionisti del settore potranno utilizzare gli strumenti avanzati di UrbisMap resi disponibili sul Geoportale.

        Se stai leggendo questo articolo probabilmente già conosci UrbisMap, lo strumento nato per semplificare il lavoro di tecnici e liberi professionisti che permette di consultare, in modo semplice e veloce, tutti i piani urbanistici, paesaggistici, i dati catastali, i vincoli e le normative a livello nazionale, tramite un’unica interfaccia facile da utilizzare, gratuita e accessibile da qualsiasi dispositivo.

        In questi mesi abbiamo lavorato per poter definire e creare un servizio ancora più completo e di qualità per gli utenti che da anni utilizzano il Geoportale, rivolgendoci in particolare ai liberi professionisti dell’edilizia, dell’immobiliare e delle energie rinnovabili, che da tempo ci chiedono l’accesso a servizi e strumenti avanzati che migliorino i processi legati alle proprie attività professionali.

        Sono tanti gli strumenti, rispetto a quelli disponibili sulla versione gratuita del Geoportale, che potrete utilizzare acquistando l’abbonamento di UrbisMap Premium. Servizi che velocizzeranno alcune attività preliminari di studio e analisi da parte del tecnico libero professionista e che precedono le fasi di progettazione vera e propria. Attività che si presentano simili nel settore degli investimenti e di compravendita immobiliare, ma anche durante le fasi di ricerca di nuovi terreni idonei ad ospitare impianti fotovoltaici o campi eolici da parte di società del settore energia.

        In questo articolo vi presentiamo gli strumenti avanzati del Pacchetto Premium e sveleremo la data di lancio del servizio e le offerte a voi riservate.

        Gli strumenti di UrbisMap Premium

        Acquistando l’abbonamento Premium, per 12 o 24 mesi, avrai accesso a tutti gli strumenti avanzati del Geoportale che tecnici e liberi professionisti ci hanno sempre richiesto: ricerca catastale avanzata, layout di stampa, uno strumento misura avanzato, visualizzare la cartografia catastale tramite wms e le orto foto satellitari in alta risoluzione disponibili per la maggior parte delle regioni italiane. Inoltre, avrai sempre a disposizione l’assistenza tecnica dedicata da parte dello staff di UrbisMap.

        Uno degli strumenti principali del pacchetto è la ricerca catastale avanzata, la quale consente di effettuare ricerche catastali su tutto il territorio nazionale tramite dati censuari (sezione, foglio e particella). Dopo aver effettuato la ricerca verrà mostrata la particella in mappa, con sovrapposizione della cartografia catastale aggiornata in tempo reale.

        Il Layout di Stampa, in pochi clic permette di creare, salvare e scaricare layout personalizzati con gli estratti di mappa in scala di una specifica sezione di territorio e i piani urbanistici in sovrapposizione, con la possibilità di scegliere il formato (dwg o pdf), la scala, la dimensione del foglio e i layer in sovrapposizione.

        Passiamo poi allo strumento misura il quale consente di calcolare la lunghezza tra due punti, conoscere l’area e il perimetro di un poligono, così come l’area e il raggio di una circonferenza. Lo strumento consente di interrogare, in maniera più efficace, la mappa di UrbisMap, riducendo i tempi di alcune attività legate alla professione, come durante i rilievi e i sopralluoghi sul territorio.

        Il WMS Catasto è il servizio che permette di visualizzare su mappa la cartografia catastale di tutto il territorio nazionale, sovrapposta alla mappa di sfondo. Gli utenti avranno accesso ai dati catastali di tutta Italia, oltre che tramite ricerca avanzata per foglio e mappale, anche tramite visualizzazione cartografica.

        Ultimo, ma non per importanza, è la visualizzazione delle orto foto satellitari, attuali e storiche, in alta risoluzione della maggior parte delle regioni italiane. Una volta selezionata l’orto foto, questa sostituirà la mappa di sfondo base, sulla quale verranno sovrapposti i vari layer urbanistici.

        Come acquistare UrbisMap Premium?

        Il Pacchetto Premium con tutti i suoi strumenti sarà attivo dal 16 maggio. Una settimana prima potrà essere acquistato in pre-order ad un prezzo scontatissimo rispetto a quello di listino. Prezzo di listino che rimarrà tale per un po’ di tempo!

        Accedendo alla pagina dedicata al Pacchetto Premium, oltre a poter conoscere ulteriori dettagli sul servizio e il costo in pre-order dei pacchetti per 12 e 24 mesi, potrai iscriverti alla lista dedicata al pre-order. L’iscrizione alla lista ti darà accesso a comunicazioni e offerte in anteprima, dall’8 e fino al 15 maggio, per non perdere tutto ciò che sarà legato al lancio del nuovo servizio di UrbisMap.

        Accedi alla pagina dedicata al Pacchetto Premium scopri quanto costa e iscriviti alla lista! Sarà anche la pagina in cui potrai acquistare il pacchetto in fase di pre-order: www.urbismap.it/urbismap-premium-lp

        Hai dubbi o vuoi avere maggiori informazioni? Scrivici utilizzando questo form contatti:

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          Urbismap: pubblicati i piani nazionali di zone sismiche e climatiche

          Negli ultimi anni stiamo assistendo a forti e preoccupanti cambiamenti climatici che stanno destabilizzando la struttura dei nostri territori, non solo nazionali, ma mondiali. Questo da il via ad una concatenazione di episodi naturalistici importanti, come alluvioni o terremoti, che scombussolano l’assetto ambientale a cui eravamo abituati. Mettiamo dentro questo prospetto una guerra tra potenze mondiali che sono in grado di influire sulla nostra quotidianità (es: nella distribuzione del gas) e capiamo che siamo di fronte a delle importanti problematiche sociali, ambientali e climatiche che non possono più essere tralasciate.

          Sono di questi giorni le notizie che riportano una serie di terremoti nella nostra penisola e, per ridurre gli effetti sul patrimonio pubblico e privato, lo Stato già da tempo si è concentrato sulla classificazione di tutto il territorio in termini di pericolosità sismica, ovvero differenziando tutto lo stivale per zone sismiche in base all’intensità con cui il fenomeno si potrebbe presentare, definite in base allo studio degli avvenimenti passati e da cui derivano norme e regolamenti per la costruzione o l’adeguamento degli edifici, pubblici e privati.

          Recentemente è stato aggiornato il piano delle zone sismiche, in cui si suddivide il territorio nazionale in quattro zone: si va dalla zona uno che ha la probabilità più alta che capiti un forte terremoto, sino alla zona quattro dove la probabilità che capiti un terremoto è molto bassa. Rispetto al passato viene ora eliminata la dicitura di territorio “non-classificato” e a ciascuna zona viene attribuito un valore d’azione sismica, di cui si deve tener conto in fase di progettazione e realizzazione delle nuove costruzioni, o durante il recupero del patrimonio esistente.

          Le novità introdotte con l’aggiornamento sono state pienamente recepite e ulteriormente affinate, grazie anche agli studi svolti dai centri di competenza (Ingv, Reluis, Eucentre). Il piano è stato recentemente pubblicato sul nostro Geoportale Urbismap, dal quale interrogando la mappa si ottiene in risposta tutta l’informativa urbanistica locale e nazionale, tra cui la classificazione sismica, accompagnata da tutte le norme, i vincoli e le regole speciali introdotte dall’aggiornamento.

          Zone climatiche nazionali

          Come detto in precedenza, siamo in un periodo di transizione dove dobbiamo fare i conti con quanto accade nel mondo. Da questa considerazione generale deriva la recente decisione del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani di ridurre il consumo di gas nella penisola rimodulando il calendario d’utilizzo dei sistemi di riscaldamento, in luoghi pubblici e privati, regione per regione, ovvero spostando di 15 giorni l’accensione rispetto ai precedenti standard e anticipando di una settimana lo spegnimento.

          Il piano ministeriale prevede anche l’abbassamento di un grado centigrado per tutti gli edifici, che dovrà quindi settarsi a diciassette gradi per quelli ad uso produttivo e a diciannove per le restanti costruzioni, abitazioni incluse, fatta eccezione per ospedali, asili nido e scuole materne, case di riposo e piscine.

          Tutto questo è stato attuato usufruendo della classificazione climatica di tutto il territorio nazionale, data dal D.P.R. n.412 del 26/08/1993, allegato A, e le sue successive modifiche, in cui si stabilisce la classificazione climatica di oltre 8000 comuni italiani in relazione alla loro temperatura media durante l’anno. Temperature che devono necessariamente essere prese in considerazione per la definizione dei calendari legati al riscaldamento degli edifici, ma anche per la classificazione energetica degli stessi.

          Le zone climatiche italiane sono sei e vengono classificate in ordine crescente di rigidità: A (<600 GG), B (600 – 900 GG), C (901 – 1400 GG), D (1401 – 2100 GG), E (2101 – 3000 GG), F ( >3000 GG), dove per GG si intende “gradi giorno” ovvero la somma della differenza (solo quella positiva) tra la temperatura interna decretata da ogni Paese (fissata a 20°C) e la temperatura media esterna. Tanto è più alto il valore, tanto più rigido risulta il clima dello specifico territorio.

          Partendo, da questa classificazione delle zone climatiche, considerando le condizioni ambientali attuali, specifiche per ogni zona d’Italia, il Ministro della transizione ecologica ha potuto stabilire il nuovo calendario sull’utilizzo del riscaldamento, in vigore dallo scorso 22 ottobre.

          Perché consultare il piano delle zone climatiche su Urbismap?

          Urbismap da la possibilità a tutti di consultare su mappa il piano delle zone climatiche. Quest’ultimo suddivide il territorio nazionale nelle 6 zone e all’interrogazione di uno specifico territorio è possibile conoscere la specifica classificazione climatica e i GG (gradi giorno), con cui un tecnico potrà redigere le relazioni termiche necessarie per la costruzione di nuovi edifici o la ristrutturazione del patrimonio esistente, rendendo quest’ultimi più efficaci da punto di vista energetico.

          Nuovi piani anche in Sardegna: pubblicate le mappe delle aree non idonee all’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili

          L’ulteriore piano appena pubblicato su Urbismap riguarda solo la regione Sardegna e individua le aree e i siti non idonei all’installazione d’impianti a fonti rinnovabili. Il piano, definito dall’Assessorato all’Industria, in collaborazione con gli Assessori della difesa dell’ambiente e degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica tramite Deliberazione n.59/90 del 27/11/2020, detta le linee guida per l’autorizzazione di specifici impianti alimentati da fonti rinnovabili, come fotovoltaico ed eolico.

          Il piano ha certamente come obiettivo la tutela ambientale e del paesaggio regionale, oltre che della biodiversità e del patrimonio storico e culturale, ma vuole anche perseguire gli obiettivi energetici previsti entro il 2030 con cui la regione, attraverso l’installazione di impianti di generazione da fonte rinnovabile, produrrà circa 2-3 TWh di energia elettrica ulteriore rispetto a quella esistente.

          Nell’ottica di fornire un quadro di riferimento il più possibile completo, su Urbismap è stato pubblicato oltre al layer del piano, che permette di visualizzare su mappa le aree e i siti classificati come non idonei all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, anche le tavole, le tabelle e gli allegati della deliberazione, con tutti i riferimenti che consentono la più adeguata classificazione dell’area.

          Le disposizioni si applicano alle seguenti tipologie di impianto, da cui derivano ulteriori classi, per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile:

          • Impianto fotovoltaico al suolo e solare termodinamico;
          • Impianto eolico;
          • Impianto di generazione elettrica da biomasse, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas;
          • Impianto idroelettrico;
          • Impianto geotermoelettrico.

          Il riconoscimento di non idoneità di una specifica area o sito ad accogliere una tipologia d’impianto dipende anche dalle caratteristiche dimensionali dell’impianto stesso da realizzare, oltre che dall’esistenza di specifici vincoli riportati nelle restanti normative vigenti, regionali e comunali, sia per quanto riguarda aree e siti sensibili, sia per elementi presenti nel territorio (es: reti stradali o ferroviarie, aeroporti, condotte idriche, etc etc).

          Come visualizzare i nuovi piani su Urbismap

          Il procedimento per visualizzare i nuovi piani sul Geoportale è molto semplice. Tutti i piani di cui abbiamo parlato, nazionali e non, sono consultabili da qualsiasi utente interrogando la mappa su un punto di proprio interesse. Una volta entrati su Urbismap.com, possiamo cliccare sul punto geografico e visualizzare nell’area di dialogo le informazioni urbanistiche connesse al punto, quindi anche i nuovi piani pubblicati. Oppure, possiamo visualizzare il piano senza dover necessariamente interrogare la mappa, andando prima sulla tab layer e selezionando il piano specifico al quale siamo interessati, ad esempio “classificazione sismica” o “zone climatiche” o ancora “aree non idonee fonti rinnovabili”.

          Vuoi avere informazioni più specifiche su Urbismap o i Piani appena pubblicati? Scrivici, puoi farlo compilando il form sottostante.

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