Archivio per categoria: Pubblica Amministrazione

365 giorni di UrbisMap: cosa abbiamo fatto e nuovi obiettivi

Il 2019 sta giungendo al termine. È quindi tempo anche per UrbisMap di resoconti e buoni propositi. A dicembre dell’anno scorso, dopo aver fatto il punto su ciò che eravamo riusciti a fare, abbiamo stilato la lista dei buoni propositi, quindi gli obiettivi che ci promettevamo di raggiungere (se sei curioso trovi qui il vecchio articolo).

Li abbiamo raggiunti? Secondo noi si!

Il più importante degli obiettivi, che ci eravamo prefissati di raggiungere, era la pubblicazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Annunciata a ottobre, è stata studiata e sviluppata nel corso del 2019 con tecnologia mobile first, la quale ci consente di avere uno strumento molto versatile, veloce e semplice da utilizzare anche da smartphone.

Al suo interno si trovano tutti i servizi e gli strumenti offerti da UrbisMap anche nella precedente versione, come la possibilità di visualizzare e scaricare il Report di Destinazione Urbanistica in pochi clic. Se non l’hai ancora provata puoi accedervi cliccando su questo link!

Piani, piani e ancora piani

La pubblicazione dei Piani Urbanistici di tutto il territorio nazionale è sempre stata la nostra priorità e anche nel 2019 abbiamo lavorato sodo per offrire la consultazione di sempre più piani ad un numero sempre maggiore di iscritti al portale, per un totale di oltre 500 piani.

Non solo Piani Urbanistici Comunali, ma anche piani attuativi, piani paesaggistici regionali, piani di assetto idrogeologico, piani di protezione civile e piani di classificazione acustica, tutti pubblicati con le rispettive norme.

carta-per-la-qualità-roma-online-urbismap

Ci viene spesso chiesto “Come mai i piani del mio Comune non sono ancora stati pubblicati su UrbisMap?“. La risposta è che l’Italia è un grande Paese e conta 7914 Comuni, a cui corrispondono altrettante pianificazioni urbanistiche comunali.

La maggior parte di queste non sono mai state digitalizzate (si pensi ai Programmi di Fabbricazione anni ’80, oggi ancora in vigore), oppure sono in fase di approvazione. Tante criticità, legate soprattutto alla lentezza burocratica del nostro Paese, che non consentono un reperimento fluido e veloce dei Piani.

Si pensi, ad esempio, alla Carta della Qualità di Roma. Difficilissima da trovare in formato digitale, ma importante strumento urbanistico per la Capitale. Abbiamo lavorato a lungo per la sua digitalizzazione, riuscendo così a fornire un servizio sempre più esaustivo e accurato.

Da queste difficoltà è nata la rete di UrbisMap: collaborazioni sparse in tutta Italia che contribuiscono al popolamento del Geoportale

NB: Sei un professionista, un’azienda o una Pubblica Amministrazione che vuole pubblicare i piani del proprio territorio? Inviaceli e noi li pubblichiamo gratuitamente. Ne abbiamo già parlato qui.

I nostri buoni propositi per il 2020

Dopo il resoconto fatto per il 2019, una dei principali obiettivi che vogliamo raggiungere il prossimo anno è raddoppiare la quantità di piani pubblicati quest’anno. Sarà semplice? No, ma vogliamo che il servizio si disponibile a sempre più persone, ricoprendo territori sempre più ampi.

Altro obiettivo per il 2020, in realtà figlio di incontri e interazioni maturate nel 2019, è quello di stringere nuove e interessanti collaborazioni con professionisti e aziende legate al Real Estate. Che UrbisMap vuole essere uno strumento fondamentale anche per gli Agenti Immobiliari lo abbiamo dichiarato più volte, quindi staremo a vedere!

Infine, nuove e interessanti implementazioni sono già in fase di sviluppo. Sia per quanto riguarda la versione dedicata alle Pubbliche Amministrazioni che per quella gratuita dedicata a liberi professionisti e cittadini. Una fra tutte: è in arrivo la visura catastale acquistabile direttamente dopo il click su mappa!

Quindi, tanto lavoro da fare anche per il nuovo anno, ma non ci spaventiamo!

Questo articolo vuole essere anche un modo prolisso per dirti grazie, a te che ogni giorno utilizzi UrbisMap, e date le feste imminenti augurarti un Felice Natale.

A presto, il team di UrbisMap

Geoportali: il fondamentale ruolo in condizioni meteorologiche avverse

Venezia con l’acqua alta, l’Arno che minaccia Firenze, viadotti liguri che crollano sopra valanghe di fango e Matera colpita da un forte nubifragio. Il maltempo colpisce l’Italia da Nord a Sud e per l’ennesima volta ci trova impreparati. Al TG, sui giornali e alla radio da qualche giorno che non si parla d’altro.

Un mese di intense piogge che portano non pochi danni in tutta Italia

L’acqua alta di Venezia, fenomeno legato all’alta marea che si presenta solitamente in autunno e in inverno, ha raggiunto il picco negli ultimi giorni, arrivando fino a 130 cm, mettendo in ginocchio i Veneziani e causando non pochi danni agli immobili e al patrimonio mobile, privato e pubblico.

L’Arno fiorentino viene monitorato quotidianamente, dopo aver superato il primo livello di guardia a 4,85 metri lo scorso 17 novembre. La città di Matera, invece, il 12 novembre è stata messa in ginocchio da un fortissimo nubifragio, dove acqua e fango hanno invaso la Città dei Sassi, causando forti disagi sulla viabilità e non pochi danni alle abitazioni.

Notizia di due giorni fa, infine, il crollo dell’ennesimo viadotto in Liguria, sull’autostrada A6 Torino-Savona, a causa di una colata di fango di circa 2 metri.

Eventi sempre più frequenti, che grazie al lavoro della Protezione Civile in primis, si cerca di individuare anticipatamente, monitorare e quando possibile evitare. Un lavoro difficile, che necessita di strumenti e tecnologie che sappiano offrire velocità di elaborazione dei dati e immediata trasmissione pubblica degli stessi.

Ma cosa centrano i Geoportali in tutto questo?

Questa riflessione nasce dall’analisi dei dati generati dal traffico quotidiano su UrbisMap. Nelle ultime settimane abbiamo notato un importante picco di utilizzo sulle zone colpite dal maltempo, così, analizzando più a fondo i risultati, abbiamo scoperto che molte delle “parole chiave” con le quali gli utenti hanno raggiunto il Geoportale sono del tipo:

  • mappa zone acqua alta venezia
  • piano urbanistico venezia
  • abitazioni in zona a rischio idrogeologico
  • piano assetto idrogeologico (+ nome regione)

Il ruolo dei webgis è quindi di fondamentale importanza, soprattutto in questi casi. Se strutturati in cloud, garantiscono immediato aggiornamento dei dati in esso contenuti, poi resi pubblici tramite interfacce intuitive, veloci e facilmente leggibili da smartphone.

Si pensi, ad esempio, ai Piani di protezione civile comunali (ne abbiamo già parlato qui), fondamentali in caso di calamità naturali o condizioni meteorologiche avverse. I Comuni sono obbligati, oltre che a redarli e strutturarsi per gestirli, a pubblicarli e renderli facilmente accessibili al cittadino. Solo in questo modo la cittadinanza, in caso di calamità, avrà lo strumento per individuare prontamente le aree di attesa, ricovero e ammassamento.

Quanti Comuni, però, oltre ad una mera pubblicazione dei piani in pdf sui propri siti web istituzionali, sfrutta i webgis per rendere più facilmente accessibili, consultabili e fruibili, in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, tali piani? Pochi, anzi pochissimi!

Molti dei Comuni più importanti d’Italia, anche tra le Città sopracitate, ancora oggi utilizzano sistemi complessi, poco accessibili, lenti (o lentissimi), sviluppati secondo vecchi modelli, oltre che costosissimi, che propongono contenuti ai cittadini tramite linguaggi e strumenti molto spesso complessi da interpretare.

Rinnovarsi con nuove tecnologie, quindi nuovi sistemi facilmente accessibili, ma soprattutto comprensibili, aiuterebbe le Pubbliche Amministrazioni a gestire eventuali stati di crisi sul territorio, fornendo risposte tempestive e strumenti utili ai cittadini.

Morale della favola: i webgis come UrbisMap, completi, veloci e accessibili, migliorerebbero la gestione di eventi eccezionali? Così come aiutano gli Enti a smaltire richieste di accesso ai dati da parte del privato, garantendo a quest’ultimo la più completa trasparenza? Si, la risposta è assolutamente si!

Semplificazione e tecnologia si sposano perfettamente per prevedere, monitorare ed eventualmente evitare situazioni di complessa gestione sul territorio, salvaguardando in primis la vita dei cittadini.

Quindi, perché non dotarsene? Ai posteri l’ardua sentenza, avrebbe detto “qualcuno”.

Guida all’utilizzo della nuova versione di UrbisMap

Nell’ultimo articolo vi abbiamo annunciato il lancio in beta test di quella che da qui a poco sarà la nuova interfaccia ufficiale di UrbisMap. Progettata secondo uno schema mobile-first, ottimizza e semplifica il percorso dell’utente soprattutto da smartphone.

Essendo in fase di test, sulla nuova versione mancano alcune “pietre miliari” di UrbisMap, come lo strumento per la stampa del Report di Destinazione Urbanistica. Strumenti che verranno inseriti nel corso di queste settimane.

L’obiettivo del test, ovvero del sondaggio sottoposto agli utenti che ne provano l’usabilità, è quello di individuare bug e difficoltà che il nuovo sistema ancora presenta, oltre a percorsi di utilizzo preferenziali, migliorie e suggerimenti.

Il nuovo funzionamento di UrbisMap, step by step.

Urbismap-guida-nuova-interfaccia

La nuovissima interfaccia Mobile di UrbisMap

Accedendo alla nuova versione di UrbisMap da mobile, a darci il benvenuto non c’è più quel fastidioso pop-up, bensì un’interfaccia pulita, semplice, con la mappa in primo piano e un’area di dialogo “dinamica”.

Grazie alla funzione drag, tenendo premuto e al contempo spostando su e giù la barra grigia, l’area di dialogo può essere nascosta, oppure essere visibile a metà schermo e a schermo intero. Da qui si ha accesso alle 4 nuove sezioni principali di UrbisMap:

  • NOTIFICHE / INFORMAZIONI: da questa sezione l’utente riceve notifiche sulla piattaforma e informazioni di carattere generale, oltre a poter cliccare sui bottoni che consentono di individuare su mappa la propria posizione geografica e attivare la visualizzazione full screen;
  • RICERCA: la vecchia barra di ricerca di UrbisMap viene spostata all’interno di questa sezione. Qui si può ricercare un piano specifico o un punto sulla mappa digitando alcune parole chiavi, ad esempio “Piano Urbanistico Cagliari” o “Via Roma, 2 Cagliari“, come spiegato in questo vecchio articolo;
  • CONSULTAZIONE: è la sezione nella quale appaiono tutte le informazioni catastali, urbanistiche, normative e vincolistiche del punto cliccato o ricercato sulla mappa. A sostituzione del vecchio fumetto, è ora possibile visualizzare in un’unica soluzione tutto ciò che riguarda il punto geografico, cliccare sui singoli piani per attivarne la visualizzazione sulla mappa, accedere alla normativa del piano selezionato e effettuare il zoom sullo stesso. Da qui, successivamente, sarà possibile visualizzare e stampare il report di destinazione urbanistica.
  • PROFILO PERSONALE: è la sezione nella quale l’utente può accedere o registrarsi a UrbisMap, cambiare le proprie credenziali e verificare lo stato del proprio profilo.

Un menù a forma di hamburger, posizionato in alto a sinistra dell’area di dialogo, vi consente di selezionare la pianificazione a livello comunale che si vuole visualizzare su mappa.

Il clic su mappa da mobile può avvenire sia con doppio clic sullo schermo, oppure facendo una leggera pressione sul punto desiderato. Dopo aver eseguito l’azione apparirà sulla mappa il marker blu e, di conseguenza, le informazioni territoriali nell’area di dialogo.

Con la nuova versione, oggi è anche possibile ruotare la mappa sullo schermo a 360°, esattamente come facciamo su qualsiasi altra app di mappa! La funzione è utilissima, sia da mobile che da desktop, ad esempio per confrontare planimetrie catastali o di progetto con i piani e la mappa presenti su UrbisMap.

Cliccando sull’icona a forma di fumetto, a sinistra del nome del piano, si apre il menù dal quale si ha accesso alla normativa completa e alla funzione “zoom su questo piano“.

Sotto il nome del piano, invece, appare l’elenco delle zone urbanistiche e dei vincoli a cui è soggetto il punto cliccato. Affianco alle singole zone, appare un pallino con il colore associato alla zona sulla mappa. Visivamente permette una più rapida corrispondenza / individuazione delle zone sul dispositivo.

Infine, l’area di dialogo grazie alla funzione scroll, consente la lettura di tutta l’informativa presente su UrbisMap. Cliccando sulla x in basso a destra dell’area questa verrà chiusa dando nuovo accesso alla mappa in full screen.

urbismap-nuova-versione-desktop

UrbisMap versione desktop: old but gold!

L’utilizzo di UrbisMap da desktop, attraverso la nuova interfaccia, non cambia di molto rispetto alla versione mobile. Così come non cambiano le performance rispetto all’interfaccia attuale, anzi aumentano.

Alcuni aspetti, però, differenziano l’utilizzo di UrbisMap da desktop rispetto che da mobile. Da desktop, infatti:

  • L’area di dialogo non è dinamica, ma fissa sul lato destro dello schermo. Qui, attraverso la funzione scroll, l’utente può visualizzare tutte le informazioni territoriali del punto cliccato su mappa e accedere alle altre funzioni e strumenti;
  • Per visualizzare le informazioni di un punto geografico, l’utente deve cliccare due volte sopra la mappa , oppure ricercarlo tramite toponimo nella sezione ricerca.

Le sezioni dell’area di dialogo presenti su mobile sono identiche a quelle visualizzate da desktop. Identico anche il percorso utente per accedere ad ogni singolo strumento o funzionalità.

Finalmente, però, anche qui spariscono messaggi di benvenuto, pop-up e fumetti, così che l’informazione ricercata sia di immediata visualizzazione e lettura.

Tra non molto l’interfaccia verrà completata e ottimizzata al 100% su entrambe le versioni. Il vostro contributo continua ad essere prezioso per l’individuazione di eventuali bug e malfunzionamenti. Vi ricordiamo, quindi, di continuare a provare la nuova interfaccia di UrbisMap e di lasciarci un feedback attraverso questo sondaggio, veloce e anonimo.

Una nuova interfaccia Mobile-first per UrbisMap

Da tempo vi abbiamo parlato del lavoro che stiamo svolgendo per realizzare la nuova interfaccia di UrbisMap. Bhe, ormai ci siamo e la nuova versione è oggi in fase di beta test.

Ma perché lo facciamo? Perché stiamo modificando l’user experience sul nostro Geoportale?

Perché chi utilizza il Geoportale, deve vivere la miglior esperienza possibile, veloce e semplice, così che l’utilizzo del sistema si avvicini sempre di più ai suoi bisogni, alle sue abitudini e necessità.

Come progettare, quindi, la nuova interfaccia di UrbisMap? Ovviamente mobile friendly, anzi Mobile-first!

Essere mobile first significa progettare e ottimizzare il percorso dell’utente da smartphone, prima che da desktop.

Lo smartphone è oggi lo strumento più utilizzato al mondo per lavorare, comunicare e informarsi. Qualsiasi lavoro voi facciate, avete sempre sul vostro smartphone tools che vi aiutano a semplificare e velocizzare il lavoro, in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.

UrbisMap vuole offrire lo stesso servizio. Dev’essere performante su mobile, allo stesso modo di quanto lo è oggi su desktop. Chiunque lo utilizzi deve poter ottenere le stesse prestazioni anche fuori dall’ufficio, in pochi clic, collegandosi semplicemente a internet.

Vogliamo fare la differenza. Vogliamo che l’ingegnere, durante un comunissimo sopralluogo, possa verificare per l’ennesima volta l’indice di fabbricabilità della zona in cui risiede il cantiere, così come l’agente immobiliare che durante la vista nel proprio immobile in centro storico da parte di possibili acquirenti, possa loro elencare tutti i vincoli a cui è soggetto.

Cosa cambia con la nuova interfaccia?

Less is more. Meno icone, basta pop-up, ma tutte le funzioni rimangono.

Sparisce il messaggio di benvenuto, si riducono le icone, addio pop-up, ma tutti gli strumenti rimangono, anzi aumenteranno.

Al clic sulla mappa, non appare il fumetto dal quale era possibile estrapolare una sintesi di tutte le informazioni che caratterizzano il punto cliccato. Con la nuova interfaccia tutte le informazioni appaiono, in un’unica soluzione, nella nuova area di dialogo, sempre disponibile grazie alla funzione drag su mobile o perché fissata sul lato destro del desktop.

Con la funzione scroll si potrà scorrere all’interno dell’area per visualizzare tutte le informazioni. In alto a sinistra, affianco al nome del Comune, vi è il bottone del menù dal quale si può selezionare la pianificazione comunale che si desidera visualizzare su mappa.

L’area di dialogo, oltre a contenere le informazioni riguardanti il punto su mappa, da accesso alle sezioni notifiche, ricerca e profilo personale.

Nell’area di ricerca, come nell’attuale interfaccia, è possibile digitare il nome di un piano specifico, di una via o di una Città per visualizzarli su mappa.

Il clic sulla freccia che affianca il nome del Piano, attiva la visualizzazione dello stesso sulla mappa. Mentre, l’icona a forma di nuvoletta, presente sulla destra del nome, da accesso alla normativa di riferimento e permette di attivare lo zoom sul Piano.

Un test per raccogliere i vostri feedback!

Come anticipato, la nuova interfaccia è in fase di beta test. Finché non sarà ultimata in ogni minimo dettaglio potrete continuare ad utilizzare il Geoportale su www.urbismap.com

In questa fase, però, per noi è davvero prezioso il vostro contributo di test e valutazione. Per questo vi chiediamo di provare la nuova interfaccia tramite questo link, da mobile o da desktop, così che poi possiate lasciare un feedback tramite questo sondaggio (breve e anonimo).

Il tempo impiegato sarà prezioso per rendere UrbisMap sempre più performante da qualsiasi dispositivo, così che voi possiate sprecare sempre meno tempo durante le fasi del vostro lavoro in cui utilizzate il nostro sistema.

Quindi, ricapitolando:

Vi ringraziamo e vi terremo aggiornati appena la nuova versione sarà ufficialmente online.

Chi è Paola Pisano, la ministra dell’Innovazione del Governo Conte Bis

Eletta “donna più influente nel digitale” in Italia per il 2018 e Assessore all’Innovazione del Comune di Torino, Paola Pisano, classe 1977, lo scorso 5 settembre è stata eletta Ministra dell’Innovazione per il Governo Conte bis.

Ma chi è Paola Pisano e perché la scelta di Conte di istituire il nuovo ministero dell’innovazione?

Dalle docenze in Disruptive Innovation e Innovazione e modelli di business innovativi all’Università di Torino, alla direzione del Centro di innovazione tecnologica multidisciplinare dell’ateneo e presidenza della commissione aziendale del dipartimento di Informatica. Queste sono solo alcune delle esperienze nel settore che portano oggi Paola Pisano a dirigere uno dei ministeri fondamentali, ma sottovalutati, per un Italia che vuole e ha bisogno di cambiare.

La nuova Ministra, avrà infatti il fondamentale compito di occuparsi della trasformazione digitale di questa Italia ancora troppo ancorata a processi, tecnologie e sistemi vecchi, lenti e mal funzionati.

Il Presidente Conte crede fortemente in questa nuova linea di cambiamento, volendo così l’istituzione di un Ministero che si dedichi, in tutto e per tutto, all’innovazione, dando così una spinta, radicale e decisiva, ai tanto già annunciati principi di digitalizzazione e semplificazione all’interno della macchina pubblica.

Nel futuro più prossimo, quindi, avremmo il primo dipartimento per la trasformazione digitale e un dipartimento dedicati al digitale che, oltre ad affiancare l’operato del Ministero, avranno come braccio operativo la neo nata Agenzia per l’Italia Digitale.

Paola Pisano promotrice delle Smart Cities?

Uno dei temi su cui la nuova Ministra è però particolarmente brava, è quello legato ai concetti di Smart Cities. A Torino ha sviluppato numerosi progetti che, in linea con i concetti di Smart Cities, semplificano e migliorano la vita dei cittadini, oltre a semplificare e velocizzare la macchina burocratica dell’Ente.

Ad esempio, la sperimentazione delle auto a guida autonoma e dei droni, l’introduzione del 5G e la digitalizzazione dei servizi delle pubbliche amministrazioni.

Paola Pisano, però, dall’esperienza torinese non classifica la sua Città come un modello di Smart City vero e proprio, bensì l’operato della sua amministrazione ha voluto promuovere e incentivare aziende e imprenditori che, attraverso le proprie idee e tecnologie, sapessero rendere “più digitale“, quindi “più smart“, il Capoluogo piemontese.

Smart City si, quindi, ma anche sharing economy, promozione e diffusione di nuove idee e tecnologie che insieme portano al raggiungimento di un obiettivo comune: la semplificazione e la digitalizzazione dei servizi pubblici per un rapporto sempre più diretto con i cittadini. Logico pensare come da qui, inevitabilmente, si venga a migliorare la qualità della vita del cittadino e il modo in cui sceglie di vivere la Città.

Proponiamo UrbisMap come Geoportale Nazionale al nuovo Ministro dell’innovazione? Perché no!

Scherzi a parte, UrbisMap, come detto più volte, apprezza particolarmente i concetti di Smart Cities, ma ancor di più le idee e i progetti che aiutano a semplificare, velocizzare e rendere sempre più accessibile l’amministrazione pubblica.

UrbisMap nasce proprio da questi concetti e dalla necessità di eliminare l’enorme divario tra pubblico e privato per l’accesso ai dati territoriali, tra cui quelli urbanistici, catastali e normativi.

Quindi, si al nuovo Ministero per l’innovazione e alla definizione, reale e concreta, di nuovi processi di semplificazione, digitalizzazione e accessibilità pubblica su tutto il territorio nazionale.

Piani di Protezione Civile: obblighi e doveri comunali

I piani di protezione civile sono un importante strumento di pianificazione comunale, indispensabili per far fronte a qualsiasi evento calamitoso che può colpire un determinato territorio. Contenenti tutte le attività operative da eseguire in caso calamità, atte a salvaguardare e soccorrere la popolazione soggetta al rischio, devono altre sì tutelare il sistema produttivo, il patrimonio culturale e quello ambientale.

La progettazione dei Piani di protezione civile, oltre ad essere obbligatoria per i Comuni italiani, in sintesi prevede:

  • definizione degli obiettivi e l’organizzazione delle azioni in caso di calamità naturali;
  • definizione dei responsabili di piano e delle singole funzioni;
  • creazione protocolli di attivazione e procedure di lavoro;
  • digitalizzazione e diffusione anche tramite tecnologie GIS;
  • individuazione delle aree di attesa della popolazione non soggette ai rischi (come scuole e palestre), aree di ricovero della popolazione non soggette a rischi (alberghi, ostelli, case private) e aree di ammassamento dei soccorsi e delle risorse;
  • individuazione delle sedi idonee ad ospitare i Centri Operativi e delle vie di fuga;
  • organizzazione delle strutture operative relative al livello di piano.

Per la progettazione del Piano di protezione civile comunale, ci si deve ovviamente attenere alle disposizioni già in vigore sul territorio, dettate dal resto della pianificazione comunale, provinciale, regionale e nazionale.

Ma quali sono gli obblighi da parte delle Amministrazioni comunali, oltre alla redazione del piano stesso?

La redazione del Piano, così come l’istituzione della Protezione Civile locale, sono fondamentali per la gestione delle emergenze, l’attuazione delle misure di sicurezza, la definizione di responsabilità e compiti, ma soprattutto la salvaguardia di cittadini, animali e beni.

Proprio per la popolazione è fondamentale che il Comune, così come gli altri organi ai quali piani deve far riferimento (Unione di Comuni, Provincia e Regione), renda disponibile e consultabile il Piano di Protezione civile comunale e che venga sempre aggiornato.

Una volta entrato in vigore, il Piano dev’essere facilmente reperibile e consultabile dalla cittadinanza, in quanto contiene una serie di informazioni utili alla stessa in caso di calamità, ad esempio i modelli di intervento, in cui si riportano le così dette aree di emergenza.

Le aree segnalate sul piano, che devono essere visibilmente riconoscibili, sono le aree di attesa, luoghi di primo ritrovo per la popolazione e di ricongiungimento per le famiglie, le aree e strutture di accoglienza, nelle quali destinare la popolazione colpita, e le aree di ammassamento di soccorritori e risorse.

Tali aree devono essere raggiungibili attraverso un percorso sicuro, possibilmente pedonale, e segnalato con apposita cartellonistica stradale, così come dettato dalla normativa della Protezione Civile Nazionale.

Come rendere facilmente accessibile ai cittadini il Piano di Protezione Civile

Oltre ai metodi più tradizionali, quali la stampa cartacea (ma poco funzionale) e la cartellonistica stradale per la segnalazione delle aree di soccorso, di attesa e accoglienza, un sistema web-gis, facilmente utilizzabile da smartphone, può essere lo strumento giusto per la fase di accessibilità, divulgazione e consultazione del piano.

In Sardegna, esiste un Sistema informativo di Protezione Civile regionale (SIPC), sul quale i Comuni devono obbligatoriamente pubblicare i propri piani di protezione civile e gestire le emergenze. Il sistema, però, non è accessibile alla cittadinanza, ma solo alla Pubblica Amministrazione, restando così un mero strumento interno per la gestione delle azioni di emergenza.

Un web-gis come UrbisMap, invece, consente la pubblicazione gratuita dei Piani di protezione civile (a qualsiasi livello). Grazie alla sua facilità di utilizzo, tramite qualsiasi dispositivo, i cittadini, anche in fase di piena emergenza, potranno accedere alla mappa, geo-localizzarsi e vedere dove si trova l’area di attesa e le strutture di emergenza più vicine da poter raggiungere.

In Sardegna sono diversi i Comuni che hanno scelto di pubblicare il proprio Piano di protezione civile su UrbisMap. Ad esempio, Olbia e i Comuni della Comunità Montana Gennargentu Mandrolisai.

La velocità nell’acquisire l’informazione viene nettamente migliorata. Un servizio ai cittadini, ma anche uno strumento fondamentale per la Pubblica Amministrazione che si prefigge di divenire sempre più smart e digitale.

Per avere maggiori informazioni sulla pubblicazioni dei piani su UrbisMap scrivici tramite la pagina contatti!

UrbisMap: qualche numero dal Geoportale prima delle ferie

Venerdì anche da UrbisMap, per qualche giorno, cliccheremo sul pulsante “pausa”, concedendoci un po’ di meritato relax. Il discorso non vale per il nostro Geoportale. Lui sarà sempre disponibile per tutti coloro che continueranno a lavorare anche sotto ferragosto.

Il SIT UrbisMap non va in vacanza! Amico fidato, renderà più smart le vostre giornate lavorative, soprattutto ora che per avere delle semplici informazioni urbanistiche, da parte di tecnici e funzionari comunali, vi sentirete rispondere “mi spiace, sono in ferie, ne riparliamo a settembre“.

Prima di fermarci, però, vorremo fare il punto sul lavoro fatto fin oggi sul Geoportale. A Dicembre, erano tanti i buoni propositi e gli obiettivi che avremmo voluto raggiungere. Oggi possiamo contare altrettante lavorazioni compiute. Il bello è che le grandi novità devono ancora arrivare!

Nell’articolo di Dicembre (per rileggerlo clicca qui) abbiamo avanzato tre grandi “buoni propositi” per il 2019:

  • la pubblicazione di una nuova interfaccia per UrbisMap;
  • l’implementazione sul geoportale di nuovi piani e città;
  • l’integrazione di nuove funzioni sulla mappa, per privati e PA.

Oggi, possiamo dire che degli obiettivi prefissati due su tre sono stati raggiunti. Per quanto riguarda la pubblicazione di nuovi piani e città è diventato il nostro pane quotidiano. Da dicembre a oggi, su UrbisMap, abbiamo pubblicato oltre 250 piani urbanistici, su tantissime Città italiane, alcuni importantissimi come la Carta per la qualità di Roma.

Alcune delle nuove funzioni annunciate sono già disponibili sul Geoportale, come la nuova barra di ricerca di cui avevamo parlato in questo articolo, e i servizi personalizzati dedicati alle PA. Ad esempio la visualizzazione su mappa degli importi IMU.

All’appello manca la pubblicazione della nuova interfaccia, la quale tra qualche settimana rivoluzionerà definitivamente le performance di UrbisMap, soprattutto da mobile.

ricerca-piani-con-barrra-di-ricerca-urbismap

Oltre agli obiettivi raggiunti, nel corso di questi mesi sono nati nuovi spunti, nuove idee, nuovi mercati, ma soprattutto tante nuove collaborazioni con aziende e liberi professionisti. Grazie a loro stiamo tirando su “la rete di UrbisMap“, con la quale vorremmo diffondere in maniera capillare il Geoportale a livello nazionale.

Andando ad analizzare i numeri, da dicembre a oggi, sul Geoportale il traffico è aumentato di circa 15.000 utenti, per un totale di quasi 80.000 utenti unici in 7 mesi e oltre 400.000 visualizzazioni di pagina.

Questo a dimostrazione di quanto, un servizio semplice, intuitivo e gratuito come UrbisMap, viene sempre più apprezzato da tecnici, funzionari e liberi professionisti su tutto il territorio nazionale.

Obiettivi da qui a fine anno?

Come già anticipato, l’obiettivo principale nelle prossime settimane sarà la pubblicazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Estremamente intuitiva, grazie ad un restyling grafico e funzionale, consentirà agli utenti di ottenere le informazioni ricercate in tempi ancora più brevi.

Settimanalmente continueremo con le pubblicazioni e gli aggiornamenti dei piani urbanistici, da Nord a Sud, e al rientro delle ferie, verranno pubblicati alcuni dei più importanti piani regionali, come i Piani Paesaggistici di Lazio, Lombardia, Puglia e Piemonte.

Ultimo, ma non per importanza, l’integrazione di alcuni servizi dedicati ai privati, ad oggi ancora top secret, che miglioreranno di gran lunga l’esperienza utente.

A presto e buone vacanze a tutti!

UrbisMap: non solo SIT, ma tanti servizi a corredo per le PA

UrbisMap, come ben sapete, offre agli enti pubblici e ai cittadini il proprio SIT (Sistema Informativo Territoriale) per poter accedere a tutti i dati urbanistici, catastali e normativi.

Ciò che non vi abbiamo ancora detto, però, è che oltre a questo, UrbisMap offre alle PA una serie di servizi correlati al SIT, che semplificano l’operato dei funzionari, sia dal punto di vista tecnico, che tributario e amministrativo.

Il sistema è particolarmente versatile, per cui i Comuni, oltre all’utilizzo del classico Geoportale dal quale hanno accesso alle funzioni avanzate dedicate al catasto e al rilascio dei certificati di destinazione urbanistica, possono richiedere numerose personalizzazioni.

Prima fra tutte vi è sicuramente la possibilità di visionare su mappa il valore venale di ogni singola particella catastale.

Cos’è e come viene visualizzato il valore venale su UrbisMap

Il valore venale è la valutazione di un terreno assimilabile ad un fabbricato, un’area fabbricabile o un terreno agricolo. Viene calcolato moltiplicando la superficie dell’area fabbricabile per il valore a mq che l’ufficio tecnico comunale stabilisce per ciascuna zona urbanistica.

L’ufficio tecnico, quindi, in base alla zona omogenea in cui ricade il terreno, assegna allo stesso il valore venale, il quale verrà utilizzato per il calcolo dell’I.M.U. (Imposta Municipale Propria).

calcolo-tributi-su-geoportale-urbismap

Alcuni Comuni che utilizzano UrbisMap come Sistema Informativo Territoriale hanno richiesto la visualizzazione su mappa del valore venale, per due motivi: velocizzare e automatizzare le operazioni di calcolo, oltre ad offrire il dato ai cittadini in maniera semplice e trasparente.

Tra questi, spicca il Comune di Assemini, per il quale UrbisMap, oltre a rendere accessibile su mappa il valore venale comunale, sta eseguendo altre lavorazioni di personalizzazione, tra cui:

  • Calcolo dell’imposta I.M.U. per particella catastale
  • Visualizzazione proprietà delle particelle a cui è soggetta l’imposta
  • Visualizzazione storica delle proprietà (ultimi 5 anni)

Un grande vantaggio, sia per l’ufficio tributi, che non dovrà più sbrigare calcoli manualmente, ma anche per l’ufficio tecnico, il quale non dovrà più “combattere” per l’individuazione delle aree soggette a pagamento.

Con pochissimi clic su mappa, tecnici e funzionari visualizzeranno gli importi dovuti dai cittadini, velocizzando come mai prima d’ora l’attività comunale.

Infatti, seppur il calcolo del valore venale prima, e quello dell’imposta municipale dopo, sembri facile, molti Comuni applicano delle variazioni in percentuale in base ai vincoli a cui è soggetta l’area, in particolare se rientrante all’interno del Piano d’assetto idrogeologico.

L’automazione del calcolo grazie a UrbisMap, associata alla sovrapposizione di tutte le informazioni urbanistiche e tributarie su mappa, è uno dei servizi che a corredo del SIT semplificano estremamente l’operato dei funzionari comunali, consentono una maggior qualità del servizio offerto ai cittadini e una sempre più diffusa trasparenza e accessibilità.

Vuoi avere maggiori informazioni? Scrivici da questa pagina!

UrbisMap col bene che ti voglio: i nuovi piani di luglio!

Luglio, col bene che ti voglio, vedrai non finirà“. Esattamente come i piani che ogni giorno pubblichiamo su UrbisMap: non finiscono mai. Oggi vediamo le novità di luglio, i piani e i work in progress.

Partiamo con i nuovi piani pubblicati su UrbisMap a Luglio, da nord a sud, da est a ovest.

Nell’area settentrionale d’Italia è ora possibile visualizzare il Piano Regolatore Generale di Biella, approvato con D.G.R. 15-6105 dell’ 11/6/2007 e successive modifiche, a cui sono legate le corrispondenti NTA.

Al centro, più precisamente nel Lazio, sono stati pubblicati il Piano Regolatore Generale di Latina e il Piano Regolatore Generale di Aprilia, i quali ampliano l’informativa di un territorio tanto importante, quanto complesso, limitrofo alla Capitale. Per quest’ultima, ricordiamo la recente pubblicazione della Carta per la qualità di Roma, fondamentale strumento urbanistico romano.

In Sardegna, tra i piani più importanti pubblicati sul geoportale segnaliamo quelli che regolamentano la Città di Elmas, tra cui il Piano urbanistico comunale, il Piano di rischio aeroportuale e il Piano Particolareggiato per il centro storico.

A livello nazionale, importante l’inserimento delle Aree SIN (Siti di Interesse Nazionale), sia a livello cartografico che normativo. Le Aree SIN sono aree contaminate molto estese, classificate come pericolose dallo Stato che necessitano di interventi di bonifica del suolo, del sottosuolo e/o delle acque superficiali e sotterranee.

Tra i work in progress più importanti vi è sicuramente la progettazione della nuova interfaccia di UrbisMap. Pensata mobile first, consentirà agli utenti di utilizzare il Geoportale da qualsiasi dispositivo, in maniera estremamente intuitiva. Sarà un grande cambiamento, che renderà il sistema ancora più performante.

A presto, quindi, con buonissime novità! Se hai voglia di scriverci però, ti risponderemo volentieri. Usa il form contatti che trovi in questa pagina.

Le Pubbliche Amministrazioni sono davvero “sempre più smart”?

Oltre alle Città intelligenti, anche le Pubbliche Amministrazioni vengono giudicate sempre più smart. Ma per far sì che la prima affermazione sia vera, bisogna prima confermare la seconda! Ovvero, quando una Pubblica Amministrazione può definirsi Intelligente?

Una PA intelligente è quella che riesce a migliorare la vita dei suoi cittadini (compresi i suoi dipendenti), grazie a processi di digitalizzazione e semplificazione interni.

Smorzare la macchina burocratica, adottando nuovi strumenti digitali e innovativi, implica, oltre alla semplificazione dei processi, una migliore percezione sulla qualità dei servizi offerti, efficienza e una più ragguardevole vicinanza con il pubblico.

Certo, adeguare le Pubbliche Amministrazioni all’innovazione digitale e tecnologica, ha un costo, ma gli investimenti in IT consentono, a lungo termine, di ottenere elevati risparmi nelle casse della PA, oltre che un notevole taglio a costi, sprechi e procedure superflue.

Solo dopo aver affrontato un attento piano di sviluppo digitale e tecnologico, che verrà poi trasmesso al resto della Città con strumenti rivolti ai cittadini, le Pubbliche Amministrazioni potranno considerarsi smart. Solo dopo, quindi, che le azioni di tale piano si saranno trasformate in benessere diffuso, semplificazione e una più ampia e costante comunicazione tra le parti.

Stato dell’arte in Italia delle PA in campo digitale

Anche in Italia, seppur in ritardo rispetto ad alcuni Paesi Europei, il Governo ha intrapreso la strada della digitalizzazione, adottando nuovi strumenti e aumentando gli investimenti in campo IT, soprattutto con l’istituzione dell’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale.

L’AgID ha il compito di contribuire alla diffusione dell’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, favorendo l’innovazione e la crescita economica del Paese, quindi la sua trasformazione digitale

digitalizzazione-PA-urbismap

Dal 2012 l’AgID, anno della sua istituzione, supporta la semplificazione delle PA, istruendole a nuovi processi digitali, oltre che elaborare indirizzi, regole tecniche e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, delle procedure e degli standard, vigilare sulla qualità dei servizi, sulla razionalizzazione della spesa informatica e promuovere le iniziative di alfabetizzazione digitale.

Dalla sua istituzione sono stati resi disponibili strumenti che migliorano il rapporto amministrazione-cittadino. Agevolano l’operato dei funzionari e diminuiscono il peso della burocrazia ai cittadini grazie alla tecnologia.

Vediamo insieme i 10 strumenti della Smart PA

  • ANPR: l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente è la banca dati nazionale nella quale confluiscono progressivamente le anagrafi comunali. Un sistema centralizzato, efficiente e aggiornato;
  • PagoPA: un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione;
  • SPID: è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che garantisce a tutti i cittadini e le imprese un accesso unico, sicuro e protetto ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
  • CIE: Ormai la quasi totalità dei comuni italiani consente di erogare la Carta d’Identità Elettronica, documento digitale che sostituisce la vecchia versione in cartaceo;
  • Open source: i software commissionati dalle PA devono essere resi disponibile in open source;
  • Cloud: soluzioni condivise e piattaforme cloud migliorano la gestione e l’archiviazione dei dati della PA, rispetto ad altre architetture che costringano ad organizzare, gestire e proteggere server e locali proprietari;
  • Servizi digitali: l’integrazione degli strumenti come SPID, pagoPA e ANPR consente ai Comuni di attivare una serie di servizi digitali per il cittadino, come il pagamento online di multe e TARI, la richiesta e il rilascio di un permesso Ztl, oppure l’iscrizione del proprio figlio all’asilo comunale, senza più doversi recare allo sportello;
  • Design: omologare i propri servizi agli standard indicati dal Team per la Trasformazione Digitale della PA è un modo per imparare a parlare tutti la stessa lingua. La parcellizzazione delle interfacce grafiche non aiuta certo alla comprensione, mentre l’uso di standard condivisi può diventare elemento facilitante nel rapporto cittadino-PA;
  • IO: è un canale unico a disposizione di tutte le Pubbliche Amministrazioni per veicolare i propri servizi e raggiungere i cittadini direttamente nello smartphone attraverso un’app intuitiva e semplice da utilizzare;
  • Open Data: i comuni devono pubblicare i propri dati, un dovere dettato dalla trasparenza di cui la PA deve nutrire i propri processi. Rendendo tutto facilmente accessibile si offre un valore aggiunto al sistema, offrendo un servizio ai professionisti che necessitano di reperire quelle informazioni in breve tempo per poter svolgere adeguatamente il proprio lavoro. Concetto magnificamente espresso in UrbisMap!

In conclusione, una PA più è smart, migliore è la qualità della vita delle persone che abitano la Città da lei amministrata. Migliorie che sono, poi, l’obiettivo primario anche di UrbisMap. Se vuoi approfondire l’argomento, scrivici, ci faremo una chiacchierata!